Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Marche

  • «È più grave l’aborto o un atto di pedofilia?»: bufera a Macerata per l’omelia. Il vescovo difende don Andrea – VIDEO

    «È più grave l’aborto o un atto di pedofilia?»: bufera a Macerata per l’omelia. Il vescovo difende don Andrea – VIDEO

    – MACERATA – «L’aborto è il più grande degli scempi; è più grave l’aborto o un atto di pedofilia?». Una frase che non è passata inosservata e che ha suscitato polemiche e indignazione, definita da qualcuno da Medioevo, subito stigmatizzata da Sinistra Italiana. A pronunciarla è stato don Andrea Leonesi, vicario del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, durante l’omelia dello scorso 27 ottobre presso la chiesa dell’Immacolata.

  • Spaccio di cocaina e materiale pedopornografico: indagato don Alberto Bastoni

    Spaccio di cocaina e materiale pedopornografico: indagato don Alberto Bastoni

    Don Alberto Bastoni è indagato dalla Procura di Ascoli Piceno per l’ipotesi di reato di detenzione e cessione di piccoli quantitativi di cocaina e da quella di Ancona per detenzione e scambio di materiale pedopornografico. Il sacerdote è stato nel frattempo allontanato dalla diocesi di Ascoli Piceno.

    La curia di Ascoli Piceno – guidata dal vescovo Giovanni D’Ercole – ha allontanato il sacerdote don Alberto Bastoni, 56 anni: originario di Rimini, il prete era stato accolto nella provincia meridionale delle Marche dopo essere stato coinvolto in uno scandalo nel 2012, quando venne trovato in possesso di cocaina in macchina e in seguito indicato da un testimone come frequentatore di festini a base di sesso e droga. Ebbene, a otto anni di distanza il sacerdote è finito nuovamente nei guai ed è ora indagato dalla Procura di Ascoli Piceno per l’ipotesi di reato di detenzione e cessione di piccoli quantitativi di cocaina e da quella di Ancona per detenzione e scambio di materiale pedopornografico scaricato da internet. Attualmente il prete non è sottoposto a nessun provvedimento restrittivo.

    La diocesi di Ascoli: “I comportamenti di don Bastoni causati dal lockdown”

    Quello di don Bastoni è un curriculum ecclesiastico importante: tra i vari incarichi, ha ricoperto anche quello di rettore del Santuario dell’Amore misericordioso di Collevalenza, dove i vescovi italiani hanno a lungo svolto le loro assemblee generali e dove – in una casa annessa al santuario – vengono ospitati sacerdoti con vari problemi. A rendere noto l’allontanamento di Bastoni dalla diocesi ascolana è stato il vescovo Giovanni D’Ercole: “Apparentemente – si legge in una nota – sembrava che tutto procedesse nel migliore dei modi senonché, forse anche in conseguenza del lockdown, don Alberto Bastoni è caduto in una depressione maggiore unipolare che gli ha provocato un grave squilibrio mentale, umano e umorale che si è manifestato in comportamenti che hanno attirato una indagine da parte delle autorità competenti”.

    La Curia ha quindi confermato che il prete è il protagonista di un’inchiesta giudiziaria: “Il Vescovo diocesano appena si è reso conto dello stato di salute e del totale cambiamento di personalità e avendo avuto notizia da lui stesso di un’indagine a suo carico, gli ha chiesto immediatamente di lasciare la Diocesi, riaffidandolo al Superiore generale della sua Congregazione religiosa per le cure necessarie. Con dispiacere, mons. D’Ercole ne dà notizia auspicando che don Bastoni possa al più presto risolvere i suoi problemi di salute e personali. Da questo momento in poi ogni comunicazione o richiesta di informazioni andrà rivolta alla sua Congregazione di provenienza”.

    https://www.fanpage.it/attualita/spaccio-di-cocaina-e-materiale-pedopornografico-indagato-don-alberto-bastoni/

  • Ascoli, abusi sessuali su due fratellini nella “comunità spirituale”: il “santone” finisce in manette

    Ascoli, abusi sessuali su due fratellini nella “comunità spirituale”: il “santone” finisce in manette

    ASCOLI – Un bergamasco di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri di Almenno San Salvatore perchè accusato di abusi sessuali su due fratelli (bambino e bambina). I fatti contestati risalgono tra il 2012 e il 2014 in provincia di Ascoli e a Fermo, luoghi dove il cinquantenne orobico, secondo l’accusa, , aveva costituito una sorta di «comunità» di studio e meditazione su tematiche asseritamente spirituali e di crescita interiore a cui partecipavano diversi adulti, anche provenienti da altre regioni, e nella quale aveva il ruolo di indiscusso maestro e guida spirituale.

