Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Urbino

  • Fanno i complimenti ai PM per le indagini. Intanto però non l’hanno spretato

    Fanno i complimenti ai PM per le indagini. Intanto però non l’hanno spretato

    Fano, Don Ruggeri condannato per pedofilia Il Vaticano ringrazia la Procura

    FANO (Pesaro e Urbino) È di nuovo a casa da qualche settimana, nella sua Saltara, don Giangiacomo Ruggeri, il sacerdote ed ex portavoce della Curia di Fano, condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi (con rito abbreviato) per atti sessuali con una tredicenne. Ma non sa che nel frattempo il Vaticano ha fatto i complimenti alla Procura di Pesaro, tramite il vescovo Armando Trasarti, per la «perfezione» dell’indagine sul caso di don Ruggeri. 
    Non solo. Sembra anzi che da Oltretevere abbiano detto che i giudici della Santa Sede saranno anche più severi. La vicenda del sacerdote pesarese si trova infatti anche sul tavolo delle toghe pontificie per il procedimento canonico. Mesi fa avevano richiesto e ottenuto tutte le carte del processo dalla Procura di Pesaro. E forse è proprio da quelle che hanno potuto verificare e apprezzare la «perfezione» delle indagini.
    «Ma al mio cliente non è arrivata alcuna comunicazione dagli uffici vaticani del giudizio canonico – replica il difensore del sacerdote, l’avvocato Gianluca Sposito, che lo assiste anche davanti alla Corte d’Appello – Non ci sono al momento atti formali nei suoi confronti. Anzi, è ancora in attesa di notizie».
    Dopo mesi passati al servizio in una mensa per rifugiati politici a Roma, l’«esilio» di don Ruggeri è finalmente finito. Non è finito però il divieto di avvicinarsi alla cittadina in cui abita l’allora tredicenne con cui il prete ha avuto quello scambio di effusioni proibite. Era luglio 2011 quando il don è stato pizzicato con quella sua giovanissima parrocchiana in atteggiamenti inequivocabili su una spiaggia di Torrette. A riconoscerlo e ad accorgersi di quei comportamenti poco canonici era stato il bagnino che aveva subito dato l’allarme alla polizia. Il giorno dopo le divise avevano sistemato una telecamera nascosta. E su quel nastro si erano impresse le carezze tra quell’uomo e la ragazzina che già per l’audacia e la sfrontatezza avevano attirato l’attenzione e le lamentele anche di più di un bagnante. Anzi, è proprio grazie a quel nastro che il don viene inchiodato alle proprie responsabilità. E che gli ha fatto valere quella condanna inflitta dal giudice Maurizio Di Palma. Condanna che, come ha precisato l’avvocato Sposito subito dopo il verdetto, è «il minimo del minimo». Sposito aveva ottenuto in sede di pena la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti legate al ruolo di sacerdote.
    Non è tornato alla vita da tutti i giorni da sacerdote don Ruggeri. Anche perché non può, dato che la condanna gli impedisce di stare in luoghi frequentati da minori. E non può neppure dire messa in pubblico, come invece desidererebbe fare. Perché don Ruggeri ha sempre detto e ribadito, anche immediatamente dopo l’arresto, di sentirsi prete e di voler continuare a fare il prete. Sembra però che abbia rivisto e parlato con il vescovo Trasarti.

    http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/fano_don_ruggeri_pedofilia_vaticano_ringrazia_procura/notizie/687166.shtml

  • Chiuse le indagini su don Ruggeri: atti sessuali, ma senza violenza

    Chiuse le indagini su don Ruggeri: atti sessuali, ma senza violenza

    L’ex parroco di Orciano era stato arrestato dopo essere stato filmato in atteggiamenti compromettenti con una minore di 14 anni
    Orciano (Pesaro-Urbino), 18 maggio 2013 – Il sostituto Sante Bascucci sta depositanto, in queste ore, l’avviso di chiusura delle indagini su don Giacomo Ruggeri, l’ex parroco di Orciano arrestato nel luglio scorso dopo essere stato filmato mentre compiva atti sessuali con una minorenne di anni 14, sua parrocchiana, sulla spiaggia di Torrette. Il religioso è ora in stato di libertà, con obbligo di dimora a Perugia.

