Lettere, raccomandate, denunce e registrazioni audio, una montagna di prove contro la Curia savonese, i vescovi e tutta la diocesi di Savona – Noli che, secondo lui, ha taciuto e non ha fatto nulla per evitare gli abusi
Categoria: Interviste
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INTERVISTA VIDEO: La delusione di Luisa Bonello, il medico di Savona che ha consegnato in Vaticano i documenti sui preti pedofili.
Un racconto triste quello di Luisa Bonello, il medico di Savona che da cattolica praticante, ha chiesto giustizia, ha chiesto una chiesa pulita, ha chiesto quello che il Vaticano propaganda a gran voce, FUORI I PEDOFILI DALLA CHIESA.
Prima il suo vescovo, poi il cardinale Bagnasco e infine anche il Vaticano la hanno “usata”. Qui la sua testimonianza e la sua profonda delusione. -

Omertà anche in VATICANO La testimonianza di Luisa Bonello, la sua delusione da cattolica
Un racconto triste quello di Luisa Bonello, il medico di Savona che da cattolica praticante, ha chiesto giustizia, ha chiesto una chiesa pulita. Prima il suo vescovo, poi il cardinale Bagnasco e infine anche il Vaticano la hanno “usata”. Qui la sua testimonianza.
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Salvatore Domolo. “Dentro di me c’era l’inferno”: un ex prete racconta la pedofilia clericale
Salvatore Domolo ha 8 anni quando viene abusato per la prima volta dal parroco. Viene da una famiglia disgregata, e quest’uomo si presenta a lui come una figura paterna.
Dopo 3 anni di abusi, Salvatore cerca di liberarsi in qualche modo ed entra in seminario. Una scelta all’apparenza contraddittoria, ma con una sua logica intrinseca: prova a liberarsi di questo peso all’interno delle gerarchie ecclesiastiche, ma non vi riesce.
Lascia il sacerdozio appena si convince che “la Chiesa è complice degli abusi, tacendo, spostando preti colpevoli”.
Ora, Salvatore ha deciso di raccontare la sua terribile esperienza e la sua risalita dall’inferno in un libro, “In nomine patris”, edito da una casa editrice coraggiosa, l’associazione “Golena”. E’ un volume autobiografico ma anche ricco di riflessioni sulla pedofilia clericale e su come l’ambiente chiuso e asfittico, tipico delle gerarchie ecclesiastiche, possa diventare terreno fertile per la pedofilia. Una critica radicale da chi è stato vittima della pedofilia clericale e prete.
E’ di pochi giorni fa la notizia che l’Onu ha accusato il Vaticano di avere permesso abusi sessuali su decine di migliaia di bambini: un’accusa pesantissima, che non ha avuto molta risonanza in Italia, e che spinge a riflettere su questo fenomeno molto grave. La Santa Sede sta cercando, negli ultimi anni, di arginare e denunciare, ma le dimensioni del problema, secondo l’Onu, sono molto grosse.
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FERRARA: il parroco ha violentato mio figlio di 3 anni
Il drammatico racconto di Daniel, il papà che sorprende il vicino di casa, il parroco, mentre tocca nelle parti intime il figlio di 3 anni. La denuncia e subito dopo i soprusi per mano del parroco.
Oltre alla tragedia, l’uomo si trova tutti contro, viene perseguitato nel vero senso della parola. Ma non molla, per amore del figlio e per amore del prossimo e grida “quell’uomo deve pagare”.
Il 5 febbraio 2014 arriva dal tribunale di Ferrara la richiesta di rinvio a giudizio per don Andrea Margutti, uno spiraglio di luce per l’uomo, come tanti, troppi che vengono messi alla gogna per avere avuto il coraggio di denunciare di aver subito un crimine. Il suo racconto.
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Fiaccolata per Don Massaferro, il prete pedofilo di Alassio condannato in terzo grado.
Vergogne che sarebbe meglio non fossero mai accadute, ma purtroppo accadono. Un’intera comunità schierata contro la vittima, una bambina di 12 anni. Sarebbe lei la tentatrice del povero parroco.
Ricordare per non dimenticare…… Il video della fiaccolata organizzata per dimostrare affetto nei confronti di Don Luciano Massaferro, il parroco alassino in carcere da dicembre con l’accusa di pedofilia
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Salvatore Domolo introduzione
Alba Montori legge l’introduzione del libro In Nomine Patris di Salvatore Domolo alla presentazione del 28 novembre al mario Mieli di Roma
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Intervista di Emanuele Melfi a Francesco Zanardi Portavoce della Rete L’ABUSO
Intervista di Emanuele Melfi a Francesco Zanardi Portavoce della Rete L’ABUSO
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Erik Zattoni in piazza per l’appello a Papa Bergoglio
Il figlio che ha denunciato lo stupro della madre a 14 anni da parte di un prete, suo padre, chiede giustizia a Papa Francesco
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Le vittime di pedofilia denunciano da adulti, assurda la prescrizione
“Ci vogliono molti anni per prendere coscienza degli abusi subiti, superare la vergogna e sentire la necessità di raccontare quello che subito nell’infanzia”, spiega lo psichiatra Alfonso Rossi, il terapista di Diego, vittima a 11 anni di un prete suo insegnante di religione. “Nel nostro apparato di giustizia la vittima occupa un ruolo poco rilevante, la sua sofferenza non è tenuta in conto”, prosegue il medico: “Un prescrizione di dieci o vent’anni è un termine troppo breve per i reati di pedofilia, perché una vittima prende consapevolezza solo da adulto, quando il reato è già stato cancellato dalla prescrizione. Il suo bisogno di giustizia rischia di non essere mai soddisfatto” di ELENA AFFINITO e GIORGIO RAGNOLI
