Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Luigi Mantia

  • Fu arrestato per abusi su minori Bergamo, il prete torna in oratorio

    Fu arrestato per abusi su minori Bergamo, il prete torna in oratorio

    Il 26 febbraio scorso aveva patteggiato due anni, con pena sospesa, per atti sessuali con minorenni, due bambini di 8 e 12 anni. A meno di cinque mesi di distanza don Luigi Mantia è in servizio all’oratorio di Casirate d’Adda, paese della Bassa bergamasca dove i genitori dei ragazzi che frequentano la struttura hanno sollevato un polverone dopo aver appreso che anche il sacerdote avrebbe partecipato, da lunedì prossimo, alla vacanza dei loro figli in montagna a Zambla.

    In realtà don Luigi, che abita al santuario di Caravaggio, è in servizio a Pumenengo, sempre in provincia di Bergamo, ma `in prestito´, visto che il parroco è andato in pensione a maggio e che il successore arriverà a settembre. Alle accuse don Luigi ha sempre replicato di essere innocente e di aver voluto patteggiare solo per chiudere la vicenda prima possibile, mentre la Curia di Cremona (Casirate, Pumenengo e Caravaggio, pur in provincia di Bergamo, appartengono infatti a quella Diocesi) spiega che il sacerdote non andrà in vacanza a Zambla. Ma la polemica è ormai scoppiata a Casirate, dove il sacerdote ha contatti con i ragazzi dell’oratorio proprio come a Pumenengo. In quest’ultimo comune i parrocchiani sapevano della sentenza e il sacerdote è comunque riuscito a conquistare la loro fiducia, mentre a Casirate la notizia della sentenza si è appresa solo nei giorni scorsi e rappresenta un problema per i genitori dei ragazzi.

    Mercoledì e ieri si sono tenute due riunioni proprio sull’ argomento, durante le quali i genitori hanno spiegato che manderanno i figli in vacanza soltanto se non ci sarà don Luigi. «All’inizio, quando sono arrivato a Pumenengo, pensavano che mangiassi i bambini – ha raccontato il diretto interessato -. Poi hanno visto che persona sono e ora la vicenda processuale non è un problema per nessuno: qualcuno ci ironizza quando da fuori gliela fanno notare».

    I guai per don Luigi iniziarono nel 2009, quando era in servizio a Martignana Po (Cremona). Due genitori denunciarono `strusciamenti´ del sacerdote durante i giochi con i loro figli, di 8 e 12 anni. Fatti di contenuta entità, che hanno consentito al sacerdote il patteggiamento, solitamente escluso per i reati sessuali.

    http://www.lastampa.it/2013/07/12/italia/cronache/fu-arrestato-per-abusi-su-minori-bergamo-il-prete-torna-in-oratorio-LOPZD5xQcZAXGx4iuRuR5I/pagina.html

     

  • Catechismo affidato al prete che patteggiò per pedofilia: i genitori insorgono, rimosso

    Catechismo affidato al prete che patteggiò per pedofilia: i genitori insorgono, rimosso

    Quando i genitori hanno saputo che don Luigi Mantia avrebbe fatto catechismo ai loro bambini, qualcuno si è insospettito. Quel nome non suonava nuovo. E’ poi bastata una piccola ricerca su Internet e ogni dubbio è stato dissipato. Si trattava proprio di quel sacerdote che tre anni fa aveva patteggiato due anni di reclusione per violenza sessuale su minori (lui si è sempre professato innocente). E che da quando era cominciata la vicenda giudiziaria nel 2009, la diocesi di Cremona aveva «parcheggiato» al vicino Santuario di Caravaggio. Don Luigi Mantia, 51enne originario di Cassano d’Adda, da circa un mese si occupava dei bambini di sei anni che iniziano il loro percorso spirituale all’oratorio Conventino (la parrocchia di Caravaggio comincia in anticipo l’esperienza del catechismo). E quest’anno era stato deciso di affidarne la guida a don Mantia. Fino a qualche giorno fa. I genitori sono stati infatti informati via sms che il catechismo dei bambini è stato sospeso a data da destinarsi. Dopo il primo incontro di presentazione delle attività, molte mamme e papà avevano manifestato soddisfazione per la scelta.

