Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Vladimir Resendiz Gutierrez

  • “Denaro offerto da Legionari di Cristo per silenzio su abusi subiti da nostro figlio”

    “Denaro offerto da Legionari di Cristo per silenzio su abusi subiti da nostro figlio”

    “In quel momento eravamo fragili e vulnerabili e abbiamo subito anche noi, in quanto genitori, un abuso di coscienza”. Queste le parole della madre di un ragazzo, che quando aveva 12 anni ha subito violenze sessuali nel seminario di Novara della congregazione religiosa dell’allora rettore Vladimir Resendiz Gutierrez, già condannato in via definitiva a 6 anni e mezzo di carcere e ridotto allo stato laicale.

    “Non abbiamo mai chiesto soldi a nessuno, sono stati loro a offrirceli per tacere, perché sapevano che c’erano delle difficoltà economiche nella nostra famiglia e che nostro figlio voleva andare a studiare all’estero. Siamo stati traditi”, ha continuato la signora durante la sua deposizione in aula di mercoledì mattina durante il processo a Milano nel quale sono imputati cinque ex vertici dei Legionari di Cristo, che rispondono delle accuse di favoreggiamento e tentata estorsione.

    In base all’indagine del pubblico ministero Alessia Menegazzo, la madre – costituita parte civile nel processo ed è assistita, insieme al marito, dall’avvocato Daniela Cultrera – avrebbe subito pressioni affinché tacesse le violenze sessuali subite dal figlio, all’epoca 12enne all’interno del seminario.

  • MILANO; Legionari di Cristo rinviati a giudizio per tentata estorsione e favoreggiamento

    MILANO; Legionari di Cristo rinviati a giudizio per tentata estorsione e favoreggiamento

    Tentata estorsione ai danni di una delle vittime e favoreggiamento dell’ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo di Gozzano, Vladimir Resendiz Gutierrez, condannato in via definitiva a 6 anni e 6 mesi, ma fuggito in Messico prima del processo.

    Questa mattina, a conclusione dell’udienza preliminare di fronte al GIP Patrizia Nobile e al PM Alessia Menegazzo, il rinvio a giudizio per gli apicali dei Legionari di Cristo la cui prima udienza è fissata per il prossimo 13 maggio.

    L’avvocato della vittima Daniela Cultrera, si è costituita parte civile anche per la famiglia.

    Redazione Web

  • Condanna definitiva per l’ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo di Gozzano

    Condanna definitiva per l’ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo di Gozzano

    Si è concluso ieri in Cassazione, con declaratoria di inammissibilità del ricorso proposto dall’imputato, il processo nei confronti di Vladimir Resendiz Gutierrez, condannato in via definitiva a 6 anni e 6 mesi.

    La fine di un incubo per due dei tre ex seminaristi (il terzo, purtroppo, prescritto) vittime dell’ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo di Gozzano (NO), difese dall’avvocato Daniela Cultrera, che vedeva anche la costituzione di parte civile della Rete L’ABUSO.

    Una giustizia che arriva, come di consueto, dai tribunali civili e non da quelli canonici, per la quale ora ci si domanda se il Gutierrez vedrà mai il carcere in quanto, grazie all’aiuto delle gerarchie, dopo il processo canonico che lo aveva visto ridotto allo stato laicale e, ancora prima dell’inizio del processo civile, era riuscito a fuggire in Messico, dove si trova tutt’ora.

    Non è ancora noto se dopo il processo, che si è interamente svolto in assenza dell’imputato, verrà chiesta l’estradizione del Gutierrez o se, malgrado la condanna, resterà impunito.

    Ancora aperto invece il procedimento nei confronti delle gerarchie della Congregazione dei Legionari e del loro avvocato, accusati di tentata estorsione e favoreggiamento ai danni della famiglia di una delle vittime.

    Redazione

  • Abusi su due ragazzi al seminario dei Legionari di Cristo: 7 anni all’ex rettore

    Abusi su due ragazzi al seminario dei Legionari di Cristo: 7 anni all’ex rettore

    Vladimir Resendiz Gutierrez, 42 anni, ridotto allo stato laicale, è tornato in Messico. La Procura generale di Torino dice no all’archiviazione del fascicolo su altri 5 vertici della Congregazione: una lettera per «coprire» la vicenda