    Le indagini sono state inizialmente sviluppate dai carabinieri di Almenno San Salvatore a luglio 2019 e quindi sono state coordinate da Procura della Repubblica di Ascoli che ha svolto direttamente investigazioni in provincia di Bergamo e ha delegato molte attività anche di tipo tecnico alla propria sezione di polizia giudiziaria e al Nucleo Investigativo di Ascoli.

    https://www.corriereadriatico.it/ascoli_piceno/ascoli_abusi_sessuali_due_fratellini_comunita_spirituale_santone_manette_ultime_notizie-5157732.html?fbclid=IwAR3vqze54JXLuYQXrom2mjGXBByuW5njPIeylTZrxDyLMEyQ7jrSK8wvSeQ

  • Pedofilia. Don Ruggeri condannato dall’ex Sant’Uffizio ma non sospeso a divinis. La bambina molestata non avrà giustizia

    Pedofilia. Don Ruggeri condannato dall’ex Sant’Uffizio ma non sospeso a divinis. La bambina molestata non avrà giustizia

    Non avrà giustizia la tredicenne vittima delle attenzioni sessuali di don Giacomo Ruggeri, il sacerdote ed ex portavoce del vescovo Trasarti, condannato a un anno e 11 mesi di reclusione. Il vescovo di Fano, monsignor Armando Trasarti, ha scritto al nostro giornale, attraverso il vicario giudiziale e cancelliere della sua diocesi, che la condanna della Congregazione per la dottrina della fede c’è già stata, ma non comporta né la riduzione allo stato laicale, né la sospensione a divinis. Di questo, fa sapere il presule, non è lui il responsabile. Recentemente lo stesso monsignor Trasarti precisò anche che “la sentenza della magistratura italiana in sede penale non ha, e non potrebbe avere, conseguenze dirette sugli uffici diocesani ovvero sui ministeri in pregresso svolti dal parroco”. Rimane in vigore per la sola diocesi di Fano “il decreto già reso dal vescovo Trasarti con il quale il parroco resta sospeso da ogni ministero pastorale, da ogni funzione in uffici o incarichi diocesani o extradiocesani e da ogni atto sacramentale”.

    Da parte sua don Giacomo Ruggeri ha fatto sapere qualche mese fa quali sono i suoi sentimenti: “Sono profondamente addolorato. Mai, in nessun modo, ho avuto nell’animo e nei gesti altri sentimenti che non fossero un affetto sincero. È vero però che in quello che è accaduto ho confuso il modo di esprimere questo affetto. Qualcuno ha ripetutamente scritto cose false, distorte ed esagerate circa i miei comportamenti, qualcuno ha parlato di violenza: niente di più falso e lontano dai fatti e dal mio essere. Quello che invece è vero, e lo riconosco, è che a volte baci e carezze, perché esclusivamente di questo si tratta, sono proprio fuori luogo. Chiedo profondamente perdono a coloro che ho coinvolto in prima persona”.

    Questo quotidiano online prende atto con rispetto delle parole del sacerdote. Tuttavia ritiene che sia suo dovere esprimere il proprio dissenso dal dissennato perdonismo che sembra aver contagiato sia la magistratura italiana che quella vaticana. Quest’ultima ha contraddetto in realtà quanto asserito da ben tre Papi: san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. E’ chiaro che davanti al pentimento sincero di una persona che ha sbagliato, anche in modo molto grave, la Chiesa deve aprire le sue porte e perdonare. Ma altro è il ritorno all’esercizio del ministero sacerdotale che non è la condizione attraverso la quale una persona salva la propria anima, bensì al contrario rischia in queste circostanze di essere occasione per nuovi peccati e scandali, e alla fine anche di perdizione per la persona. Ci sono tanti conventi di clausura dove si può celebrare messa in privato se a questo non si può rinunciare.

     

  • A don Ruggeri pena ridotta. CDF mostri che non ci sono “figli di papà”

    A don Ruggeri pena ridotta. CDF mostri che non ci sono “figli di papà”

    “Don Giangiacomo Ruggeri è libero”. Titola così il “Corriere Adriatico”, il quotidiano più diffuso nelle Marche, che spiega: “decaduta anche la clausola che lo teneva lontano da Orciano. La Corte D’Appello di Ancona ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Gianluca Sposito, dimezzando la pena inflitta a don Giangiacomo Ruggeri: un anno, undici mesi e dieci giorni e pena sospesa”. “Il parroco – ricorda l’articolo – era stato condannato per atti sessuali su una tredicenne e atti osceni in luogo pubblico. Il pronunciamento emesso dal presidente della Corte Bruno Castagnoli ha accolto integralmente il ricorso riformando la sentenza di primo grado che lo condannava a due anni e sei mesi, disposta dal giudice Maurizio Di Palma di Pesaro nel dicembre 2013″.
    “E’ questa una vittoria della linea difensiva da sempre portata avanti e riconosciuta in appello – ha commentato il legale Sposito – va sottolineato inoltre come la decisione dei giudici dorici appare assolutamente adeguata al caso e ai fatti che hanno coinvolto il mio assistito. Il dispositivo fa decadere anche le altre misure cautelari precedentemente previste. Don Ruggeri è così libero. La sentenza d’appello, fa decadere quindi automaticamente anche la misura cautelare che imponeva al sacerdote il divieto di dimora ad Orciano, residenza originaria del mio assistito e luogo di residenza della minore”.

