Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Archivi

  • Don Francesco Castagneto; blitz della Rete L’ABUSO in parrocchia

    Don Francesco Castagneto; blitz della Rete L’ABUSO in parrocchia

    Era già stato segnalato dalla Rete L’ABUSO alla Procura di Genova lo scorso ottobre, ma l’informativa era poco più di un’illazione, nata a seguito di una lettera anonima.

    Oggi però, espletate le indagini che Francesco Zanardi, presidente della Rete, ha comunque voluto portare avanti, la situazione è notevolmente cambiata.

  • ECA – Il gruppo

    ECA – Il gruppo

    La presentazione dei membri fondatori di ECA Global, nel primo incontro durante il quale fu fondata la rete internazionale.

  • La Rete L’ABUSO incontra la Stampa Estera in Italia. (video)

    La Rete L’ABUSO incontra la Stampa Estera in Italia. (video)

    Si è svolto ieri presso la sede romana della Stampa Estera l’incontro tra i corrispondenti delle maggiori testate giornalistiche nel mondo e Francesco Zanardi, portavoce dell’Associazione Rete L’ABUSO.

    Il tema era quello dei preti pedofili, ma nel lungo incontro si sono potute approfondire meglio e comprendere le responsabilità, non solo della chiesa, anche quelle delle Istituzioni Italiane e quali siano le condizioni che ancora oggi in Italia impediscono di fatto la prevenzione ed il contrasto a questo fenomeno.

    Un riconoscimento importante per l’Associazione e per tutti coloro che in questi otto anni di lavoro hanno contribuito a realizzare questa realtà.

  • La Rete L’ABUSO incontra la Stampa Estera

    La Rete L’ABUSO incontra la Stampa Estera

    Si è svolto ieri presso la sede romana della Stampa Estera l’incontro tra i corrispondenti delle maggiori testate giornalistiche nel mondo e Francesco Zanardi, portavoce dell’Associazione Rete L’ABUSO.

    Il tema era quello dei preti pedofili, ma nel lungo incontro si sono potute approfondire meglio e comprendere le responsabilità, non solo della chiesa, anche quelle delle Istituzioni Italiane e quali siano le condizioni che ancora oggi in Italia impediscono di fatto la prevenzione ed il contrasto a questo fenomeno.

    Un riconoscimento importante per l’Associazione e per tutti coloro che in questi otto anni di lavoro hanno contribuito a realizzare questa realtà.

  • #ChurchToo – lo spot della campagna di sensibilizzazione al contrasto alla pedofilia clericale promossa della Rete L’ABUSO

    #ChurchToo – lo spot della campagna di sensibilizzazione al contrasto alla pedofilia clericale promossa della Rete L’ABUSO

    Due bambine e due bambini, sono i protagonisti della campagna di sensibilizzazione chiamata #ChurchToo promossa dalla Rete L’ABUSO, l’Associazione italiana che raccoglie i sopravvissuti agli abusi sessuali del clero.

    Uno spot di 55” con un messaggio rivolto direttamente al Pontefice nel quale i bambini ripercorrono quella che definiremo la giostra della pedofilia clericale fatta di trasferimenti, omissioni, omertà che finiscono per tradursi col favorire la reiterazione del crimine.

    L’invito al buonsenso è rivolto a papa Francesco al quale i quattro bambini chiedono nulla di più, che rendere obbligatoria per i vescovi, la denuncia all’autorità giudiziaria.

    Nella seconda parte anche un messaggio del Presidente dell’Associazione, Francesco Zanardi che invita alla cautela.

    Una campagna di sensibilizzazione che si è resa necessaria di fronte ai risultati della campagna di “tolleranza zero” avviata da papa Francesco, tanto acclamata ma che in cinque anni non ha portato ancora nulla di efficace e concreto nella prevenzione e nella tutela dei minori affidati alle cure del clero.

