Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Mondovì

  • Mondovì: chiesti 6 anni e 30mila euro di multa per il prete pedofilo

    Mondovì: chiesti 6 anni e 30mila euro di multa per il prete pedofilo

    10 ottobre 2012 Nessun Commento

    Per don Martin Varkey Parappillil, ex viceparroco quarantacinquenne di Murazzano e Marsaglia (Cuneo), accusato di atti sessuali con una minorenne, l’accusa, nell’udienza preliminare ha chiesto sei anni di carcere e 30 mila euro di multa. Il sacerdote fu arrestato il 15 marzo scorso all’aeroporto di Malpensa mentre cercava di allontanarsi. Aveva dichiarato di essere diretto in India per assistere il padre malato.

    Don Martin avrebbe avuto più volte rapporti sessuali con una 15enne, nel 2004, e con un’altra ragazza oggi di 23 anni.

    La ragazzina di 15 anni ha ammesso gli atti sessuali con l’accusato, confermando che questi avrebbero avuto luogo in più occasioni, durante le lezioni di sostegno che don Martin avrebbe dovuto impartirle per aiutarla in alcune materie.

    http://www.zipnews.it/2012/10/mondovi-chiesti-6-anni-e-30mila-euro-di-multa-per-il-prete-pedofilo/

  • Abusi sessuali nei confronti di minori e appropriazione indebita: oggi don Martin in tribunale a Mondovì

    Abusi sessuali nei confronti di minori e appropriazione indebita: oggi don Martin in tribunale a Mondovì

    mercoledì 10 ottobre 2012, 06:16
    Abusi sessuali nei confronti di minori e appropriazione indebita: oggi don Martin in tribunale a Mondovì

    Arrestato il 16 marzo scorso mentre tentava di prendere il volo per l’India, l’ex sacerdote di Murazzano atteso in mattinata dal GUP Alessandra Coccoli

    Per don Martin Varkey Parappillil, nato in India nella regione del Kerala, ed ormai ex parroco di Murazzano è il giorno del giudizio. Tra poche ore il sacerdote – in carcere a Biella dopo essere stato arrestato a metà marzo all’aeroporto milanese di Malpensa mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto nel suo Paese natale – comparirà in tribunale a Mondovì davanti al GUP Alessandra Coccoli per essere giudicato con il rito abbreviato.

    Pesantissime le accuse: su tutte quella di aver abusato sessualmente di due minorenni e appropriazione indebita su alcuni beni dei quali don Martin avrebbe usufruito nel periodo in cui esercitava la sua funzione presso la parrocchia di Mallare, in provincia di Savona.

    A dare il via alle indagini, una segnalazione anonima ma – pare – molto circostanziata inviata in Procura a Mondovì da un “padre preoccupato”.

    A Murazzano don Martin Varkey Parappillil entrava in casa della sua giovane parrocchiana con la scusa di insegnarle il greco, il latino e anche un po’ di inglese. Ma non solo. Per quella quattordicenne aveva letteralmente perso la testa e non poteva stare un attimo senza sentirla: le inviava anche 70 sms al giorno. Le insegnava a scrivere nelle lingue antiche e intanto la iniziava ai giochi sessuali, nonostante lei fosse poco più di una bambina, controllava ogni sua amicizia e le impediva di uscire con i suoi coetanei. E lei portava con se quel terribile segreto, forse per la paura, forse per la vergogna, forse per il timore di non essere creduta.

    Ma la “piccola” di Murazzano non era l’unica donna cui don Martin rivolgeva le sue attenzioni. Nel suo harem (una donna in ogni parrocchia per sentirsi meno solo), don Martin vantava amicizia particolari anche con una quindicenne di Carassone sulla quale – hanno accertato gli inquirenti e lo stesso Don Martin ha ammesso – il prete avrebbe commesso degli abusi e la cui storia sarebbe finita da tempo e con una trentatreenne di Mallare, con la quale il rapporto durava da anni. “Ero veramente innamorata di don Martin” dirà la donna agli investigatori.