    Resta da chiedersi se questa sia giustizia. E da sperare che le norme canoniche (che prevedono per questi casi la riduzione allo stato laicale, perché il sacerdozio non serve a salvare l’individuo ma è un servizio agli altri)  siano applicate in modo serio dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, che è competente su questi casi. Riportiamo una dichiarazione dell’arcivescovo di Malta Charles Scicluna, presidente della Corte d’Appello della CDF, che sembra appropriata a questa situazione: nel caso “in cui un processo civile penale ha trovato il chierico colpevole di abusi sessuali su minori o quando le prove sono schiaccianti, la Congregazione per la Dottrina della Fede può scegliere di portare il caso direttamente al Papa con la richiesta che egli emani un decreto ex officio di dimissione dallo stato clericale. Non vi è alcun rimedio canonico contro tale decreto papale”.

    E Papa Francesco il 27 maggio 2014 nell’aereo che lo riportava da Gerusalemme a Roma fu molto chiaro in proposito: “In Argentina, ai privilegiati noi diciamo: ‘Questo è un figlio di papà’. In questo problema non ci saranno figli di papà. In questo momento, ci sono tre vescovi sotto indagine: sotto indagine, tre, e uno è già condannato e si sta valutando la pena da comminare. Non ci sono privilegi. Questo abuso dei minorenni è un reato tanto brutto, tanto… Noi sappiamo che è un problema grave dappertutto, ma a me interessa la Chiesa. Un sacerdote che fa questo, tradisce il Corpo del Signore, perché questo sacerdote deve portare questo bambino, questa bambina, questo ragazzo, questa ragazza alla santità; e questo ragazzo, questa bambina si fida, e questo invece di portarli alla santità, abusa di loro. E questo è gravissimo! E’ proprio come… farò un paragone soltanto: è come fare una Messa nera, per esempio. Tu devi portarlo alla santità e lo porti a un problema che durerà tutta la vita… Prossimamente ci sarà una messa con alcune persone che hanno subito abusi, a Santa Marta, e poi una riunione con loro: io e loro, con il Cardinale O’Malley che è della Commissione. Ma su questo si deve andare avanti, avanti: tolleranza zero”.

    Edoardo Izzo

  • Molestie sessuali su una minorenne, arrestato un teologo

    Molestie sessuali su una minorenne, arrestato un teologo

    Solideo Paolini, autore di libri sui segreti di Fatima, presidente del circolo ‘Cattolici per la tradizione’ è accusato di aver abusato della ragazzina che avrebbe raccolto tutte le violenze subite in un diario.

    Ancona, 25 agosto 2015 – Molestie sessuali. Accuse infamanti quelle che hanno portato in carcereSolideo Paolini, 45 anni, uno studioso di teologia molto noto negli ambienti nazionali per essere prodondo conoscitore del terzo segreto di Fatima (sul quale ha scritto alcuni libri), presidente del circolo «Cattolici per la tradizione». Secondo la Procura di Ancona che ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale dorico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, Paolini, che abita a Monte San Vito avrebbe ripetutamente approfitatto della minorenne che ha un rapporto di vicinanza con la sua famiglia.

    La presunta vittima delle molestie avrebbe scritto tutto in un diario. Ieri l’uomo è stato interrogato nel carcere di Montacuto. In presenza del suo avvocato ha respinto le accuse davanti al Gip. Con ogni probabilità verrà ora trasferito nel carcere di Pesaro in una sezione dedicata ai detenuti per reati di natura sessuale.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/molestie-carcere-ancona-1.1245512

  • Pedofilia, gli abusi di Don Ruggeri immortalati dalle telecamere

    Pedofilia, gli abusi di Don Ruggeri immortalati dalle telecamere

    Il prete di Orciano Don Giacomo Ruggeri, ex portavoce del Vescovo di Fano, arrestato un anno fa per abusi sessuali su una tredicenne, e scarcerato successivamente, ora rischia di finire alla sbarra nuovamente, dovendo rispondere del reato di pedofilia per essersi reso protagonista di atti sessuali con una ragazzina.