    L’Ufficio di Presidenza

  • PRETI PEDOFILI; Conferenza stampa integrale del 30 novembre 2017 e presentazione dell’interrogazione parlamentare

    PRETI PEDOFILI; Conferenza stampa integrale del 30 novembre 2017 e presentazione dell’interrogazione parlamentare

    La presentazione integrale dell’interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/18626 sulla pedofilia nel clero depositata dal deputato Matteo Mantero il 27 novembre 2017, illustrata a Genova da Francesco Zanardi (presidente della Rete L’ABUSO) nella conferenza stampa del 30 novembre 2017.

    Atto Camera

    Interrogazione a risposta scritta 4-18626

    presentato da

    MANTERO Matteo

    testo di

    Lunedì 27 novembre 2017, seduta n. 891

    MANTERO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

    il comitato sui diritti del fanciullo dell’Onu ha esaminato il secondo rapporto periodico della Santa Sede e ha adottato, nella sua 1875a seduta, tenutasi il 31 gennaio 2014, le osservazioni conclusive di cui al punto 43: Il Comitato prende nota dell’impegno espresso dalla delegazione della Santa Sede di ritenere inviolabile la dignità e l’intera persona di ogni fanciullo. Il Comitato cionondimeno esprime la sua più profonda preoccupazione circa l’abuso sessuale sul bambino commesso dai membri degli ordini cattolici che operano sotto l’autorità della Santa Sede, con chierici che sono stati coinvolti nell’abuso sessuale di decine di migliaia di bambini in tutto il mondo. Il Comitato è gravemente preoccupato per il fatto che la Santa Sede non ha riconosciuto l’entità dei crimini commessi, non ha preso le misure necessarie per affrontare i casi di abuso sessuale sul bambino e per proteggere i bambini, e ha adottato politiche e pratiche che hanno condotto alla continuazione dell’abuso da parte dei perpetratori e all’impunità degli stessi. Il Comitato è particolarmente preoccupato del fatto che:

    «Ben noti autori di abusi sessuali su bambino sono stati trasferiti di parrocchia in parrocchia o in altri Paesi nel tentativo di tenere nascosti tali crimini, una pratica documentata da numerose commissioni nazionali d’inchiesta. La pratica della mobilità dei criminali, che ha permesso a molti preti di rimanere in contatto con i fanciulli e di continuare ad abusare di loro, tuttora pone i fanciulli di molti Paesi ad alto rischio di abuso sessuale, poiché dozzine di autori di abusi sessuali sul bambino sono segnalati essere tuttora in contatto con fanciulli; (…)

    i casi di abuso sessuale su bambino, quando affrontati, sono stati trattati come gravi delitti contro la morale tramite procedimenti riservati previsti per misure disciplinari che hanno permesso a un’ampia maggioranza di autori di abuso e a quasi tutti quelli che hanno nascosto l’abuso sessuale sul bambino di sfuggire ai procedimenti giudiziari negli Stati dove gli abusi sono stati commessi;

    a causa del codice del silenzio imposto a tutti i membri del clero sotto pena di scomunica, i casi di abuso sessuale su bambino non sono quasi mai stati denunciati alle autorità per l’applicazione della legge nei Paesi dove tali crimini sono stati commessi. Al contrario, casi di suore e preti ostracizzati, degradati e licenziati per non aver rispettato l’obbligo del silenzio sono stati denunciati al Comitato così come casi di preti che hanno ricevuto congratulazioni per essersi rifiutati di denunciare gli autori di abuso su bambino, come dimostrato nella lettera indirizzata dal Cardinale Castrillon Hojos al Vescovo Pierre Pican nel 2001;

    denunciare alle autorità nazionali per l’applicazione della legge non è mai stato reso obbligatorio e ciò è stato esplicitamente rifiutato in una lettera ufficiale indirizzata ai membri della Conferenza episcopale Irlandese dal Vescovo Moreno e dal Nunzio Storero nel 1997. In molti casi, le autorità della Chiesa, incluso al più alto livello della Santa Sede hanno mostrato riluttanza e in alcuni casi, hanno rifiutato di cooperare con le autorità giudiziarie e le commissioni nazionali d’inchiesta.

