Osservatorio della Rete L'ABUSO

Autore: Redazione Media Web

  • Dall’Uruguay a Savona per testimoniare “Abusato da 3 preti, uno è ligure”

    Dall’Uruguay a Savona per testimoniare “Abusato da 3 preti, uno è ligure”

    Genova – «Sono nato in Brasile. All’età di 6 mesi mia madre mi ha portato con sé in Uruguay, la sua terra. Mio padre non poteva tenerci con sé perché era sposato. Aveva già una famiglia. Dall’età di sei mesi fino a otto anni sono cresciuto in un istituto cattolico. Poi, in altre missioni.

    E sono stato abusato da tre sacerdoti»: è una sintesi della lunga intervista registrata dal sito del Secolo XIX con il giovane sudamericano che sostiene di essere stato abusato ripetutamente, insieme con altri ragazzini, da parte di tre missionari. Di cui uno ligure: don Francesco Zappella, attualmente parroco a Borghetto Santo Spirito e in passato missionario proprio in Uruguay, per cui la onlus Rete L’Abuso ha chiesto ufficialmente a monsignor Guglielmo Borghetti, vescovo coadiutore della Diocesi di Albenga, la rimozione e l’apertura di un processo canonico.

    Il Secolo XIX aveva già raccolto la testimonianza del giovane a distanza, quando si era saputo che nel presunto caso di pedofilia era coinvolto un sacerdote ligure. Il 29enne ha deposto in Uruguay, e poi, proprio grazie al sostegno della Rete L’Abuso, ha affrontato il viaggio aereo per deporre in Italia, a Savona. Prima della sua deposizione, prima del suo rientro in America Latina, ha accettato di raccontare nei dettagli la sua vicenda personale. Racconta della fiducia che aveva nei sacerdoti, e in particolare in quel prete italiano che gli era stato assegnato come tutor. Provvedeva lui ad aiutarlo a studiare.

    Ma, in cambio, esigeva di essere “massaggiato”: e questi massaggi si traducevano poi in pratiche sessuali. Il giovane non si capacita di come un missionario possa fare cose come queste: «La mia vita sarebbe stata diversa, se non lo avessi incontrato?». Oggi il giovane è padre, e si dichiara spaventato all’idea che i suoi bambini, e altri bambini, possano dover affrontare quanto dice di avere subìto. Racconta di avere ricevuto regali, come altri ragazzini ai quali poi veniva chiesto di fare sesso. Racconta di ingenti quantità di denaro, che il prete avrebbe usato per quegli acquisti, dopo avere ricevuto donazioni da parte di fedeli devoti. Dice anche di avere provato a denunciare, quando si è reso conto che quello che credeva un padre non si comportava come un padre. Questa è una breve sintesi della sua lunga dichiarazione. Una dichiarazione di parte: al vaglio della Procura. Se sarà ritenuta attendibile, il sacerdote sarà invitato a chiarire, e nel caso a smentire, le accuse che il ragazzo gli muove.

    La vicenda è venuta alla luce grazie all’associazione La Rete L’Abuso, fondata da Francesco Zanardi, vittima a suo tempo di abusi da parte di un altro sacerdote ligure. La versione del prete: «Solo calunnie, sono sereno» Interpellato in giornata dal Secolo XIX, don Zappella (accusato insieme con due sacerdoti che vivono in Uruguay, padre Gabriel Tojos e padre Sebastian Silvera) si è detto «sereno», perché «sono tutte calunnie» e anche perché «il vescovo ha rifiutato le mie “dimissioni”, resto a disposizione della giustizia».

    Se i fatti denunciati fossero veri, si tratterebbe di una storia molto grave: la pedofilia sarebbe stata praticata per anni, su numerose vittime. Non solo: i soldi inviati dalle famiglie liguri a sostegno della missione, sarebbero stati utilizzati in buona parte per fare regali, costosi, ai ragazzini abusati, per tenerli legati al presunto pedofilo.

    Ci sarebbero donazioni utilizzate non per aiutare bambini in difficoltà, ma per comprarli. Nell’intervista video, la presunta vittima sostiene che il sacerdote italiano abbia una doppia vita: da una parte quella del pastore devoto, fragile, generoso, dall’altra quella del pedofilo, che utilizza la veste di “uomo di Dio” per abusare: «Io lo dicevo, lo raccontavo… – afferma – ma loro, i preti, si coprivano l’uno con l’altro: era una mafia». Ma adesso «non deve succedere più, non deve succedere ad altri bambini».

