Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: aldo nuvola

  • PEDOFILIA: OFFRI’ SOLDI A MINORE PER SESSO, EX PARROCO CONDANNATO

    PEDOFILIA: OFFRI’ SOLDI A MINORE PER SESSO, EX PARROCO CONDANNATO

    12:14 23 GEN 2012

    (AGI) – Palermo, 23 gen. – La quinta sezione del tribunale di Palermo ha condannato a un anno e sei mesi, pena sospesa, un sacerdote, padre Aldo Nuvola, imputato di tentativo di induzione alla prostituzione minorile. Secondo quanto ritenuto provato dal collegio presieduto da Piero Falcone, Nuvola avrebbe offerto denaro a un ragazzo di 17 anni, perche’ questi accettasse un incontro sessuale con il religioso. L’offerta venne rifiutata e l’ex parroco della chiesa di Regina Pacis, a Palermo, fu denunciato. Il reato attribuito a Nuvola e’ punibile fino a 12 anni di carcere: i giudici hanno comunque accolto la tesi subordinata dei difensori, gli avvocati Nino Caleca e Mario Zito, ritenendo il comportamento del prete (che oggi non ha incarichi ufficiali, ma non e’ sospeso a divinis) passibile della condanna al minimo della pena. L’imputato e’ il secondo sacerdote palermitano che, nel giro di pochi mesi, viene ritenuto colpevole di reati attinenti al delicato tema della pedofilia. In novembre era stato condannato in appello, a sei anni e sei mesi, l’ex parroco della chiesa di Santa Lucia, il prete antimafia Paolo Turturro. (AGI) Pa1/Sim

    http://www.livesicilia.it/2012/01/23/prest…on-aldo-nuvola/

    “Prestazioni sessuali da un ragazzo”
    Condannato don Aldo Nuvola

    lunedì 23 gennaio 2012

    Condannato padre Aldo Nuvola, l’ex parroco nella chiesa Regina Pacis di Palermo. Un anno e sei mesi con l’accusa di avere tentato di ottenere prestazioni sessuali da un ragazzo di 17 anni. Il pm Caterina Malagoli aveva chiesto la condanna a due anni e quattro mesi.

    Secondo la Procura, don Nuvola tre anni fa avrebbe chiesto ripetutamente a un garzone di un bar favori sessuali, presentandosi come un professore di filosofia del liceo classico Umberto, dove insegnava realmente ma religione. E’ stato proprio il ragazzo a denunciare le molestie alla polizia. Nel 2009 inoltre il parroco è stato denunciato per atti osceni da alcuni agenti che lo sorpresero in atteggiamenti equivoci con un uomo. Il sacerdote, attraverso il suo avvocato Nino Caleca, ha sempre respinto tutte le accuse.

    http://www.agi.it/palermo/notizie/20120123…roco_condannato

  • Nessuna sentenza per padre Nuvola La vittima sarà riascoltata al processo

    Nessuna sentenza per padre Nuvola La vittima sarà riascoltata al processo

    lunedì 23 maggio 2011
    19:50

    Era attesa la sentenza è arrivata un’ordinanza al processo a padre Aldo Nuvola, l’ex parroco nella chiesa Regina Pacis di Palermo, accusato di avere tentato di ottenere prestazioni sessuali da un ragazzo di 17 anni. La Procura ha chiesto la condanna a due anni e quattro mesi, ma il Tribunale ha ritenuto di non chiudere il procedimento e invece del verdetto ha emesso un’ordinanza che dispone una nuova audizione del minorenne.

    Secondo la Procura, don Nuvola due anni fa avrebbe chiesto ripetutamente a un garzone di un bar favori sessuali, presentandosi come un professore di filosofia del liceo classico Umberto, dove insegnava realmente ma religione. E’ stato proprio il ragazzo a denunciare le molestie alla polizia. Nel 2009 inoltre il parroco è stato denunciato per atti osceni da alcuni agenti che lo sorpresero in atteggiamenti equivoci con un uomo. Il sacerdote, attraverso il suo avvocato Nino Caleca, ha sempre respinto tutte le accuse. Il processo è stato rinviato al 13 giugno prossimo.

    http://www.livesicilia.it/2011/05/23/nessu…vo-al-processo/

  • Scandalo pedofilia, il 2010 è stato  l’annus horribilis della Chiesa cattolica

    Scandalo pedofilia, il 2010 è stato l’annus horribilis della Chiesa cattolica

    I casi di abusi sessuali da parte dei preti hanno caratterizzato tutto il 2010. Tanto che i vescovi sono costretti ad ammettere di aver saputo e taciuto. Papa Benedetto XVI condanna le violenze. Ecco allora la cronaca, mese per mese, di uno degli anni più difficile per il Vaticano.