    La Procura ha integrato le indagini, aggiungendo ai filmati, espliciti, dell’incontro tra i due, le deposizioni di altre persone (le amiche della ragazza), oltre ai genitori, ma quello che diventava importante era capire se la Procura avesse mantenuto l’imputazione originaria, cioè l’articolo 609 quater del codice penale, gli atti sessuali con minore, anche di 14 anni, come in quel caso, che non prevedeva l’uso della violenza e della costrizione da parte del prete; oppure se, come poteva essere, dopo le deposizioni abbastanza drammatiche della ragazzina nell’estate scorsa, la Procura imputasse don Ruggeri del reato che prevede, invece, l’uso della violenza o l’abuso di autorità per compiere quegli atti sessuali.

    La cosa cambia: sia in termini di eventuale pena, sia in termini di risarcimento in sede civile. La Procura ha deciso di mantenere l’imputazione originaria: forse anche giudicando dai filmati, nei quali la ragazzina non sembra subire un atto violento. Sarà comunque il giudice del dibattimento a stabilire poi qual è stato il reato effettivamente commesso.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2013/05/18/890416-pedofilia-don-ruggeri-chiusa-indagine.shtml

  • Caso don Ruggeri, il vescovo “ferito” dalle accuse di indifferenza

    Caso don Ruggeri, il vescovo “ferito” dalle accuse di indifferenza

    Il portavoce del vescovo accusato di pedofilia
    Una nota della Curia fanese: “L’atteggiamento del vescovo è stato improntato al massimo riserbo e rispetto per la minore in primis e comunque per tutta la sua famiglia”

    Fano (Pesaro-Urbino), 7 novembre 2012 – E’ stato per “rispetto” nei confronti della vittima e della sua famiglia se fino ad ora non ci sono stati contatti diretti da parte della Curia. Il vescovo di Fano Armando Trasarti “ha appreso con profonda amarezza quanto apparso sulla stampa locale sull’asserito ‘silenzio della Curia’ nei confronti della minore” di Orciano, fatta oggetto di atti sessuali dall’ex portavoce del vescovo don Giangiacomo Ruggeri, ora agli arresti domiciliari. E’ quanto si legge in una nota stampa diffusa oggi dalla Curia.

    “Il vescovo – continua il comunicato – e’ sempre stato presente e pronto all’accoglienza di tutti coloro che hanno inteso rivolgersi alla sua persona e alla Curia: nella delicata questione di cui si tratta, e ove sono a tutt’oggi in corso indagini, l’atteggiamento del vescovo e’ stato improntato al massimo riserbo e rispetto per la minore in primis e comunque per tutta la sua famiglia cui, in piu’ occasioni, pubbliche e non, compresa l’omelia della messa celebrata in Orciano, e’ stata manifestata tutta la vicinanza e la comprensione per quanto la minore e la famiglia stavano vivendo’’.

    ‘’Se non vi sono state chiamate dirette – spiega la nota – e’ stato proprio per il massimo rispetto della minore e della famiglia, e per rispettare la sensibilita’ di persone coinvolte in una difficilissima situazione e che, non appena si sentiranno pronte o vorranno, saranno accolte dalla Curia, e in primis dal vescovo, con tutta la disponibilita’ che ha sempre caratterizzato monsignor Armando Trasarti come vescovo e come uomo di Chiesa’’.

    ‘’Feriscono dunque quelle parole ‘niente di niente’, perche’ non veritiere ma soprattutto perche’ piu’ dirette, pare, ad alimentare polemiche in una situazione in cui, soprattutto per la minore coinvolta e per la sua famiglia, e anche per il lavoro della magistratura ancora in corso, il riserbo e il rispetto dovrebbero prevalere’’.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/11/07/798773-pedofilia-don-ruggeri-fan-polizia-facebook.shtml

  • La messa di Don Giacomo, il prete accusato di atti sessuali continua ad officiare il rito

    La messa di Don Giacomo, il prete accusato di atti sessuali continua ad officiare il rito

    Intanto gli hacker attaccano il suo sito. I pirati informatici hanno violato la cassetta postale online di don Ruggeri

