Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Vito Beatrice

  • Abusò di ragazzo, prete a giudizio. Un caso seguito dalla Rete L’ABUSO

    Abusò di ragazzo, prete a giudizio. Un caso seguito dalla Rete L’ABUSO

    Abusi dal 2000 a Roma e Genova. Vittima tentò suicidio anni dopo.

    (ANSA) – ROMA, 30 APR – Sarà processato con l’accusa di avere abusato di un ragazzino originario del frusinate a lui affidato Vito Beatrice, 70 anni, sacerdote della Congregazione dei Chierici Regolari di Somasca, nella chiesa di Sant’Alessio all’Aventino, nel cuore di Roma. Vittima degli abusi, un giovane oggi 28enne, all’epoca minorenne. I fatti contestati sarebbero stati commessi a Roma tra maggio e ottobre 2000 e a Genova tra maggio 2002 e ottobre 2004. Nel 2010 il giovane tentò suicidio.

    http://www.ansa.it/liguria/notizie/2014/04/30/abuso-di-ragazzo-prete-a-giudizio_c13397a5-7eee-4377-9b8f-87df8eafd227.html

  • Abusi su bimbo, don Vito verso il processo

    Abusi su bimbo, don Vito verso il processo

    Genova – Dieci anni di orrori, di abusi inflitti a un bambino divenuto adulto e oggi incapace di cancellare quell’incubo, di rimarginare quella ferita dell’anima.

    È l’accusa per cui la procura della Repubblica di Roma intende chiedere il processo nei confronti di padre Vito Beatrice, frate ex fondatore e responsabile del centro culturale all’interno del Collegio degli Emiliani di Nervi dove, secondo l’accusa, all’insaputa dei vertici della struttura, si sarebbero ripetute le violenze su un ragazzino romano cominciate anni prima nella Capitale.

    Violenza sessuale continuata e aggravata, compiuta «abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima»: questa l’ipotesi formulata dal pm Silvia Santucci a conclusione delle indagini preliminari iniziate nel 2010, dopo che il ragazzo molestato tentò di togliersi la vita gettandosi in un fiume. Nei giorni scorsi il magistrato romano ha notificato l’avviso di chiusura dell’inchiesta al religioso che oggi vive a Torino, ospite dei padri somaschi, in una stanza già perquisita dai carabinieri e nella quale gli inquirenti trovarono foto e video riguardanti un ragazzino in atteggiamenti osceni.

    «Filmò e documentò molti dei nostri incontri» ha rivelato il giovane vittima dei presunti abusi che oramai ha 27 anni ma non riesce a dimenticare quel che gli è stato fatto. Tanto che la storia è venuta alla luce dopo un tentativo di suicidio, un anno fa, quando il giovane, 26 anni, tentò il suicidio gettandosi in un fiume per poi raccontare la storia al suo salvatore. «La prima volta che padre Beatrice mi toccò avevo solo 8 anni. Lui 41. Ho subìto per dieci anni. Poi è finita, ma non ho mai avuto il coraggio di parlare di questa storia con nessuno, almeno fino a quando quel carabiniere non mi a riportato a galla e mi ha salvato la vita».

  • Ma possibile che ci vogliano 3 anni per chiudere un’indagine???

    Ma possibile che ci vogliano 3 anni per chiudere un’indagine???

    Il prof delle molestie rimane in carcere Nervi, frate degli Emiliani nei guai per pedofilia

    Genova – Dieci anni di orrori, di abusi inflitti a un bambino divenuto adulto e oggi incapace di cancellare quell’incubo, di rimarginare quella ferita dell’anima. È l’accusa per cui la procura della Repubblica di Roma intende chiedere il processo nei confronti di padre Vito Beatrice, frate ex fondatore e responsabile del centro culturale all’interno del Collegio degli Emiliani di Nervi dove, secondo l’accusa, all’insaputa dei vertici della struttura, si sarebbero ripetute le violenze su un ragazzino romano cominciate anni prima nella Capitale.

    Violenza sessuale continuata e aggravata, compiuta «abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima»: questa l’ipotesi formulata dal pm Silvia Santucci a conclusione delle indagini preliminari iniziate nel 2010, dopo che il ragazzo molestato tentò di togliersi la vita gettandosi in un fiume.

    Nei giorni scorsi il magistrato romano ha notificato l’avviso di chiusura dell’inchiesta al religioso che oggi vive a Torino, ospite dei padri somaschi, in una stanza già perquisita dai carabinieri e nella quale gli inquirenti trovarono foto e video riguardanti un ragazzino in atteggiamenti osceni. «Filmò e documentò molti dei nostri incontri» ha rivelato il giovane vittima dei presunti abusi che oramai ha 27 anni ma non riesce a dimenticare quel che gli è stato fatto.

