Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Piemonte

  • Tra poche ore in procura a Mondovì Don Martin dirà la sua verità

    Tra poche ore in procura a Mondovì Don Martin dirà la sua verità

    Venerdì 20 aprile 2012, 11:10
    Tra poche ore in procura a Mondovì Don Martin dirà la sua verità

    A Murazzano i parrocchiani ancora non si danno pace e ci ricamano su: “Viveva al di sopra delle sue possibilità”

    Si svolgerà tra poche ore l’interrogatorio di Don Martin, il prete accusato di abusi sessuali nei confronti di una minorenne, sua parrocchiana di Murazzano. L’indagato sarà portato con un cellulare della Polizia penitenziaria dal carcere di Biella – dove è detenuto – alla procura di Mondovì, dove il procuratore capo ha disposto l’interrogatorio.

    I cittadini del piccolo comune dell’Alta Langa ancora non si danno pace su quanto è accaduto, sulla possibilità che un uomo di chiesa abbia potuto approfittare di una ragazzina con la quale, tra l’altro, si vedeva spesso perché l’aiutava a svolgere i compiti. Non sono arrivate – come spesso accade – lettere in difesa del parroco ed anzi i “quel Don non mi è mai piaciuto troppo” si susseguono da un bar all’altro e per le vie del paese.

    Ad ascoltare i parrocchiani di Don Martin però, l’accusa di aver abusato della quattordicenne li avrebbe abbastanza sorpresi, mentre non li ha sorpresi affatto la possibile accusa rivolta in questi giorni al prete di essersi appropriato dei soldi della parrocchia. Perché, commentano: “si vedeva che gli piaceva la bella vita, viveva troppo al di sopra delle sue possibilità”.

    Pettegolezzi e malelingue, forse, che però la componente del consiglio parrocchiale di Murazzano giustifica così: “Quando è arrivato in paese circolavano già le voci di una sua condotta non troppo chiara nella parrocchia di Mallare. Per questo – conclude la donna che vuol restare nell’anonimato – i nostri soldi non glieli abbiamo mai lasciati gestire”. In questo modo lo scagiona anche dall’accusa di appropriazione indebita, almeno per quanto riguarda la parrocchia di Murazzano.

    http://www.targatocn.it/2012/04/20/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/tra-poche-ore-in-procura-a-mondovi-don-martin-dira-la-sua-verita.html

  • L’ex parroco di Murazzano trasferito a Biella: nel carcere di Busto Arsizio rischiava la vita

    L’ex parroco di Murazzano trasferito a Biella: nel carcere di Busto Arsizio rischiava la vita

     mercoledì 28 marzo 2012, 21:03
    Don Martin è accusato di atti sessuali nei confronti di una minore, i carcerati potrebbero “fargliela pagare”. Gli avvocati: “Al vaglio una scelta processuale adeguata”

    Rimanere nel carcere di Busto Arsizio potrebbe essere pericoloso per don Martin, il parroco di Murazzano accusato di atti sessuali nei confronti di una sua parrocchiana minorenne. Per questo nel tardo pomeriggio di mercoledì è stato trasferito a Biella. “Per il codice non scritto dei carcerati – spiega il procuratore capo di Mondovì Maurizio Picozzi – chi si macchia di reati sessuali, soprattutto se le vittime sono bambini, corre il rischio di subire angherie anche pesanti”.

    Intanto dopo la convalida del Gip di Busto Arsizio – competente per territorio visto che don Martin è stato arrestato a Linate, mentre stava salendo su un aereo per tornare in India – anche il collega monregalese ha fatto altrettanto. “Nei prossimi giorni – aggiunge il procuratore capo – andremo a Biella ad interrogare per la prima volta l’indagato, anche se la volta scorsa si è avvalso della facoltà di non rispondere”.

    Da qualche giorno il parroco di orini indiane ha assunto per la sua difesa due legali di fiducia, entrambi di Mondovì, Antonio Viglione e Giorgio Giacardi.