    I comportamenti scandalosi posti in essere dal sacerdote, si sarebbero consumati sulla spiaggia di Torrette di Fano, e stando a quanto riportato dal quotidiano Libero, sarebbero stati immortalati dalle riprese di una telecamera nascosta. Le riprese avrebbero documentato in modo esplicito le effusioni tra il prete e la ragazzina, sia dietro le cabine della spiaggia che in acqua.

    In quella occasione furono proprio i bagnanti della spiaggia a segnalare il gravissimo comportamento del prete alle forze dell’ordine, e sarebbe stato l’intervento delle stesse a reprimere il comportamento di Don Giacomo Ruggeri e trarlo in arresto.

    Adesso il Pm di Pesaro, Sante Bascucci, ne avrebbe richiesto il rinvio a giudizio per gli abusi sessuali perpetrati sulla minorenne, si attende a giorni la decisione del Gup in merito.

    http://www.quotidianamente.net/71923/news/pedofilia-gli-abusi-di-don-ruggeri-immortalati-dalle-telecamere/

  • Morrovalle (MC). “Don Lino Pieragostini tocca le bimbe di 10 anni”, Accuse in rete: “Trasferito da Diocesi di Fermo; Genitori pagati per non denunciare”

    Morrovalle (MC). “Don Lino Pieragostini tocca le bimbe di 10 anni”, Accuse in rete: “Trasferito da Diocesi di Fermo; Genitori pagati per non denunciare”

    mescalina – 18-5-2007 at 17:34

    Basta pensare che a Trodica c’è un prete pedofilo che tocca le ragazzine da circa 10 anni e i genitori di quelle poracce, invece di denunciarlo, sono i primi che alle figlie gli dicono frasi tipo “Zitta zitta, lascialo fà”….
    DendO – 18-5-2007 at 17:59

    Che gente schifosa…non ho parole.

    Quote:
    Originally posted by mescalina
    Basta pensare che a Trodica c’è un prete pedofilo che tocca le ragazzine da circa 10 anni e i genitori di quelle poracce, invece di denunciarlo, sono i primi che alle figlie gli dicono frasi tipo “Zitta zitta, lascialo fà”….

    Ma chi? L’orsetto? Ma non mi dire…
    mescalina – 18-5-2007 at 20:06

    Non so esattamente… io non ho mai frequentato ma si chiama/va Don Lino.
    DendO – 18-5-2007 at 20:31

    Sisi…lui! aHuahuahUHAuh. Adesso ci porto mia sorella e se la tocca lo meno, lo lego, gli faccio vedere il video e lo ricatto quotidiamamente…così potrò comprarmi presto un set di pads con la centralina ipercazzuta… :rocenrol:
    Lele – 18-5-2007 at 21:05

    Ucciderei tutti I Preti ecccccc……..!!!!!!!!!!!!!! Mi stanno proprio sulle @@ ….!!!!!!!!!!!!! Grazie alla loto tonaca fanno tutti i cazzi loro…… Al Rogo…!!!!!!!!!!!! :scazzott::scazzott:
    Cappe – 18-5-2007 at 21:15

    Conoscete la UAAR? Ci sono i moduli dello sbattezzo!
    Chiedi di non far più parte della chiesa cattolica e pam… ne sei fuori! Se poi si ribellano o non rispondono alla raccomandata, il processo è praticamente vinto perché è un diritto! Il 98% dell’Italia è cattolico? Non ci credo…
    Da ciò si potrebbe passare alla questione dell’8 per mille… che è una vergogna!:sdong:
    Pando – 19-5-2007 at 08:43

    Quote:
    Originally posted by mescalina
    Basta pensare che a Trodica c’è un prete pedofilo che tocca le ragazzine da circa 10 anni e i genitori di quelle poracce, invece di denunciarlo, sono i primi che alle figlie gli dicono frasi tipo “Zitta zitta, lascialo fà”….

    Spedizione punitiva! :rocenrol:
    Laopa – 19-5-2007 at 08:50

    Quote:
    Originally posted by mescalina
    Non so esattamente… io non ho mai frequentato ma si chiama/va Don Lino.

    E c’è ancora, aggiungerei. Personalmente non mi è mai successo nulla, ma certe voci giravano anche quando ero piccola. Che schifo :sbott:
    fafalla – 19-5-2007 at 15:47

    Mi sento proprio fortunata di non essere mai stata a catechismo! Grazie mamma! :rocenrol:
    Disorder – 19-5-2007 at 16:28

    Ma Ele che aspettiamo ad andare a Trodeca ad infilzare il crocifisso nel deretano di quel parassita in bontà di Dio????????
    fragoletta – 23-5-2007 at 02:16

    :whahahahaha::whahahahaha::whahahahaha::whahahahaha::whahahahaha::whahahahaha::whahahahaha::whahahahaha::whahahahaha:
    che commento meraviglioso!
    ma, guardate cosa ho trovato adesso online

    Preti pedofili, Rai: ok a Santoro per acquisto video Bbc

    Roma, 22 mag. (Apcom) – Tutte le parti coinvolte nel tema toccato dall’inchiesta della Bbc ‘Sex crimes and Vatican’ devono essere “ampiamente rappresentate e in maniera autorevole”. E’ la garanzia chiesta dal dg Claudio Cappon a Michele Santoro, che intende mandarlo in onda nel suo “Annozero”, secondo quanto lo stesso dg ha riferito questa mattina ai consiglieri riuniti al settimo piano di Viale Mazzini. L’acquisto del video, comunque, è stato sbloccato.