    Sette anni di carcere in rito abbreviato all’ex responsabile del seminario novarese a Gozzano della congregazione di diritto pontificio «Legionari di Cristo» sono già una pena non comune per atti sessuali compiuti da un religioso su due minorenni: ma la sentenza, inflitta ieri in primo grado dal gup Andrea Guerrerio al 42enne ex sacerdote Vladimir Resendiz Gutierrez (ridotto allo stato laicale nell’aprile 2013 dal processo canonico e oggi in Messico), più 160.000 euro di danni ai due 12enni vittime degli abusi sessuali, e 1.000 alla parte civile associazione «Rete l’Abuso», non esaurisce il saldo di questo caso, rimasto sinora sotto traccia benché risalente al 2006-2008 e trasferito al Tribunale di Novara dopo una travagliata indagine a Milano dei pm Bianca Maria Eugenia Baj Macario e Lucia Minutella all’epoca del procuratore aggiunto Pietro Forno.

    Anzi, ora il procuratore generale di Torino Francesco Saluzzo e il sostituto pg Andrea Bascheri avocano (cioè tolgono ai pm di Novara) lo stralcio sul ruolo di 5 figure di vertice dei «Legionari di Cristo» sulla bozza sottoposta nel 2013 (insieme a 15.000 euro di «ristoro e solidarietà») ai genitori di uno degli abusati: avocazione con cui il pg torinese evidenzia la non condivisione (additata già dall’avvocato Daniela Cultrera parte civile per i genitori del ragazzo) dell’archiviazione del rettore dell’Università Europea di Roma, padre Luca Gallizia, del legale rappresentante della congregazione Manuel Cordero Arjona, del direttore territoriale del Nord-Italia Oscar Nader, dell’economo Victor De Luna, e dell’avvocato Corrado D’Agostino.

    I pm novaresi, ricevuti gli atti dai colleghi milanesi nell’agosto 2017, avevano lamentato che il lungo lasso di tempo avesse fatto prescrivere già al momento della trasmissione un altro (pur confessato) episodio di abusi su un terzo ragazzo; poi, a proposito della scrittura privata del 2013 nella quale «le parti si impegnano a mantenere assoluta riservatezza, fatta eccezione per eventuali audizioni dell’autorità giudiziaria, obbligandosi a riferire le stesse dichiarazioni rese nella presente scrittura», la pm Silvia Baglivo vi aveva letto non una estorsione della congregazione ai genitori, ma «una mera proposta transattiva» priva di «alcuna condotta minacciosa». Al contrario, la Procura generale torinese ora vi ravvisa «un tentativo di eludere eventuali investigazioni dell’autorità giudiziaria» (favoreggiamento personale), e «una minaccia al fine di determinare le parti offese a rendere false dichiarazioni» (violenza privata).

    https://milano.corriere.it/19_marzo_27/07-interni-luigicorriere-web-milano-d4be7d9e-50c9-11e9-bc24-e0a60cf19132.shtml

  • Molestie nel seminario dei Legionari di Cristo a Gozzano: l’ex rettore condannato a 7 anni

    Molestie nel seminario dei Legionari di Cristo a Gozzano: l’ex rettore condannato a 7 anni

    Il giudice Andrea Guerrerio, accogliendo le richieste del pm Silvia Baglivo, lo ha condannato a 7 anni di reclusione, con rito abbreviato, per le molestie adi danni di due ex allievi del seminario minorile dei Legionari di Cristo a Gozzano, istituto chiuso tre anni fa. Vladimir Resendiz Gutierrez, 31 anni, l’ex responsabile del seminario ridotto allo stato laicale da papa Francesco, oggi non era nell’aula del tribunale di Novara alla lettura della sentenza, ma in Messico, dove vive.

    LA STORIA – Molestie nel seminario dei “Legionari di Cristo”, chiesto rinvio a giudizio dell’ex rettore

    Il reato è stato riqualificato da violenza sessuale ad atti sessuali con minorenne, una questione tecnica che sposta poco la sentenza, che conferma come i due ragazzi fossero stati vittime delle attenzioni sessuali del religioso. Per un terzo giovane, anche lui destinatario di violenze, i fatti si sono prescritti ancora prima dell’udienza preliminare. Gli eventi risalgono a quando i giovani seminaristi dell’istituto novarese avevano 12 e 14 anni: oggi sono ventenni.

    L’ALTRA INCHIESTA – Presunte violenze nel seminario di Gozzano: “I Legionari ci offrirono soldi per tacere”

    Il tribunale ha stabilito anche una provvisionale di risarcimento danni per i due ex allievi (uno italiano, uno austriaco) di 80 mila euro ciascuno, e di 10 mila euro per i genitori, rappresentati dall’avvocato Daniela Cultrera. E mille euro sono stati decisi per l’associazione «Rete l’Abuso», che assiste le vittime dei religiosi pedofili, ammessa come parte civile con l’avvocato Alessandro Maneffa.