    Fano (Pesaro-Urbino), 16 settembre 2012 – DON Giacomo Ruggeri continua a dire messa. Non è stato sospeso dal suo ministero sacerdotale, contrariamente a quanto affermato dalla curia nei momenti successivi all’arresto del 13 luglio scorso. Ha solo ridotto, per ovvie ragioni, essendo agli arresti domiciliari in un convento, la sua esposizione pubblica. Ma è certo che non ha nessun impedimento per le celebrazioni religiose che avvengono ogni giorno nel convento di Fabriano dove i giudici hanno stabilito che don Ruggeri rimanga agli arresti in attesa dell’evolversi dell’indagine. E’ confermata dunque la scelta dello stesso vescovo Trasarti di non deludere le aspettative dell’ex parroco di Orciano che ha dichiarato in sede di interrogatorio, di voler continuare ad essere un prete anche dopo la conclusione di questa vicenda, che lo vede accusato di aver molestato sessualmente, in un luogo pubblico (la spiaggia di Torrette), una parrocchiana di 13 anni. Un comportamento che ha portato all’arresto del parroco e alla sua carcerazione per oltre un mese per poi esser dirottato nel convento di Fabriano con la misura degli arresti domiciliari.

    INTANTO, dei pirati informatici hanno violato la cassetta postale online di don Giacomo Ruggeri. Autore del cyber-attacco il gruppo di haker «Anonymous», che ha diffuso una missiva elettronica contenete un collegamento per scaricare oltre due gigabyte di email dell’account di don Ruggeri. Messaggi di posta elettronica sia inviati che ricevuti, del periodo 2011-2012, dai quali non sembra emergere nulla di compromettente ai danni del sacerdote. L’intento di «Anonymus», d’altronde, leggendo il comunicato diffuso dai blogger, appare più ampio di una mera condanna nei confronti del prete di Orciano, nel mirino c’è tutta la Chiesa. E poi insulti all’ex portavoce del Vescovo: «Don Ruggeri, il tuo comportamento è deplorevole. Hai tentato di occultare la vergognosa vicenda che ti ha visto come protagonista nell’abuso di minori. Nonostante ciò, prendiamo atto che con grande spavalderia continui a ribadire di voler dirigere la diocesi in nome della vocazione. In realtà, la tua vocazione è una sola: quella della viltà». L’avvocato del religioso, Gianluca Sposito, dichiara al riguardo: «La gragnola di commenti, esasperati e essi stessi talvolta violenti, su fatti non adeguatamente conosciuti e sulla persona del sacerdote, appaiono condanne premature».

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/09/16/772802-pedofilia-don-ruggeri-messa.shtml

  • Sesso? “No, solo baci e carezze” Per il gip invece c’era violenza

    Sesso? “No, solo baci e carezze” Per il gip invece c’era violenza

    Tutti i retroscena degli atti depositati per il caso don Ruggeri

    di Alessandro Mazzanti

    Fano (Pesaro-Urbino), 4 settembre 2012 – DON RUGGERI, l’ex sacerdote di Orciano, arrestato il 13 luglio scorso per atti sessuali su una minorenne, prosegue abbastanza tranquillo la sua detenzione domiciliare nel convento di Monte Fano, a Fabriano. Ma chi avesse voglia di capire un po’ meglio come e perchè il don sia arrivato fin lì, in viaggio dal carcere di Villa Fastiggi, legga qui sotto. Perchè, come si ricorderà, Lorena Mussoni, il gip che ha firmato nel luglio scorso il suo arresto su richiesta del pm Sante Bascucci, si era opposta alla richiesta di scarcerazione del don, inoltrata il giorno (il 3 agosto) dopo l’incidente probatorio in cui era stata sentita la ragazzina 13enne, nell’aula protetta, alla presenza anche di una psicologa. Ma perchè il gip si era opposta alla scarcerazione o ai domiciliari? I motivi erano fondamentalmente due. Primo, il fatto che la stessa ragazzina aveva dichiarato nell’audizione di essere stata costretta, dal don, a fare certe cose. Insomma, il gip, seguendo logicamente il filo del racconto della minore, non vedeva nessuna forma di consenso, in quei due episodi. Anzi, vedeva «intimidazione». Tanto da avanzare esplicitamente la possibilità, poi emersa anche sul fronte dell’accusa, che al don venga più pesantemente contestato non il reato di atti sessuali con una minore di 14 anni, ma la violenza sessuale. In più, era ipotizzata a carico del don la pericolosità sia della reiterazione del reato sia dell’inquinamento probatorio, tanto da escludere la possibilità degli arresti domicliari. Non solo nella sua casa, a Orciano, ma anche nei conventi, ritenuti dal gip «luoghi non idonei» a permettere che il don non avesse contatti con altre persone informati sui fatti.

