Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Philip Wilson

  • Adelaide, condannato a 12 mesi prelato che coprì sacerdote pedofilo

    Adelaide, condannato a 12 mesi prelato che coprì sacerdote pedofilo

    Philip Wilson, ex vescovo di Adelaide, dovrà scontare almeno 6 mesi di detenzione

    E’ stato condannato ad un anno di carcere Philip Wilson, il vescovo di Adelaide, in Australia, per aver coperto gli abusi sessuali di un sacerdote. Il magistrato di Newcastle Robert Stone ha ordinato che rimanga almeno 6 mesi in detenzione prima che possa ottenere la condizionale.

    E’ il più alto prelato cattolico al mondo ad aver ricevuto ad una simile condanna. I crimini di cui Monsignor Wilson era a conoscenza e che non avrebbe riportato alla polizia sarebbero avvenuti negli anni Settanta nella regione di Hinger da parte del sacerdote Jim Fletcher, abusatore seriale morto in prigione nel 2006 a 65 anni, un anno dopo la condanna per pedofilia per aver abusato di una 13enne tra il 1989 e il 1991.

    Fletcher avrebbe anche violentato 4 chierichetti. Wilson non andrà immediatamente in carcere. Il tribunale deciderà il prossimo 14 agosto se potrà ottenere i domiciliari. Potrebbe stare con la sorella a Newcastle.

    Papa Francesco aveva nominato a inizio giugno amministratore apostolico ‘Sede Plena’ dell’arcidiocesi di Adelaide monsignor Gregory O’Kelly, vescovo di Port Pirie.

    Wilson aveva sempre negato le accuse e il suo staff di legali ha fatto quattro tentativi per far fallire il caso, sostenendo che la diagnosi di Alzheimer di Wilson avrebbe dovuto escluderlo dal processo – anche se questo non gli impediva di mantenere la sua posizione nella Chiesa.

    La conferenza episcopale australiana non ha voluto insistere sulla vicenda, limitandosi a diramare una nota stringata in cui assicura che “la tutela dei bambini e degli adulti vulnerabili è di primaria importanza per la Chiesa e per i suoi ministeri”.

    Bergoglio ha da poco assistito alle dimissioni in blocco della conferenza episcopale cilena, convocata in Vaticano dopo aver accertato decenni di coperture sistematiche dei vescovi nei confronti di preti che abusavano dei bambini. Ed è in attesa di conoscere il verdetto del processo, ancora in Australia, a uno dei suoi fedelissimi, George Pell. Il cardinale è ai vertici del Vaticano, da prefetto della segreteria per l’Economia e membro del C9. Del consiglio dei nove cardinali che collabora con il Papa nella riforma della Curia, tra l’altro, fa parte anche il cardinale Francisco Javier Errßzuriz Ossa, arcivescovo emerito di Santiago del Cile, al centro degli insabbiamenti degli abusi di Fernando Karadima.

    http://www.repubblica.it/esteri/2018/07/03/news/adelaide_condannato_a_12_mesi_prelato_che_copri_sacerdote_pedofilo-200696548/

  • Preti pedofili, commissariata la diocesi di Adelaide

    Preti pedofili, commissariata la diocesi di Adelaide

    Serena Sartini

    L’operazione tolleranza zero nella lotta alla pedofilia all’interno del clero continua senza tregua. L’ultima mossa di Papa Francesco riguarda il commissariamento dell’arcidiocesi di Adelaide, con la nomina di monsignor Gregory O’Kelly come amministratore apostolico. L’annuncio è avvenuto tramite un insolito bollettino domenicale e tre semplici righe che indicano la nomina del commissario, a due settimane dalla condanna dell’arcivescovo Philip Wilson, accusato di aver coperto casi di abusi sessuali di un sacerdote su alcuni minori.