    Per la Chiesa cattolica il 2010 è stato un anno difficile. Soprattutto per lo scandalo degli abusi sessuali non più solo negli Stati Uniti ma anche in Europa. Dopo le migliaia di casi in Irlanda, denunciati nel 2009 dalle commissioni Ryan e Murphy, l’anno, appena passato, si è aperto con nuovi casi in Austria, in Belgio, in Olanda e in Germania.

    In Germania sono coinvolte soprattutto le scuole cattoliche: per decenni, alcuni dei più prestigiosi istituti cattolici tedeschi sono stati il luogo in cui si sono consumate violenze sessuali agghiaccianti. Accuse di abusi e maltrattamenti anche nel Coro di Ratisbona, diretto dal fratello del pontefice, Georg Ratzinger, dal 1964 al 1993. Anche in Austria sono i collegi i luoghi in cui vengono maggiormente consumati gli abusi sessuali, ma anche le parrocchie e perfino le case. La drammaticità della situazione spinge il Vaticano ad istituire commissioni indipendenti d’inchiesta, ma non basta ad arginare la disaffezione dei fedeli. Nella sola Austria, il 42% dei cattolici abbandona la Chiesa.

    Incapaci di affrontare gli avvenimenti, i vescovi sono costretti ad ammettere di aver saputo e taciuto, trasferendo i preti colpevoli da una parrocchia all’altra. Le dimissioni cominciano in Irlanda, dove tre vescovi lasciano l’incarico. Il vescovo belga, Roger Vangheluwe, si dimette confessando di aver abusato di un bambino. Anche il vescovo norvegese Georg Muller lascia dopo aver rivelato di aver violentato un chierichetto.

    E mentre il Papa, nel corso del viaggio a Malta, incontra le vittime dei preti pedofili e in diversi discorsi pubblici condanna senza riserve la pedofilia clericale, il New York Times pubblica una serie di dossier che rivelano come i vertici del Vaticano e lo stesso Ratzinger pur essendo a conoscenza di casi molto gravi abbiano adottato la politica del silenzio e della copertura. La Corte Suprema degli Stati Uniti rifiuta di pronunciarsi sul diritto all’immunità della Santa Sede: il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile degli atti di un prete accusato di abusi su minori.

    Anche sul fronte italiano, sono oltre una decina i sacerdoti condannati per abusi sessuali. Lo stesso monsignor Crociata, segretario generale della CEI, per la prima volta ammette che il Vaticano ha ricevuto denunce su circa 100 casi di preti pedofili negli ultimi dieci anni. Ma è una stima per difetto. Infine, Wikileaks pubblica alcuni cablo che rivelano come, nel caso irlandese, il Vaticano, nonostante la sbandierata disponibilità a fare luce sullo scandalo dei preti pedofili e a collaborare con le autorità civili, non abbia permesso ai suoi uomini di testimoniare di fronte alla commissione chiamata a fare chiarezza sugli abusi commessi dai sacerdoti irlandesi.

    Si chiude così un anno drammatico, che ha portato migliaia di fedeli a lasciare la Chiesa. E la disaffezione non potrà che continuare, finché il problema della pedofilia clericale non sarà affrontato alla radice, riesaminando il pesantissimo ruolo dell’educazione sessuofobica impartita nei seminari nella genesi di quella che ormai è considerata una vera e propria piaga. Ecco, dunque, la cronaca di questo annus horribilis della Chiesa

    Gennaio

    Il Vaticano sancisce l’obbligo di denunciare i preti pedofili alle autorità civili. Tuttavia tale obbligo vale solo per i Paesi in cui la legge già lo impone. Benedetto XVI riduce allo stato laicale don Marco Dessì, missionario condannato per abusi sessuali su diversi bambini del Nicaragua.

    Febbraio

    Arrestato Angelo Balducci, gentiluomo di Sua Santità. Nell’inchiesta emerge anche uno scandalo che porta in Vaticano. Secondo l’accusa, un religioso nigeriano del coro di san Pietro si occupa di reperire, per gli appetiti dell’ingegnere, giovani e ragazzi presentati, talvolta, come seminaristi.

    Condannato in primo grado a 1 anno e 5 mesi don Paolo Biasi, per molestie ai danni di 4 bambine. Padre Aldo Nuvola, ex parroco nella chiesa Regina Pacis a Palermo, è rinviato a giudizio con l’accusa di avere tentato di ottenere prestazioni sessuali da un ragazzo di 17 anni.