  • NOVARA: 7 anni di reclusione per l’ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo. Ma è fuggito in Messico

    NOVARA: 7 anni di reclusione per l’ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo. Ma è fuggito in Messico

    La procura rappresentata dalla dott.ssa Silvia Baglivo aveva chiesto 11 anni, ridotti poi a 7 nel rito abbreviato.

    Questo è quanto stabilito questa mattina dal Giudice Andrea Guerrerio, del Tribunale di Novara, nei confronti di padre Vladimir Resendiz Gutierrez, ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo di Novara.

    Una causa complessa, partita da Milano, con un’ulteriore accusa, quella di estorsione, poi separate le due accuse, la seconda (pedofilia) è stata trasferita per competenza presso la Procura di Novara.

    Per le tre vittime, difese dall’avvocato Daniela Cultrera, il giudice ha stabilito una provvisionale di 80.000€, oltre ad essere stata accolta la costituzione di parte civile dell’Associazione Rete L’ABUSO, rappresentata invece dall’avvocato Alessandro Maneffa.

    Tra 90 giorni, le motivazioni della sentenza.

    https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpwp-content/uploads/2026/05/la-coppia-che-si-suicida-come-la-figlia-molestata-da-bambina-da-un-parente-lultima-intervista-al-papa-quelluomo-un-assassino.webpwp-content/uploads/2025/12/parte-da-savona-sabato-24-la-panchina-viola-liniziativa-italiana-di-sensibilizzazione-contro-gli-abusi-su-minori-e-persone-vulnerabili.webpwp-content/uploads/2026/01/il-vescovo-di-bilbao-riconosce-il-lavoro-di-el-pais-per-indagare-sulla-pedofilia-e-gli-sforzi-delle-vittime-per-denunciare.webpwp-content/uploads/2025/02/chiesa-e-pedofilia-la-condanna-del-card-pell-in-australia-lalto-prelato-mai-sfiorato-dalla-magistratura-ecclesiastica.webp2018/03/09/novara-abusi-nel-seminario-dei-legionari-di-cristo-udienza-preliminare-il-15-marzo-ma-il-prete-e-fuggito-in-messico/

  • NOVARA: rito abbreviato per l’ex rettore dei Legionari Di Cristo

    NOVARA: rito abbreviato per l’ex rettore dei Legionari Di Cristo

    Si è svolta ieri a Novara l’udienza che vede imputato, per abusi sessuali su tre seminaristi, padre Vladimir Resendiz Gutierrez, l’ex rettore del seminario minorile di Gozzano.

    L’ex legionario, che prima di rifugiarsi in Messico era già stato condannato dalla chiesa, e ridotto allo stato laicale per gli abusi ai danni di due dei tre seminaristi coinvolti nel procedimento, non era presente in aula. Il suo avvocato aveva richiesto il rito abbreviato, accolto nell’udienza di ieri, mentre la controparte aveva chiesto la responsabilità civile dei Legionari, anche questa accolta dal giudice.

    Accolte anche le costituzioni di parte civile delle presunte vittime e della Rete L’ABUSO che, così, entra a fare parte del procedimento.

    La prossima udienza, che dovrebbe essere quella conclusiva, è stata fissata per il prossimo 22 novembre.

    L’Ufficio di Presidenza

  • GOZZANO; come i Legionari “annullavano” la vita dei seminaristi (Prima parte)

    GOZZANO; come i Legionari “annullavano” la vita dei seminaristi (Prima parte)

    Di Francesco Zanardi

    11-12-13 anni, personalmente non ricordo molto di quell’età, anche se non ignoro che quella è l’età più bella ed importante, dove non si ha ancora una consapevolezza, dove tutto incuriosisce e viene appreso con entusiasmo, il cervello immagazzina, confronta, valuta milioni di pensieri, stati d’animo, emozioni, esperienze, quelle che poi formeranno il carattere dell’adulto.

    La recente notizia del rinvio a giudizio dell’ex rettore del seminario minorile dei Legionari di Cristo, padre Vladimir Resendiz Gutierrez, accusato di violenza sessuale ai danni di due seminaristi (un terzo risulterebbe prescritto) ha portato sconcerto a Gozzano dove molti, sia in infanzia che in età adulta, avevano avuto a che fare con i legionari. Tra i tanti commenti qualcuno affida alla pagina Facebook “Sei di Gozzano se” un pensiero significativo che descrive quella che è, di fatto, un’impressione ”Quelle poche volte che li vedevi in giro.. mi colpivano le loro facce tristi.. poveri ragazzi…”.

