Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Lombardia

  • Pioggia di denunce in procura: salgono a quattro le giovani che accusano don Marco

    Pioggia di denunce in procura: salgono a quattro le giovani che accusano don Marco

    Pioggia di denunce in procura: salgono a quattro le giovani che accusano don Marco
    Mercoledì 14 Marzo 2012
    tribunaleIl fascicolo sull’ex parroco di San Giuliano continua ad arricchirsi di segnalazioni

    Quelli che prima erano casi su cui indagare, ora sono denunce fatte e finite depositate in procura (nella foto il palazzo di giustizia). Salgono a quattro le presunte vittime di don Marco Mangiacasale, l’economo della diocesi di Como arrestato la scorsa settimana dagli uomini della polizia giudiziaria. Le denunce sono arrivate da altre ragazze dell’oratorio di San Giuliano dove il prete era stato parroco.video_clicca_qui_orizzontale Anche in questi episodi, come in quello da cui è scaturita l’indagine, si parla di giovani minorenni che avrebbero avuto rapporti (la cui gravità è al vaglio degli inquirenti) con il religioso. Il pm titolare del fascicolo, la dottoressa Simona De Salvo, non ha ancora espresso il proprio parere sulla richiesta della difesa di arresti “domiciliari” in una struttura fuori dalla provincia. Domani potrebbe essere la volta buona in un senso o nell’altro.

  • Malpensa Prete accusato di pedofilia fermato in aeroporto

    Malpensa Prete accusato di pedofilia fermato in aeroporto

    Prete accusato di pedofilia fermato in aeroporto
    Un 45enne di origine indiana, parroco in una parrocchia della diocesi di Mondovì, è stato fermato poco prima di imbarcarsi su un volo per Dubai. Aveva saputo che la procura indagava su di lui per abusi sessuali su minori

    Stava per salire su un volo di sola andata per Dubai, per poi proseguire verso l’India, suo paese natale, ma i Carabinieri dell’aliquota della Procura della Repubblica di Mondovì lo hanno acciuffato proprio lungo il corridoio che porta all’aereo all’aeroporto di Malpensa. Fondamentale è stata la collaborazione con la Procura di Busto Arsizio e, in particolare, con il magistrato di turno Francesca Parola. M.P.V., parroco della diocesi della città piemontese è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale a danno di minori e portato in carcere. Il prete, infatti, aveva scoperto di essere indagato per aver abusato di almeno due giovani ragazze che frequentavano la parrocchia approfittando della fiducia che i genitori avevano riposto in lui, a tal punto che si offriva per dare ripetizioni di latino e greco alle loro figlie, divenute vittime dei suoi baci e dei suoi palpeggiamenti.

    E’ così che il prete, 45enne, era entrato in contatto con le giovani (dell’età di 14 e 16 anni) approfittando di quelle ore di studio passate con loro. Secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti l’uomo non avrebbe avuto rapporti sessuali completi con le minori in questione ma i suoi modi sconfinavano nell’abuso sessuale con linguaggio piuttosto esplicito, carezze che diventavano toccate e baci poco casti. Il prelato, inoltre, si sentiva con loro anche telefonicamente e con una certa frequenza. Inizialmente i genitori non avrebbero sospettato nulla di tutto ciò ma da una segnalazione anonima sono partite le indagini da parte della Procura di Mondovì.

    Il lavoro della magistratura non poteva rimanere segreto molto a lungo e proprio uno dei genitori, presentatosi dal parroco a chiedere spiegazioni, l’avrebbe messo all’occorrenza di quanto stava accadendo. Per questo motivo l’uomo, sentitosi braccato, avrebbe deciso di far perdere le proprie tracce acquistando un biglietto per l’India via Dubai e oggi, venerdì, è stato bloccato all’aeroporto un attimo prima che l’aereo prendesse il volo e con esso la speranza di poterlo processare.
    16/03/2012
    or.ma.orlando.mastrillo@varesenews.it

  • Don Marco ha già confessato gli abusi su quattro ragazzine

    Don Marco ha già confessato gli abusi su quattro ragazzine

    COMO Don Marco Mangiacasale, fin dal primo interrogatorio, ha confessato tutti i quattro episodi di violenza sessuali contestati dalla Procura. E’ quanto emerge il giorno dopo la decisione del giudice delle indagini preliminari di respingere la richiesta di domiciliari avanzata dai legali dell’ex parroco di San Giuliano.