    Oggi per don Martin è arrivato il tempo di rendere conto alla Giustizia. Perlomeno quella terrena.

    http://www.targatocn.it/2012/10/10/sommario/monregalese/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/abusi-sessuali-nei-confronti-di-minori-e-appropriazione-indebita-oggi-don-martin-in-tribunale-a-mon.html

  • Mondovì: rinviato a giudizio il prete accusato di abusi sessuali su una minorenne

    Mondovì: rinviato a giudizio il prete accusato di abusi sessuali su una minorenne

    venerdì 08 giugno 2012, 17:06
    Mondovì: rinviato a giudizio il prete accusato di abusi sessuali su una minorenne

    Don Martin deve rispondere anche dell’accusa di aver sottratto 45mila euro alla parrocchia di Mallare

    E’ stato rinviato a giudizio, don Martin, il parroco di Murazzano che nel mese di marzo venne arrestato dalla polizia giudiziaria del tribunale di Mondovì, con l’accusa di abusi sessuali su una minorenne. Nel corso delle indagini, dirette dal procuratore Maurizio Picozzi, grazie anche alla collaborazione dello stesso indagato, i capi di imputazione sono aumentati. Ora il prete di origini indiane è accusato di abuso su due ragazze minorenni e di appropriazione indebita su alcuni beni dei quali don Martin avrebbe usufruito nel periodo in cui esercitava la sua funzione presso la parrocchia di Mallare, in provincia di Savona.

    “Secondo la nostra ricostruzione –spiega il procuratore Picozzi – il parroco si sarebbe appropriato di una cifra di denaro di circa 45mila euro”. Soldi che per don Martin sarebbero serviti ad aiutare persone bisognose ma che invece, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato per spese personali.

    http://www.targatocn.it/2012/06/08/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/mondovi-rinviato-a-giudizio-il-prete-accusato-di-abusi-sessuali-su-una-minorenne.html

  • Don Martin collabora con la Procura di Mondovì e ammette gli abusi su due ragazzine

    Don Martin collabora con la Procura di Mondovì e ammette gli abusi su due ragazzine

    venerdì 20 aprile 2012, 18:54
    Lunghissimo interrogatorio da parte del procuratore Maurizio Picozzi che si limita a dire: “L’indagato dimostra di voler collaborare”

    È durato quasi tre ore l’interrogatorio di Don Martin, che ha cercato di difendersi o per lo meno di giustificare il suo comportamento con la quattordicenne della quale – secondo l’accusa – avrebbe abusato per un certo periodo di tempo. Bocche cucite in Procura: “Posso solo dire che l’indagato ha dimostrato di voler collaborare”, questo è stato l’unico commento del procuratore Maurizio Picozzi.

    Pare che il parroco non solo abbia ammesso le sue responsabilità verso la minorenne di Murazzano ma addirittura avrebbe parlato di un’altra ragazzina, sua parrocchiana, della quale avrebbe abusato quando era a Monsovì Carassone.

    Il parroco ha quindi raccontato la sua versione dei fatti,mostrandosi molto disponibile a collaborare. Probabilmente anche per seguire una linea difensiva impostata dagli avvocati Antonio Viglione e Giorgio Giacardi. “Siamo soddisfatti di come è andato il colloquio con i pubblici ministeri – spiegano i legali monregalesi – , il nostro assistito ha chiarito la sua posizione”. È probabile che gli avvocati inoltrino richiesta per poter ottenere gli arresti domiciliari, anche se per ora ammettono solo: “Stiamo studiando una linea difensiva”.