    La diocesi di Adelaide era stata infatti travolta dallo scandalo con la condanna, lo scorso 22 maggio, di monsignor Wilson, 67 anni, che continua a dichiararsi innocente, ma che rischia fino a due anni di carcere. La sentenza verrà resa nota il 19 giugno e al momento il vescovo resta libero su cauzione. Ma si tratta del più alto prelato cattolico al mondo ad aver ricevuto una condanna del genere. L’accusa è di insabbiamento e copertura di casi di pedofilia commessi da sacerdoti della sua diocesi: Wilson sarebbe stato a conoscenza senza comunicarlo alla polizia di crimini commessi negli anni ’70 nella regione di Hunter da parte di padre Jim Fletcher, abusatore seriale morto in carcere nel 2006.

    All’indomani della decisione del tribunale contro Wilson, il vescovo aveva annunciato di autosospendersi temporaneamente dai suoi compiti, mentre il 25 maggio aveva assunto la guida della diocesi di Adelaide il suo vicario, padre Philip Marshall. Ieri la decisione del Papa con la nomina di un commissario. Sintetico il commento della Conferenza episcopale australiana, alle prese da decenni con lo scandalo pedofilia: «La Conferenza apprezza sia la sollecitudine pastorale del Santo Padre per l’arcidiocesi sia la generosità del vescovo O’Kelly nell’accettare l’incarico».

    In Australia pende anche la vicenda del rinvio a giudizio del cardinale George Pell, ex braccio destro di Bergoglio per le questioni economiche, autosospesosi dall’incarico in Curia e tornato in Australia per subire il processo che lo vede imputato con l’accusa di abusi su minori.

    Sabato si sono conclusi gli incontri del Papa con i sacerdoti cileni per discutere della piaga della pedofilia in Cile. A giorni partiranno per una nuova missione nel Paese sudamericano gli inviati di Bergoglio, monsignor Charles Scicluna e il reverendo Jordi Bertomeu. Si attende, infine, la decisione di Francesco sulle dimissioni in blocco dei 34 vescovi cileni.

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/preti-pedofili-commissariata-diocesi-adelaide-1536196.html

  • Vittime dei preti pedofili uniti: l’incubo della Santa Sede

    Vittime dei preti pedofili uniti: l’incubo della Santa Sede

    Effetto domino I casi in Australia e Cile, la volontà di condanna di tribunali e Vaticano

    » ANDREA VALDAMBRINI

    Giudicato colpevole, rischia fino a 2 anni di carcere per aver coperto abusi sui minori. Fa rumore la decisione del tribunale di Newcastle in Australia contro l’attuale arcivescovo di Adelaide, il 67enne Philip Wilson, condannato per aver insabbiato le violenze commesse da un collega sacerdote negli anni ’70 nella diocesi di Maitland, 130 chilometri a nord di Sidney.

    La decisione della corte australiana è significativa, non solo perché Wilson diventa il più alto prelato al momento condannato per questo tipo di reati da un tribunale ordinario. Ma soprattutto perché per chi ha subito violenza, ottenere giustizia è tut t’altro che scontato. Per almeno due ragioni: da un lato i responsabili vengono spesso pensionati o trasferiti – come nel caso del cardinal Bernard Law di Boston nell’apripista caso Spotlight, emerso nel 2003, che fu mandato a Roma. Dall’altro perché alcune Chiese, come quella Usa, scelgono la strada del risarcimento economico nei confronti delle vittime.

    Dopo il lavoro della magistratura in Usa, l’Australia è uno dei Paesi al mondo che più è spesi per far emergere i reati di pedofilia da parte del clero cattolico. Nel 2012 l’allora primo ministro laburista Julia Gillard istituì una commissione d’inchiesta (la R oyal Commission), che avrebbe lavorato per oltre di cinque anni, raccogliendo migliaia di testimonianze. Il rapporto finale, pubblicato lo scorso dicembre, documenta più di 40.000 casi di violenza, risalenti agli anni ’80e ’90, 2500 dei quali sono stati comunicati alle autorità competenti. L’attuale premier australiano Malcom Turnbull, commentando la relazione finale della commissione, l’ha definita senza mezzi termini una “tragedia nazionale”. Chiamato in causa nello scandalo, anche il cardinale George Pell, già arcivescovo di Sidney e primate della chiesa australiana, oggi responsabile del dicastero economicodellaSanta Sede–in sostanza una dei più alti in grado nella gerarchia vaticana.