  • Bufera sul prete che giustifica i pedofili

    Bufera sul prete che giustifica i pedofili

    Il caso di Don Gino e lo scandalo che è montato a seguito dell’intervista dell’Aria che Tira di ieri, realizzata da Giorgia Gay

  • Il convento di Trento dove assistono i preti

    Il convento di Trento dove assistono i preti

    I sacerdoti che ‘hanno perso la via’ sono accolti dalla comunità dei padri Venturini che praticano terapie riparative, anche per l’omosessualità (Giorgia Gay)

  • Don Gino Flaim giustifica i pedofili: “I bambini cercano affetto e qualche prete cede: posso capirli”. La diocesi gli revoca gli incarichi (VIDEO)

    Don Gino Flaim giustifica i pedofili: “I bambini cercano affetto e qualche prete cede: posso capirli”. La diocesi gli revoca gli incarichi (VIDEO)

    “La pedofilia posso capirla, l’omosessualità no”. Sono queste le parole di Don Gino Flaim, collaboratore pastorale della chiesa di San Pio X a Trento, che a ‘L’Aria che tira’ dà la sua personale opinione sul tema della pedofilia nella Chiesa, giustificandola. “I bambini li conosco, purtroppo cercano affetto perché non ce l’hanno in casa e qualche prete può anche cedere”.

    Sarebbero i bambini a “cercarsela”, insomma. “In buona parte sì”, risponde don Flaim. Poi sull’omosessualità: “Esiste nella Chiesa perché è una comunità di peccatori. Le malattie, come l’omosessualità, vengono”.

    La diocesi si dissocia. “Revocati l’incarico di collaboratore pastorale e la facoltà di predicazione” al sacerdote don Gino Flaim, “finora collaboratore pastorale della parrocchia di San Giuseppe a Trento”. Lo comunica l’arcidiocesi di Trento, “in seguito alle dichiarazioni rilasciate all’emittente televisiva La7 nella trasmissione ‘L’aria che tirà di oggi, martedì 6 ottobre. La Chiesa di Trento si dissocia pienamente dalle dichiarazioni rilasciate da un anziano prete diocesano all’emittente televisiva La7, nell’ambito della trasmissione “L’aria che tira”, andata in onda nella giornata odierna. Egli, interpellato dalla cronista in un contesto del tutto casuale, ha espresso argomentazioni che non rappresentano in alcun modo la posizione dell’Arcidiocesi di Trento e il sentire dell’intera comunità ecclesiale”. Questa è la dichiarazione rilasciata dall’ufficio stampa dell’Arcidiocesi di Trento in merito all’intervista rilasciata da don Gino Flaim, riportata dal Corriere delle Alpi.

    http://www.huffingtonpost.it/2015/10/06/prete-pedofilia-bambini-cercano-affetto_n_8250574.html

  • Lotta a pedofilia, Papa crea Tribunale per processare vescovi

    Lotta a pedofilia, Papa crea Tribunale per processare vescovi

    Roma, (askanews) – La dura lotta contro la pedofilia nel clero e l’operazione trasparenza e pulizia di Papa Francesco continuano senza sosta. Il Pontefice argentino, infatti, ha deciso di istituire un Tribunale ad hoc dove sarebbero processati, in Vaticano, i vescovi accusati di “reato di abuso d’ufficio episcopale” (che ora diventa reato canonico), ovvero che hanno sottovalutato o addirittura insabbiato le denunce ricevute relative a casi di pedofilia. Una decisione storica, che si inserisce nell’azione contro gli abusi sessuali commessi da religiosi già iniziata con Benedetto XVI e proseguita con Bergoglio. Il Pontefice ha accolto la proposta della commissione creata da lui stesso a inizio pontificato – guidata dal cardinale Sean Patrick O’Malley – composta anche da un uomo e una donna che da bambini furono vittime di preti abusatori. E ha deciso l’istituzione di una nuova sezione giudiziaria all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede e la nomina di personale stabile che presterà servizio nel Tribunale apostolico. Il Papa dovrà anche nominare un Segretario per assistere il Prefetto nel lavoro del Tribunale. O’Malley – arcivescovo di Boston, autore di una decisa operazione pulizia nella diocesi americana vittima del fenomeno dei preti pedofili – ha stilato una proposta sul tema delle denunce di “abusi sessuali su minori e adulti vulnerabili da parte del clero”.