    L’avvocato Renato Papa, tra l’altro, ha anche annunciato l’intenzione di non ricorrere al tribunale del Riesame contro la decisione del gip: “Don Marco – ha spiegato il legale – è nelle condizione di chi intende espiare le sue colpe. E’ profondamente afflitto e si rende perfettamente conto della sofferenza che ha arrecato”.

    L’inchiesta, in ogni caso, procede. La Procura sta ascoltando i giovani che hanno frequentato San Giuliano quando don Marco era parroco, per raccogliere conferme alle denunce finora presentate contro il prete.

    www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/611114/

     

  • Altre tre denunce contro don Marco

    Altre tre denunce contro don Marco

    14 marzo 2012

    COMO Si complica la posizione di don Marco Mangiacasale. In tribunale, i genitori di tre ragazzine che frequentavano la parrocchia di San Giuliano hanno sporto altrettante denunce per violenza sessuale, confermando le voci che si erano diffuse nelle ore successive all’interrogatorio del sacerdote.
    Allo stato attuale sarebbero dunque quattro le minorenni coinvolte, in tempi diversi ma con modi più o meno sempre identici.
    La Procura (il pm titolare del fascicolo è Simona De Salvo ha verbalizzato la loro deposizione, da cui sarebbero arrivate diverse conferme, che a quanto pare si incrocerebbero in maniera coerente sia con le confessioni dell’indagato, rese in sede di interrogatorio lunedì scorso, sia con l’esito delle verifiche svolte sul cellulare e sugli iPad sequestrati nella casa di via Monti.
    La tensione, intorno al caso, è assolutamente palpabile. Lo è soprattutto a San Giuliano, un quartiere che a questo punto si pone diverse domande, sia sul come sia potuto accadere, sia sul come sia stato possibile che nessuno, prima della scorsa settimana, avesse mai capito, o anche solo sospettato.

    Leggi l’approfondimento su “La Provincia” del 15 marzo

  • Don Marco aveva altre relazioni con ragazze minorenni

    Don Marco aveva altre relazioni con ragazze minorenni

    Le storie risalgono agli ultimi anni
    Il prete collabora, si scava su altri casi
    Per ora non ci sono denunce o altre imputazioni, ma si tratterebbe sempre di adolescenti. Il gip non ha ancora deciso sugli arresti domiciliari in una struttura ecclesiastica
    Como, 13 marzo 2012 – C’erano altre ragazze nella vita di don Marco Mangiacasale. Il sacerdote di 48 anni, incarcerato con l’accusa di violenza sessuale continuata nei confronti di una ragazzina minorenne, in questi ultimi anni avrebbe intrattenuto relazioni con altre adolescenti della stessa età. Situazioni che sono ora oggetto di ulteriori accertamenti da parte della Procura di Como, per capire i confini e le modalità di queste frequentazioni.
    Per il momento non ci sono imputazioni aggiuntive, e nemmeno denunce, ma solo riscontri in corso da parte dell’ufficio del sostituto procuratore di Como Simona De Salvo, a cui fanno capo le indagini. Nel frattempo, il gip Maria Luisa Lo Gatto, non ha ancora sciolto la riserva relativamente alla richiesta di applicazione degli arresti in una struttura ecclesiastica, dove non avrebbe contatti con l’esterno.

    http://www.ilgiorno.it/como/cronaca/2012/03/13/680539-marco_aveva_altre_relazioni.shtml