    Parlando di un rinvio a giudizio per presunti abusi sessuali, quell’impressione affidata alle pagine di Facebook fa ovviamente pensare che le “facce” fossero “tristi” per via degli abusi sessuali subiti ma, leggendo le testimonianze, emergono ben altre costrizioni alle quali quei piccoli Legionari erano sottoposti.

    Parliamo di infraquattordicenni, cittadini non responsabili per lo Stato fino al compimento del 14° anno di età: per lo Stato Italiano hanno particolari diritti e tutele, proprio al fine ultimo che è l’integrità e la tutela che, in quella particolare fascia di età, è così importante e delicata da poter compromettere pesantemente la corretta formazione della persona.

    Diritti e tutele che sembrano essere venute meno, sfuggendo di mano anche ai genitori che, dietro all’indottrinamento quasi militare dei figli, non hanno potuto vedere, capire quanto questi fossero a rischio, quanto fosse venuta meno qualunque forma di tutela nei confronti dei figli.

    Le regole del seminario erano rigidissime, i giovani ospiti non potevano avere, come è normale a quell’età, un “migliore amico”, dovevano essere autorizzati per poter contattare la famiglia, gli era imposto il “divieto di critica” nei confronti dei superiori, dovevano denunciare in segreto i compagni che trasgredivano le regole.

    Nelle dichiarazioni, una delle presunte vittime racconta la vita quotidiana del seminario minorile di Gozzano

    “… era vietato in tutti i casi e in qualsiasi modo toccarsi tra ragazzi e ciò comprendeva proprio tutto difatti anche durante le partite di pallone quando avveniva un goal non si poteva esultare neanche dandosi un cinque con le mani né tantomeno abbracciarsi o simili… io ero in una spirale senza uscita perché noi avevamo l’obbligo di obbedienza e del rispetto delle regole e dei superiori e quando lui mi chiedeva di andare in questi luoghi cioè le aule vuote o la parte ripostiglio nella parte vecchia del seminario, io capivo che mi sarei ritrovato a subire i suoi atti ma non potevo disobbedire dinanzi a tutti, perché le sue richieste mi venivano fatte davanti ai miei compagni quindi era impensabile che io mi rifiutassi” “… ci veniva ripetuto che non potevamo lamentarci con l’esterno e soprattutto con i genitori delle cose che non ci andavano bene del seminario perché questo era considerato come un tradimento, bisognava sempre dare una visione bella e tenere il brutto all’interno per non danneggiare il seminario e infondo anche i padri che comunque in ultima analisi avevano sempre ragione… inoltre… era presente una forte censura. Si doveva scrivere una volta alla settimana alla famiglia e si poteva ricevere una volta alla settimana una telefonata sempre dalla famiglia… naturalmente le lettere erano tutte, sia in entrata che in uscita, consegnate aperte. Io non ho mai raccontato a nessuno dei miei compagni niente di quello che facevo che potesse essere poi raccontato ai padri, perché la delazione (fare la spia di nascosto) era incoraggiata tra noi cioè se si andava a raccontare le malefatte di altri si guadagnavano dei punti e inoltre tra le cose che davano punteggi vi erano l’obbedienza, la fedeltà l’aspetto esteriore ed altre caratteristiche per le quali se dopo 4 settimane si erano guadagnati tutti 10 si riceveva uno scudetto che si appuntava e tutti potevano vedere che si era il migliore e quindi si aspirava ad avere questo scudetto… ricordo che veniva fatto capire che noi che frequentavamo quel seminario eravamo degli eletti che il signore aveva così deciso e se decidevamo di abbandonare il seminario tornavamo ad essere dei nessuno, difatti ricordo che durante la mia frequentazione quelli che abbandonavano non venivano più nominati, come se non fossero esistiti, come se fossero dei traditori. Ci inculcavano che dio aveva deciso che noi frequentassimo il seminario, che saremmo diventati preti e che avremmo fatto per sempre parte della Legione e non potevamo fare una vita diversa da quella che stavamo facendo. Proprio per questo io ancora adesso ho gli incubi in cui sogno di tornare nella congregazione e non mi fanno andare via e mi tengono con la forza. Al ritorno in omissis (indica ritorno a casa) e alla scuola li, nonostante io non avessi mai avuto problemi ad inserirmi con gli altri, ho avuto tantissime difficoltà ad integrarmi, parlavo poco e mi sentivo diverso dagli altri ed ho cominciato ad entrare in depressione ed ho anche pensato al suicidio perché non vedevo soluzioni alla mia condizione…”