    Il sacerdote cassanese pare che avesse fatto una buona impressione. Come detto, però, quel nome ha insospettito qualcuno, che ha deciso di andare a controllare sulla rete. E da quel momento la situazione è cambiata. I genitori, appresi i precedenti del religioso, hanno cominciato ad avere timore per i loro figli. La notizia ha cominciato a circolare in città, quasi sussurrata, visto che sulla vicenda nessuno ha voluto esporsi ufficialmente. Si è però venuto a sapere che una delegazione di genitori avrebbe chiesto un incontro con il parroco, monsignor Angelo Lanzeni, per chiedere di togliere l’incarico a don Luigi Mantia. Don Angelo ha accolto la richiesta ma, secondo quanto trapelato in seguito, il sacerdote cassanese avrebbe assunto il suo incarico su diretta indicazione della Diocesi di Cremona Contattato telefonicamente, il parroco ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.

  • «Don Luigi vittima del pregiudizio Si è creato eccessivo allarmismo»

    «Don Luigi vittima del pregiudizio Si è creato eccessivo allarmismo»

    Don Pierluigi, il vicario di Casirate: non può essere etichettato per tutta la vita

    Don Pierluigi Fontana

    Sabato, l’oratorio di Pumenengo è deserto. Per festeggiare l’ultimo giorno del Centro ricreativo estivo della parrocchia, 65 bambini, i loro genitori e 10 assistenti sono andati in gita al parco acquatico delle Vele nel Bresciano. Una comitiva di quasi 150 persone. Con loro c’è don Luigi Mantia, il sacerdote che sostituisce il parroco e che in febbraio ha patteggiato due anni di reclusione (pena sospesa) per abusi sessuali su due minori. Per Pumenengo pare non sia un problema. Quel prete schietto – che da maggio sostituisce il parroco – piace, la comunità lo apprezza e quando nei giorni scorsi è stato contestato, gli si è stretta intorno facendo quadrato. A sollevare il caso – come abbiamo riferito – sono state le famiglie di Casirate, per cui quell’episodio del 2009 è insuperabile. La querelle si è accesa perché quest’anno le due parrocchie hanno organizzato insieme la vacanza in montagna. Alla notizia che avrebbe partecipato don Mantia a Casirate è scoppiata una bufera. Per i genitori è inopportuno – qualcuno ha sostenuto «improponibile» – mandare i figli in vacanza insieme a quel sacerdote. E non sono servite le rassicurazioni del vicario, don Pierluigi Fontana, 31 anni. Alla fine don Mantia, per non far saltare la vacanza, ha deciso di rimanere a casa. A guidare i due gruppi sarà solo don Pierluigi. Il quale ieri pomeriggio era in oratorio per definire gli ultimi dettagli prima della partenza di oggi. E ha accettato di spiegare il suo punto di vista. «Mi spiace molto che sia andata a finire così – riflette -, si è data troppa eco a una vicenda che è nata nel più normale dei modi: ero a tavola con don Luigi ed è nata l’idea portare i rispettivi gruppi dell’oratorio insieme in montagna».

    Mentre organizzavate la vacanza, non è insorta l’esigenza di informare le famiglie in merito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto don Luigi?
    «Non ho voluto tener nascosto niente a nessuno, ma non mi sono neanche posto il problema. Don Luigi non è uno sconosciuto a Casirate, ha celebrato messa e ci ha accompagnato a Milano per l’incontro con il Papa. In questi due anni ha sempre avuto la stima del vescovo ed è rimasto in servizio. Oltre al patteggiamento c’é tutta una serie di elementi che dovrebbe consegnare il nostro giudizio in un’ottica positiva e fugare ogni dubbio».

    Però è comprensibile che un genitore si preoccupi quando si parla di reati di questo tipo. Cosa ha detto quando le hanno espresso le loro riserve?
    «Ho detto che se non pensavano di avere garanzie, tenessero pure a casa i loro figli. Le preoccupazioni sono comprensibili, ma ho proposto la vacanza perché sapevo di poter offrire tutte le garanzie del caso. Alcune famiglie avevano già incrociato don Luigi, certo non era una conoscenza approfondita, ma non è neanche uno sconosciuto arrivato da chissà dove. Si è creato un allarmismo eccessivo».

    L’ha ferita la mancanza di fiducia dei suoi parrocchiani?
    «Certo non mi ha reso felice. Speravo che la mia parola e le garanzie che potevo offrire avessero un certo peso. Sono ottimista. Supereremo questa situazione. C’è la volontà di andare avanti».

