Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Lombardia

  • Emanuele Tempesta – Don Panighetti non voleva farlo prete, ma poi passò grazie a Di Tolve

    Emanuele Tempesta – Don Panighetti non voleva farlo prete, ma poi passò grazie a Di Tolve

    Un profilo al quanto turbato quello di don Emanuele, attaccato eccessivamente a paramenti e ideologie, questo quanto emerge dai racconti di chi lo conosceva ma soprattutto dal giudizio negativo di don, oggi mons. Luigi Panighetti (rettore nel primo biennio) che già nel 2015 riteneva che Tempesta non dovesse diventare prete e non dovesse procedere al successivo quadriennio.

    Il suo percorso in seminario infatti fu rallentato due anni proprio per questo motivo, ma poi mons. Michele Di Tolve (per soli 5 anni rettore del seminario) lo fece ugualmente prete.

    Si sa, le vie del signore sono infinite e la scappatoia la si trova sempre.

    Come la si è trovata per l’altro sacerdote milanese che malgrado citino come ex seminarista, tuttavia ha abusato in parrocchia dove faceva l’aiutante e dalla quale non è mai stato allontanato, se non per la misura cautelare emessa dal gip di Milano Alessandra Clemente.

    Un altro triste esempio del fallimento della chiesa e della finta tolleranza zero del papa, che ancora una volta fa vittime minori incautamente affidate dai genitori alle cure del clero.

    Malgrado la richiesta di silenzio della procura, la diocesi ha pensato bene di interrompere intercettazioni e tutto ciò che la procura avesse messo in tatto in fase di indagine.

    Ci auguriamo che almeno per questa continua fuga di notizie che anche questa volta ha reso vana l’indagine, qualcuno paghi sul serio.

    Lo stesso, per chi gli ha permesso di fare un campo di 15 giorni, con adolescenti, a Bardonecchia.

    Zanardi

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  • Sacerdote di 29 anni arrestato «Sette casi di abusi su minori»

    Sacerdote di 29 anni arrestato «Sette casi di abusi su minori»

    MILANO La notizia ma, prima ancora, come la notizia è uscita. Un minuzioso comunicato stampa diffuso in mattinata dalla Curia, a indagini aperte e con vittime sembra più numerose di quelle fin qui cristallizzate, ha svelato la cattura di don Emanuele Tempesta, 29enne vicario in due parrocchie di Busto Garolfo, cittadina di 13 mila abitanti a nord-ovest di Milano. L’impianto investigativo della squadra mobile coordinata dalla Procura di Busto Arsizio che aveva raccomandato una prudente gestione delle informazioni, venendo disattesa dalla mossa dell’Arcivescovado, poggia su almeno sette episodi, avvenuti nell’ultimo anno e mezzo, in piena pandemia, contro bambini di 8, 11 e 12 anni.

    Se le preoccupazioni dei magistrati vertevano sulla necessaria protezione dell’arrestato e dei minori, da non rendere potenzialmente riconoscibili come invece avvenuto con quel comunicato e la diffusione delle esatte coordinate geografiche, la Curia ha quasi avocato a sé la gestione degli effetti collaterali: il sacerdote trascorre infatti i domiciliari in locali della stessa Chiesa milanese. Il timore di gesti autolesionistici è alto, come di conseguenza la massima vigilanza. Fonti del Corriere interne alla Curia raccontano di un’accelerazione, sul tema degli abusi, che ha spinto l’Arcivescovado ad anticipare i tempi e condannare ben prima dell’iter della giustizia. A meno che le responsabilità di don Tempesta, del quale si elogiano lo spirito pratico e l’interpretazione di una moderna missione sacerdotale, non fossero notorie e alcune voci avessero già raggiunto la Curia, che con questa azione intende ribadire l’assenza di ogni minima esitazione e l’immediata vicinanza alle comunità parrocchiali.