    Da parte sua, il giornalista avrebbe fatto sapere che intende condurre approfondimenti editoriali su alcuni profili giudicati un po’ deboli del documentario britannico e che quindi la puntata che affronterà la questione dei preti pedofili non andrà in onda questa settimana.

    Intanto il segretario generale della Cei monsignor Giuseppe Betori spiega che non c’è alcuna “censura” da parte della conferenza episcopale italiana al documentario sui preti pedofili prodotto dalla Bbc, bensì la “lamentela” per il fatto che il filmato contiene “molte falsità di fatto”.

    Speriamo che il modo in cui viene presentato faccia emergere le falsità, altrimenti non sarebbe un servizio alla verità”, ha aggiunto Betori durante una conferenza stampa che si è svolta in occasione dell’assemblea generale della Cei. Monsignor Betori ha denunciato, in particolar modo, due problemi relativi al documentario della Bbc. Il primo è che la ‘crimen sollicitationis’ – il documento Vaticano sui preti pedofili – è stato pubblicato nel 1962 e non può, quindi, essere attribuito a Ratzinger. “Egli non può essere reso responsabile di un documento di una congregazione di cui diventerà prefetto 18 anni dopo”, ha detto il segretario generale della Cei. In secondo luogo monsignor Betori ha affermato che l’istruzione vaticana “aggrava e non diminuisce” l’attenzione sui reati di pedofilia.

    L’annuncio da parte del giornalista della Rai di voler acquistare l’inchiesta firmata dalla Bbc aveva provocato la levata di scudi del quotidiano dei vescovi, prima, e di parte del mondo politico, dopo, a cominciare dal presidente della Vigilanza, Mario Landolfi, che ha chiesto al direttore generale Claudio Cappon di bloccare la strada al giornalista.

    E l’affaire Santoro ha agitato anche le acque della politica. Gridano alla censura preventiva Peppino Caldarola, deputato dell’Ulivo vicino alla costituente socialista, il vicesegretario dello Sdi, Roberto Villetti e il radicale Marco Beltrandi. Invocano l’intervento della Vigilanza Alessio Butti, di An, e Rocco Buttiglione, dell’Udc, mentre Silvana Mura dell’Idv, il comunista Pino Sgobio e il verde Natale Ripamonti, rivendicano l’autonomia decisionale di Viale Mazzini. Autonomia ribadita ieri anche dal ministro Paolo Gentiloni, secondo cui si tratta di “un problema che riguarda la Rai, e non certo il governo”. E se Piero Fassino aveva invitato alla prudenza raccogliendo il plauso del presidente della Vigilanza Landolfi, oggi Casini taglia corto e dice no alla messa in onda di un “documentario spazzatura”.

    © Apcom
    Pando – 23-5-2007 at 08:06

    Ma ceeeerto…documentario spazzatura…ma siiii…censura preventiva.:sbott:
    Raccomandazioni del tipo “noi non diciamo che il filmato non deve essere mandato…ma che ci auguriamo che sia mandato bene…con la nostra verità, come diciamo noi…ovvero come Dio comanda!” :saint: :bonk:
    Lo strapotere del vaticano sui governi italiani mi ha strarotto il cazzo…non vedo nessuna differenza tra questa gentaglia e il + bieco e squallido dei neo fascisti/nazisti…e ancora sbandieriamo in giro di essere uno stato laioco…ma vaffanculo!:fankul:
    harrymanback – 23-5-2007 at 23:43

    la chiesa vanta tanta merda ma la cosa più assurda è che chi anche ce l’ha davanti fa finta di non vedere! ma non si può fingere a lungo quando c’è tanta puzza
    Skeleton – 27-5-2007 at 16:47

    ATTENZIONE! COMUNICATO URGENTE PER TUTTI GLI AMICI INTERNAUTI!!
    IL VIDEO “Sex Crimes and Vatican” E’ STATO CENSURATO!!!

    Ennesima dimostrazione di fittizia democrazia italiana, siamo sull’orlo del baratro dove i nostri burocrati ci stanno facendo assaporare l’inizio di UNA REALE DITTATURA OCCULTA!
    E’ stato cancellato anche da YouTube.
    SIETE CONTENTI?
    Allora che fare:
    DIVULGARE!
    DARE NOTIZIA!
    SCRIVERE NEI VOSTRI PORTALI, BLOG,
    INFORMARE GLI AMICI!