    Limitati sforzi sono stati fatti per mettere in grado i fanciulli iscritti nelle scuole e istituzioni cattoliche di proteggere se stessi dall’abuso sessuale» –:

    quali iniziative il Governo abbia intenzione di mettere in atto al fine di prevenire e reprimere il fenomeno degli abusi sessuali;

    se intenda assumere iniziative normative volte ad estendere l’obbligo di richiedere il cosiddetto certificato antipedofilia per tutte le categorie oggi esenti, che vengono a contatto con minori, anche per attività di volontariato o dove non è previsto un rapporto di lavoro subordinato;

    se e di quali elementi statistici disponga il Governo circa i procedimenti, definiti e ancora pendenti, nelle procure della Repubblica per reati sessuali contro minori, che vedono indagati o imputati ministri di culto;

    se e quali iniziative intenda assumere il Governo, per quanto di competenza, nell’ambito dei rapporti bilaterali con la Santa Sede, al fine di valutare l’opportunità dell’istituzione di un fondo per i risarcimenti a favore delle vittime dei reati di molestie e abusi sessuali perpetrati da ministri di culto in Italia;

    se e quali iniziative il Governo intenda assumere, per quanto di competenza, nell’ambito dei rapporti bilaterali con la Santa Sede, per promuovere il rafforzamento dello scambio di informazioni ovvero per introdurre strumenti di cooperazione finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati di molestie e abusi sessuali perpetrati da ministri di culto in Italia.
    (4-18626)

  • PRETI PEDOFILI; Depositata in Italia la prima Interrogazione Parlamentare

    PRETI PEDOFILI; Depositata in Italia la prima Interrogazione Parlamentare

    Un evento storico per il nostro paese che, a differenza di molti altri dell’UE, dopo lo scandalo dei preti pedofili iniziato anche in Europa nel 2009, non si era mai interessato al fenomeno, al punto che ancora oggi il Governo Italiano non è in grado di fornire dati sull’entità del problema…

    continua http://retelabuso.org/2017/11/29/pret…

    Atto Camera http://aic.camera.it/aic/scheda.html?…

  • Chiesa & Pedofilia. Le vittime diffidano Papa Francesco. (Sottotitoli in inglese)

    Chiesa & Pedofilia. Le vittime diffidano Papa Francesco. (Sottotitoli in inglese)

    Papa Francesco ha da tempo lanciato la più grande campagna mediatica di “tolleranza zero” contro la pedofilia nel clero, una campagna che punta tutta sui tribunali canonici, le varie commissioni e via dicendo, dando l’impressione di fare grandi cose.

    Proclami a senso unico, senza il contraddittorio delle vittime che dall’altra parte testano con mano la tanta “tolleranza” per preti orchi e lo “zero” per le vittime e per la prevenzione.

    Ma cosa ne pensano le vittime? Cercheremo di spiegare proprio con un contraddittorio che faccia riflettere, i trucchi, i trabocchetti e l’inutilità dei provvedimenti presi da Bergoglio diventati il perno di una campagna mediatica falsa e omissiva fatta sulle spalle delle vittime e delle loro famiglie che scoprono l’inganno solo dopo essersi ritrovati con un figlio abusato.

  • Come e perché un prete diventa pedofilo. Presentazione del libro “Chiesa e pedofilia, il caso italiano” di Federico Tulli (L’Asino d’oro ed.)

    Come e perché un prete diventa pedofilo. Presentazione del libro “Chiesa e pedofilia, il caso italiano” di Federico Tulli (L’Asino d’oro ed.)