    Il prete di Murazzano era stato arrestato dalla polizia giudiziaria della procura di Mondovì, dopo che un esposto aveva segnalato che il rapporto tra l’uomo di chiesa e la sua parrocchiana si fosse trasformato in qualcosa che andava oltre il lecito. Da lì erano partite le indagini, che hanno portato l’arresto di Don Martin a Malpensa, dove si stava imbarcando per tornare in India, sua terra di origine.

    http://www.targatocn.it/2012/04/20/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/don-martin-collabora-con-la-procura-di-mondovi-i-difesori-del-prete-soddisfatti-del-colloquio.html

  • Don Martin cambia strategia difensiva e decide di collaborare con gli inquirenti

    Don Martin cambia strategia difensiva e decide di collaborare con gli inquirenti

    venerdì 20 aprile 2012, 16:16
    Don Martin cambia strategia difensiva e decide di collaborare con gli inquirenti
    Il parroco di Murazzano da oltre un’ora in procura a Mondovì. Nell’interrogatorio di garanzia aveva fatto scena muta

    È iniziato verso le 14,30 – ed è tuttora in corso – l’interrogatorio di Don Martin, il parroco di Murazzano accusato di abusi sessuali nei confronti di una quattordicenne. Visto il tempo trascorso dal suo arrivo dal carcere di Biella dove è detenuto, è facile ipotizzare che l’indagato abbia deciso di parlare e di raccontare la sua verità agli inquirenti. Del resto già alcune settimane fa aveva fatto sapere al procuratore capo Maurizio Picozzi di voler raccontare la sua versione dei fatti. Il parroco – che aveva scelto di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia avvenuto nel carcere di Busto Arsizio, dove era stato portato dopo l’arresto a Malpensa – è accompagnato dai suoi avvocati Antonio Viglione e Giorgio Giacardi.

    http://www.targatocn.it/2012/04/20/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/don-martin-cambia-strategia-difensiva-e-decide-di-collaborare-con-gli-inquirenti.html

  • Tra poche ore in procura a Mondovì Don Martin dirà la sua verità

    Tra poche ore in procura a Mondovì Don Martin dirà la sua verità

    Venerdì 20 aprile 2012, 11:10
    Tra poche ore in procura a Mondovì Don Martin dirà la sua verità

    A Murazzano i parrocchiani ancora non si danno pace e ci ricamano su: “Viveva al di sopra delle sue possibilità”

    Si svolgerà tra poche ore l’interrogatorio di Don Martin, il prete accusato di abusi sessuali nei confronti di una minorenne, sua parrocchiana di Murazzano. L’indagato sarà portato con un cellulare della Polizia penitenziaria dal carcere di Biella – dove è detenuto – alla procura di Mondovì, dove il procuratore capo ha disposto l’interrogatorio.

    I cittadini del piccolo comune dell’Alta Langa ancora non si danno pace su quanto è accaduto, sulla possibilità che un uomo di chiesa abbia potuto approfittare di una ragazzina con la quale, tra l’altro, si vedeva spesso perché l’aiutava a svolgere i compiti. Non sono arrivate – come spesso accade – lettere in difesa del parroco ed anzi i “quel Don non mi è mai piaciuto troppo” si susseguono da un bar all’altro e per le vie del paese.

    Ad ascoltare i parrocchiani di Don Martin però, l’accusa di aver abusato della quattordicenne li avrebbe abbastanza sorpresi, mentre non li ha sorpresi affatto la possibile accusa rivolta in questi giorni al prete di essersi appropriato dei soldi della parrocchia. Perché, commentano: “si vedeva che gli piaceva la bella vita, viveva troppo al di sopra delle sue possibilità”.

    Pettegolezzi e malelingue, forse, che però la componente del consiglio parrocchiale di Murazzano giustifica così: “Quando è arrivato in paese circolavano già le voci di una sua condotta non troppo chiara nella parrocchia di Mallare. Per questo – conclude la donna che vuol restare nell’anonimato – i nostri soldi non glieli abbiamo mai lasciati gestire”. In questo modo lo scagiona anche dall’accusa di appropriazione indebita, almeno per quanto riguarda la parrocchia di Murazzano.

    http://www.targatocn.it/2012/04/20/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/tra-poche-ore-in-procura-a-mondovi-don-martin-dira-la-sua-verita.html