    La lunghezza dell’analisi del materiale sequestrato nell’abitazione del prete potrebbe avvalorare l’ipotesi di un cerchio maggiore di abusi, che sarebbero avvenuti proprio in quella casa, dove in virtù della fiducia riposta nel giovane sacerdote da parte di un territorio che lo adorava e ora lo etichetta come mostro, i piccoli dell’oratorio trascorrevano pomeriggi a giocare. A lato delle indagini rimane il grave incidente diplomatico, poiché la Curia non avrebbe nemmeno avvisato la Procura
    del documento inviato alle agenzie di stampa, in ore sensibili per la progressione degli accertamenti e la dannosità dell’eco mediatica. Procura che è da mesi pressata dalle famiglie dei bambini (la prima denuncia porta la firma di una mamma): i genitori sono sicuri di prove inequivocabili, convinzione radicata negli uffici della Curia compresi quelli che portano all’arcivescovo Mario Delpini. In un clima generale sospeso tra la presa d’atto della recente condanna in Appello di un altro sacerdote, don Mauro Galli, colpevole di molestie nell’hinterland, e i timori di attacchi su presunti ritardi e omissioni.

    Al netto, comunque, della presunzione d’innocenza di don Tempesta e della difesa nell’interrogatorio di lunedì.
    Federico Berni
    Andrea Galli

    (Trascrizione da Il Corriere della Sera del 17 luglio 2021)

     

  • “VIENI A GIOCARE ALLA PLAY” – COSI’ DON EMANUELE TEMPESTA, IL PARROCO DI BUSTO GAROLFO ARRESTATO CON L’ACCUSA DI AVER ABUSATO DI SETTE MINORI, INVITAVA LE VITTIME A CASA SUA

    “VIENI A GIOCARE ALLA PLAY” – COSI’ DON EMANUELE TEMPESTA, IL PARROCO DI BUSTO GAROLFO ARRESTATO CON L’ACCUSA DI AVER ABUSATO DI SETTE MINORI, INVITAVA LE VITTIME A CASA SUA

    C’è un Superman in abito talare in un manifesto appeso ai muri gialli del cortile dell’oratorio. Perché in questa piccola comunità, Busto Garolfo, neanche 14 mila abitanti nella provincia di Milano, ma a due passi da Busto Arsizio, la chiesa è il punto di riferimento più importante per (quasi) tutti, bambini e famiglie.

    Davanti al cancello una giovane nonna dai capelli biondi è in lacrime. Cerca il nipote di 14 anni che fa l’educatore ai più piccoli: «L’altro mio nipotino, quello di 12 anni, è al campo estivo a Bardonecchia, con quello là, non ci posso credere. Quando ho sentito la notizia ho rotto un piatto e mi sono precipitata qui».

    Non solo la signora, tutti a Busto Garolfo sono impietriti da ieri mattina, quando dal telegiornale hanno scoperto che proprio il più giovane dei loro punti di riferimento, don Emanuele Tempesta, 29 anni, quello che gestiva le attività nell’oratorio e che era al campo estivo che la chiesa organizza a Bardonecchia, è finito ai domiciliari con l’accusa più infamante: da febbraio 2020 allo scorso maggio avrebbe abusato di almeno sette bambini, tutti di 12 e uno di 9 anni.

    Ma gli investigatori hanno già accertato un altro caso, che non è tra quelli elencati nell’ordine di cattura, e stanno lavorando su una decina di episodi sospetti. A fine maggio, a dare il via alle indagini della Squadra mobile di Milano, diretta da Marco Calì, sono state le denunce di due mamme.
    La sera prima a casa di una di loro, i ragazzini avevano fatto un pigiama party. E si erano messi a parlare di don Emanuele, di quelle strane cose che faceva quando li invitava, sempre in gruppo, a giocare alla playstation a casa sua. Il sacerdote chiedeva l’autorizzazione alle mamme nella chat dei genitori. «Mai abbiamo avuto un dubbio, immaginato qualcosa», hanno messo a verbale le signore.
    Solo una di loro ha raccontato che l’anno scorso girava voce che una famiglia avesse ritirato il figlioletto dal campo estivo. Una voce che in un paesino così non fa fatica a circolare ma a cui nessuno aveva dato peso. Tanto che oggi il parroco più anziano, don Ambrogio Colombo, tra i ragazzi dell’oratorio, non riesce a parlare: «Ha dato la notizia la Diocesi, è tutto nel comunicato. Che cosa posso dire? Sono rimasto a bocca aperta anch’io».
    Sono tutti singoli gli episodi contestati dal pm Flavia Salvatore di Busto Arsizio. Tranne uno, un 12enne che, con gruppi diversi, era stato invitato a casa del sacerdote tre o quattro volte. E a cui don Emanuele aveva anche scritto qualche messaggio: «Sei il migliore», «Il mio preferito».
    Neanche il sindaco Susanna Biondi si dà pace: «Non potevamo immaginare. I genitori sono preoccupati, faremo il possibile per stargli accanto: apriremo uno sportello di sostegno psicologico per le famiglie».
    In paese, ovviamente, non si parla d’altro, tra i tavolini dei bar e sulle panchine della piazza proprio davanti alla chiesa Santi Salvatore e Margherita, con le porte aperte da mattina a sera. «Sarà vero?», chiede un’anziana. «Quello lì mica mi piaceva: lo dicevo che aveva modi strani. Un po’ troppo».
    https://m.dagospia.com/vieni-a-giocare-alla-play-cosi-don-emanuele-tempesta-il-parroco-accusato-di-abusi-276884
  • Cuggiono, ex seminarista allontanato per violenza sessuale

