Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Lombardia

  • Un prete e un maestro sono stati condannati per violenza sessuale ai danni di minori

    Un prete e un maestro sono stati condannati per violenza sessuale ai danni di minori

    Repubblica — 28 novembre 2000 pagina 7 sezione: MILANO

    Un prete e un maestro sono stati condannati per violenza sessuale ai danni di minori, in due diversi processi, entrambi celebrati con il rito abbreviato.

    Il primo, un sacerdote arrestato in giugno al ritorno da un viaggio in India, è stato condannato a quattro anni e due mesi. Il secondo, un insegnante di scuola elementare incastrato da una telecamera nascosta dietro la lavagna, è stato condannato a 8 anni.

    La prima storia è forse quella più inquietante. Don Franco, nome ovviamente di fantasia, lavorava da anni in una comunità per l’infanzia nel bergamasco. Il pubblico ministero Pietro Forno dopo un anno di indagini lo ha accusato di aver usato violenze su tre bambini e una bambina. In giugno, dopo l’arresto eseguito su mandato del giudice per le indagini preliminari Fabio Paparella, l’uomo era stato messo ai domiciliari in un convento fuori Milano. Nel corso del processo ha ammesso in maniera parziale solamente uno dei quattro episodi contestati.

    La cosa gli è comunque valsa la condanna a quattro anni e due mesi (da considerare che, celebrandosi il processo con il rito alternativo, l’imputato aveva diritto a un terzo di sconto sulla pena). Tutto era cominciato quando, un ospite del centro, un giovane di quattordici anni, chiamò il padre sconvolto e lo pregò di raggiungerlo in comunità. L’uomo si precipitò e raccolse le confessioni del figlio, che gli raccontò di aver subito abusi sessuali, e che la stessa sorte era toccata ad altri suoi compagni, uno di undici e l’altro di quindici anni. Il sacerdote il dodici novembre dell’anno scorso venne rimosso dall’incarico dai vertici provinciali dell’ordine cui appartiene, e quando fu poi arrestato fece una parziale confessione.

    28 novembre 2000 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar…ze.html

    A novembre un sacerdote milanese viene infine condannato con rito abbreviato a 4 anni e 2 mesi di reclusione per violenza sessuale su alcuni ragazzini ospitati della comunità che dirigeva. Nel corso delle indagini svolte dalla polizia emerso, oltre al fatto che i ragazzini sarebbero stati intimoriti e indotti al silenzio da chi all’interno dell’istituto sapeva, che il religioso nei primi anni ’90 aveva abusato anche di una bambina di 7 anni .

    novembre 2000

    http://albamontori.blogspot.com/2007_04_23_archive.html http://forum.quotidiano.net/phpBB2/viewtop…c3250cbd0d682ea

  • Abusava di minori Arrestato un prete

    Abusava di minori Arrestato un prete

    Abusava di minori Arrestato un prete

    Dopo lo scandalo i suoi superiori avevano ritenuto di sollevarlo dall’ incarico, prima trasferendolo a Bergamo e poi inviandolo missionario in India.

    Ma appena tornato in Italia, ad attenderlo ha trovato un ordine di cattura: un religioso di 52 anni, responsabile di una comunità cittadina che si propone di alleviare le difficoltà familiari di ragazzi in crisi, è stato arrestato per l’ ipotesi di violenza sessuale con l’ accusa di aver approfittato almeno di uno di loro e forse anche di altri due.

    Il gip Fabio Paparella ha accolto la richiesta del pm Piero Forno anche sulla scorta di un clima di non collaborazione che gli inquirenti ritengono di aver riscontrato nell’ istituto. A mettere in moto l’ indagine è stata la denuncia presentata dal padre di uno dei giovani ospiti del centro ai servizi sociali del Comune.

    Secondo il suo racconto, all’ inizio di novembre il genitore ricevette una telefonata allarmante dal figlio quattordicenne che lo pregava di correre all’ istituto. L’ uomo, precipitatosi, raccolse la confidenza del figlio, che accusava il sacerdote di averlo sottoposto ad abusi sessuali. La denuncia determinò due differenti accertamenti.