    Perché non avete pensato di organizzare un incontro con i suoi parrocchiani per far conoscere don Luigi, come hanno proposto invece le famiglie di Pumenengo? «Purtroppo non ci si è pensato, poi è stato tardi e lui ha deciso di non venire. Vedremo, se ci saranno le condizioni dopo le vacanze».

    L’attenzione è massima quando si parla di abusi sui minori, occorrerebbe più sensibilità, anche nel mondo religioso, nell’approcciarsi a questi problemi?
    «L’attenzione è altissima ma purtroppo è altissimo anche il pregiudizio. Il problema è quello delle etichette, non si va oltre. L’etichetta è la prima cosa che incontri in una persona, ma occorre l’onestà intellettuale di vedere se è vera. Nel caso di don Luigi, tanti elementi fanno credere che l’etichetta non sia vera. Di questo ho discusso con i genitori».

    La diocesi non avrebbe fatto meglio a pensare a un ruolo diverso per lui, lontano dai ragazzi, come chiede l’Onu per questi casi?
    «Forse è vero, ma non è giusto neanche che uno si porti dietro per sempre questo discrimine quando tutto fa pensare al contrario».
    14 luglio 2013 (modifica il 15 luglio 2013)

    http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_luglio_15/don-luigi-vittima-pregiudizio-fontana-misano-2222162385883.shtml

  • IL PRETE PATTEGGIÒ PER ABUSI SU MINORI: ORA VA IN GITA COI BIMBI. BUFERA A BERGAMO

    IL PRETE PATTEGGIÒ PER ABUSI SU MINORI: ORA VA IN GITA COI BIMBI. BUFERA A BERGAMO

    BERGAMO – Indignazione e anche paura nel bergamasco per quanto deciso da un oratorio. È polemica a Casirate d’Adda, nella Bassa Bergamasca, per la presenza in oratorio di don Luigi Mantia, sacerdote che il 26 febbraio scorso aveva patteggiato due anni, con pena sospesa, per atti sessuali con minorenni, due bambini di 8 e 12 anni.
    Il sacerdote, che abita al Santuario di Caravaggio, si trova attualmente ‘in prestitò a Pumenengo, sempre in provincia di Bergamo (ma entrambi i paesi ricadono sotto la diocesi di Cremona), dove manca il parroco da maggio e quello nuovo arriverà a settembre. Nel frattempo don Luigi è stato inviato a Casirate, dove l’oratorio sta organizzando una settimana di vacanza in montagna a Zambla.
    La notizia che ci andrà anche don Luigi ha iniziato a circolare nei giorni scorsi ed è scoppiato il polverone, come scrive oggi l’edizione di Bergamo del Corriere della Sera. Dal canto suo, la Curia di Cremona rassicura che il sacerdote non andrà in montagna con i ragazzi. Don Luigi si è sempre dichiarato innocente. Ai genitori dei bambini di Casirate non va giù che il sacerdote partecipi alla vacanza e sono già state organizzate due riunioni, l’ultima ieri sera. I fatti contestati al sacerdote risalgono a prima del 2009, quando don Luigi era in servizio a Martignana Po (Cremona).
    FONTE

  • Ha patteggiato per atti sessuali sui minori Don Luigi rinuncia alla gita con i ragazzi

    Ha patteggiato per atti sessuali sui minori Don Luigi rinuncia alla gita con i ragazzi

    Genitori divisi sul sacerdote: proteste a Casirate, solidarietà a Pumenengo. «Non voglio che salti la loro vacanza»

    Sono le 17, don Luigi Mantia saluta i ragazzi del centro ricreativo estivo di Pumenengo. È l’ultimo giorno, poi oggi vanno tutti alle Vele, il parco divertimento con piscine. Ha deciso: «Non ci vado più. Non vorrei mai che la contestazione nei miei confronti finisse per causare un danno ai ragazzi e che alla fine non avessero la loro vacanza». Si riferisce al campo estivo di una settimana a Zambla, aggregati agli adolescenti di Casirate d’Adda. Lì i genitori hanno protestato, perché non vogliono che il sacerdote accompagni i loro figli per via della sua vicenda giudiziaria: 2 anni con pena sospesa patteggiati lo scorso 26 febbraio, per atti sessuali su due bambini di 8 e 12 anni, a Martignana Po, quando era parroco là.