    Cuggiono, ex seminarista allontanato per violenza sessuale

    Per essere stato accusato di pesanti molestie nei confronti di una ragazzina di 15 anni un ex seminarista di 26 anni, aiuto del parroco e addetto alla gestione dell’oratorio di Cuggiono, ha ricevuto una misura dell’obbligo di allontanamento e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua giovane vittima.

    In questo caso l’oratorio, la parrocchia e la scuola del paese. A firmare il provvedimento è stato il gip di Milano Alessandra Clemente che ha rigettato la richiesta di arresto avanzata dal pm Alessia Menegazzo.

    Da quanto si è saputo i fatti risalgono a gennaio e la diocesi sarebbe immediatamente intervenuta espellendo il giovane dal seminario.

    «Non appena è emersa, nello scorso mese di gennaio, l’ipotesi di reato a carico del seminarista – scrive la diocesi – il quale frequentava il primo anno di teologia presso il seminario di Venegono, il suo percorso formativo seminaristico è stato interrotto. Inoltre il parroco della parrocchia in questione si è rivolto ai genitori della vittima informandoli dell’ipotesi emersa e informandoli del loro diritto di adire alle vie legali».

    Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ventiseienne era conosciuto da tutti nella zona e incaricato di seguire i ragazzini come educatore: nei mesi scorsi, approfittando delle insicurezze della ragazzina legate all’adolescenza, ha cominciato con l’invio insistente di messaggini, molti dei quali con i canali social, per poi, secondo l’accusa, andare molto oltre.

    La scoperta delle violenze e degli abusi è avvenuta dopo che la 15enne è finita in ospedale, dove è rimasta ricoverata per parecchie settimane a causa delle gravi conseguenze psicologiche e fisiche per quello che aveva subito. Lì, pian piano, la giovane vittima ha preso coraggio e ha raccontato quel che era accaduto.

    Il seminarista è stato trasferito in una località lontana dall’oratorio dove gli è stata notificata la misura disposta dal giudice con le accuse di violenza sessuale aggravata e produzione di materiale pedopornografico. Lunedì prossimo si terrà l’interrogatorio di garanzia. leonardo gualdoni

    Questa mattina a Busto Garolfo era invece stato arrestato il coadiutore con l’accusa di pedofilia.

    https://www.prealpina.it/pages/cuggiono-violenza-sessuale-seminarista-allontanato-253290.html

  • L’Arcivescovo Delpini nella “tempesta”, solo a Milano (tolto don Galli), almeno altri quattro i casi attualmente seguiti dalla Rete L’ABUSO

    L’Arcivescovo Delpini nella “tempesta”, solo a Milano (tolto don Galli), almeno altri quattro i casi attualmente seguiti dalla Rete L’ABUSO

    Nella sola giornata di oggi, solo nel milanese, ben due casi di abusi sessuali da parte di religiosi. Uno arrivato all’arresto cautelativo di don Emanuele Tempesta, accusato di molestie su sette minori tra i 7 e gli 11 anni e fatto rientrare a Milano ieri in fretta e furia dagli inquirenti, nell’intento di non traumatizzare i minori che in quel momento erano con lui ad un campo estivo organizzato dalla parrocchia a Bardonecchia.

    Poche ore dopo la notizia battuta dall’agenzia ANSA, sempre a Milano, questa volta a Cuggiono, il decreto della procura di divieto di avvicinamento ad una ragazzina, a carico questa volta di un seminarista L. G..