    Tanto che la storia è venuta alla luce dopo un tentativo di suicidio, un anno fa, quando il giovane, 26 anni, tentò il suicidio gettandosi in un fiume per poi raccontare la storia al suo salvatore. «La prima volta che padre Beatrice mi toccò avevo solo 8 anni. Lui 41. Ho subìto per dieci anni. Poi è finita, ma non ho mai avuto il coraggio di parlare di questa storia con nessuno, almeno fino a quando quel carabiniere non mi a riportato a galla e mi ha salvato la vita».

  • «Addolorati e solidali con le vittime»,i somaschi dopo la bufera su don Vito

    «Addolorati e solidali con le vittime»,i somaschi dopo la bufera su don Vito

     Genova – Dopo la bufera che ha investito il collegio degli Emiliani di Nervi perché l’ex segretario, padre Vito Beatrice, è stato accusato di pedofilia da un ventiseienne di Roma che sostiene di essere stato circuito dall’età di 8 anni, la Comunità ha diramato una nota in cui chiarisce la sua posizione e il suo sentire. La pubblichiamo integralmente di seguito.

    La comunità dei Padri Somaschi del Collegio Emiliani di Genova Nervi, venuta a conoscenza dell’accusa di pedofilia nei confronti del padre Vito Beatrice, relativa a gravi fatti che sarebbero avvenuti all’inizio degli anni Novanta, profondamente colpita e addolorata, esprime innanzitutto piena solidarietà al giovane e alla sua famiglia. Il presunto reato di cui è accusato il religioso, impiegato per anni nella segreteria scolastica del Collegio Emiliani e animatore culturale, è certamente da deplorare perché intacca i fondamenti del nostro progetto educativo che ha il suo fulcro nell’attenzione ai piccoli e agli ultimi, mortificando la nostra vocazione di “padri degli orfani” che si meritò il nostro santo fondatore, Girolamo Emiliani. Si intende offrire alla magistratura la massima collaborazione affinché si giunga al più presto ad appurare la verità dei fatti. Relativamente alla tempesta mediatica che si è abbattuta in questi giorni e che ha coinvolto la nostra comunità ci teniamo a sottolineare la netta distinzione fra i gravi fatti che potrebbero essere accaduti nei quali è coinvolto un uomo prima ancora che un religioso e ciò che l’istituzione scolastica del Collegio Emiliani ha rappresentato e rappresenta tuttora per le centinaia di famiglie che vi iscrivono i loro figli. Nonostante l’accaduto, oggi più che mai, ci teniamo a ribadire in maniera ancor più forte e sentita che il nostro progetto educativo, quello che ci è stato tramandato dalla Congregazione dei Padri Somaschi, rimane per noi un punto fermo e irrinunciabile: esso si concretizza oggi attraverso l’attuazione di diverse attività che hanno come obiettivo ultimo la crescita umana dei nostri studenti e l’attenzione costante su tanti aspetti della loro vita. Oggi, come già da qualche anno a questa parte, una esperta psicologa incontra periodicamente i nostri ragazzi e se necessario le famiglie per ascoltare i loro problemi e aiutare a superarli, collaborando con il corpo docente, laico e religioso, e con la Direzione del Collegio. Presso il nostro Istituto sono inoltre attivati progetti per i ragazzi con disturbi dell’apprendimento e neurolinguistici e si avviano i ragazzi alla solidarietà e al volontariato. Professori laici altamente qualificati e formati, oltre a trasmettere la loro cultura, si impegnano attivamente nell’ascolto e nel dialogo con gli studenti, prestando il loro servizio professionale anche in orari extra-scolastici, quando è necessario. Questo è e sarà l’Emiliani! Noi, comunità somasca dell’Emiliani, affronteremo uniti la prova con serenità e fiducia, certi che l’opinione pubblica comprenderà, al di là delle conclusioni della giustizia sul caso Beatrice, che i valori fondanti della nostra istituzione continueranno a splendere nonostante le difficoltà che in questo momento stiamo incontrando. Nonostante l’amarezza che facilmente si potrà leggere tra queste righe, ci sentiamo di ringraziare le tante persone che in questi giorni ci hanno manifestato con attenzione e sensibilità la propria stima, fiducia e comprensione per vicende umane che, direttamente o indirettamente, colpiscono nel profondo dell’animo chiunque si trovi a viverle.

    http://www.ilsecoloxix.it/Facet/print/Uuid/4d414e7a-f779-11e0-83ee-416e6479e662/Addolorati_e_solidali_con_le_vittime_i_somaschi_dopo_la_bufera_su_don_Vito_somasco_pedofilo.xml