    Da maggio, pur senza incarico ufficiale, a Pumenengo sostituisce il parroco andato in pensione. Dice messa, confessa e affianca le volontarie che gestiscono l’oratorio. È grazie a lui se quest’anno c’è il centro ricreativo estivo. Così gli arriva la proposta del vicario di Casirate, don Pierluigi Fontana, di andare insieme a Zambla. A Casirate hanno già aderito in 20 ragazzi e da Pumenengo se ne fanno avanti 5. Ma scoppia la polemica: «Se va lui, non vanno i nostri figli». Ora il don si è fatto da parte: «Per me i ragazzi hanno sempre la precedenza – spiega -. Io non ho nulla da nascondere. Mi fa specie venir giudicato solo per sentito dire».

    Una rinuncia, la sua, che accende una nuova polemica. Questa volta sono i genitori di Pumenengo a protestare. Non accettano la criminalizzazione del loro prete, né di passare per chi non si interessa dei propri figli. Scrivono una lettera gentile, ma ferma ai genitori di Casirate. Don Fontana ne dà lettura giovedì sera, durante l’incontro in cui comunica la rinuncia di don Mantia. «Non ci stiamo a essere criminalizzati – spiega Mara Zamboni, mamma di Pumenengo -. Cosa pensano, che siamo sprovveduti? Affideremmo i nostri ragazzi a un orco? La loro posizione mi offende».

    «Abbiamo chiesto di incontrarli – aggiunge Domenico Bonetti, anche il suo ragazzo andrà in montagna -. Per noi la garanzia era don Luigi. Lo conosciamo e ci fidiamo. Quando ho scoperto di cosa era accusato sono rimasto perplesso. Gli ho chiesto di parlarne e lui ha accettato. Mi sono formato un mio giudizio, non credo che quelle accuse siano vere. Mi sarei aspettato che anche i genitori di Casirate facessero altrettanto».

    In pochi mesi don Mantia ha conquistato la stima dei parrocchiani. «Ha dato una scossa all’oratorio – spiega Lorena Cantù, una dei volontari -. Quest’anno al Cre c’erano 65 bambini, 10 più dell’anno scorso». «Quando è arrivato – aggiunge la collega Eleonora Carlino – c’era un po’ di diffidenza, ma poi abbiamo visto che persona è veramente». «Quando ho saputo delle accuse è stato un colpo – racconta Lorin Lloty, animatore 18enne del Cre -. Poi però ho imparato ad apprezzarlo. Andavo in montagna perché c’era lui». Stessi discorsi in paese. «Tutti sbagliamo – dice il barista Roberto Zappalaglio -. Ha pagato per quel che è successo. Da noi sta facendo bene». Le famiglie di Casirate però non cambiano idea: «Un incontro con don Mantia? Con noi adulti sì, con i bambini no. In montagna con i nostri figli è un rischio che non si può correre: basta un attimo per rovinare un bambino».
    Il papà del bambino di 8 anni che ha fatto partire il processo ha saputo dal suo avvocato che don Mantia è in mezzo ai ragazzi: «Non ci posso credere – ha detto -. Povere, quelle famiglie. Io qui non lo voglio più vedere».

    13 luglio 2013 | 15:24
    http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_luglio_13/don-luigi-prete-patteggiamento-rinuncia-gita-con-i-ragazzi-2222140640528.shtml
  • Patteggiò per abusi su minori, ora il prete accompagna i ragazzi dell’oratorio in gita

    Patteggiò per abusi su minori, ora il prete accompagna i ragazzi dell’oratorio in gita

    Patteggiò per abusi su minori, ora il prete accompagna i ragazzi dell’oratorio in gita

    Polemiche nel bergamasco per la decisione di invitare don Luigi Mantia alla vacanza in montagna dell’oratorio di Casirate d’Adda
    Luisa De Montis – Ven, 12/07/2013 – 12:36
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    A febbraio ha patteggiato due anni per abusi su minori, ma la pena è stata sospesa e don Luigi Mantia è stato mandato a Pumenengo (Bergamo) in una parrocchia rimasta senza parroco fino a settembre. Non solo: è stato persino scelto per accompagnare i ragazzi dell’oratorio della vicina Casirate d’Adda in vacanza a Zambla, nella val Brembana.

    La notizia ha fatto scoppiare un polverone tra i genitori dei piccoli, anche se la Curia di Cremona rassicura che il sacerdote non li accompagnerà in montagna. Don Luigi, tra l’altro, si è sempre dichiarato innocente nell’inchiesta sugli abusi a due bambini di 8 e 12 anni: ha patteggiato solo per chiudere la vicenda in fretta, sostiene. Ma la sentenza continua a pesare sulla sua reputazione come una spada di Damocle, nonostante a Pumenengo sia riuscito a riconquistare la fiducia dei parrocchiani.