    Don Marco, decisione rinviata
    Si indaga su altri due casi

    13 marzo 2012

    Don Marco ammette tutto Ma per ora resta in carcere

    COMO – Resta in carcere, almeno ancora fino a domani, don Marco Mangiacasale, arrestato, indagato per violenza sessuale. Il giudice non ha ancora sciolto la riserva sulla richiesta di remissione ai domiciliari avanzata dai suoi difensori, che lo vorrebbero ospite di una comunità ecclesiastica protetta fuori dai confini della provincia. Non c’è, per il momento, neppure il parere della Procura, che non è vincolante ma è comunque necessario.
    Nel frattempo si fa largo l’ipotesi che altre ragazze abbiano avuto a che fare con il sacerdote. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, ce ne sarebbero almeno altre due, entrambe frequentanti l’oratorio di san Giuliano

  • Materiale pedopornografico nel pc. L’ex parroco di Corte Palasio condannato a 4 mesi

    Materiale pedopornografico nel pc. L’ex parroco di Corte Palasio condannato a 4 mesi

    Sei immagini pedopornografiche memorizzate e altre 134 cancellate. È ciò che gli investigatori avrebbero trovato nel suo computer e che gli sono costate una condanna per possesso di materiale pedopornografico

    di Matteo Miglietta
    Un agente della polizia postaleUn agente della polizia postale

    Corte Palasio (Lodi), 12 marzo 2014 – Sei immagini pedopornografiche memorizzate e altre 134 cancellate. È ciò che gli investigatori avrebbero trovato nel suo computer e che gli sono costate una condanna per possesso di materiale pedopornografico. Don Giampiero Bracchi, 57 anni, nato a Sant’Angelo Lodigiano ed ex parroco di Corte Palasio, nell’aprile 2008 aveva già patteggiato la pena di due anni di reclusione per atti sessuali con un ragazzino di 15 anni. Una sentenza che aveva spinto la Diocesi di Lodi a decidere di fargli passare un periodo di “isolamento” al Pime di Milano (Pontificio istituto missioni estere) e poi a trasferirlo in una casa di Zinasco vecchio, nel Pavese, dalla quale ogni tanto il sacerdote si spostava per sostituire i preti assenti nelle parrocchie della zona.

    Ma il parroco ieri mattina è stato condannato dal giudice Luigi Riganti del tribunale di Pavia a quattro mesi di reclusione e al pagamento di 1.200 euro di multa, poi convertiti in una pena pecuniaria di 31.200 euro totali, per detenzione di materiale pedopornografico. Gli investigatori avevano trovato nel suo computer portatile sei immagini raffiguranti minorenni in pose considerate inequivocabili e tracce di altre 134 fotografie che erano state cancellate dalla memoria del computer.

    L’inquietante scoperta era stata fatta nel 2012 quando gli investigatori avevano perquisito l’abitazione dell’allora parroco di Mezzano, frazione di Travacò Siccomario, in provincia di Pavia. Il prete nel 2009 era stato assegnato alla piccola parrocchia dal vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, dopo che il don era stato allontanato dalla diocesi di Lodi. L’indagine era partita perché alcuni abitanti del piccolo Comune pavese avevano detto di aver visto don Bracchi in auto insieme a un ragazzo che faceva il chierichetto in parrocchia e che aveva appena dieci anni. Considerati i “trascorsi” del prete e visto che da qualche tempo in paese alcuni genitori si lamentavano per il linguaggio troppo scurrile utilizzato dal parroco davanti ai ragazzi dell’oratorio, la polizia locale di Travacò Siccomario aveva cominciato a indagare e aveva poi passato gli atti alla procura di Pavia. Ma la voce aveva cominciato a spargersi in paese.