    L’ inchiesta interna all’ istituto si concluse con la rimozione del religioso, in novembre trasferito a Bergamo e poi partito per l’ India. Ma intanto è arrivata a conclusione l’ inchiesta penale, nel corso della quale altri due ragazzini hanno raccontato di aver subito abusi. Il religioso, che sar… interrogato domani, nega questi ulteriori episodi, mentre ridimensiona a contatti equivocati gli sfioramenti con il primo ragazzo nelle sere in cui gli rimboccava le coperte.

    E’ la terza volta che il pm Forno, nelle ultime settimane, si trova a istruire processi con religiosi indagati: di recente, infatti, un sacerdote Š stato condannato a un anno, e una suora indagata per un paventato favoreggiamento.

    01 giugno 2000 http://archiviostorico.corriere.it/2000/gi…000601345.shtml ®Abusava di minori. Arrestato un prete

  • Armando Rizzoli

    Armando Rizzoli

    Rizzioli Armando ha patteggiato la pena di 8 mesi per essersi masturbato in luogo pubblico davanti a minore di 8 anni

    http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/3274/1/

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio-lo…ciato/1696417/6

  • Busto Arsizio. Morto don Uberto Cozzi, prete pedofilo svizzero nascosto in Italia, Reo confesso di abusi su 11 ragazzi. Ex parroco di Castione e Lumino, diocesi di Lugano

    Busto Arsizio. Morto don Uberto Cozzi, prete pedofilo svizzero nascosto in Italia, Reo confesso di abusi su 11 ragazzi. Ex parroco di Castione e Lumino, diocesi di Lugano

    IV – EX PARROCO A PROCESSO SENZA IL PUBBLICO

    Don Umberto Cozzi, ex parroco di Lumino e Castione (Canton Ticino – CH), comparirà di fronte alla Corte delle assisi criminali di Bellinzona per rispondere di numerosi reati a carattere sessuale.

    Le ipotesi di reati sono i seguenti: atti sessuali con fanciulli, ripetuti atti sessuali con persone dipendenti…

    Don Umberto Cozzi è stato arrestato il 20 agosto dell’anno scorso. Non ancora quarantenne ed originario di Induno Olona, ha iniziato l’attività di parroco a Morbio Superiore, dopo essersi laureato in Teologia all’università di Friburgo. E’ stato pure assistente al Collegio Pio XII di Breganzona e segretario della Commissione per le vocazioni della Diocesi. (fonte: Corriere del Ticino 14.03.1998)

    www.ilpaese.ch/archivio2.asp?titolo…articoloid=1017

    Preti e pedofilia: cosa c’entra il celibato?

    Sondaggio de La Regione su Internet: preti e pedofilia. La rinuncia al celibato potrebbe in parte evitare simili reati? Ma questa è una domanda assurda. Chi l’ha pensata? Le risposte, 73% sì – 27% no, mostrano chiaramente una sola cosa. Che c’è una gran confusione. Il celibe non è sposato, lo dice la parola stessa. Ma il pedofilo, prete o non prete, non cerca moglie o sesso con persona adulta consapevole e consenziente, ma cerca sesso con un bambino. E non tiriamo in ballo i tempi antichi quando la pedofilia era considerata socialmente normale e accettata, e non tiriamo in ballo nemmeno le Lolite o i Loliti. I pedofili sono tutti dei malati? Non credo a questo tipo di malattia. Sono dei poveri inconsapevoli? Non credo nemmeno a questo.

    1997/1998 don Umberto Cozzi, classe 1960, parroco di Castione e Lumino, reo confesso, abusi sessuali su 11 ragazzi.