    A nulla vale che il vicario di Casirate don Pierluigi Fontana (che ha invitato il prete alla vacanza) sia pronto a mettere la mano sul fuoco in favore di don Mantia. “All’inizio quando sono arrivato a Pumenengo pensavano che mangiassi i bambini – racconta il sacerdote incriminato – Poi hanno visto che persona sono. Ora la vicenda processuale non è un problema per nessuno, qualcuno ci ironizza quando da fuori gliela fanno notare. Faccio quel che serve alla comunità: se serve dico messa, confesso, seguo il centro ricreativo e nel caso accompagno i ragazzi alle Vele”.

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/patteggi-abusi-su-minori-ora-prete-accompagna-i-ragazzi-935217.html

    www.agi.it/cronaca/notizie/20130712…o_per_pedofilia

    Genitori in rivolta contro il prete processato per pedofilia
    15:00 12 LUG 2013

    (AGI) – Bergamo, 12 lug. – Paese in rivolta contro un prete: ha patteggiato una condanna per atti sessuali con minorenni, e ora i genitori non vogliono che partecipi alla gita scolastica con i loro figli. Altrimenti ritireranno i bambini dal centro estivo. Succede a Casirate d’Adda, nella Bassa Bergamasca, dove il Centro ricreativo sta organizzando una settimana di vacanza in montagna. E ci sara’ anche don Luigi Mantia, che lo scorso 26 febbraio ha patteggiato due anni (pena sospesa) per atti sessuali con due bambini di 8 e 12 anni. Lui dice che e’ innocente e ha patteggiato per chiudere la vicenda in fretta.
    Ma ai genitori la spiegazione non basta, e minacciano di ritirare i loro figli se il sacerdote dovesse partire con loro.
    La vicenda risale a quando il prete era a Martignana Po (Cremona). (AGI) .

    www.bergamonews.it/cronaca/prete-de…genitori-177371

    Casirate
    Don Luigi Mantia sacerdote a Pumenengo e a Casirate ha patteggiato lo scorso febbraio per abusi sessuali sui minori. Scoppia la rabbia dei genitori che solamente ora lo scoprono quando si sta programmando una settimana di vacanza con i ragazzi.
    Abusi su minori, il prete
    in vacanza coi ragazzi
    La rabbia dei genitori
    oratorio
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    Il sacerdote che gestisce il Cre ha patteggiato 2 anni per atti sessuali con minorenni: due bambini di 8 e 12 anni. E a Casirate scoppia la rabbia dei genitori che solamente ora lo scoprono quando si sta programmando una settimana di vacanza con i ragazzi a Zambla, in Valle Brembana. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera. Papà e mamme sono sul piede di guerra, chiamano in causa la Diocesi di Cremona che ha mandato il sacerdote, don Luigi Mantia parroco di Pumenengo, alla guida della parrocchia in attesa del nuovo pastore che arriverà a settembre. Don Mantia il 26 febbraio scorso ha patteggiato due anni (pena sospesa) per atti sessuali con minorenni, due bimbi di 8 e 12 anni. Anche se si è sempre dichiarato innocente, don Mantia ha patteggiato per chiudere in fretta il processo e ottenere uno sconto di un terzo della pena. Il caso è noto anche ai parrocchiani di Pumenengo, che lo conoscono e non puntano il dito contro il sacerdote, ma a Casirate la notizia che il prete del Cre è stato condannato pochi mesi fa per abusi sessuali è piombata come un macigno sull’oratorio.

    La Curia di Cremona cerca di tranquillizzare gli animi dei genitori, assicura che don Mantia non andrà al campo estivo a Zambla: ma è tutto inutile. Il caso che ha portato il prete in Tribunale è avvenuto in parrocchia a Martignana Po, nel Cremonese, quando don Mantia era parroco. Un bimbo decise di non andare più all’oratorio, si confidò con il papà al quale raccontò gli strusciamenti con don Luigi. Il sacerdote venne allontanato, trovò rifugio al Santuario di Caravaggio. In fase di indagine emerse un altro caso: stessa accusa. Il fascicolo è rimasto fermo fino al 2011, passando da un pubblico ministero all’altro fino a quando si è aperto il processo. L’imputato ha chiesto il patteggiamento, il pm ha acconsentito a patto che il sacerdote risarcisse le vittime. Alla fine la sentenza: patteggiamento a 2 anni con la condizionale. Oggi come allora don Luigi continua a fare il sacerdote. La diocesi lo chiama a sostituire parroci malati, celebra Messa, organizza i Cre.