    “Il nostro cliente – spiega Viglione – si è avvalso della facoltà di non rispondere quando ancora non ne avevamo assunto la difesa. Abbiamo già avuto un incontro con la procura e parlato con il nostro assistito. Ora stiamo studiando il fascicolo per imbastire una linea difensiva e soprattutto per impostare una scelta processuale adeguata”.

    http://www.targatocn.it/234/?tx_ttnews[year%5d=2012&tx_ttnews[month%5d=03&tx_ttnews[day%5d=28&tx_ttnews[tt_news%5d=512066&tx_ttnews[cat%5d=223&cHash=52c4f394d9e5267bd7fa8e3ea3ab098c

  • Violenza sessuale Il don rimane in carcere

    Violenza sessuale Il don rimane in carcere

    19 marzo 2012

    BUSTO ARSIZIO – È stato convalidato il fermo in carcere di don Martin Victor Parappillil, il parroco di Murazzano, in provincia di Cuneso, sul quale pesa l’accusa di atti sessuali su una ragazza minorenne.
    La decisione è stata presa dal gip del tribunale di Busto che contestualmente si è dichiarato incompetente a trattare il caso e ha trasferito gli atti alla procura di Mondovì (Cuneo).
    Il sacerdote era stato fermato nei giorni scorsi dagli agenti del nulceo di polizia giudiziaria della procura di Mondovì a Malpensa, mentre stava per abbandonare l’Italia e tornare nel suo paese natale, l’India.
    «Al momento – spiega il sostituto procuratore Massimiliano Bolla – siamo in attesa del fascicolo da Busto Arsizio, mentre l’indagine si è estesa anche nell’ entroterra ligure».
    Intanto il sacerdote – che durante la convalida del fermo si è avvalso della facoltà di non rispondere – sarà trasferito a breve nel carcere di Biella, dove c’è una sezione per detenuti con accuse di pedofilia. Don Parappillil ha trascorso il giorno del suo compleanno, il 17 marzo, in carcere, a Busto Arsizio. E proprio quel giorno ha avuto notizia della convalida.

    http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/275786_violenza_sessuale_il_don_rimane_in_carcere/

  • Prete pedofilo fermato a Malpensa Il gip conferma: resti in carcere

    Prete pedofilo fermato a Malpensa Il gip conferma: resti in carcere

    Accusato di violenze su una minorenne Accusato di violenza su minori: prete bloccato a Malpensa Cuneo, 19 marzo 2012 – E’ stato convalidato il fermo di don Martin Victor Parappillil, il parroco di Murazzano, nel cuneese, in carcere con l’accusa di atti sessuali su una ragazza minorenne. La decisione è stata presa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) che contestualmente si è dichiarato incompetente a trattare il caso e ha trasferito gli atti alla Procura di Mondovì (Cuneo). Il sacerdote, infatti, è stato fermato nei giorni scorsi dagli agenti del nulceo di Polizia Giudiziaria della Procura di Mondovì a Malpensa, mentre stava per abbandonare l’Italia per tornare nel suo paese natale, l’India. ”Al momento – spiega il sostituto procuratore Massimiliano Bolla – siamo in attesa del fascicolo da Busto Arsizio, mentre l’ indagine si e’ estesa anche nell’entroterra ligure, a Mallare (Savona), dove don Martin era stato parroco”. Intanto il sacerdote – che durante la convalida del fermo si e’ avvalso della facoltà di non rispondere – sarà trasferito a breve nel carcere di Biella, dove c’è una sezione per detenuti con accuse di pedofilia. Don Parappillil ha trascorso il giorno del suo 45esimo compleanno, il 17 marzo, in carcere, a Busto Arsizio. E proprio quel giorno ha avuto notizia della convalida.

    http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2012/03/19/683685-prete_pedofilo_fermato_malpensa.shtml

  • I preti assolvono il loro collega, il tribunale statale lo condanna

    I preti assolvono il loro collega, il tribunale statale lo condanna

    22 Dicembre 2011
    Cadute le presunte accuse per pedofilia
    Il tribunale ecclesiastico proscioglie don Ilario Rolle

    VENARIA REALE — Il tribunale ecclesiastico ha prosciolto don Ilario Rolle dalle gravi accuse di pedofilia. Accuse per il quale, in primo grado, il sacerdote della Reale è stato condannato, con il rito abbreviato, a tre anni e otto mesi di carcere dalla giustizia ordinaria. Secondo i giudici, don Rolle, 59 anni, avrebbe abusato sessualmente di un quindicenne. Un giudizio che l’ex parroco della comunità Santa Gianna Beretta Molla, ha sempre respinto con forza. Adesso per “don Internet”, il precursore della lotta alla pedofilia nell’universo telematico con il suo sito Davide.it, è arrivata l’assoluzione della diocesi torinese. Il tribunale ecclesiastico ha, infatti, ritenuto opportuno far decadere il precetto del cardinale Severino Poletto che impediva a don Rolle di partecipare alle celebrazioni liturgiche a Santa Gianna e di celebrare nelle chiese pubbliche. Così lo scorso 29 ottobre l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha deciso di prosciogliere don Rolle dalle accuse. (Il servizio completo sul giornale in edicola)