    Poi c’è il caso di don Alberto Lucchina, tutt’ora pendente presso la diocesi di Milano, che non sa mai nulla e si sorprende addolorata, ma intanto le raccomandate di convocazione le manda agli indirizzi giusti, chissà come fanno ad individuare le vittime dopo la denuncia, anche quando questa è anonima.

    Un vero MIRACOLO !

    Ce ne sarebbe ancora uno denunciato all’autorità civile e altri monitorati dall’osservatorio permanente della Rete L’ABUSO che al momento ne documenta più di 300 solo in Italia. Sugli altri per ora manteniamo il riserbo, a meno che a chiedere informazioni non sia la Procura.

    Da notare che funziona proprio bene “il Referente diocesano per la tutela dei minori che ha la finalità di accogliere le segnalazioni relative a presunti abusi su minori“. leonardo gualdoni

    Francesco Zanardi

    https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpwp-content/uploads/2026/05/la-coppia-che-si-suicida-come-la-figlia-molestata-da-bambina-da-un-parente-lultima-intervista-al-papa-quelluomo-un-assassino.webpwp-content/uploads/2025/12/parte-da-savona-sabato-24-la-panchina-viola-liniziativa-italiana-di-sensibilizzazione-contro-gli-abusi-su-minori-e-persone-vulnerabili.webpwp-content/uploads/2026/01/il-vescovo-di-bilbao-riconosce-il-lavoro-di-el-pais-per-indagare-sulla-pedofilia-e-gli-sforzi-delle-vittime-per-denunciare.webp2021/07/05/milano-don-mauro-galli-condannato-anche-in-appello-a-cinque-anni-e-sei-mesi/

  • Abusi su ragazzina, divieto di avvicinamento per seminarista

    Abusi su ragazzina, divieto di avvicinamento per seminarista

    L’uomo è addetto all’oratorio di una parrocchia nel milanese
    16 Luglio , 18:09
    (ANSA) – MILANO, 16 LUG – Per aver violentato una ragazzina di 15 anni un seminarista di 26 anni, aiuto del parroco e addetto alla gestione dell’oratorio in un comune del milanese, ha ricevuto una misura dell’obbligo di allontanamento e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua sua giovane vittima. In questo caso l’oratorio, la parrocchia e la scuola del paese.

    A firmare il provvedimento è stato il gip di Milano Alessandra Clemente che ha rigettato la richiesta di arresto avanzata dal pm Alessia Menegazzo. Da quanto si è saputo il seminarista, conosciuto da tutti nella zona e incaricato di seguire i ragazzini come educatore, nei mesi scorsi, approfittando delle insicurezze della ragazzina legate all’adolescenza, ha cominciato con l’invio insistente di messaggini, molti dei quali con i canali social, per poi andare oltre.

    La scoperta delle violenze e degli abusi è avvenuta dopo che la 15enne è finita in ospedale, dove è rimasta ricoverata per parecchie settimane a causa delle gravi conseguenze psicologiche e fisiche per quello che aveva subito. Lì, pian piano, la giovane vittima ha preso coraggio e ha raccontato quel che era accaduto. Immediatamente il seminarista è stato trasferito in una località lontana dall’oratorio dove gli è stata notificata la misura disposta dal giudice con le accuse di violenza sessuale aggravata e produzione di materiale pedopornografico.

    Lunedì prossimo si terrà l’interrogatorio di garanzia.

  • Sacerdote arrestato: sette i casi contestati ai danni di bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni

    Sacerdote arrestato: sette i casi contestati ai danni di bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni

    16 Luglio , 14:45
    Sono sette i bimbi di età compresa tra i 7 e gli 11 anni che sarebbero stati vittime di violenza sessuale da parte del sacerdote di 29 anni Emanuele Tempesta, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Milano a Busto Garolfo (Milano). Ordinato nel 2019, il 29enne era al suo primo incarico.

    Nei prossimi giorni il pm di Busto Arsizio Flavia Salvatore sentirà i minori (già ascoltati in audizione protetta) con la formula dell’incidente probatorio.