    http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie…115811792.shtml

    La protesta

    Patteggiò per abusi su due minori
    Ora il sacerdote è in servizio all’oratorio

    A Pumenengo sostituisce il parroco. E dovrebbe portare alcuni bimbi di Casirate in gita col Cre, ma i genitori protestano. La Curia: «L’oratorio è gestito dai genitori, lui dà una mano dal punto di vista spirituale e generale. Loro non hanno nessun problema, quindi la questione non si pone»

    Oratorio di Casirate d’Adda. Il centro ricreativo sta organizzando una settimana di vacanza a Zambla: ragazzi, animatori, sacerdote. Partenza lunedì prossimo. In paese si diffonde la voce che ci sarà anche il prete «in prestito» a Pumenengo, dove il parroco manca da maggio e quello nuovo arriverà a settembre. Qualche genitore si informa e apprende che è don Luigi Mantia. Scoppia il polverone, perché è il sacerdote che il 26 febbraio ha patteggiato due anni (pena sospesa) per atti sessuali con minorenni, due bambini di 8 e 12 anni (clicca qui e leggi la sua intervista). La Curia di Cremona rassicura: «Non ci risulta che andrà a Zambla». Lui si è sempre dichiarato innocente. Ha patteggiato per chiudere la vicenda in fretta, è la linea difensiva. Ma quella sentenza pronunciata da tre giudici (il collegio) del tribunale di Cremona è un peso per papà e mamme. Anche a Pumenengo il prete ha contatti con i ragazzi dell’oratorio. È gestito dai genitori, ma lui lo frequenta e celebra la messa. In paese sanno della sentenza. Ma don Mantia ha conquistato la fiducia dei parrocchiani.

    Don Luigi MantiaDon Luigi Mantia
    A Casirate invece la vicenda processuale del sacerdote si scopre solo in questi giorni e cresce l’irritazione. Il confronto con il vicario don Pierluigi Fontana, che ha invitato il prete alla vacanza in montagna, è acceso. Il malumore è diffuso. Il vicario è pronto a mettere la mano sul fuoco per don Mantia, ma alle famiglie non basta. Vengono organizzate due riunioni: una mercoledì e una ieri sera. Le posizioni non cambiano. I genitori pongono l’aut-aut: se c’è lui, i loro figli non partiranno.
    Ma la Curia di Cremona getta acqua sul fuoco. «A proposito delle preoccupazioni delle famiglie di Casirate, non c’è fondamento – dice don Claudio Rasoli, direttore dell’ufficio comunicazione sociale -. Non ci risulta che don Mantia parteciperà al campo estivo. Ci andranno i ragazzi di Casirate e parteciperanno anche alcuni ragazzi di Pumenengo. Ma questo non significa che ci andrà anche lui».

    Intanto il sacerdote sostituisce il parroco pensionato. Continua a vivere al santuario di Caravaggio, dove ha preso casa due anni fa, quando cominciò la vicenda giudiziaria, ma arriva ogni volta che è necessario. Non ha un incarico ufficiale, quello è sulle spalle del vicario di zona, don Marco Leggio, parroco di Antegnate, ma don Luigi ne fa il sostituto a tutti gli effetti. «All’inizio quando sono arrivato a Pumenengo pensavano che mangiassi i bambini – racconta -. Poi hanno visto che persona sono. Ora la vicenda processuale non è un problema per nessuno, qualcuno ci ironizza quando da fuori gliela fanno notare. Faccio quel che serve alla comunità: se serve dico messa, confesso, seguo il centro ricreativo e nel caso accompagno i ragazzi alle Vele (parco divertimenti con piscine ndr )». Per la Curia non c’è problema: «L’oratorio è gestito da anni dai genitori dei ragazzi, che si sono sempre dati da fare autonomamente – parla ancora don Rasoli -. Lui dà una mano dal punto di vista spirituale e generale. Se ci sono lì i genitori, che non hanno nessun problema, per noi il problema non esiste».