    http://www.ilrisveglio-online.it/?PAGE=one_article&CODE=7595&MENU=150

  • I dettagli della vicenda giudiziaria di don Ilario Rolle:

    I dettagli della vicenda giudiziaria di don Ilario Rolle:

    Un finanziamento pubblico di 30.000 euro per realizzare un sito Internet contro la pedofilia che, in realta’ e’ costato 3.000 euro ed era gestito da un parroco torinese condannato a tre anni e otto mesi di reclusione per avere baciato un ragazzino di 12 anni: e’ uno degli episodi dell’inchiesta della Procura Generale di Torino su una truffa ai danni della finanziaria Finpiemonte, controllata dalla Regione Piemonte.

    L’INDAGINE – La Procura Generale, che aveva avocato l’inchiesta, ha ora chiuso le indagini a carico di 100 persone sospettate di aver incassato indebitamente, a vario titolo, con fatture ‘gonfiate’, finanziamenti a fondo perduto per due milioni di euro fra il 2003 e il 2011. Per altre 30 persone le indagini sono tuttora in corso mentre altre decine di posizioni, giunte negli ultimi giorni, sono al vaglio dei magistrati.

    IL VIGILE – Nell’inchiesta e’ entrato anche il caso di un vigile urbano, tuttora in servizio, che ha chiesto e ottenuto un contributo di 21.000 euro per pagine web, costate 3.000 euro ma fatturate per 42.000, che, fuori dall’orario di lavoro, gestiva una discoteca ristrutturata proprio con i fondi ottenuti truffando Finpiemonte. C’e’ poi un gruppo di elettricisti torinesi che ha ottenuto un cospicuo finanziamento per partecipare a un’improbabile fiera a Las Vegas (Stati Uniti) e una carrozzeria che ha fatturato un sito internet per 60.000 euro (sempre per meta’ finanziato da Finpiemonte) per poi sostituirlo poco dopo con un altro portale, realizzato da un amatore e pagato 700 euro.(ANSA).
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    www.giornalettismo.com/archives/168…busi-ai-minori/

  • La vicenda di Don Mario Vaudagnotto

    La vicenda di Don Mario Vaudagnotto

    Ritenuto che tutte l’espressioni e comportamenti di Don Gigi Coello ( Parroco della ” Parrocchia Sant’Antonino Martire ” di Bra ), Don Michele Germanetto ( Rettore ” Santuario della Madonna dei Fiori ” di Bra ) e Mons. Piero Del Bosco ( Provicario Generale e Moderatore della Diocesi di Torino ), hanno attribuito alla vittima di Bra qualità negative e spregevoli e fatti disonoranti ( ritenendolo gay o persona poco affidabile ), aventi la capacità di distruggere la stima delle persone che lo circondano. Tale attribuzioni hanno provocato umiliazione, discriminazione e dolore morale.

    Pertanto la vittima di Bra con ” Denuncia-Querela “ ha chiesto la punizione di tutte le persone che hanno commesso reati che l’autorità giudiziaria ravviserà; e il risarcimento di tutti i danni patiti. Tutti i sacerdoti sopra citati erano a conoscenza della vicenda di Don Mario Vaudagnotto, ma hanno preferito per non creare scandalo insabbiare tutto, emarginando la vittima braidese. E’ non per ultimo Don Michele Germanetto e Monsignor Piero Delbosco avevano più volte trovato “Don Mario Vaudagnotto“ nella Camera N° 1 della ” Casa del Clero ” di Bra, in compagnia di diversi uomini.

    Don Gigi Coello informato sui fatti ( presentandogli anche documentazione e registrazioni audio-video), si è rifiutato di confessare la vittima braidese e di aiutarlo a livello spirituale. In più ha emarginato lui e tutti i suoi amici da tutte le attività della sua ” pregiatissima ” parrocchia. E’ VERGOGNOSO !!!