    IL LEGALE del sacerdote, Gianluca Sposito, impugna l’atto del gip e alla fine convince i giudici del Riesame che il don può avere i domiciliari, in convento, definendolo luogo «adeguatamente lontano dai luoghi frequentati dall’indagato e dalla persona offesa, nonché privi di occasioni di contatto con estranei». E ricostruisce un quadro accusatorio ovviamente diverso rispetto a quello delineato dal gip. Soprattutto, scrive il legale, «parlare di costrizione, anche solo psicologica, appare particolarmente illogico: come fa la minore a sostenere “non potevo far niente”, con fatti svoltisi in un luogo più che pubblico (una spiaggia già frequentata), in orari comunissimi, con più persone presenti, reiterando comunque (al di là degli atti sessuali eventualmente subiti) le uscite con il sacerdote, frequentando la spiaggia addirittura con la sorella maggiore?».

    «GLI ATTI sessuali poi —_ prosegue il legale — sono solo baci e carezze, nessuna sollecitazione della zona pubica». E sul concetto di “senso di colpa”: «La minore non ne parla espressamente, ma il concetto le viene affibbiato semplicemente perché dichiara che lei in verità non voleva quelle “attenzioni” (ma nel video è evidente la bilateralità degli atteggiamenti)».
    La ragazzina, argomenta anche il legale, è sì intimidita, ma in un altro senso. «Le sue risposte a molte domande appaiono evidentemente frutto della necessità di compiacere non solo e non tanto il giudice, quanto tutti coloro che sono ben oltre il vetro. In primis i genitori…». E ancora: «La visione del filmato agli atti può aiutare: non si tratta della rappresentazione di un amore rubato o di un soggetto in preda ad un raptus, bensì di un contesto ludico e affettivo, dove due “adolescenti” appaiono scambiarsi affettività. Proprio quel “bene” che l’indagato stigmatizza come “sbagliato”».

    Alessandro Mazzanti

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/09/04/767259-pedofilia-don-ruggeri-retroscena.shtml

  • Pedofilia: prete Fano ai domiciliari In un luogo fuori dalla provincia di Pesaro Urbino

    Pedofilia: prete Fano ai domiciliari In un luogo fuori dalla provincia di Pesaro Urbino

    27 agosto, 14:31

    Pedofilia: prete Fano ai domiciliari (ANSA) – ANCONA, 27 AGO – Il Tribunale della liberta’ di Ancona, accogliendo l’appello dell’avv. Gianluca Sposito, ha disposto la scarcerazione di don Giacomo Ruggeri, l’ex portavoce del vescovo di Fano arrestato per atti sessuali su una 13enne, concedendogli i domiciliari in un luogo fuori dalla provincia di Pesaro Urbino. Don Ruggeri, parroco di Orciano, era stato arrestato il 13 luglio dalla polizia dopo che – a seguito della denuncia di un bagnino – gli agenti ne avevano filmato le avances alla minore in spiaggia.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/08/27/Pedofilia-prete-Fano-domiciliari_7384074.html

  • PEDOFILIA: 13/ENNE MOLESTATA DA PRETE RISPONDE AL GIP

    PEDOFILIA: 13/ENNE MOLESTATA DA PRETE RISPONDE AL GIP

     02/08/2012 14:50:00 (ANSA_A)
    (ANSA) – PESARO, 2 AGO – Si e’ conclusa poco fa l’audizione in incidente probatorio della tredicenne che era stata oggetto di baci e carezze in spiaggia da parte del parroco di Orciano (Pesaro Urbino), don Giangiacomo Ruggeri, ex portavoce del vescovo di Fano, finito in carcere con l’accusa di atti sessuali su una minorenne.

