Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Mondovì

  • Ex parroco di Mallare accusato di atti sessuali con una minore

    Ex parroco di Mallare accusato di atti sessuali con una minore

    16 marzo 2012
    Cuneo – Don Martin Victor Parappillil, 43 anni, originario dell’ India, parroco di Murazzano, in provincia di Cuneo, è stato bloccato mentre all’ aeroporto internazionale della Malpensa stava per imbarcarsi su un aereo che lo avrebbe condotto nella sua terra natale.

    L’accusa nei confronti del prelato, che è stato anche parroco a Mallare, nel savonese, arriva dalla Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Mondovì (Cuneo) per atti sessuali con una minorenne che gli era stata affidata per ragioni di istruzione.

    L’indagine, ha spiegato il Procuratore Maurizio Picozzi che coordina l’inchiesta insieme al pm Massimiliano Bolla, ha preso avvio un paio di mesi fa, a seguito di una segnalazione e da allora il sacerdote, a Murazzano dal settembre 2010, è stato tenuto sotto stretta sorveglianza.

    Nel momento in cui gli investigatori hanno compreso che stava per fuggire è scattato il provvedimento di fermo.

    «A Murazzano – ha commentato Gianni Galli, sindaco del paese, che conta 850 abitanti – nessuno ha saputo nulla. Però don Martin spesso si allontanava per qualche giorno, per cui il fatto che non fosse presente non ha preoccupato più di tanto».

    PRETE FA SESSO CON L’ALLIEVA MINORENNE:
    DON MARTIN ARRESTATO A MALPENSA

    MILANO – Un prete è stato fermato dalla Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Mondovì (Cuneo) perchè indiziato di atti sessuali con una minorenne che le era stata affidata per ragioni di istruzione. Il prete – da quanto si è saputo – è stato fermato all’aeroporto della Malpensa, dove – secondo gli investigatori – stava per imbarcarsi su un aereo.

    La persona fermata è il parroco di Murazzano (Cuneo), don Martin Victor Parappillil, 43 anni, originario dell’ India. È stato bloccato ieri pomeriggio, mentre all’ aeroporto internazionale della Malpensa stava per imbarcarsi su un aereo che lo avrebbe condotto nella sua terra natale. È accusato di atti sessuali con una ragazza minorenne. Il fermo è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Mondovì ed eseguito dalla squadra di Polizia Giudiziaria della stessa Procura, pochi istanti prima dell ‘imbarco. L’indagine – ha spiegato il Procuratore Maurizio Picozzi che coordina l’inchiesta insieme al pm Massimiliano Bolla – ha preso avvio un paio di mesi fa, a seguito di una segnalazione e da allora il sacerdote, a Murazzano dal settembre 2010, è stato tenuto sotto stretta sorveglianza. Nel momento in cui gli investigatori hanno compreso che stava per fuggire è scattato il provvedimento di fermo. A Murazzano – ha commentato Gianni Galli, sindaco del paese, che conta 850 abitanti – nessuno ha saputo nulla. Però don Martin spesso si allontanava per qualche giorno, per cui il fatto che non fosse presente non ha preoccupato più di tanto«. Don Martin ha scelto la via del sacerdozio in età adulta, nel 1998, dopo aver lavorato come ingegnere meccanico nel settore di impianti di alta precisione, in Brasile e nel Benin. Fu ordinato sacerdote a Mondovì, nel 2003. La sua famiglia è della regione di Kerala, che comprende la città di Kochi, dove sono detenuti i due marò italiani della petroliera italian»Enrica Lexie. Prima di essere nominato parroco a Murazzano ha ricoperto analogo incarico a Mondovi«, nelle parrocchie di Carassone e Ferrone, e di Mallare (Savona). Al momento è nel carcere di Busto Arsizio, a disposizione di quella autorità giudiziaria davanti a cui comparirà sabato mattina per l’udienza di convalida del fermo.

  • Chiesa e pedofilia: nuove accuse per don Martin

    Chiesa e pedofilia: nuove accuse per don Martin

    21 aprile 2012
    Savona – Si aggrava la posizione di don Martin Viktor Parappillil, il sacerdote di 45 anni viceparroco a Murazzano e Marsaglia (ma in passato anche a Mallare), arrestato a metà marzo perché accusato di atti sessuali nei confronti di una minorenne.

    Il confronto con i magistrati (alla presenza dei difensori Antonio Viglione e Giorgio Giaccardi) ha fatto emergere una seconda contestazione da parte della Procura: il sacerdote ha ammesso un caso di atti sessuali anche nei confronti di un’altra minorenne, della Langa monregalese.

    L’episodio risale ad alcuni anni fa, quando don Martin era viceparroco a Mondovì, nella casa parrocchiale di Carassone.

  • Pedofilia, sacerdote in manette Adescava i ragazzini con un gelato

    Pedofilia, sacerdote in manette Adescava i ragazzini con un gelato

    Don Renato manteneva i contatti tra la curia e gli istituti religiosi di Imperia e Albenga
    Trenta le vittime tra i 13 e i 17 anni: “E’ stato sospeso dall’ufficio”

    MONDOVI’ (Cuneo) – Li comprava con un gelato. Ragazzini di 13, 17 anni, soprattuto extracomunitari. Dopo il cinema, li accompagnava a casa sua, in parrocchia. Don Renato Giaccardi è agli arresti domiciliari: la procura di Mondovì lo accusa di induzione alla prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento di minorenni.

    Lui ha ammesso solo il rapporto con un ragazzo di sedici anni ma la Questura di Cuneo sospetta che il giro coinvolgesse ben più di un ragazzino: almeno una trentina, italiani e stranieri.

    Don Renato, 42 anni, aveva preso i voti nel ’96. Il vescovo l’aveva incaricato di mantenere i contatti tra la curia e gli istituti religiosi della diocesi di Imperia e Albenga. Ma agli amici si presentava come affiliato all’associazione che voleva il riconoscimento dell’omessualità come terzo sesso.

    Due suoi complici adescavano i minorenni nei giardinetti di Cuneo, indagavano la loro disponibilità e se superavano l’esame, li accompagnavano a casa del sacerdote. Don Renato era sempre cordiale e generoso con le sue vittime e, se gli presentavano un altro amichetto, li compensava con un biglietto da 10 euro.

    I complici del prete, G.C.C., 41 anni di Mondovì e F.B., 25 anni di Cuneo, sono stati denunciati a piede libero. Don Renato resta invece agli arresti domiciliari.

    Il losco giro del sacerdote è stato svelato grazie alla segnalazione di una famiglia: i genitori di un ragazzino si erano insospettiti perché gli amici del figlio giravano con troppi soldi in tasca. Le intercettazioni telefoniche e ambientali della squadra mobile hanno confermato i sospetti.

    La Curia tace: nessun provvedimento è stato ancora preso dalla Curia vescovile. “Attendiamo l’esito dell’indagnie dell’Autorità giudiziaria”, a detto il vicario generale di Albenga. “In seguito, valuteremo l’opportunità di intraprendere scelte di tipo canonico. Per ora, Don Giaccardi è sospeso dall’esercizio dell’ufficio sacerdole”.

    (5 luglio 2005)

    http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/cronaca/sacerdotearrestato/sacerdotearrestato/sacerdotearrestato.html