    Marzo

    Mentre il Papa invia una lettera pastorale ai fedeli irlandesi, con una ferma condanna dei sacerdoti pedofili, il presidente della conferenza episcopale tedesca ammette che le diocesi hanno intenzionalmente taciuto per anni sui moltissimi casi di violenze commesse dai sacerdoti in Germania. Un giornale austriaco rivela una serie di abusi sessuali e fisici anche all’interno del rinomato coro dei Piccoli Cantori di Ratisbona. Negli Stati Uniti esplode il caso Murphy. I vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI, secondo il New York Times, occultarono gli abusi di un prete americano, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi in una scuola del Wisconsin.

    In Italia, è condannato in primo grado a 3 anni e 11 mesi don Pierpaolo Mologni, per aver abusato di un bambino disabile e per detenzione di materiale pedopornografico. Si prescrivono le accuse a don Giorgio Carli, ma la Cassazione lo condanna a un risarcimento di 750.000 euro. Rinviato a giudizio don Jesus Vasquez, sacerdote a San Nicola Manfredi (BN), per violenza sessuale su due bambini. Don Claudio Ballerini è condannato per la terza volta per atti osceni di fronte a minori.

    Aprile

    Georg Mueller, ex vescovo norvegese, confessa che è stato un abuso sessuale il motivo che lo ha spinto alle dimissioni. Si dimette anche il vescovo belga  Roger Vangheluwe, dopo aver rivelato di aver abusato sessualmente di un ragazzo. Anche il vescovo irlandeseJames Moriarty, accusato di aver coperto in passato abusi sessuali lascia l’incarico.

    Il Papa, incontrando alcune vittime dei sacerdoti maltesi, esprime la sua vergogna e il suo dolore per quello che le vittime e le loro famiglie hanno sofferto. Ma da oltreoceano arrivano nuovi scandali. Una lettera del 1985 firmata dal cardinale Joseph Ratzinger dimostra la resistenza opposta dal futuro Papa alla rimozione di padre Stephen Kiesle, che aveva molestato diversi bambini. Il cardinale Angelo Sodano bolla come “chiacchiericcio” le critiche a Chiesa e Pontefice per la gestione dello scandalo dei preti pedofili. Un sacerdote 40enne di origini indiane viene arrestato a Teramo per violenza sessuale su una bimba di 10 anni.

    Maggio

    La Chiesa italiana ammette di aver ricevuto denunce su circa 100 casi di preti pedofili negli ultimi dieci anni. La Cei, tuttavia, si rifiuta di far conoscere il numero dei preti successivamente sospesi secondo la legge canonica. Per la prima volta in Italia un vescovo è chiamato a testimoniare. Gino Reali, vescovo della diocesi di Porto Rufina, è chiamato in tribunale per chiarire come mai non abbia preso provvedimenti in merito alla vicenda processuale che vede imputato don Ruggero Conti, accusato di abusi sessuali.

    Giugno

    La Corte Suprema degli Stati Uniti rifiuta di pronunciarsi sul diritto all’immunità della Santa Sede, confermando la decisione della Corte d’Appello dell’Oregon di considerare il Vaticano come civilmente responsabile degli atti di un prete accusato di abusi su minori.

    In Italia, viene ridotto allo stato laicale don Andrea Agostini, condannato nella primavera 2008 in primo grado a 6 anni e 10 mesi per molestie sessuali ai danni di dieci bambine (dai tre ai sei anni) che frequentavano l’asilo parrocchiale da lui diretto.

    Luglio

    Un ex sacerdote australiano John Sidney Denham, 67 anni, viene condannato a quasi 20 anni di carcere per aver abusato di almeno 25 ragazzi in diverse scuole, dove era responsabile delle punizioni disciplinari e nelle quali aveva creato un clima di terrore e depravazione.

    Il New York Times pubblica un reportage di documenti interni alla Chiesa che svelano come Joseph Ratzinger, quando dirigeva la Congregazione per la dottrina della fede, fosse “parte di una cultura di non-responsabilità, negazionismo, e ostruzionismo della giustizia” di fronte agli abusi sessuali commessi da sacerdoti. Tra le rivelazioni spunta un vertice segreto avvenuto in Vaticano nel 2000 tra Ratzinger e i vescovi delle nazioni anglofone più colpite dagli scandali di pedofilia: Stati Uniti, Irlanda, Australia.

    Settembre

    La parrocchia del Sacro Cuore di Foggia e l’Istituto nazionale dei Salesiani di Roma sono citati come responsabili civili nel processo che vede imputato un prete, un salesiano di 79 anni, vice parroco al Sacro Cuore di Foggia, che avrebbe molestato 4 ragazzine che si confessavano con lui.