    La vicenda giudiziaria si è chiusa dopo alcuni intoppi. Prima le denunce dei genitori di due bambini. Riguardano il periodo in cui il parroco era a Martignana Po (Cremona). Una, nel 2009, ha fatto emergere un’altra precedente. Il bambino più piccolo ha iniziato a non andare più all’oratorio. Il papà gli ha chiesto il motivo ed è emerso il disagio: quei giochi alla lotta in cui – sono le accuse – ci sono stati degli strusciamenti del religioso. Fatti di contenuta entità che hanno permesso di patteggiare. Un’eccezione, perché per i reati sessuali è escluso. Il fascicolo è rimasto fermo fino al 2011, poi è passato da un pubblico ministero a un altro, i due bambini sono stati sentiti nell’incidente probatorio (racconti che valgono come prova) e il pm ha chiesto il processo. Poi altre questioni tecniche: l’imputato ha chiesto di patteggiare, il pm si è detto favorevole purché il prete risarcisse le vittime, poi però il giudice dell’udienza preliminare ha negato la pena sospesa. Si è finiti così a dibattimento, altro tempo, con lo stesso finale: patteggiamento a 2 anni con la condizionale.
    12 luglio 2013 | 13:46

  • Violenza sessuale,  il don patteggia due anni:  ‘Estraneo ai fatti’

    Violenza sessuale, il don patteggia due anni: ‘Estraneo ai fatti’

    Processo a don Luigi Mantia, 49 anni, ex parroco della comunità di Santa Lucia a Martignana di Po, accusato di violenza sessuale (ipotesi lieve, senza atti specifici) ai danni di due ragazzini minorenni. Con le aggravanti di aver commesso il fatto violando i doveri inerenti alla qualità di ministro del culto e profittando di circostanze di tempo, luogo e persona anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la difesa. La corte, composta da presidente Pio Massa e dai giudici Francesco Sora e Cristina Pavarani, ha accolto, previo risarcimento danni delle due famiglie dei minori coinvolti, la richiesta di patteggiamento presentata dalla difesa a due anni, pena sospesa.

    I fatti sarebbero cominciati nel 2004 e sarebbero andati avanti per cinque anni, fino al marzo del 2009. Le famiglie dei due minori, che sono già state risarcite hanno quindi firmato in aula, alla presenza dei loro legali Mauro Nicoli e Annamaria Battistella l’atto di rinuncia alla costituzione di parte civile. L’imputato, che per nove anni ha guidato la parrocchia, era difeso dagli avvocato Fabrizio Vappina e Mario Brusa.

    Nel luglio del 2011, durante una messa, lo stesso sacerdote aveva annunciato ai fedeli sbigottiti di essere stato denunciato dal padre di un bambino. “Affronterò questa situazione con piena responsabilità e la possibile serenità”, aveva detto il don, che aveva presentato la rinuncia alla parrocchia. Alcuni giorni dopo, il 24 luglio, il vescovo di Cremona, monsignor Dante Lafranconi, aveva accettato le dimissioni del sacerdote alla guida pastorale della parrocchia. L’udienza è stata rinviata a fine febbraio per formalizzare il patteggiamento. Attualmente don Mantia, che oggi non era presente in aula, si trova al santuario di Caravaggio.

    Le dichiarazioni di don Mantia dopo il patteggiamento

    “Come ho già dichiarato altre volte, confermo ancora la mia assoluta estraneità a quanto mi è stato attribuito. A tempo opportuno farò conoscere le ragioni per le quali ho aderito alla proposta che mi è stata fatta, ragioni che ho già espresso diversi mesi fa sia al Vescovo che al mio avvocato”.

    http://www.cremonaoggi.it/2013/02/05/violenza-sessuale-il-don-patteggia-due-anni-genitori-risarciti/

  • Violenza sessuale, il don patteggia due anni Genitori risarciti

    Violenza sessuale, il don patteggia due anni Genitori risarciti

    Processo a don Luigi Mantia, 49 anni, ex parroco della comunità di Santa Lucia a Martignana di Po, accusato di violenza sessuale (ipotesi lieve, senza atti specifici) ai danni di due ragazzini minorenni. La corte, composta da presidente Pio Massa e dai giudici Francesco Sora e Cristina Pavarani, ha accolto, previo risarcimento danni delle due famiglie dei minori coinvolti, la richiesta di patteggiamento presentata dalla difesa a due anni, pena sospesa. I fatti, che sarebbero accaduti in due momenti diversi, risalgono al 2009.

    Le famiglie dei due minori, che sono già state risarcite hanno quindi firmato in aula, alla presenza dei loro legali Massimo Nicoli e Annamaria Battistella l’atto di rinuncia alla costituzione di parte civile. L’imputato, che per nove anni ha guidato la parrocchia, era difeso dagli avvocato Fabrizio Vappina e Mario Brusa. Nel luglio del 2011, durante una messa, lo stesso sacerdote aveva annunciato ai fedeli sbigottiti di essere stato denunciato dal padre di un bambino.