  • L’ex parroco di Murazzano trasferito a Biella: nel carcere di Busto Arsizio rischiava la vita

    L’ex parroco di Murazzano trasferito a Biella: nel carcere di Busto Arsizio rischiava la vita

     mercoledì 28 marzo 2012, 21:03
    Don Martin è accusato di atti sessuali nei confronti di una minore, i carcerati potrebbero “fargliela pagare”. Gli avvocati: “Al vaglio una scelta processuale adeguata”

    Rimanere nel carcere di Busto Arsizio potrebbe essere pericoloso per don Martin, il parroco di Murazzano accusato di atti sessuali nei confronti di una sua parrocchiana minorenne. Per questo nel tardo pomeriggio di mercoledì è stato trasferito a Biella. “Per il codice non scritto dei carcerati – spiega il procuratore capo di Mondovì Maurizio Picozzi – chi si macchia di reati sessuali, soprattutto se le vittime sono bambini, corre il rischio di subire angherie anche pesanti”.

    Intanto dopo la convalida del Gip di Busto Arsizio – competente per territorio visto che don Martin è stato arrestato a Linate, mentre stava salendo su un aereo per tornare in India – anche il collega monregalese ha fatto altrettanto. “Nei prossimi giorni – aggiunge il procuratore capo – andremo a Biella ad interrogare per la prima volta l’indagato, anche se la volta scorsa si è avvalso della facoltà di non rispondere”.

    Da qualche giorno il parroco di orini indiane ha assunto per la sua difesa due legali di fiducia, entrambi di Mondovì, Antonio Viglione e Giorgio Giacardi.

    “Il nostro cliente – spiega Viglione – si è avvalso della facoltà di non rispondere quando ancora non ne avevamo assunto la difesa. Abbiamo già avuto un incontro con la procura e parlato con il nostro assistito. Ora stiamo studiando il fascicolo per imbastire una linea difensiva e soprattutto per impostare una scelta processuale adeguata”.

    http://www.targatocn.it/234/?tx_ttnews[year%5d=2012&tx_ttnews[month%5d=03&tx_ttnews[day%5d=28&tx_ttnews[tt_news%5d=512066&tx_ttnews[cat%5d=223&cHash=52c4f394d9e5267bd7fa8e3ea3ab098c

  • Violenza sessuale Il don rimane in carcere

    Violenza sessuale Il don rimane in carcere

    19 marzo 2012

    BUSTO ARSIZIO – È stato convalidato il fermo in carcere di don Martin Victor Parappillil, il parroco di Murazzano, in provincia di Cuneso, sul quale pesa l’accusa di atti sessuali su una ragazza minorenne.
    La decisione è stata presa dal gip del tribunale di Busto che contestualmente si è dichiarato incompetente a trattare il caso e ha trasferito gli atti alla procura di Mondovì (Cuneo).
    Il sacerdote era stato fermato nei giorni scorsi dagli agenti del nulceo di polizia giudiziaria della procura di Mondovì a Malpensa, mentre stava per abbandonare l’Italia e tornare nel suo paese natale, l’India.
    «Al momento – spiega il sostituto procuratore Massimiliano Bolla – siamo in attesa del fascicolo da Busto Arsizio, mentre l’indagine si è estesa anche nell’ entroterra ligure».
    Intanto il sacerdote – che durante la convalida del fermo si è avvalso della facoltà di non rispondere – sarà trasferito a breve nel carcere di Biella, dove c’è una sezione per detenuti con accuse di pedofilia. Don Parappillil ha trascorso il giorno del suo compleanno, il 17 marzo, in carcere, a Busto Arsizio. E proprio quel giorno ha avuto notizia della convalida.

    http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/275786_violenza_sessuale_il_don_rimane_in_carcere/