    IL 1° MAGGIOUN TRIBUNALE ha rinviato a giudizio il porporato con l’accusa di abusi sessuali commessi sia durante il suo ministero a Melbourne, che prima, nella sua città natale, Ballart. Quello del 76enne Pell, cardinale già in età di pensione ma non ancora dimissionato da Papa Francesco,causa grande imbarazzo entro le mura vaticane. Un imbarazzo che almeno in un altro caso recente non ha potuto non generare conseguenze. Solo venerdì scorso, tutti i 34 vescovi cileni hanno rassegnato le dimissioni a Papa Francesco, dopo che nel Paese latinoamericano sono emersi anni di violenze e coperture. La conferenza episcopale ha invocato il “perdono per il dolore causato alle vittime per i nostri gravi errori e omissioni”. Il caso clamoroso da cui la Chiesa cilena è stata scossa è quello di padre Ferdinando Karadima, responsabile negli anni ’70 e ’80 di numerose violenze e “con dannato” a “seguire una vita di preghiere e penitenze”dal le stesse gerarchie ecclesiastiche nel 2011.

    E in Italia? “Al contrario di quello australiano, il nostro governo è inadempiente rispetto alle convezioni internazionali di protezione dei minori”, afferma Francesco Zanardi, presidente di Rete l’Abuso – associazione italiana di vittime del clero. “Lo scorso anno grazie al deputato Matteo Mantero (M5S), abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere quella tutela per le vittime che oggi manca.

    E dal 4 all’8 giugno saremo all’Onu a Ginevra per manifestare insieme a tutte le associazioni di vittime del mondo”.

    Da Il Fatto Quotidiano del 23-5-18

  • Pedofilia, condanna per un arcivescovo

    Pedofilia, condanna per un arcivescovo

    Alto prelato australiano coprì abusi su minori di altro prete

    Wilson, il più alto prelato cattolico al mondo condannato per questo reato, è stato giudicato colpevole dal tribunale di Newcastle, a nord di Sydney. L’arcivescovo si era sempre dichiarato non colpevole. Wilson il mese scorso ha negato sotto giuramento in tribunale che due ex chierichetti gli abbiano mai detto di essere stati abusati sessualmente dal prete James Fletcher negli anni ’70.
    http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/05/22/pedofilia-condanna-per-un-arcivescovo_561bd1b2-ebd1-4498-bd51-7fed8c122d48.html
  • Arcivescovo a processo per insabbiamento di diversi casi di pedofilia

    Arcivescovo a processo per insabbiamento di diversi casi di pedofilia

    Aveva coperto i reiterati abusi perpetrati dal sacerdote James Fletcher negli anni ’70

    SYDNEY – Riprendono dopo una pausa di quattro mesi le udienze davanti al tribunale di Newcastle, in Australia, a carico dell’arcivescovo cattolico di Adelaide Philip Wilson.

    Wilson, 67 anni, vice presidente della Conferenza Episcopale Australiana, è imputato di aver tenuto segreti gravi reati, gli abusi sessuali su minori compiuti dal sacerdote James Fletcher già negli anni ’70, quando entrambi servivano nella diocesi di Maitland, a nord di Sydney. Fletcher è morto in prigione a 65 anni, nel 2006, un anno dopo la condanna a quasi otto anni per nove reati di abusi sessuali a minori.

    Il processo era iniziato lo scorso dicembre dopo che il legale del prelato, Stephen Odger, aveva argomentato senza successo che il suo cliente non era mentalmente abile a sostenere un processo perché affetto da Alzheimer. Oggi ha presentato un’istanza “no case to answer”, nessun caso da dibattere. Le udienze continuano.

    https://www.tio.ch/estero/cronaca/1252162/arcivescovo-a-processo-per-insabbiamento-di-diversi-casi-di-pedofilia

  • Pedofilia: vescovo a processo «mentalmente abile»

    Pedofilia: vescovo a processo «mentalmente abile»

    Philip Wilson è il più alto prelato cattolico al mondo imputato di aver occultato reati di pedofilia commessi da un sacerdote

    SYDNEY – È stato dichiarato mentalmente abile a sostenere un processo, ed è comparso oggi per la prima volta davanti a un tribunale di Newcastle a nord di Sydney, l’arcivescovo di Adelaide Philip Wilson, il più alto prelato cattolico al mondo imputato di aver occultato reati di pedofilia commessi da un sacerdote.