  • Scontro in Vaticano su pedofilia, Saunders attacca cardinale Pell

    Scontro in Vaticano su pedofilia, Saunders attacca cardinale Pell

    Roma, (askanews) – Scontro in Vaticano sul tema della pedofilia. Un membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori creata ad hoc da Papa Francesco, Peter Saunders, vittima da bambino di un prete pedofilo, ha accusato il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria vaticana per l’Economia ed ex arcivescovo di Sidney, di insabbiamento, ovvero di non aver agito correttamente in un caso che risale ai decenni passati. Saunders ha chiesto al Papa di rimuovere il porporato australiano, a capo del superdicastero della Santa Sede in tema di affari finanziari e gestione economica. Intervistato dalla trasmissione 60 Minutes, Saunders ha affermato che la posizione del cardinale Pell è indifendibile a causa dei suoi dinieghi: “E’ cruciale – ha detto – che Pell venga accantonato e rimandato in Australia; il Papa prenda contro di lui l’azione più forte”. Immediata la risposta del porporato australiano. “Sono accuse false, devianti e offensive. Dalle sue prime azioni come arcivescovo, il cardinale Pell ha assunto una posizione forte contro gli abusi sessuali. Anche il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, è intervenuto sulla vicenda esprimendo rispetto per Pell e sottolineando che quanto detto da Saunders è dichiarato a titolo personale e non a nome della Commissione.

  • TG 20.05.15 Brindisi, prete in manette per pedofilia

    TG 20.05.15 Brindisi, prete in manette per pedofilia

    I carabinieri hanno posto agli arresti domiciliari un sacerdote 73enne della curia brindisina, don Giampiero Peschiulli, ex parroco di Santa Lucia a Brindisi, accusato di violenza sessuale anche su minori di 14 anni. – visita il sito http://www.antennasud.com

  • Servizio La Nuova TG “Prete pedofilo” 23-04-2015

    Servizio La Nuova TG “Prete pedofilo” 23-04-2015

    Un paese sotto choc. C’è incredulità a Rivello dopo l’arresto del prete don Antonio Calderaro per abusi su un minorenne.

  • RIVELLO IL PRETE PEDOFILO ARRESTATO

    RIVELLO IL PRETE PEDOFILO ARRESTATO

    ADESCAVANO MINORI SU INTERNET PER POI ABUSARNE. SCOPERTA A POLICORO UNA RETE DI PEDOFILI. TRA LORO, ANCHE IL SACERDOTE DI UN PICCOLO PAESE DEL POTENTINO.

  • ‘La preda. Silenzio in nome di Dio’. Versione italiana.

    ‘La preda. Silenzio in nome di Dio’. Versione italiana.

    ‘La Preda. Silenzio in nome di Dio’ – 52’/2013 un documentario di Luca Bellino e Silvia Luzi fotografia Adriano Mestichella musica composta da Nicolò Mulas prodotto da Tfilm per PRESS TV con il supporto di Roma Lazio Film Commission ‘La Preda’ rompe decenni di silenzi sulla colpa più grande della Chiesa Cattolica, aver taciuto o insabbiato gli episodi di pedofilia praticati da sacerdoti.

    Un pellegrinaggio intimo e scioccante che porta alla luce vicende occultate e testimonianze scioccanti, come quelle degli ospiti dell’Istituto Provolo di Verona. Centinaia di bambini sordi abusati sistematicamente da sacerdoti e laici nell’arco degli ultimi 50 anni.

    Una mattanza che oggi non ha ancora colpevoli. Il documentario racconta del muro issato dalla Chiesa Cattolica, di documenti sconosciuti, di sacerdoti e Vescovi che scelgono di tacere, e di un luogo tenuto segreto, dove il Vaticano cura e protegge i suoi mostri. Nel Paese che è la casa del Cattolicesimo il silenzio è assordante. www.tfilmprod.com