    La ragazza ”ha risposto a tutte le domande del gip LOrena Mussoni – ha detto l’avv. Omar Severi, che rappresenta la famiglia – l’incidente probatorio puo’ dirsi concluso. Ora gli atti debbono tornare alla Procura” che dovrebbe portare avanti il procedimento. ”Valuteremo la costituzione di parte civile – ha ribadito – quando sara’ opportuno, nelle forme previste dalla legge”. Il verbale dell’audizione della ragazzina, che e’ stata ascoltata dal gip alla presenza della psicologa Anna Cavallini di Ferrara e’ stato secretato.

    Hanno assistito a distanza (con un sistema audio e uno specchio trasparente) il pm Sante Bascucci, l’avv. Severi con i familiari della tredicenne e don Giangiacomo Ruggeri con il suo legale, avv. Gianluca Sposito, tutti in stanze separate. Dopo l’arresto, disposto dal gip per il pericolo di reiterazione del reato di inquinamento delle prove, il sacerdote aveva ammesso di aver baciato e toccato la minore – ”Non so cosa mi sia successo” aveva detto – negando pero’ di aver tenuto comportamenti analoghi anche in passato, con altre ragazze. A denunciare il prete era stato il bagnino titolare dello stabilimento della spiaggia di Torrette di Fano in cui don Ruggeri si era recato piu’ volte insieme alla ragazzina e altri giovani della sua parrocchia.

    Gli agenti del Commissariato di Fano avevano poi filmato in due occasioni (il 10 e il 12 luglio scorsi) le avances del sacerdote con la tredicenne: due ore di riprese che avevano indotto il giudice Mussoni a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Don Ruggeri e’ stato arrestato il 13 luglio scorso: il giorno stesso, il vescovo mons. Armando Trasarti lo ha sospeso da ogni incarico pastorale. (ANSA).
    ME-MOR
    02-AGO-12 14:50 NNNN

  • Pedofilia, caso Don Ruggeri: la 13enne molestata risponde al gip Incidente probatorio

    Pedofilia, caso Don Ruggeri: la 13enne molestata risponde al gip Incidente probatorio

    In tribunale, ma in stanze separate, presenti i genitori della ragazzina e il parroco

    Fano, 2 agosto 2012 – Terminato l’incidente probatorio della 13enne che era stata oggetto di baci e carezze in spiaggia da parte del parroco di Orciano (Pesaro Urbino), don Giangiacomo Ruggeri, ex portavoce del vescovo di Fano, finito in carcere con l’accusa di atti sessuali sulla minorenne. ”Ha risposto a tutte le domande del gip Lorena Mussoni – ha detto l’avvocato Omar Severi, che rappresenta la famiglia – l’incidente probatorio puo’ dirsi concluso. Ora gli atti debbono tornare alla Procura” .
    Articoli correlati

    L’incontro in carcere
    Anche il sindaco scarica il parroco Fanodiocesitv avrà un nuovo direttore Le ‘acrobazie’ in mare con una 13enne e la sua amica Il vescovo: “Non dimenticate il bene che ha fatto” Pedofilia, spunta un precedente per don Ruggeri Flirt in spiaggia con una 13enne: arrestato don Ruggeri “L’arresto del parroco? Alimenta solo tensioni e sofferenze”

    ”Valuteremo la costituzione di parte civile – ha ribadito – quando sara’ opportuno, nelle forme previste dalla legge”. Il verbale dell’audizione della ragazzina, che e’ stata ascoltata dal gip alla presenza della psicologa Anna Cavallini di Ferrara e’ stato secretato.

    In stanze separate, dotate di specchio unidirezionale e sistema di registrazione audio e video,erano presenti il pubblico ministero, Sante Bascucci, don Ruggeri e il suo legale, i consulenti e l’avvocato della parte offesa. Presenti anche i genitori della tredicenne.

    Dopo l’arresto, disposto dal gip per il pericolo di reiterazione del reato di inquinamento delle prove, il sacerdote aveva ammesso di aver baciato e toccato la minore – ”Non so cosa mi sia successo” aveva detto – negando pero’ di aver tenuto comportamenti analoghi anche in passato, con altre ragazze. A denunciare il prete era stato il bagnino titolare dello stabilimento della spiaggia di Torrette di Fano in cui don Ruggeri si era recato piu’ volte insieme alla ragazzina e altri giovani della sua parrocchia.