    Eva Mathiasch
    edizione del 04.06.2004

    www.tio.ch/News/465733/Rapporto-Rya…i-minori/Blog/3

    12.06.2009 – 07:11
    brunogiordano

    Premesso che nel “Santo” blog – le virgolette stanno ad intendere che di santo non c’è proprio nulla, soltanto tanta e variegata umanità – di questa notizia se n’è già discusso, mi ha sorpreso sentire da te che Don Umberto Cozzi – i pedofili hanno un nome – è in circolazione e per giugnta con dei ragazzini.
    Mi sorgono spontanee alcune domande:
    – è libero ed esercita ancora come prete?
    – qui in Ticino? (solitamente li spostano per permettere a loro di “operare” indisturbati altrove)
    – visto che sei un giornalista, come mai i tuoi colleghi sembrano essere piuttosto inclini a passare in silenzio i fatti riguardanti la pedofilia o gli incesti (fanno inchieste su ogni porcheria, ma mai su questi fenomeni)?

    12.06.2009 – 07:52
    bike

    Sarà venuto a Lumino per vedere la tappa del giro della Svizzera ?
    Tu che sei del mestiere, perchè non riproponi i tuoi dubbi e le domande poste da brunogiordano al signor PierGiacomo Grampa, sedicente vescovo del Ticino (all’occasione fa anche il politico, ovviamente di sinistra).

    www.informazioneonline.it/LAY009/L0…rg=1001&id=4102

    Busto Arsizio
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    LUTTO ALLA “PROVVIDENZA”
    Si è spento don Umberto Cozzi
    BUSTO ARSIZIO – Un grave lutto, nella tarda mattinata di venerdì 13 gennaio, ha colpito l’Istituto “La Provvidenza” Onlus di Busto Arsizio: il Cappellano, don Umberto Cozzi, da qualche giorno ricoverato in Ospedale in gravi condizioni, è deceduto.

    51 anni, aveva compiuto gli studi di teologia e poi ordinato Sacerdote nella Diocesi Svizzera del Canton Ticino, era a Busto Arsizio per l’assistenza spirituale degli ospiti dell’Istituto “La Provvidenza” dall’agosto del 2005.
    Le sue già precarie condizioni di salute lo avevano allora costretto a malincuore a lasciare le parrocchie nella sua Diocesi di provenienza e a dedicarsi ad un’attività pastorale meno frenetica che gli permettesse di far fronte ai periodici controlli sanitari.

    In questi anni di permanenza in Istituto ha avuto modo di farsi apprezzare per la sua cultura teologica che profondeva nelle sue preziose omelie, per l’accuratezza delle celebrazioni liturgiche e per l’attenzione che riservava quotidianamente agli ospiti cercando di essere loro vicino sia da un punto di vista umano che sacramentale.

    L’Istituto piange la sua improvvisa scomparsa: gli ospiti, il personale, i volontari, i numerosi fedeli, anche esterni, frequentatori delle sue celebrazioni, non avranno più il conforto della sua parola, la testimonianza della sua carità e della sua incrollabile fede, nonostante la grande sofferenza in cui si è consumata la sua breve esistenza.

    pubblicato il: 13/01/2012

  • IL SACERDOTE E’ PARTITO 3 DOMENICHE FA DA VIZZOLO PREDABISSI: DESTINAZIONE IGNOTA, MA NON E’ STATO ARRESTATO

    IL SACERDOTE E’ PARTITO 3 DOMENICHE FA DA VIZZOLO PREDABISSI: DESTINAZIONE IGNOTA, MA NON E’ STATO ARRESTATO

    Sono guai grossi per don Luciano

    atti di libidine: questa l’ accusa lanciata da un bambino a don Pesavento Luciano

    ————————- PUBBLICATO —————————— Il sacerdote e’ partito tre domeniche fa da Vizzolo Predabissi: destinazione ignota, ma non e’ stato arrestato

    TITOLO: Sono guai grossi per don Luciano “Atti di libidine”, deve difendersi dalle accuse di un bambino – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – VIZZOLO PREDABISSI .

    Quanti erano i corvi che volavano attorno al campanile della parrocchia di San Pietro, retta fino a meta’ gennaio da don Luciano Pesavento? Tanti sicuramente.