    Si precisa che dopo aver depositato tutta la documentazione su tutti i fatti alla procura, si è ritenuto opportuno rimuovere ogni pubblicazione audio-video su internet.

    ATTENZIONE: Ogni ” Abuso di Autorità “ come già avvenuto in precedenza verrà tempestivamente comunicato alla ” Procura della Repubblica “. ADESSO BASTA INGIUSTIZIE !!!

    http://vaudagnotto.wordpress.com/2011/09/1…-vaudagnotto-2/

  • Sacerdote sospettato moleste a diacono, Curia Torino: controlleremo

    Sacerdote sospettato moleste a diacono, Curia Torino: controlleremo

    Nel 2008 il prete torinese era stato assolto da accusa pedofilia

    Torino, 24 giu. (TMNews) – “In merito a recenti pubblicazioni su internet e ad articoli di stampa relativi ad una presunta vicenda di omosessualita’ risalente a due anni fa, che riguarderebbe un sacerdote diocesano e una persona di quarant’anni, si controllera’ la veridicita’ dei fatti segnalati e si procedera’ a norma di Diritto canonico”. Lo ha assicurato l’Arcidiocesi torinese, in merito alle notizie contenute in un blog (‘Abusi di preti gay’) e ad un articolo pubblicato oggi dall’edizione torinese del quotidiano ‘La Repubblica’.

    La vicenda riguarda don Mario Vaudagnotto, che era stato nominato vice rettore del santuario della Madonna dei Fiori di Bra (Cuneo) al termine di un’inchiesta su di lui per pedofilia della procura di Torino conclusasi con l’archiviazione che risale al 2008.

    La nuova vicenda in cui risulta coinvolto Don Vaudagnotto risale invece all’autunno 2009. Secondo quanto riporta ‘La Repupplica’ Torino, un adulto molto vicino al sacerdote, tra settembre e dicembre 2009, riferisce di aver denunciato piu’ volte alle autorita’ ecclesiastiche le molestie di Don Mario. Secondo l’uomo, che voleva farsi diacono, il sacerdote avrebbe approfittato della sua debolezza psicologica per esigere prestazioni sessuali.

    www.tmnews.it/web/sezioni/cronaca/PN_20110624_00085.shtml

  • Le accuse di pedofilia contro don Mario Vaudagnotto, don Nino Fiori e don Luciano Alloiso, chiusesi con l’archiviazione

    Le accuse di pedofilia contro don Mario Vaudagnotto, don Nino Fiori e don Luciano Alloiso, chiusesi con l’archiviazione

    Un nuovo caso coinvolge don Mario Vaudagnotto, sacerdote accusato di pedofilia e poi prosciolto. Ora, vicerettore del santuario di Bra, è accusato di molestie sessuali
    di OTTAVIA GIUSTETTI

    C’È UN nuovo caso che coinvolge don Mario Vaudagnotto e che potrebbe creare imbarazzo per la Curia. Arriva da un santuario del cuneese, il Santuario della Madonna dei Fiori di Bra, dove don Mario è stato nominato vicerettore, quando si è chiusa con l’archiviazione, l’inchiesta della Procura di Torino nei confronti suoi e di altri tre sacerdoti, tutti accusati di pedofilia. La storia aveva fatto molto scalpore ma si era conclusa con il proscioglimento perché il suo accusatore, Raffaele Costa, e un altro ragazzo di strada avevano rilasciato testimonianze discordanti a proposito dell’epoca dei fatti.

    La Procura stessa, allora non ritenne attendibile la denuncia di Costa, che fu poi a sua volta accusato di estorsione. Oggi però c’è un altro uomo che addita don Mario Vaudagnotto. Un adulto molto vicino al sacerdote nei mesi tra settembre e dicembre del 2009, che dice di aver denunciato più volte alle autorità ecclesiastiche le molestie di don Mario, senza ricevere risposta alcuna, e che ha raccolto registrazioni audio e video per “inchiodare” chi inizialmente aveva incontrato come padre spirituale e che avrebbe, invece, approfittato della sua condizione di debolezza psicologica per esigere prestazioni sessuali. Scrive proprio così, Giorgio che ha chiesto di mantenere l’anonimato, in una lettera indirizzata alla Conferenza episcopale italiana datata 21 maggio 2011, “È vero che ho 40 anni, però le sembra normale che un sacerdote, con la scusa di farmi stare un po’ tranquillo, mi porti nella sua camera, chiudendola a chiave e approfittando della mia debolezza psicologica pretenda di fare sesso con me?”.