    Gli agenti del Commissariato di Fano avevano poi filmato in due occasioni (il 10 e il 12 luglio scorsi) le avances del sacerdote con la tredicenne: due ore di riprese che avevano indotto il giudice Mussoni a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Don Ruggeri e’ stato arrestato il 13 luglio scorso: il giorno stesso, il vescovo mons. Armando Trasarti lo ha sospeso da ogni incarico pastorale.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/08/02/752964-pedofilia-don-ruggeri-incidente-probatorio-13enne.shtml

  • Pedofilia, anche il sindaco di Orciano scarica don Giacomo Ruggeri. Le spine della chiesa

    Pedofilia, anche il sindaco di Orciano scarica don Giacomo Ruggeri. Le spine della chiesa

    L’ex parroco e la sua voglia di protagonismo. Nominata la psicologa che dovrà assistere la 13enne durante l’incidente probatorio

    di Sandro Franceschetti – Fano (Pesaro-Urbino), 24 luglio 2012 – “Lo conoscevo per il suo gran bisogno di emergere e di mettere se stesso davanti ad ogni cosa”. E’ la stoccata del sindaco di Orciano Stefano Bacchiocchi nei confronti dell’ex parroco don Giangiacomo Ruggeri, finito in carcere con l’accusa di aver compiuto atti sessuali con una minore di 14 anni e atti osceni in luogo pubblico.

    L’incontro in carcere
    Don Giacomo era pedinato appena usciva dalla chiesa Il vescovo ‘a casa’ di don Giacomo: “Mi assumo le colpe dei figli” Don Giacomo, le ‘acrobazie’ in mare con la 13enne e una sua amica Il vescovo: “Non dimenticate il bene compiuto da don Ruggeri” Pedofilia, spunta un precedente per don Ruggeri Il padre della ragazzina abusata: “Don Ruggeri pedofilo? Non ci credo” Pedofilia, don Ruggeri al gip: “Non ero lucido, non sapevo dov’ero” Don Ruggeri senza pudore: baci ed effusioni in spiaggia Flirt in spiaggia con la 13enne, arrestato sacerdote

    “Naturalmente — riprende il primo cittadino — questo non c’entra nulla con quello che è successo e con ciò che gli viene contestato, ma io notavo la sua indole a mettersi in evidenza. Esempio: subito dopo il nevone del febbraio scorso, è stato lui per primo ad organizzare la cena per tutti quelli che si erano impegnati a fronteggiare l’emergenza e a mandare la relativa nota ai giornali; magari sarebbe stato più logico che lo avesse fatto un rappresentante dell’amministrazione comunale”.

    Bacchiocchi, poi, per quanto riguarda l’ipotesi di reato a carico del ‘Dongi’ aggiunge: “Aspettiamo il lavoro della magistratura, condotto in maniera estremamente seria; le reali responsabilità emergeranno di sicuro”. E subito dopo rivolge un pensiero alla ragazzina presunta vittima delle attenzioni di don Giacomo e alla sua famiglia: “Pur non sapendo chi siano, partecipo al loro dolore in questa esperienza molto difficile e al contempo esprimo la mia vicinanza a tutte le persone che soffrono per situazioni di questo tipo”.

    Il sindaco, infine, fa un accenno al suo incontro, domenica mattina, con il vescovo Armando Trasarti dopo la seguitissima celebrazione eucaristica svoltasi nella chiesa di San Cristoforo e presieduta proprio dal capo della diocesi di Fano, Fossombrone, Pergola e Cagli: “Ci siamo detti che adesso bisogna ricostruire la piena credibilità delle istituzioni ecclesiastiche locali, perché alcuni punti di riferimento sono venuti meno. In un piccolo paese come il nostro la società civile, in gran parte, si identifica nella parrocchia, per cui serve una figura esemplare che aiuti la gente a ritrovare fiducia fino in fondo nei rappresentanti della parrocchia stessa”.