    Ma non sono comunque state le loro sanguinose beccate a convincere don Luciano ad andarsene la sera di tre domeniche fa, per raggiungere un lontano e segreto romitaggio indicatogli, d’ imperio, dal preoccupatissimo monsignor Giovanni Giudici, vicario generale della Curia milanese.

    A decidere la sorte del religioso, 45 anni, e’ stata una denuncia per atti di libidine presentata alla Procura dai genitori di un minorenne, che avrebbe raccontato di aver subito dal parroco attenzioni particolari all’ oratorio. Da quel poco che e’ trapelato (per gli inquirenti la vicenda e’ “top secret”) sembra che mesi fa il minorenne fosse stato affidato dai genitori a don Luciano perche’ si prendesse cura di lui durante la loro assenza da casa per lavoro. Il patto non sarebbe pero’ rimasto sempre sui binari della correttezza.

    Don Luciano, contro cui i corvi della parrocchia lanciavano da tempo esplicite accuse di violare troppo spesso il sesto comandamento, avrebbe ceduto invece a una tentazione molto grave, quella di insidiare un ragazzino. Le confessioni a mamma e papa’ , prima accennate poi esplicite, hanno avuto un effetto che don Luciano non avrebbe probabilmente mai immaginato.

    Una copia della denuncia e’ finita anche all’ Arcivescovado di Milano. E, dopo che il magistrato ha deciso di non firmare un provvedimento di custodia cautelare (non previsto quando sono esclusi i pericoli di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove), la Curia ha ordinato alla “pecorella smarrita” di fare la valigia, salire in macchina nottetempo e lasciare la parrocchia. Il suo nuovo recapito, inoltre deve restare segreto. Un diktat che don Luciano, da otto anni a Vizzolo, non ha contestato: “Io non sono a conoscenza di denunce nei confronti del parroco . spiega monsignor Gilberto Donnini, responsabile per la Curia delle relazioni esterne . so pero’ che il clima in paese era molto teso.

    Si erano formati due fronti contrapposti, i favorevoli e i contrari, che non davano piu’ segni di ravvedimento. Quando l’ incomunicabilita’ esce da limiti tollerabili, la Curia non ha che da prendere una decisione, convincere il parroco a lasciare il suo gregge. Se poi fosse veramente successo qualcosa di piu’ grave . conclude monsignor Donnini . lo sa solo don Luciano, e non potra’ certo sfuggire alle sue responsabilita’ con un semplice ritiro spirituale”. I corvi sono appagati? Forse piu’ di quanto non sperassero, con quel loro gracchiare senza costrutto. Ora a Vizzolo una famiglia ha firmato una denuncia che avra’ il suo corso. Un macigno per quei parrocchiani che erano abituati a urlare ai corvacci: “Balle, le vostre son tutte balle!”.

    Marziali Siro

    Pagina 42
    (5 febbraio 1994) – Corriere della Sera

    http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/05/sono_guai_grossi_per_don_co_0_9402057906.shtml

  • “Corvi ” sulla parrocchia

    “Corvi ” sulla parrocchia

    IL RELIGIOSO AVREBBE VIOLATO QUASI TUTTI I COMANDAMENTI, E IN PARTICOLARE IL 6°.

    una serie di accuse contro il parroco don Luciano ha obbligato la curia ad allontanarlo da Vizzolo Predabissi

    ————————- PUBBLICATO —————————— Il religioso avrebbe violato quasi tutti i Comandamenti, e in particolare il sesto

    TITOLO: “Corvi” sulla parrocchia Sfilza di accuse contro don Luciano, allontanato da Vizzolo Predabissi – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – VIZZOLO PREDABISSI .

    “Corvi” in parrocchia, alle porte di Milano, hanno costretto un prete a fare le valigie in fretta e furia. Sul suo conto circolavano da tempo veleni e lettere (anonime) con accuse di ogni tipo, comunque infamanti. Alla fine i “corvi” hanno avuto il sopravvento e il “padre Ralph” dell’ “Uccelli di rovo” della Bassa milanese ha dovuto soccombere, due settimane fa.

