Osservatorio della Rete L'ABUSO

Autore: Redazione Media Web

  • Lo strano suicidio di Luisa Bonello. Border Nigts puntata del 24-2-2015

    Lo strano suicidio di Luisa Bonello. Border Nigts puntata del 24-2-2015

    Torna a Border Night il caso di Luisa Bonello, trovata suicidata lo scorso 19 settembre nella sua camera da letto.

    Un caso di cui la nota trasmissione radiofonica si era già occupata e che pare, con il passare del tempo, che invece di chiarirsi, si complichi sempre di più. Infatti quello che è stato classificato come un suicidio in questi ultimi mesi ha avuto delle notevoli evoluzioni.

    La più eclatante è l’arresto del capo della Polizia Postale di Savona, l’ispettore Alberto Bonvicini in carcere dal novembre scorso per motivi non direttamente riferiti alla morte della donna.

    La magistratura sta anche indagando sulla pista della massoneria deviata e a ben 5 mesi, non ha ancora tolto i sigilli all’appartamento di via Genova. Dalla cronaca emergono anche collegamenti tra la chiesa e l’ispettore, Infatti fu proprio il vescovo di Savona a far conoscere Luisa Bonello all’ispettore Bonvicini.

    Lo stesso presule, sentendosi minacciato da Luisa Bonello sembrerebbe aver chiesto aiuto addirittura ai servizi segreti.

    Di questo e altro ne parleremo martedì 24 alle 22,45 circa a Border Night, condotto da Fabio Frabetti, ospiti in diretta Paolo Franceschetti e Francesco Zanardi.

  • Ombre sulla morte. Il caso Bonello nella Savona dalle trame oscure. Versione integrale con dibattito

    Ombre sulla morte. Il caso Bonello nella Savona dalle trame oscure. Versione integrale con dibattito

    L’incontro integrale completo di interventi e censurato dai mezzi di informazione savonesi
  • Festival di Berlino 2015, El Club di Larraìn sui preti pedofili film favorito

    Festival di Berlino 2015, El Club di Larraìn sui preti pedofili film favorito

    di “Il seme del prete è santo, se lo ingoi vai direttamente in paradiso”. Senza troppo sforzo alcuni abiti talari cileni riuscivano a convincere i ragazzi alle sacre fellatio, completate da penetrazioni e svariati giochetti erotici spacciandoli per ovvietà. Ma della Salò di certe frange ecclesiastiche santa madre Chiesa non sempre ha finto ignoranza, confinando queste anime perse in case “d’espiazione” distanti da occhi, lingue e orecchie. El Club è una di queste villette, lungo la costa del Cile, ed è il titolo del nuovo sconvolgente film di Pablo Larraìn, talento del cinema cileno e da ieri uno dei favoriti alla corsa per l’Orso d’oro alla 65ma Berlinale.

    La sua opera nasce per contraddire l’assunto della Genesi per cui “Dio vide che la Luce era cosa buona e separò la Luce dalle Tenebre”: nell’abitazione dei quattro sacerdoti peccaminosi e penitenti luce e tenebre si sovrappongono e mescolano. Pedofilia,alcolismo, gioco d’azzardo, omosessualità che lungi da essere un crimine non è gradita alle purpuree gerarchie.

    Tutto questo convive(va) con preghiere, santa Messa e rosario, ed è ancora ivi residuale in alcune pratiche come la forsennata corsa dei cani (con scommesse) in cui il levriero di padre Vidal (l’attore feticcio Alfredo Castro) è un campione. Ma c’è un giovane freak, Sandokan, che li tortura sotto casa: è stato vittima della pedofilia di un nuovo “ospite” che appena capisce l’andazzo sceglie il suicidio.Ne segue l’indagine di un inviato dal Vaticano che diventa la narrazione del film. Larraìn educato in scuole cattoliche non mette in scena demoni o mostri bensì semplici uomini della Chiesa.

    Se la pellicola non si dichiara quale “denuncia alla Chiesa” tout-court, a detta del regista 39enne intende manifestare il panico di un’organizzazione timorosa di farsi vedere per quella che è. “Per questo il Vaticano non colpirà il mio film, gli farebbe promozione”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/10/festival-berlino-2015-el-club-pablo-larrain-sui-preti-pedofili-favorito/1412301/

  • PRETE SUICIDA, ERA ACCUSATO DI PEDOFILIA

    PRETE SUICIDA, ERA ACCUSATO DI PEDOFILIA

    TRIESTE – Ancora cronaca. Sgomento e dispiacere a Trieste per il suicidio di un prete. L’uomo era accusato di pedofilia e proprio ieri doveva incontrare l’arcivescovo per essere rimosso dall’incarico – Servizio di Davide Vicedomini, riprese di Giancarlo Virgilio, montaggio di Giancarlo Virgilio

  • La morte di Luisa Bonello Border Nights

    La morte di Luisa Bonello Border Nights

    Ricca puntata di Border Nights quella di martedi 23 settembre, in diretta dalle 22 su Web Radio Network.