    Oggi, in tribunale a Pesaro, si è tenuta la nomina da parte del gip Mussoni della psicologa che dovrà assistere la minorenne durante l’incidente probatorio per sentire dalla sua voce (il 2 agosto) cos’è successo ai bagni Torrette il 10 e il 12 luglio scorsi. Si tratta di Anna Cavallini di Ferrara. Non sono stati presenti né la 13enne, né i suoi familiari (indicati dalla Procura come parte offesa), né don Ruggeri.

    di Sandro Franceschetti

    http://www.ilrestodelcarlino.it/fano/cronaca/2012/07/24/748406-pedofilia-don-giacomo-ruggeri-scaricato-dal-sindaco-di-orciano.shtml

  • FANO, ABUSI SESSUALI SU UNA MINORE: IN MANETTE PARROCO 43ENNE

    FANO, ABUSI SESSUALI SU UNA MINORE: IN MANETTE PARROCO 43ENNE

    Pedofilia, arrestato prete a Fano è il portavoce del vescovo locale
    Don Giangiacomo Ruggeri arrestato per presunti abusi su una ragazzina minorenne. 43 anni, è parroco della Chiesa di Santa Maria in Orciano. La solidarietà dell’alto prelato alla vittima degli abusi
    Lo leggo dopo
    FANO (PESARO URBINO) – Ancora uno scandalo della pedofilia che vede coinvolto il mondo ecclesiastico. Questa volta ad essere stato arrestato, per presunti abusi su una minorenne, è il portavoce del vescovo di Fano (Pesaro Urbino), don Giangiacomo Ruggeri. 43 anni, l’uomo è parocco della Chiesa di Santa Maria in Orciano e portavoce di monsignor Armando Trasarti.

    Gli agenti hanno eseguito oggi l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della procura. L’inchiesta per i presunti abusi è coordinata dal procuratore di Pesaro Manfredi Palumbo. Stando alle poche notizie che trapelano, la ragazzina che avrebbe subito abusi da parte del sacerdote ha solo 13 anni. Don Ruggeri, sospeso “da ogni ministero pastorale”, è stato rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro, in isolamento. Nessun commento sull’indagine da parte del procuratore Manfredi Palumbo, nè del questore Italo D’Angelo. “C’è il segreto istruttorio” dicono entrambi.

    La notizia dell’arresto del sacerdote è trapelata in città solo nel pomeriggio, accolta con sgomento a Fano e nella piccola comunità parrocchiale di Orciano. Il vescovo di Fano si è chiuso nella sua stanza e al momento non nessuno ma ha espresso “sconcerto e dolore per la gravità dell’accaduto e piena solidarietà a chi è stato oggetto di abuso”.

    Il suo vicario, monsignor Giuseppe Tintori, liquida i cronisti con un “non so nulla. Arrivederci…”. Altri, sacerdoti e laici, pur sotto choc, abbozzano una difesa. “Don Giangiacomo è una persona stimata da tutti, ha lavorato tanto per i giovani, è nato nel mondo scout, non può aver fatto una cosa del genere” mormora Domenico, un laico che si dà molto da fare in diocesi. Dello stesso tenore le parole di un sacerdote, Antonio: “Non c’era alcun sospetto, non è possibile, non posso credere a una notizia così”.

    Don Ruggeri, originario di Fossombrone, è giornalista pubblicista e svolge anche l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali. Di bell’aspetto, dal 2007 è anche assistente ecclesiastico regionale dell’Associazione cattolica Guide e Scout d’Europa, branca Scolte. Parroco di Santa Maria a Orciano dal 2008, dal 1994 al 2000 è stato vice parroco presso la parrocchia S. Famiglia in Fano. Ha insegnato religione cattolica nel Liceo classico, linguistico e artistico di Fano fino al 2000.

    Nel 1996 è stato nominato direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale giovanile, un incarico che ha retto fino al 1999. Rientrato nella diocesi di Fano nell’ottobre del 2002 dopo l’esperienza alla Cei, è stato nominato direttore del Centro Diocesano Vocazioni. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti dal 2003, e scrittore, collabora anche con “Avvenire”, il quotidiano della Cei.

    E’ docente di Teologia e Pastorale della Comunicazione e responsabile dell’Ufficio stampa dell’Istituto Teologico Marchigiano. Ha una licenza in teologia pastorale, nel settore della Teologia della comunicazione, nel 2007, presso la Pontificia Università Lateranense in Roma. Dal 2010 insegna Teologia della comunicazione ed Etica dei new media presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” di Rimini. Da un anno amministra anche la parrocchia di Santa Lucia in Piagge.

    http://www.repubblica.it/cronaca/2012/07/1…54/?ref=HREC2-6