    Domenica 16 gennaio, alle 17,30, don Luciano doveva celebrare messa. Le tre navate dell’ antica chiesa monastica di Santa Maria di Calvenzano, gioiello dei monumenti protoromanici della Bassa e gia’ nel 1600 teatro di un singolare processo a un reverendo assatanato, erano piene di fedeli. Di solito don Luciano, parroco del paese, e’ puntuale. Quella volta pero’ si e’ fatto attendere.

    Quasi alle 18, e’ entrato in chiesa affannato don Giuseppe, il cappellano del vicino ospedale Predabissi:”Don Luciano non puo’ venire, scusatelo e pregate per lui. Ne ha tanto bisogno, e’ dovuto partire improvvisamente”. La messa e’ finita, in paese si scatenano le voci. Vizzolo viene subito a sapere che don Luciano Pesavento, 45 anni, di cui otto come parroco della prepositurale di San Pietro e di Santa Maria di Calvenzano, era stato convocato d’ urgenza, proprio il pomeriggio di quella domenica, in curia a Milano da monsignor Giovanni Giudici, vicario generale del cardinale. Dopo, don Luciano non si e’ piu’ visto.

    Il giorno seguente la curia ha mandato a Vizzolo un vicario, don Francesco, che cosi’ ha saziato la curiosita’ dei parrocchiani: “Il vostro don Luciano e’ partito, non chiedetemi per dove perche’ non lo so neppure io. Ha bisogno di stare lontano per un po’ di tempo, voi pregate per lui e non date retta a chi gli vuol fare del male. Dio lo aiuti”. Da quel momento a Vizzolo, 4 mila abitanti, si scatena il finimondo e i “corvi”, che da alcuni anni sono all’ attacco del parroco, esultano.

    Ma perche’ l’ improvvisa partenza ? Non si sa. E un giallo. Monsignor Giudici dice:” E una vicenda molto complessa e dolorosa che non e’ il caso di divulgare. Siamo intervenuti perche’ don Luciano non poteva piu’ restare a Vizzolo. Circolavano sul suo conto troppe voci cattive, ma vi assicuro che non e’ stato denunciato da nessuna donna e che non e’ scappato con i soldi della parrocchia. La curia ha 1100 chiese con un numero almeno doppio di preti. Possono capitare trasferimenti urgenti senza che siano successi terremoti di particolare intensita’ “.

    Pura maldicenza e’ la storia che don Luciano si fosse appropriato dei 900 milioni che un istituto di credito ha concesso nei mesi scorsi, con mutuo decennale a tasso zero, per contribuire ai lavori di restauro della chiesa di Calvenzano. E allora perche’ la “fuga” verso un romitorio segreto, accompagnato solo dalla vecchia perpetua? I “corvi” sembrano informatissimi, ma non vogliono qualificarsi: “Don Luciano ne aveva sempre una. Non gli andavano bene le famiglie della comunita’ , voleva i bambini vestiti tutti in modo sobrio in occasione della Cresima e della Comunione.

    Chi si presentava con l’ abito da cerimonia veniva cacciato. Ma . continuano . la piu’ bella l’ ha combinata durante la settimana bianca trascorsa ai primi di dicembre a Limone Piemonte con una ventina di ragazzi e ragazze del paese. Quando ha sorpreso alcuni di loro in discoteca piu’ impegnati a baciarsi che a saltellare sulla pista da ballo, si e’ messo a menare botte”. I “corvi”, rifocillati, si sarebbero messi a volare ancora piu’ alti attorno al campanile di Santa Maria, rincarando la dose. Avrebbero anche scritto, a chi di dovere, che pure il loro “padre Ralph” aveva una lei, una giovanissima “Maggie”.

    Marziali Siro

    Pagina 46
    (28 gennaio 1994) – Corriere della Sera

    http://archiviostorico.corriere.it/1994/gennaio/28/corvi_sulla_parrocchia_co_0_9401287777.shtml