Osservatorio della Rete L'ABUSO

Vio­lenza ses­suale su mino­renni la Cas­sa­zione ‘sigilla’ la pena di don Rugolo

GN4 DAT 45509900.jpg la vittima di don rugolo intervenga il papa liberi la diocesi di piazza armerina

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ENNA. «La verità è che gli abusi ci sono stati». A par­lare è Anto­nio Mes­sina, il gio­vane ennese dalla cui denun­cia è par­tita l’inda­gine su don Giu­seppe Rugolo con­dan­nato in via defi­ni­tiva dalla Cas­sa­zione a 3 anni di car­cere. «La cosa più impor­tante – con­ti­nua Mes­sina, mino­renne al momento dei fatti – è che oggi pos­siamo dire che il terzo grado di giu­di­zio ha con­fer­mato la mia richie­sta di verità e giu­sti­zia. Que­sto mi motiva ancora di più a chie­dere che la chiesa cat­to­lica fac­cia la sua parte resti­tuendo cre­di­bi­lità e puli­zia a tutti coloro che vogliono vivere sere­na­mente la loro fede».

A chiu­dere il “caso Rugolo”, dichia­rando inam­mis­si­bili i ricorsi pre­sen­tati sia dalla difesa del reli­gioso con gli avvo­cati Liz­zio e Gam­be­rini che dalla Pro­cura gene­rale nis­sena, è stata la terza sezione penale della Corte di Cas­sa­zione. Pre­senti in udienza sia il sacer­dote ennese che Anto­nio Mes­sina rap­pre­sen­tato dall’avvo­cata Eleanna Para­li­siti Molica. A costi­tuirsi in giu­di­zio parte civile assieme alla vit­tima sono stati anche i geni­tori di Anto­nio Mes­sina, anche ieri, come in tutto il dif­fi­cile per­corso giu­di­zia­rio accanto al figlio, rap­pre­sen­tati dagli avvo­cati Gio­vanni Di Gio­vanni e Giu­seppe Mes­sina, e le asso­cia­zioni Rete L’ABUSO e Cotu­levi con gli avvo­cati Mario Cali­giuri e Irina Men­do­lia.

Ieri, intanto, al Tri­bu­nale di Enna, si sarebbe dovuta cele­brare l’udienza del pro­cesso, in abbre­viato, per falsa testi­mo­nianza al vescovo della dio­cesi di Piazza Arme­rina, Rosa­rio Gisana e Vin­cenzo Mur­gano, vica­rio giu­di­ziale e par­roco del duomo di Enna. Data la coin­ci­denza dell’udienza in Cas­sa­zione è stato dispo­sto un nuovo rin­vio per l’8 di otto­bre pros­simo. In que­sta data si ter­ranno discus­sioni delle parti e potrebbe anche arri­vare la sen­tenza. Anche in que­sto caso a dare il via alle inda­gini, la denun­cia di Anto­nio Mes­sina, che ha pre­sen­tato l’espo­sto a seguito del depo­sito delle moti­va­zioni alla sen­tenza Rugolo di primo grado, e che in que­sto tron­cone pro­ces­suale è unica parte civile ammessa, con l’avvo­cato Eleanna Para­si­liti Molica. I due impu­tati sono invece assi­stiti dagli avvo­cati Pie­fran­ce­sco Bruno e Gabriele Can­taro legali di mon­si­gnor Gisana, Mauro Di Natale e Fran­ce­sco Petra­lia per mon­si­gnor Mur­gano.

La Sicilia
TIZIANA TAVELLA
15 ma 2026