    Il clamore scatenato dalla vicenda, amplificato anche da una dura lettera aperta scritta dall’ex parroco di Travacò, don Pietro Gariboldi, aveva poi costretto la diocesi di Vigevano a prendere una decisione drastica. Ancora una volta, però, invece di allontanare il prete dalla vita ecclesiastica si era preferito trasferirlo un’altra volta, assegnandolo all’ospedale “San Martino” e alla Casa di riposo Fondazione istituzioni riunite di Mede, sempre in provincia di Pavia ma in Lomellina. Poi, l’ennesimo spostamento: da novembre, infatti, don Bracchi ha cominciato un percorso di cura al presidio criminologico territoriale di Milano. Ieri per tutta la giornata non è stato possibile contattare l’avvocato difensore del sacerdote, Mario Zanchetti, del foro di Milano.

    http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2014/03/12/1037868-pedofilia-condanna.shtml

  • Abusi su ragazzina, il parroco ammette la relazione: «Aiutatemi a guarire»

    Abusi su ragazzina, il parroco ammette la relazione: «Aiutatemi a guarire»

    Il legale di don Marco Mangiacasale: «La situazione è ricontrata, riferirà in modo dignitoso la sua verità»

    Don Marco Mangiacasale
    MILANO – Don Marco Mangiacasale ammette la relazione con la giovanissima parrocchiana e chiede aiuto per superare la sua «affettività anomala». Lunedì mattina, durante il primo interrogatorio in carcere, il sacerdote arrestato con l’accusa di violenza sessuale continuata su una minorenne risponderà a tutte le domande. «Riferirà in modo dignitoso la sua verità», dice il suo legale difensore, Renato Papa, che è stato affiancato anche dal collega Mario Zanchetti. Si parte da un punto fermo, i fatti sono dimostrati. «La situazione è riscontrata – conferma il legale –. Si tratterà di valutare la portata e la natura dei fatti. Cercheremo di chiarire come i fatti non si siano svolti in un contesto di violenza, ma di affettività anomala».

    Parlano i parrocchiani Per il sacerdote, 48 anni, economo della Diocesi di Como rimosso da ogni incarico dopo l’arresto, i difensori chiederanno gli arresti domiciliari. «Non nella sua abitazione, naturalmente – precisa Papa – ma in una sede nella quale sarà possibile avviare un percorso di recupero personale. Pensiamo a una struttura di natura ecclesiastica, se non fosse possibile troveremo un’alternativa».

    Anna Campaniello 10 marzo 2012 | 17:00

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_marzo_10/como-don-marco-mangiacasale-ammette-violenza-sessuale-ragazzina-2003630333372.shtml?fr=box_primopiano

  • Don Marco, prima notte in carcere: è guardato a vista

    Don Marco, prima notte in carcere: è guardato a vista

    Giovedì 08 Marzo 2012

    Il sacerdote della Diocesi di Como, accusato di violenza sessuale, in isolamento al Bassone. Sbigottimento al momento del fermo, ora si attende l’interrogatorio con il giudice.

    Prima notte in carcere in isolamento. Don Marco Mangiacasale, il sacerdote della Diocesi di Como – ora economo della Curia, anche se da ieri sospeso dall’incarico – accusato di violenza sessuale su una ragazzina minorenne è al Bassone in una cella dove è guardato a vista dagli agenti di polizia penitenziaria. Si temono anche gesti autolesionistici. Ma l’isolamento è anche una condizione tipica di un fermo simile, con reati così pesanti che vengono contestati. Almeno in attesa della decisione del giudice di Como che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per lui. L’interrogatorio è previsto nei prossimi giorni, ancora da fissare la data. Probabile che possa slittare a dopo il week-end, magari lunedì.

    Intanto emergono alcuni particolari del fermo del religioso, avvenuto ieri ad Abbadia Lariana da parte degli uomini della polizia giudiziaria della Procura di Como. Incredulità e sbigottimento all’inizio per lui, per poi lasciare spazio alla rassegnazione ed al silenzio. Don Marco non avrebbe detto nulla quando gli è stato notificato il provvedimento restrittivo. L’accusa è quella di avere ripetutamente abusato sessualmente – per quasi 4 anni – di una ragazzina minorenne che frequenta l’oratorio di San Giuliano. Fino a quando i genitori sono venuti a conoscenza dei sospetti ed hanno chiesto agli inquirenti di fare luce sulla vicenda. Il religioso, 48 anni, è stato anche parroco a San Giuliano per diversi anni. E lì avrebbe conosciuto la giovane finita al centro dell’inchiesta.