    Questa era la vita quotidiana per quei bambini, alla quale si aggiungono per alcuni di loro i presunti abusi sessuali attribuiti a padre Vladimir Resendiz Gutierrez. All’epoca, proprio per la posizione che rivestiva (rettore), esercitava una notevole sopraffazione psicologica sui giovani ospiti che, unita alla rigidità delle regole, incideva notevolmente per non dire in toto, sulla loro libertà di autodeterminazione.

    Ma oltre a Gutierrez ci si domanda quale sia stato il ruolo della Congregazione. Ci si domanda se questa aveva gli strumenti per poter prevedere quanto è accaduto, se poteva impedirlo e, se così fosse: non intervenendo, potrebbe aver cagionato il reato?

    La risposta potrebbe arrivare dal noviziato della Legione di Cristo di Salamanca (Spagna) in un documento datato 9 gennaio 1994 a firma di padre Antonio Leon Santacruz, all’epoca istruttore dei novizi. Nel documento, parte del fascicolo personale di Vladimir Resendiz Gutierrez, il suo istruttore annota “un caso in  particolare” che gli fu commentato dallo psicologo di Gutierrez; “Si tratta di un ragazzo con fortissimi impulsi sessuali, e con bassissima capacità di controllarli”.

    Continua…

    Francesco Zanardi

  • VIOLENZE, ABUSI E MALTRATTAMENTI AL SEMINARIO DEI LEGIONARI DI CRISTO

    VIOLENZE, ABUSI E MALTRATTAMENTI AL SEMINARIO DEI LEGIONARI DI CRISTO

    Di Alessandro Zonca

    GOZZANO – La struttura, nel pieno centro di Gozzano, è chiusa e inattiva dal 2016, ma quello che è emerso di quanto sarebbe successo tra quelle mura lascia gli abitanti del paese, e di tutta la provincia di Novara, senza fiato. Dalla procura milanese è infatti partita un’inchiesta che si è rapidamente spostata nella procura novarese, dove nella tarda mattinata di giovedì 15 marzo, si è svolta la prima udienza per l’imputato, padre Vladimir Resendiz Gutierrez. L’uomo è stato il rettore della struttura che ospitava il seminario minore dei Legionari di Cristo a Gozzano, ed è stato accusato dalle famiglie di due ex studenti di violenza sessuale. I fatti contestati a Gutierrez sarebbero avvenuti nel 2008, quando i due giovani avevano tra i 13 e i 15 anni. Ora i due ragazzi sono ventenni, ed erano presenti nell’aula del tribunale di Novara dove l’udienza è stata celebrata a porte chiuse. A costituirsi parte civile, oltre alle famiglie delle vittime, difese dall’avvocato milanese Daniela Cristina Cultrera, si è presentata parte civile (ma il giudice nell’udienza di è riservata di decide per l’ammissione in costituzione di parte civile) anche la “Rete l’Abuso”, che riunisce le vittime degli abusi sessuali commessi da membri del clero.

    “Sono 4 anni che questa storia va avanti – spiega il portavoce dell’associazione che era presente a Novara con il suo avvocato – c’è un fascicolo su padre Gutierrez di 4mila pagine, e le cose che vengono raccontate sono raccapriccianti. Sono stati riconosciuti gli abusi su due vittime, mentre su un terzo no. Padre Gutierrez ha già subìto un processo canonico nel quale è stato ridotto allo stato laicale, e ora, dopo un periodo in cui è stato mandato in Venezuela, vive in Messico. Altri vertici della Congregazione pare abbiano fatto una proposta di risarcimento alle famiglie delle vittime, con la clausola che se avessero parlato avrebbero dovuto, loro, restituire il doppio della cifra che era stata loro offerta, e cioè 15mila euro. Lo scambio di soldi però non c’è stato”.