    Perché in Italia, la Chiesa non ha ancora disposto un’indagine nazionale come quelle che in Irlanda, Usa, Olanda, Belgio, Australia, Germania etc, hanno consentito di arginare notevolmente la diffusione della pedofilia nel clero?

    «Perché in Italia non ce n’è bisogno» si sentì rispondere nel 2012 il giornalista Federico Tulli dall’allora portavoce vaticano mons. Federico Lombardi.

    Per approfondire e verificare l’affermazione di Lombardi, nei due anni successivi Tulli si dedicò a un’inchiesta senza precedenti nel nostro Paese pubblicata nel libro “Chiesa e pedofilia, il caso italiano” (L’Asino d’oro edizioni). Nel volume di 270 pagine, l’autore documenta una sequela impressionante di crimini compiuti da chierici nei confronti di minori che senza soluzione di continuità attraversano tutta la storia d’Italia, dal 1870 ai giorni nostri. Ma questo libro non si limita a smentire, dati alla mano, la superficiale replica dell’ex portavoce del papa.

    Riannodando i fili con il suo precedente saggio sul tema (“Chiesa e pedofilia”, L’Asino d’oro ed., 2010), avvalendosi del contributo di numerosi esperti (psichiatri, storici, magistrati, psicoterapeuti, filosofi della politica etc), Tulli prosegue il suo viaggio alla ricerca delle radici culturali e ideologiche che da oltre 2mila anni in Occidente legittimano l’abuso psicofisico sui minori. Denunciando e documentando il sistematico annullamento della realtà umana del bambino perpetrato dal pensiero dominante.

    Fondamentali a tale proposito, le letture della prefazione firmata dalla neonatologa e psicoterapeuta dell’Università di Siena, Maria Gabriella Gatti, e l’intervista finale in cui lo psichiatra Domenico Fargnoli spiega come e perché il prete diventa pedofilo. Una ulteriore originalità del libro consiste nella traduzione integrale delle Conclusioni di una indagine compiuta nei confronti della Santa Sede dal Comitato Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In Italia i media ne hanno parlato poco e male, trasformando quello che è un pesantissimo atto d’accusa senza precedenti in una sterile polemica tra le parti. Tulli invece dimostra che si tratta di un documento indispensabile per capire come mai papa Francesco – come i suoi due predecessori – non ha fatto e non sta facendo nulla di concreto per estirpare il cancro degli abusi dall’interno del mondo ecclesiastico.

    Di questo e altro ancora, venerdì 28 aprile 2017 (ore 18) si parlerà alla presentazione di “Chiesa e pedofilia, il caso italiano” organizzata dal circolo Uaar di Roma alla libreria Feltrinelli di viale Libia 186.

    Insieme all’autore sarà presente Francesco Zanardi, presidente e portavoce della “Rete L’ABUSO” che da anni si batte per denunciare le coperture di cui hanno goduto molti sacerdoti accusati o condannati per abusi su minori e altri reati.

    Modera l’incontro, lo scrittore Francesco Troccoli (Uaar Roma)

  • “Romanzo Cardinale” Sala piena alla UBIK per lapresentazione

    “Romanzo Cardinale” Sala piena alla UBIK per lapresentazione

    Sala piena ieri sera alla Libreria UBIK di Savona per la proiezione del Docu-Film Romanzo Cardinale che svela i retroscena dell’avviso di garanzia inviato al presidente dell’APSA, il Cardinale Domenico Calcagno (ex vescovo di Savona) e degli affari, delle speculazioni immobiliari che la chiesa sta facendo in tutta Italia.

    Un altissimo gradimento da parte di tutti i presenti ma anche tanta tristezza nel vedere documentati i sotterfugi, le pressioni e l’atteggiamento di una chiesa, quella savonese che sembra non avere nulla a che fare con il vangelo, ma che si presta ad un altro dio, dio denaro.

    Ospite di eccezione Ferruccio Sansa del Fatto Quotidiano e Christian Abbondanza della Casa della Legalità.