    DIVULGATE L’ENNESIMA CENSURA nei Vostri Portali, Blog.
    LA RETE DEVE RIMANERE L I B E R A!!!
    REALIZZATE POST E ESPRIMETE LA VOSTRA INDIGNAZIONE!!!
    Pando – 28-5-2007 at 14:36

    Quote:
    Originally posted by Skeleton
    ATTENZIONE! COMUNICATO URGENTE PER TUTTI GLI AMICI INTERNAUTI!!
    IL VIDEO “Sex Crimes and Vatican” E’ STATO CENSURATO!!!

    Ennesima dimostrazione di fittizia democrazia italiana, siamo sull’orlo del baratro dove i nostri burocrati ci stanno facendo assaporare l’inizio di UNA REALE DITTATURA OCCULTA!
    E’ stato cancellato anche da YouTube.
    SIETE CONTENTI?
    Allora che fare:
    DIVULGARE!
    DARE NOTIZIA!
    SCRIVERE NEI VOSTRI PORTALI, BLOG,
    INFORMARE GLI AMICI!

    DIVULGATE L’ENNESIMA CENSURA nei Vostri Portali, Blog.
    LA RETE DEVE RIMANERE L I B E R A!!!
    REALIZZATE POST E ESPRIMETE LA VOSTRA INDIGNAZIONE!!!

    MA COMEEEE!!!! IO AVEVO SENTITO CHE LA RAI, O MEGLIO SANTORO TRAMITE LA RAI, LO AVEVA COMPRATO PER TRASMETTERLO!!!!!
    SAPEVO CHE LA CAZZO DI PAPALINA DEL PAPA SI ERA INDIGNATA PER QUESTO, MA PENSAVO CHE ALLA FINE AVESSERO DECISO DI TRASMETTERLO…TIPO ALLE 2 DI NOTTE PRECEDUTO DA PROGRAMMI CHE INNEGGIAVANO ALLA BELLEZZA DELLA CHIESA E A “QUANTO BENE HA FATTO E FA PER IL MONDO”!
    c1-p8 – 2-6-2007 at 18:02

    dannatissimi corvacci.

    Quote:
    Originally posted by mescalina
    Basta pensare che a Trodica c’è un prete pedofilo che tocca le ragazzine da circa 10 anni e i genitori di quelle poracce, invece di denunciarlo, sono i primi che alle figlie gli dicono frasi tipo “Zitta zitta, lascialo fà”….

    :sbott:

    di sicuro mo’ lo trasferiscono.
    a noi ci dicono che è per punirlo (che punizione tremenda, eh?), ma in realtà è perché si annoia e vuole cambiare.
    c1-p8 – 2-6-2007 at 18:02

    e comunque, anche io voglio esprimere la mia indignazione.
    Pando – 3-6-2007 at 00:14

    Quote:
    Originally posted by c1-p8
    dannatissimi corvacci.

    Quote:
    Originally posted by mescalina
    Basta pensare che a Trodica c’è un prete pedofilo che tocca le ragazzine da circa 10 anni e i genitori di quelle poracce, invece di denunciarlo, sono i primi che alle figlie gli dicono frasi tipo “Zitta zitta, lascialo fà”….

    :sbott:

    di sicuro mo’ lo trasferiscono.
    a noi ci dicono che è per punirlo (che punizione tremenda, eh?), ma in realtà è perché si annoia e vuole cambiare.

    Cambiare aria o bimbe?
    Che merda la chiesa!!! :fankul:
    Laopa – 3-6-2007 at 10:02

    Quote:
    Originally posted by Pando
    Quote:
    Originally posted by c1-p8
    dannatissimi corvacci.

    Quote:
    Originally posted by mescalina
    Basta pensare che a Trodica c’è un prete pedofilo che tocca le ragazzine da circa 10 anni e i genitori di quelle poracce, invece di denunciarlo, sono i primi che alle figlie gli dicono frasi tipo “Zitta zitta, lascialo fà”….

    :sbott:

    di sicuro mo’ lo trasferiscono.
    a noi ci dicono che è per punirlo (che punizione tremenda, eh?), ma in realtà è perché si annoia e vuole cambiare.