  • Prete pedofilo fermato a Malpensa Il gip conferma: resti in carcere

    Prete pedofilo fermato a Malpensa Il gip conferma: resti in carcere

    Accusato di violenze su una minorenne Accusato di violenza su minori: prete bloccato a Malpensa Cuneo, 19 marzo 2012 – E’ stato convalidato il fermo di don Martin Victor Parappillil, il parroco di Murazzano, nel cuneese, in carcere con l’accusa di atti sessuali su una ragazza minorenne. La decisione è stata presa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) che contestualmente si è dichiarato incompetente a trattare il caso e ha trasferito gli atti alla Procura di Mondovì (Cuneo). Il sacerdote, infatti, è stato fermato nei giorni scorsi dagli agenti del nulceo di Polizia Giudiziaria della Procura di Mondovì a Malpensa, mentre stava per abbandonare l’Italia per tornare nel suo paese natale, l’India. ”Al momento – spiega il sostituto procuratore Massimiliano Bolla – siamo in attesa del fascicolo da Busto Arsizio, mentre l’ indagine si e’ estesa anche nell’entroterra ligure, a Mallare (Savona), dove don Martin era stato parroco”. Intanto il sacerdote – che durante la convalida del fermo si e’ avvalso della facoltà di non rispondere – sarà trasferito a breve nel carcere di Biella, dove c’è una sezione per detenuti con accuse di pedofilia. Don Parappillil ha trascorso il giorno del suo 45esimo compleanno, il 17 marzo, in carcere, a Busto Arsizio. E proprio quel giorno ha avuto notizia della convalida.

    http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2012/03/19/683685-prete_pedofilo_fermato_malpensa.shtml

  • Malpensa Prete accusato di pedofilia fermato in aeroporto

    Malpensa Prete accusato di pedofilia fermato in aeroporto

    Prete accusato di pedofilia fermato in aeroporto
    Un 45enne di origine indiana, parroco in una parrocchia della diocesi di Mondovì, è stato fermato poco prima di imbarcarsi su un volo per Dubai. Aveva saputo che la procura indagava su di lui per abusi sessuali su minori

    Stava per salire su un volo di sola andata per Dubai, per poi proseguire verso l’India, suo paese natale, ma i Carabinieri dell’aliquota della Procura della Repubblica di Mondovì lo hanno acciuffato proprio lungo il corridoio che porta all’aereo all’aeroporto di Malpensa. Fondamentale è stata la collaborazione con la Procura di Busto Arsizio e, in particolare, con il magistrato di turno Francesca Parola. M.P.V., parroco della diocesi della città piemontese è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale a danno di minori e portato in carcere. Il prete, infatti, aveva scoperto di essere indagato per aver abusato di almeno due giovani ragazze che frequentavano la parrocchia approfittando della fiducia che i genitori avevano riposto in lui, a tal punto che si offriva per dare ripetizioni di latino e greco alle loro figlie, divenute vittime dei suoi baci e dei suoi palpeggiamenti.

    E’ così che il prete, 45enne, era entrato in contatto con le giovani (dell’età di 14 e 16 anni) approfittando di quelle ore di studio passate con loro. Secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti l’uomo non avrebbe avuto rapporti sessuali completi con le minori in questione ma i suoi modi sconfinavano nell’abuso sessuale con linguaggio piuttosto esplicito, carezze che diventavano toccate e baci poco casti. Il prelato, inoltre, si sentiva con loro anche telefonicamente e con una certa frequenza. Inizialmente i genitori non avrebbero sospettato nulla di tutto ciò ma da una segnalazione anonima sono partite le indagini da parte della Procura di Mondovì.

    Il lavoro della magistratura non poteva rimanere segreto molto a lungo e proprio uno dei genitori, presentatosi dal parroco a chiedere spiegazioni, l’avrebbe messo all’occorrenza di quanto stava accadendo. Per questo motivo l’uomo, sentitosi braccato, avrebbe deciso di far perdere le proprie tracce acquistando un biglietto per l’India via Dubai e oggi, venerdì, è stato bloccato all’aeroporto un attimo prima che l’aereo prendesse il volo e con esso la speranza di poterlo processare.
    16/03/2012
    or.ma.orlando.mastrillo@varesenews.it