  • Arresto don Emanuele, un chierichetto: “Amava stare con i ragazzi, qualche genitore avrà frainteso”

    Arresto don Emanuele, un chierichetto: “Amava stare con i ragazzi, qualche genitore avrà frainteso”

    Arresto don Emanuele, un chierichetto: “Amava stare con i ragazzi, qualche genitore avrà frainteso”

    “Non ci sono mai stati problemi qui, quando ho letto la notizia non volevo crederci”

    CRONACA (Busto Garolfo). “Don Emanuele stava sempre con i ragazzi, io lo vedevo più di mia madre. Qui non abbiamo mai avuto problemi. Lui è una persona che ama stare sempre a contatto con i ragazzi, per questo forse qualche genitore deve aver frainteso facendosi strane idee”. Queste le parole di un chierichetto di Busto Garolfo dopo la notizia degli arresti domiciliari con l’accusa di abusi su minori per don Emanuele Tempesta, vicario parrocchiale che nel piccolo paesino alle porte di Milano si occupava di giovani presso l’oratorio. “Quando ho letto la notizia”, aggiunge il chierichetto, “non ci volevo credere”. (Luca Perillo/alanews)

    https://www.alanews.it/cronaca/arresto-don-emanuele-un-chirichetto-amava-stare-con-i-ragazzi-qualche-genitore-avra-frainteso/

  • A Bardonecchia in gita con minori; arrestato il parroco milanese don Emanuele Tempesta

    A Bardonecchia in gita con minori; arrestato il parroco milanese don Emanuele Tempesta

    Da ieri girava nell’aria, quando uno dei nostri collaboratori che aveva il figlio proprio in quel campo estivo a Bardonecchia, riferisce che la polizia ha fatto rientrare e arrestato il parroco di Busto Garolfo, don Emanuele Tempesta.

    Una lunga permanenza in seminario prima di diventare parroco, forse trapelava già qualcosa dal suo profilo, forse già qualche campanello d’allarme poi ignorato.

    Un’indagine condotta dalla magistratura nel massimo riserbo, almeno fino ad oggi, quando dopo l’arresto del sacerdote, avvenuto nella massima tutela da parte degli agenti che hanno cercato di fare notare ai bambini.

    Un campo di quindici giorni e diviso in due gruppi, dove non si esclude possano essere stati commessi altri abusi, oltre quelli in oggetto alla precedente querela e la successiva indagine.

    Il campo era stato organizzato proprio dalla parrocchia di Busto Garolfo (MI). La diocesi si dichiara stupita.

    Zanardi

    Per segnalazioni

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  • Abusi su minori, arrestato sacerdote milanese

    Abusi su minori, arrestato sacerdote milanese

    (ANSA) – MILANO, 16 LUG – La Squadra mobile della Questura di Milano ha arrestato don Emanuele Tempesta, sacerdote della Diocesi, il quale si trova ora agli arresti domiciliari.

    Secondo le prime informazioni raccolte dalla Diocesi – che al momento non ha ricevuto comunicazioni ufficiali da parte dell’autorità giudiziaria – don Emanuele Tempesta è accusato di abusi sessuali su minori compiuti nel periodo che va dal febbraio 2020 al maggio 2021.

    A darne notizia la stessa Diocesi che “prende atto con stupore e dolore di questa notizia e si impegna sin da subito ad approfondire i fatti, applicando le indicazioni del diritto universale della Chiesa e della CEI e a seguire le indicazioni che le verranno date dalla Santa Sede”. “Nell’assicurare la più completa disponibilità alla collaborazione con l’autorità giudiziaria per accertare la verità dei fatti, la Diocesi desidera altresì precisare che non è mai giunta alla Curia, al Vicario di zona e al parroco alcuna segnalazione relativa ai fatti oggetto dell’indagine”, prosegue la Diocesi.

    “L’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, esprime la propria vicinanza alle comunità parrocchiali di Busto Garolfo e in particolare a tutti i soggetti in vario modo coinvolti nella vicenda – prosegue la nota -. La Diocesi, nel ribadire il suo impegno per garantire la migliore tutela a tutti i minori coinvolti nelle iniziative pastorali, ricorda inoltre che il 23 novembre 2019 è stato costituito il “Referente diocesano per la tutela dei minori” che, seguendo adeguate modalità di contatto, ha la finalità di accogliere le segnalazioni relative a presunti abusi su minori e di raccogliere gli elementi per una prima valutazione dell’Ordinario”.