    Cambiare aria o bimbe?
    Che merda la chiesa!!! :fankul:

    Non mi risulta che vogliano trasferirlo, e comunque saranno 20 anni che è qui quindi… a che pro? Si sposterebbe soltanto il problema!
    GiordanoBruno – 19-7-2007 at 13:23

    Quote:
    Originally posted by mescalina
    Basta pensare che a Trodica c’è un prete pedofilo che tocca le ragazzine da circa 10 anni e i genitori di quelle poracce, invece di denunciarlo, sono i primi che alle figlie gli dicono frasi tipo “Zitta zitta, lascialo fà”….

    www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/bd_dioc_a…

    Don LINO PIERAGOSTINI
    Indirizzo: VIA D.ALIGHIERI TRODICA DI MORROVALLE 62010 MORROVALLE MC –
    Tel: 0733 XXXXXXX

    Dati Anagrafici

    Luogo di nascita: Fermo
    Data di nascita: 09/01/1939
    Data ordinazione: 19/03/1965

    Gli Incarichi

    MEMBRO presso CONSIGLIO PRESBITERALE DIOCESANO (Fermo)
    MEMBRO presso COLLEGIO DEI CONSULTORI (Fermo)
    PARROCO presso Sacro Cuore di Gesù (Morrovalle)
    Epica – 5-8-2007 at 15:41

    Il Vaticano è stato paragonato a Cosa Nostra, per la segretezza con cui tratta le faccende interne.
    L’unica cosa che li rende differenti è il fatto che la Chiesa ne esce comunque immacolata, in quanto istituzione religiosa e quindi santa di principio (se lo dicono da soli a messa ogni volta!), quando di santo non rimane nulla…
    Comunque, la pedofilia all’interno della Chiesa non è nulla di nuovo: la cosa è arrivata a galla solo ora proprio per la natura del documento di cui parla il video.
    Il Crimen Sollicitationis impone di per sè il silenzio assoluto nel caso in cui vengono commessi abusi di tipo sessuale, soprattutto su minorenni…un silenzio imposto sia agli abusatori (vi pare che i preti, con l’istituzione intera che li spalleggia, si sputtanano così a gratis raccontando ciò che fanno?) che alle vittime (quando cominciano ad essere bambini sotto i 10 anni, come è successo in Brasile, che ci vuole a spaventarli e farli tacere?).
    Tale documento, stilato nel ’62, è passato sotto il naso di ogni papa che è stato eletto, e quel tenero Rottweiler di Ratzinga ne ha semplicemente ribadito l’esistenza e la validità.
    La cosa più triste è che, se mai situazioni del genere riescono ad uscire allo scoperto, passano prima per la legge vaticana, quindi le vittime non ci guadagnano mai nulla; inoltre, ‘sti maniaci sessuali vengono spostati di diocesi, e non spretati o castrati o roba simile; quindi, quello che facevano prima da una parte, lo fanno adesso da un’altra.
    Non meravigliatevi più di nulla ormai…
    Lovecraft81 – 8-8-2007 at 15:54

    Purtroppo qualche prete che si salva c’è, ma non lo fanno rimanere in italia o nei paesi occidentali, li spediscono nelle missioni, in mezzo alle foreste sperduto, tra malattie di ogni tipo e loro combattono lo stesso e vanno avanti.
    Purtroppo la chiesa è un istituzione di uomini e come tale fatta per sbagliare. Gli schifosi che compiono quegli atti sono dei viscidi vermi che potrebbero stare dovunque. Quelli nella chiesa fanno più stacco solo perché ci si aspetta comportamenti più onesti da chi predica tante belle cose. Quelli, anche se hanno la tonaca (o se se la tolgono) non sono veri preti, ma teste di cazzo abusive, come tanti sbirri corrotti, maestri/e, militari, politici ecc.. Se si parla di loro non bisogna parlare di preti, ma di persone insulse che fanno quel mestiere. Dire che tutti i preti fanno schifo è solo un luogo comune. E’ l’istituzione che è sbagliata alla radice, ma non tutte le persone che ne fanno parte sono così
    Un saluto a tutti
    ronin – 15-6-2010 at 18:12

    Mi sono iscritto perchè ho letto sul forum del prete di Trodica.
    Sappiate che è tutto vero.
    Lui si chiama PIERAGOSTINI don LINO, giò parroco di Gualdo, ma trasferito per pedofilia, poi alla zona industriale di Piediripa, idem.
    I genitori delle persone indicate da Mescalina, hanno ricevuto 60.ooo.000 a testa oer non testimoniare.
    E questo tizio è ancora protetto!!!!!!!!!!!!:bonk:
    Lele – 23-8-2010 at 10:45

    ALLLLLLLLLucinanteeeeeeeeeeeeeeee

    http://laici.forumcommunity.net/?t=56976788

  • Don Ruggeri, ridotta la pena nel processo bis

    Don Ruggeri, ridotta la pena nel processo bis

     Orciano (Pesaro-Urbino), 3 luglio 2014 – Sconto di pena per don Giangiacomo Ruggeri, l’ex parroco di Orciano ed ex portavoce del Vescovo di Fano,condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi di reclusione (con rito abbreviato) per atti sessuali con una tredicenne, risalenti all’estate del 2011 sulla spiaggia di Torrette e filmati dalla polizia, che lo arrestò il 13 luglio.