    Nel corso della puntata affronteremo con un’importante testimonianza il caso di Luisa Bonello, trovata senza vita a Savona dopo avere denunciato gravi episodi di pedofilia all’interno della chiesa. Poi parleremo anche con uno degli esperti del sito indipendente attivitasolare.com: previsioni, anomalie, ripercussioni sul clima e via dicendo. Insieme a noi come sempre Paolo Franceschetti. Per intervenire: bordernights@webradionetwork.eu

  • Pedofilia a Savona, le dichiarazioni dei “SUA INSAPUTA”. Dai Vescovi al Papa

    Pedofilia a Savona, le dichiarazioni dei “SUA INSAPUTA”. Dai Vescovi al Papa

    Pedofila a Savona. Il Vescovo LUPI mente sapendo di mentire anche al TGR Liguria. La Diocesi di Savona sapeva ed ha permesso che per decenni i preti pedofili seminassero nuove vittime tra i minori che frequentavano parrocchie, oratori, campi scout, comunità e case famiglia. Gli armadi della Curia savonese contenevano le schede personali con le annotazioni degli episodi di perversione ed abusi commessi dai propri prelati. Così come ancora maggiori informazioni vi erano nei documenti riservati dei Vescovi. Annotazioni di segnalazioni e fatti che MAI sono state passate all’Autorità Giudiziaria e con l’unica preoccupazione che “nulla trapelasse sulla stampa”. Così come soldi per “coprire” gli abusi uscivano dai conti riservati per comprare silenzio ed omertà. Così come anche azioni di “rappresaglia” e vendetta venivano promossi per colpire chi osava rompere quell’omertà denunciando gli abusi subiti per chiedere Giustizia, quella Giustizia che la Diocesi negava e impediva in ogni modo fosse perseguita.

  • Preti pedofili: coprì abusi, Papa rimuove vescovo Paraguay

    Preti pedofili: coprì abusi, Papa rimuove vescovo Paraguay

    La linea dura imposta da Papa Francesco contro la pedofilia nella Chiesa fa cadere un’altra testa: il Pontefice ha rimosso dalla diocesi di Ciudad del Este, in Paraguay, Monsignor Rogelio Ricardo Livieres Plano.

    Un vescovo contestato per diverse ragioni: la più eclatante, aver coperto le accuse di abusi sessuali contro il suo vicario, un sacerdote argentino.

    La decisione del Papa segue di pochi giorni l’arresto, in Vaticano, dell’ex nunzio nella Repubblica Dominicana, Jozef Wesolowski, che dovr… ALTRE INFORMAZIONI: http://it.euronews.com/2014/09/25/pre…

  • Pedofilia. Arrestato l’ex nunzio apostolico Wesolowski

    Pedofilia. Arrestato l’ex nunzio apostolico Wesolowski

    È agli arresti domiciliari in Vaticano l’ex Nunzio apostolico in Santo Domingo Josef Wesolowski. L’accusa è pedofilia. L’inchiesta contro l’ex arcivescovo polacco sessantaseienne era partita dalla Repubblica dominicana per poi approdare in Polonia. La decisione di farlo mettere agli arresti sarebbe stata presa dallo stesso Papa Francesco, secondo la Sala stampa vaticana. Wesolowski era stato già sottoposto al giudizio canonico, con la condanna alla riduzione allo stato laicale, verdetto co… ALTRE INFORMAZIONI: http://it.euronews.com/2014/09/23/ped…

  • L’ultimo intervento di Luisa Bonello. RIP

    L’ultimo intervento di Luisa Bonello. RIP

    Chi sarà adesso a celebrare il funerale di Luisa.

    Al di la che non credo alla tesi del suicidio, se così fosse la chiesa è responsabile di istigazione al suicidio di questa donna.

    Vescovo Lupi, nulla da dichiarare ?

  • Abusi sessuali, il Vescovo di Cremona ‘Non sapevo nulla’

    Abusi sessuali, il Vescovo di Cremona ‘Non sapevo nulla’

    Cremona. Nuovi casi di abusi sessuali sono emersi a Savona, dove monsignor Dante Lafranconi è stato vescovo prima di essere nominato a Cremona. La Procura ligure sta conducendo una seconda inchiesta su due sacerdoti già una volta condannati: il vescovo nega di aver saputo nulla delle loro inclinazioni.