    Il processo doveva iniziare il 28 novembre, ma i suoi avvocati avevano riferito che l’arcivescovo soffre di Alzheimer e ha difficoltà cognitive. Dopo un rinvio dell’udienza una neuropsicologa incaricata dal tribunale ha riferito di aver individuato alcune aree di deterioramento cognitivo ma che il prelato “nell’insieme è mentalmente abile a sostenere un processo”.

    In quello che è visto come un banco di prova per la potenziale incriminazione di altri religiosi accusati di non aver rivelato tali crimini di cui erano a conoscenza, Wilson, 67 anni, è passibile di una pena detentiva fino a due anni se condannato per “aver occultato un grave reato perseguibile”.

    Secondo l’accusa Wilson aveva ricevuto informazioni fra il 2004 e il 2006 che il sacerdote della zona di Newcastle James Fletcher, poi deceduto, aveva abusato sessualmente di un chierichetto di 10 anni nel 1971. Informazioni che avrebbero consentito di perseguire legalmente il sacerdote, ma Wilson non aveva informato la polizia.

    Lo scorso giugno la Corte d’appello del New South Wales aveva respinto un terzo tentativo di Wilson di far annullare o di far archiviare il caso. I suoi legali avevano argomentato senza successo che le prove raccolte dalla polizia stabilivano solo che egli aveva ricevuto le informazioni ma non c’erano prove che vi avesse creduto, e quindi non aveva la responsabilità legale di riferirle alla polizia.

    http://www.tio.ch/estero/cronaca/1177394/pedofilia–vescovo-a-processo–mentalmente-abile-

  • Visita psichiatrica per l’alto prelato a processo

    Visita psichiatrica per l’alto prelato a processo

    ADELAIDE – Un neuropsicologo visiterà l’arcivescovo di Adelaide (Australia) Philip Wilson, il più alto prelato cattolico al mondo imputato di aver occultato reati di pedofilia commessi da un sacerdote. Wilson, 67 anni, non ha dovuto comparire oggi davanti al tribunale di Newcastle avendo subito l’impianto di un pacemaker 10 giorni fa e sarà esaminato ad Adelaide martedì prossimo per accertare se sia in grado di comprendere il procedimento a suo carico.

    In quello che è visto come un banco di prova per la potenziale incriminazione di altri religiosi accusati di non aver rivelato tali crimini di cui erano a conoscenza, Wilson è passibile di una pena detentiva fino a due anni se condannato per “aver occultato un grave reato perseguibile”.

    Il processo doveva iniziare martedì scorso, ma i suoi avvocati hanno riferito che l’arcivescovo soffre di Alzheimer e ha difficoltà cognitive. Il tribunale ha quindi ordinato oggi che la causa torni in aula mercoledì prossimo per dare al prelato il tempo di viaggiare da Adelaide a Newcastle, se sarà certificato capace di affrontare il processo. In caso contrario, si prevede che il processo sia rinviato fino al prossimo anno.

    Secondo l’accusa Wilson aveva ricevuto informazioni fra il 2004 e il 2006 che il sacerdote della zona di Newcastle James Fletcher, poi deceduto, aveva abusato sessualmente di un ragazzino di 10 anni nel 1971. Informazioni che avrebbero consentito di perseguire legalmente il sacerdote: Wilson però non ne aveva fatto parola con la polizia.

    http://www.tio.ch/estero/cronaca/1176596/visita-psichiatrica-per-l-alto-prelato-a-processo

  • Australia. Arcivescovo cattolico accusato di copertura di prete pedofilo

    Australia. Arcivescovo cattolico accusato di copertura di prete pedofilo

    AUSTRALIA, CAMBERRA – Un arcivescovo cattolico in Australia è stato accusato martedi dalla polizia di aver coperto un prete pedofilo nel corso del 1970. L’arcivescovo di Adelaide, Philip Wilson, ha detto in una dichiarazione di essere rammaricato da queste accuse e che è pronto a difendersi.