     

  • Storia di almeno tre anni, ora spuntano anche gli sms…

    Storia di almeno tre anni, ora spuntano anche gli sms…

    Giovedì 08 Marzo 2012

    I retroscena del clamoroso arresto del sacerdote di Como per violenza sessuale. I presunti abusi sulla ragazzina sarebbero iniziati quando lei aveva 13 anni. Incontri in parrocchia.

    Una storia iniziata almeno tre anni fa. Forse anche prima. Quando la ragazzina aveva appena 13 anni. E’ questa la contestazione della Procura di Como a don Marco Mangiacasale, il 48enne sacerdote comasco arrestato ieri per violenza sessuale aggravata sulla giovanissima. Tre anni di presunti abusi e comportamenti poco consoni a quelli che la chiesa indica per un sacerdote. Se non proprio violenza sessuale, comunque palpeggiamenti ed atteggiamenti inequivocabili. Questo è quello che sostiene la procura di Como e che il Gip Maria Luisa Lo Gatto ha recepito con l’ordinanza firmata nei giorni scorsi, eseguita ieri. La vittima inizialmente non avrebbe capito, poi forse in soggezione non avrebbe detto nulla. I due, da quanto emerge dall’inchiesta, si sarebbero incontrati alla casa parrocchiale di San Giuliano a Como dove il religioso è stato in servizio negli anni scorsi.

    Ieri, dopo il suo arresto, gli agenti della Pg di Como hanno perquisito la casa di don Marco, in centro città. Sequestrati telefonini in uso al religioso e Pc. Tutto ora all’esame degli inquirenti. E da quanto si apprende, tra le accuse a don Marco – lunedì interrogatorio davanti al giudice – anche quelle di aver spedito alla ragazzina ripetutamente sms dal tono allusivo o forse anche qualcosa di più. Non uno, ma diversi da quanto si è potuto ricostruire. E così il quadro accusatorio per il sacerdote è più che mai complesso. Ma il suo legale assicura che lui collaborerà e che lunedì, davanti al giudice, si comporterà da uomo. La Diocesi, intanto (vedi precedente lancio) lo ha sospeso da ogni incarico in attesa di chiarire la sua posizione.

  • Como/ Arrestato prete a Como, avrebbe abusato di una minorenne

    Como/ Arrestato prete a Como, avrebbe abusato di una minorenne

    Don Marco Mangiacasale, 48 anni, L’economo della diocesi di Como, è stato arrestato per violenza sessuale continuata su una minorenne tra il 2008 e quest’anno. Don Marco è economo dal 2009, mentre dal 2003 era stato parroco di San Giuliano a Como.

    A far scattare le indagini sono state le confidenze al nuovo parroco della ragazzina, impegnata nelle attività della parrocchia. Il parroco di San Giuliano, successore proprio di don Marco, ne ha poi parlato ai genitori della ragazza che, il 28 febbraio scorso, hanno presentato denuncia alla magistratura.

    A riferire le notizie è stato il procuratore della Repubblica di Como, Giacomo Bodero Maccabeo.Nell’ambito dell’inchiesta sono state eseguite attivita’ di perquisizione e sequestro con acquisizione di documentazione anche informatica.  Il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, ha sollevato don Marco da ogni incarico diocesano.

    Lo si legge in una nota ufficiale della Curia comasca che esprime ‘costernazione per la vicenda che vede coinvolto il sacerdote don Marco Mangiacasale’. Nella nota il vescovo informa anche che, sulla base della prassi canonica e dei recenti interventi della Santa Sede in materia, ‘verrà avviato il procedimento giudiziario ecclesiastico nei confronti del sacerdote’. Monsignor Coletti esprime infine il desiderio ‘di seguire con paterna sollecitudine tutti i fattori rilevanti della complessa vicenda, nel rispetto dovuto al lavoro svolto dalla Magistratura inquirente e giudicante, e con la doverosa attenzione per tutte le persone implicate nei fatti incriminati, a cominciare da coloro che hanno promosso la causa sporgendo accusa’.

    http://www.affaritaliani.it/cronache/prete-como080312.html