    “Affronterò questa situazione con piena responsabilità e la possibile serenità”, aveva detto il don, che aveva presentato la rinuncia alla parrocchia. Alcuni giorni dopo, il 24 luglio, il vescovo di Cremona, monsignor Dante Lafranconi, aveva accettato le dimissioni del sacerdote alla guida pastorale della parrocchia. L’udienza è stata rinviata a fine febbraio per formalizzare il patteggiamento. Attualmente don Mantia, che oggi non era presente in aula, si trova al santuario di Caravaggio.

    http://www.cremonaoggi.it/2013/02/05/violenza-sessuale-il-don-patteggia-due-anni-genitori-risarciti/

  • Violenza sessuale su minori Rinviato a giudizio don Luigi

    Violenza sessuale su minori Rinviato a giudizio don Luigi

    Dopo l’accusa il prete era stato trasferito da Cremona al Santuario di Caravaggio

    L’ex parroco di Martignana di Po (Cremona) è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Cremona per violenza sessuale. Don Luigi Mantia, 49 anni, è accusato di violenza sessuale su due minori e, su richiesta del pm Francesco Messina, il gup Matteo Grimaldi ha mandato a processo il sacerdote che un anno fa, in seguito alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, aveva presentato al vescovo Dante Lafranconi la rinuncia alla parrocchia di Martignana Po.

    Da allora è al santuario di Caravaggio (Bergamo). Il processo è fissato per il 5 febbraio prossimo. Ai fedeli aveva detto un anno fa, alla fine della messa: «Nel marzo del 2009 sono stato denunciato dal padre di un bambino… Assicuro che affronterà anche questa situazione per me dolorosa con piena responsabilità e con la possibile serenità». Nell’udienza preliminare di oggi, i genitori dei minori si sono costituiti parte civile.

    http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/12_ottobre_11/violenza-sessuale-minore-prete-caravaggio-2112218687994.shtml

  • A giudizio per abusi, la difesa del prete Sacerdote trasferito da un anno a Caravaggio

    A giudizio per abusi, la difesa del prete Sacerdote trasferito da un anno a Caravaggio

    Lettera aperta in difesa di se stesso. L’ha scritta don Luigi Mantia (nella foto), 49 anni, originario di Cassano D’Adda (Mi) e rinviato a giudizio per abusi su minori, che da poco più di un anno risiede presso il santuario di Caravaggio. Gli episodi incriminati sarebbero accaduti a Martignana di Po (Cremona) quando prestava il suo servizio di parroco. Lui stesso dall’altare diede la notizia di essere finito nel registro degli indagati, con queste parole: ”Nel marzo del 2009 sono stato denunciato dal padre di un bambino. Assicuro che affronterò anche questa situazione per me dolorosa con piena responsabilità e con la possibile serenità”.
    Stando alle informazioni raccolte da Massimiliano Frassi di Prometeo, associazione di lotta alla pedofilia, il processo inizierà il prossimo 5 febbraio 2012, circa 4 anni dopo la denuncia. Le indagini hanno portato a un cambio di registro dell’accusa. Se inizialmente infatti si parlava di abuso di mezzi di correzione, oggi si parla di abusi sessuali su due minori.
    Sul sito della Diocesi è recentemente apparsa una nuova lettera di Don Luigi, che riportiamo: ”non voglio esprimere valutazioni sulla “percezione” o “costruzione” degli episodi che una persona (con il coinvolgimento successivo di un’altra) ha rappresentato. Sono qualche centinaio le persone che mi hanno conosciuto e che hanno sperimentato per 25 anni, il senso di dedizione e di rispetto che ho sempre avuto, non solo nei confronti dei ragazzi, non solo a Martignana di Po. Non mi compete neppure parlare di quello che la magistratura ha espresso o vorrà decidere nel futuro. Da un certo punto di vista questo aspetto non mi deve toccare più di tanto. Quello che mi preme e che ho già avuto modo di dire a chi di dovere, è ciò che la mia coscienza mi detta. Nulla di quanto viene attribuito alle mie intenzioni o ai miei atteggiamenti è reale. Il resto fa parte del “gioco” o del “dramma” delle cose umane, le quali spesse volte sono diverse rispetto a quelle di Dio”.