    Ad Ancona si è celebrato l’appello e la Corte ha accolto integralmente il ricorso presentato dal legale del sacerdote, Gianluca Sposito, riformando la sentenza di primo grado emessa nel dicembre scorso e coondannando Don Giangiacomo alla diversa pena di 1 anno, 11 mesi e 10 giorni di reclusione, riconoscendo l’applicazione dell’ipotesi attenuata e il beneficio della sospensione della pena. In sostanza il don è libero, non sconterà nulla, né ai domiciliari, né tantomeno in carcere, e se nei prossimi 5 anni non commetterà alcun “delitto” il reato si estinguerà.

    «Personalmente – dichiara l’avvocato Sposito – mi permetto di sottolienare come la decisione dei giudici di appello appaia assolutamente adeguata al caso di specie ed è dunque motivo di soddisfazione per questa difesa». Ragion per cui, il difensore del prete non ha alcuna intenzione di presentare ulteriore ricorso in Cassazione. Resta da vedere se tale ricorso sarà esperito dalla Procura Generale di Ancona che avrà tempo 30 giorni dopo il deposito della sentenza che dovrà essere effettuato entro il 16 novembre 2014.

    Sandro Franceschetti

  • Fanno i complimenti ai PM per le indagini. Intanto però non l’hanno spretato

    Fanno i complimenti ai PM per le indagini. Intanto però non l’hanno spretato

    Fano, Don Ruggeri condannato per pedofilia Il Vaticano ringrazia la Procura

    FANO (Pesaro e Urbino) È di nuovo a casa da qualche settimana, nella sua Saltara, don Giangiacomo Ruggeri, il sacerdote ed ex portavoce della Curia di Fano, condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi (con rito abbreviato) per atti sessuali con una tredicenne. Ma non sa che nel frattempo il Vaticano ha fatto i complimenti alla Procura di Pesaro, tramite il vescovo Armando Trasarti, per la «perfezione» dell’indagine sul caso di don Ruggeri. 
    Non solo. Sembra anzi che da Oltretevere abbiano detto che i giudici della Santa Sede saranno anche più severi. La vicenda del sacerdote pesarese si trova infatti anche sul tavolo delle toghe pontificie per il procedimento canonico. Mesi fa avevano richiesto e ottenuto tutte le carte del processo dalla Procura di Pesaro. E forse è proprio da quelle che hanno potuto verificare e apprezzare la «perfezione» delle indagini.
    «Ma al mio cliente non è arrivata alcuna comunicazione dagli uffici vaticani del giudizio canonico – replica il difensore del sacerdote, l’avvocato Gianluca Sposito, che lo assiste anche davanti alla Corte d’Appello – Non ci sono al momento atti formali nei suoi confronti. Anzi, è ancora in attesa di notizie».
    Dopo mesi passati al servizio in una mensa per rifugiati politici a Roma, l’«esilio» di don Ruggeri è finalmente finito. Non è finito però il divieto di avvicinarsi alla cittadina in cui abita l’allora tredicenne con cui il prete ha avuto quello scambio di effusioni proibite. Era luglio 2011 quando il don è stato pizzicato con quella sua giovanissima parrocchiana in atteggiamenti inequivocabili su una spiaggia di Torrette. A riconoscerlo e ad accorgersi di quei comportamenti poco canonici era stato il bagnino che aveva subito dato l’allarme alla polizia. Il giorno dopo le divise avevano sistemato una telecamera nascosta. E su quel nastro si erano impresse le carezze tra quell’uomo e la ragazzina che già per l’audacia e la sfrontatezza avevano attirato l’attenzione e le lamentele anche di più di un bagnante. Anzi, è proprio grazie a quel nastro che il don viene inchiodato alle proprie responsabilità. E che gli ha fatto valere quella condanna inflitta dal giudice Maurizio Di Palma. Condanna che, come ha precisato l’avvocato Sposito subito dopo il verdetto, è «il minimo del minimo». Sposito aveva ottenuto in sede di pena la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti legate al ruolo di sacerdote.
    Non è tornato alla vita da tutti i giorni da sacerdote don Ruggeri. Anche perché non può, dato che la condanna gli impedisce di stare in luoghi frequentati da minori. E non può neppure dire messa in pubblico, come invece desidererebbe fare. Perché don Ruggeri ha sempre detto e ribadito, anche immediatamente dopo l’arresto, di sentirsi prete e di voler continuare a fare il prete. Sembra però che abbia rivisto e parlato con il vescovo Trasarti.

    http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/fano_don_ruggeri_pedofilia_vaticano_ringrazia_procura/notizie/687166.shtml