    Proprio da questa operazione sarebbe scaturita l’indagine: le famiglie delle due vittime non hanno accettato la proposta, che sarebbe stata fatta con una scrittura privata tra le parti, e hanno denunciato. “Sono stati ammessi in parte civile i due ragazzi e il genitori di uno dei due. Io ho chiesto la citazione come responsabile civile della congregazione dei Legionari di Cristo, e mi sono unita al giudice nell’istanza di incidente probatorio per uno dei due ragazzi. Il processo di divide in due tronconi – spiega l’avvocato Cultrera – il primo, la parte principale, è quella per la violenza sessuale. L’altra parte è a carico di altri membri della congregazione per le due scritture private. Con la prima veniva chiesto ai ragazzi di dichiarare che non era successo niente, di fatto era la richiesta dell’impegno di una falsa testimonianza, mentre la seconda aveva un’impostazione più leggera. La famiglia si è rifiutata di sottoscrivere anche questa seconda scrittura, per cui era stata chiesta l’archiviazione”.

    Cultrera si è opposta alla richiesta di archiviazione: “Si parla di diritti che non potevano essere oggetto di una scrittura privata, per questo ho chiesto che non venisse archiviata. L’imputazione è per i reati di tentata estorsione, favoreggiamento e maltrattamenti. Vigeva infatti un rigore di totale obbedienza al superiore del seminario. La prossima udienza sarà il 7 giugno, e sarà presente la congregazione”.

    Quella di giovedì mattina a Novara è stata la prima udienza. Si è svolta in contumacia, perché padre Gutierrez è in Messico. Non è detto che non sarà presente alle prossime udienze, spostate a Novara da Milano per competenza territoriale. Per ora rimane lo sgomento per quanto è capitato in una struttura che era conosciuta in tutta la provincia di Novara, e che ha chiuso nel 2016 a causa della cosiddetta crisi delle vocazioni: a Gozzano infatti si iscrivevano i ragazzi che, già in tenerissima età, avevano scelto la strada sacerdotale.

  • Pedofilia sui giovani Legionari a Gozzano? Lo sconcerto nel Cusio e fra i novaresi che frequentarono la struttura

    Pedofilia sui giovani Legionari a Gozzano? Lo sconcerto nel Cusio e fra i novaresi che frequentarono la struttura

    Incredulità, sgomento certo, ma anche rabbia e voglia di verità. Sentimenti contrastanti ha destato la notizia del rinvio a giudizio di padre Vladimir Resendiz Gutierrez, già responsabile del seminario minore dei Legionari di Cristo, struttura della congregazione di diritto pontificio che si trova a Gozzano, ma di fatto inattiva da almeno un paio di anni.

    L’ex rettore di fatto è irreperibile in sud America. dopo aver ricevuto un incarico in Venezuela infatti, la sua attuale residenza non sarebbe ancora chiarita e per questo il processo che si aprirà a suo carico, rischia di compiersi senza l’imputato alla sbarra.

    L’inchiesta sarebbe partita dalla denuncia di almeno tre giovani oggi maggiorenni e dai loro racconti di vita collegiale, emergerebbero in tutta evidenza torbide vicende di abusi, con Gutierrez che dall’alto della sua posizione dominante, avrebbe esercitato un controllo ed una pressione psicologica che andava persino oltre la devianza sessuale.

    La notizia ha destato molto scalpore nel Cusio, in particolare proprio a Gozzano, ma tutto il novarese ha legami con i Legionari gozzanesi, visto che nel corso degli anni, sono molti i giovani delle varie comunità cristiane locali, che proprio in riva al lago d’Orta hanno trascorso brevi periodi di ritiro spirituale, vivendo a stretto contatto con i seminaristi e con lo stesso padre Gutierrez.

    Sulla pagina facebook “Sei di Gozzano se” chi è cresciuto, ha frequentato o semplicemente incrociato i Legionari ed i giovanissimi ospiti in città, ricorda episodi di vita vissuta e manifesta il proprio sconcerto. “Non finiremo mai di stupirci….quello che di solito si viene a sapere e una minima parte….un bellissimo posto un parco immenso in cui io negli anni 70 andavo al doposcuola” scrive Raimondo. Molti i commenti di sdegno, molti altri di solidarietà: “Orrore poveri ragazzi” ha scritto Laura, mentre Luisa ha nella mente immagini malinconiche:”Quelle poche volte che li vedevi in giro.. mi colpivano le loro facce tristi.. poveri ragazzi…”. Ma c’è anche chi non sembra troppo sorpreso:”L ho sempre sospettato! Ho avuto solo conferme!” dice Alessio e lo conferma Maria “Ho sempre sospettato falsità per quel poco che potevo vedere quando tornavo a Gozzano”.

    Pedofilia sui giovani Legionari a Gozzano? Lo sconcerto nel Cusio e fra i novaresi che frequentarono la struttura