    Secondo le autorità, Wilson non avrebbe segnalato gli abusi sessuali su minori compiuti dal sacerdote James Fletcher quando entrambi servivano nella città di Maitland, a nord di Sydney.

    Fletcher è morto in prigione a 65 anni, nel 2006, un anno dopo la condanna a quasi otto anni per aver violentato un chierichetto tra il 1989 e il 1991. Wilson comparirà in tribunale il 30 aprile.

     

    http://www.blitzquotidiano.it/photogallery/australia-arcivescovo-cattolico-accusato-2133361/

  • Pedofilia: l’arcivescovo Wilson accusato di aver coperto gli abusi sessuali dei sacerdoti

    Pedofilia: l’arcivescovo Wilson accusato di aver coperto gli abusi sessuali dei sacerdoti

    La polizia del Nuovo Galles del Sud, in Australia, sta indagando sulle accuse mosse all’arcivescovo cattolico di Adelaide Philip Wilson, appena rieletto presidente della Conferenza episcopale australiana. Il prelato è sospettato di aver ignorato diversi casi di abusi sessuali commessi da sacerdoti negli anni ‘70 e ‘80 e di essere coinvolto in una ‘congiura del silenzio’ contro le vittime. Wilson, che secondo indiscrezioni dovrebbe succedere al card. George Pell come arcivescovo di Sydney, se a sua volta sarà confermata la sua nomina a prefetto della Congregazione dei Vescovi, ha negato di essere a conoscenza degli abusi.

    L’inchiesta è partita dopo che una trasmissione andata in onda sulla Abc Australia ha denunciato che l’arcivescovo sarebbe stato ripetutamente sollecitato a spiegare ciò che sapeva sugli abusi, avvenuti quando era responsabile, negli anni ‘70 e ‘80, della diocesi di Newcastle, a nord di Sydney. Una diocesi ritenuta al centro di abusi sessuali del clero cattolico in Australia, dove oltre 100 minori subirono violenze da parte di almeno cinque sacerdoti, quattro dei quali sono stati condannati e carcerati a partire dal 1997. Per il quinto accusato il processo si aprirà invece entro fine mese.

    Nel programma andato in onda ieri sera, l’emittente ha intervistato alcune delle vittime e dei testimoni, i quali hanno riferito fra l’altro che Wilson, allora sacerdote, negli anni ‘70, abitava nella stessa casa di uno dei cinque preti pedofili, Jim Fletcher, poi morto in prigione nel 2006, e avrebbe almeno dovuto sapere che una delle sue vittime subiva abusi nel suo appartamento. La stessa trasmissione ha sottolineato che nel 1978 Wilson insegnava, fra l’altro, nel collegio St. Pius X, presso Newcastle, che fu teatro di gravi aggressioni sessuali ai danni di ragazzi da parte di un altro insegnate, padre John Denham, che attende questo mese la sentenza definitiva dopo la condanna per 135 reati a carico di 39 vittime. Il programma ha rivelato inoltre dei casi in cui sacerdoti hanno continuato a officiare servizi religiosi anche dopo essere stati trovati colpevoli dalla stessa Chiesa.

    Il gruppo di sostegno delle vittime Broken Rites ha chiesto che sia avviata un’inchiesta parlamentare per determinare quali sacerdoti cattolici australiani fossero a conoscenza degli abusi. «È necessaria un’inchiesta presieduta da un giudice o da un giudice a riposo – ha detto il portavoce Bernard Barrett – per arrivare al fondo di tutto questo e riferire al Parlamento».

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/pedofilia-wilson-accusa-abusi-sessuali-sacerdoti-381269/