    “Il mio incubo è iniziato a settembre del 2009 quando mi sono trasferito da Milano a Bra per intraprendere con un gruppo di amici un percorso di fede lontano dalla mia famiglia – racconta Giorgio – al Santuario dei Fiori ho conosciuto don Mario del quale non sapevo assolutamente nulla e che mi ha preso sotto la sua ala protettrice visto che gli avevo comunicato la mia intenzione di intraprendere il percorso da diacono. Don Mario si è offerto di farmi da guida spirituale e io, che mi sentivo in quel periodo molto fragile perché i miei genitori mi avevano allontanato non approvando la mia scelta di fede, mi sono appoggiato a lui completamente, credendo di poter trovare conforto nella sua guida”. Sarebbe stato dopo una confessione molto sofferta, secondo quanto racconta Giorgio, durante una sua crisi irrefrenabile di pianto, che il prete lo avrebbe invitato nella propria stanza alla Casa del Clero, non distante dal Santuario, e lì lo avrebbe accolto all’uscita dal bagno in palesi atteggiamenti seduttivi e completamente svestito.

    Giorgio non nega che sia nata una sorta di relazione tra lui e don Mario, un rapporto anche chiacchierato nell’ambiente, tanto che in una registrazione video lui e il prete discutono di come gestire i pettegolezzi e i giudizi severi dei confratelli che hanno compreso con chiarezza cosa c’è tra i due. “A un certo punto mi sono addirittura dovuto difendere perché al santuario alludevano al fatto che gli stessi estorcendo del denaro – racconta – so per certo, invece, che uno dei due uomini che lo accusavano nell’inchiesta del 2007, un certo Gregorio, si presenta ancora oggi, regolarmente, a chiedergli somme di denaro e che lui gliele dà, una volta io stesso l’ho fermato davanti al Santuario e ho visto che gli stava passando 400 euro. Io non so perché, ma so di certo che prende spesso soldi da don Mario”. Giorgio, per evitare qualsiasi accusa di estorsione, ha fatto firmare a Vaudagnotto, e a due testimoni, un foglio nel quale dichiara di non essere mai stato ricattato, né di avergli mai dovuto elargire favori o denaro.

    “Ho tantissima documentazione che testimonia l’assoluta inconciliabilità del ministero sacerdotale per don Mario che ha rifiutato di confessarmi per non incorrere in auto scomunica come prevede il codice di diritto canonico – dice – ho fatto decine di segnalazioni ma mai nessuna delle autorità ecclesiastiche ha preso in considerazione ciò che dicevo o provavo”. Esauriti i riferimenti nel mondo cattolico l’uomo Giorgio si è rivolto ai mezzi di informazione annunciando che stava raccogliendo le segnalazioni di abusi di preti omosessuali nei confronti dei fedeli. “Sono spinto ad agire in questo modo – scrive Giorgio – non per motivi di astio o di rancore né perché mi senta investito di un potere inquisitorio che assolutamente non mi compete, ma solo ed esclusivamente in quanto credente e, come tale, destinatario dell’esplicito invito rivolto recentemente dal Santo Padre a denunciare tali fatti”.

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/0…di_me-18146038/

  • Diacono accusa prete, ha abusato di me. Curia, controlleremo

    Diacono accusa prete, ha abusato di me. Curia, controlleremo

    Diacono accusa prete, ha abusato di me. Curia, controlleremo
    Vicenda riguarda sacerdote gia’ inquisito e prosciolto nel 2008
    24 giugno, 11:19

    (ANSA) – TORINO, 24 GIU – La Curia di Torino svolgera’ accertamenti su un presunto caso di omossessualita’ fra un sacerdote e un uomo di quarant’anni che lamenta di essere stato vittima di attenzioni a sfondo sessuale.

    La vicenda riguarda un sacerdote che, gia’ nel 2008, era stato indagato a Torino per i suoi rapporti con un giovane e che, in seguito, era stato prosciolto.

    La nuova vicenda si svolge invece fra il settembre e il dicembre del 2009 in un santuario della provincia di Cuneo.

    (ANSA).

    www.ansa.it/web/notizie/regioni/pie…_813717796.html