    Scompare nel nulla don Matteo Diletti, prete bergamasco di 39 anni, a pochi giorni dall’udienza in Cassazione che lo vedeva imputato per abusi sessuali su una ragazzina di 13 anni. La cassazione confermerà la condanna a 4 anni.

    Ottobre

    I quotidiani in lingua fiamminga riportano 103 nuove denunce contro i preti pedofili belgi. Tuttavia, la chiesa belga non istituirà una nuova commissione d’indagine. In Italia, don Secondo Bongiovanni, sacerdote 56enne, viene condannato a Sondrio per abusi sessuali ai danni di un bambino di 12 anni.

    Novembre

    Il Papa ammette ritardi e coperture nella gestione del caso diMarcial Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, pedofilo, tossicomane e padre di diversi figli illegittimi.

    Dicembre

    Pubblicati i cablo WikiLeaks sul Vaticano. Secondo le rivelazioni, il Vaticano ha rifiutato di permettere ai suoi uomini di testimoniare di fronte alla commissione chiamata a fare chiarezza sugli abusi dei sacerdoti su minori in Irlanda. Non solo: la richiesta di presentarsi di fronte alla commissione Murphy “ha offeso molte persone in Vaticano. Pensano che l’Irlanda non abbia protetto e rispettato la sovranità vaticana durante l’inchiesta”, dice un cablogramma. Una giuria nel Delaware stabilisce un risarcimento di 30 milioni di sterline per un uomo stuprato più di cento volte da un prete cattolico. E’ la somma più ingente che sia stata mai assegnata a una singola vittima. In Italia, don Domenico Pezzini è condannato a dieci anni di carcere per aver abusato sessualmente di un minorenne originario del Bangladesh.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/03/scandalo-pedofilia-il-2010-e-stato-lannus-horribilis-della-chiesa-cattolica/84609/

  • Abusi sessuali, a giudizio don Nuvola

    Abusi sessuali, a giudizio don Nuvola

    venerdì 19 febbraio 2010

    Padre Aldo Nuvola, ex parroco nella chiesa Regina Pacis a Palermo, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di avere tentato di ottenere prestazioni sessuali da un ragazzo di 17 anni. Secondo la Procura, che ha chiesto e ottenuto dal gip Marina Petruzzella il processo per il sacerdote, don Nuvola due anni fa avrebbe chiesto ripetutamente a un garzone di un bar favori sessuali, presentandosi come un professore di filosofia del liceo classico Umberto, dove insegnava realmente ma religione. E’ stato proprio il ragazzo, come scrive l’edizione locale de La Repubblica, a denunciare le molestie alla polizia. Lo scorso anno inoltre il parroco venne denunciato per atti osceni da alcuni agenti che lo sorpresero in atteggiamenti equivoci con un uomo. Il prete, attraverso i suoi avvocati Nino Caleca e Mario Zito, respinge le accuse del garzone, che adesso è maggiorenne. Il processo comincerà il primo marzo nella quinta sezione penale del Tribunale. Don Nuvola non è il primo sacerdote, a Palermo, ad essere accusato di molestie sessuali. Lo scorso luglio, i giudici della II sezione del tribunale hanno condannato a sei anni e sei mesi di carcere don Paolo Turturro, ex parroco del quartiere Borgo Vecchio, noto per le sue battaglie antimafia. Il sacerdote fu accusato di abusi sessuali da due ragazzi di 14 anni che frequentavano la parrocchia

    http://www.livesicilia.it/2010/02/19/abusi-sessuali-a-giudizio-don-nuvola/

  • Molestie a un ragazzino sacerdote sotto processo

    Molestie a un ragazzino sacerdote sotto processo

    La Repubblica, edizione di Palermo, pag. 10 del 19 febbraio 2010

    Molestie a un ragazzino sacerdote sotto processo

    DOPO padre Paolo Turturro un altro sacerdote palermitano finisce sotto processo per un’accusa pesantissima, aver molestato un minorenne. Aldo Nuvola, fino all’anno scorso parroco di Regina Pacis, è stato rinviato a giudizio dal gip Marina Petruzzella per tentata violenza sessuale su un diciassettenne. Il processo entrerà nel vivo il primo marzo, alla quinta sezione penale del tribunale.

    Il sacerdote è assistito dagli avvocati Nino Caleca e Mario Zito. La linea di difesa è netta: Aldo Nuvola respinge tutte le accuse.

    Il sacerdote chiamato in causa dalla Procura perché due anni fa avrebbe ripetutamente chiesto prestazioni sessuali al garzone di un bar di piazza Castelnuovo. Il giovane,che a breve compiva 18 anni, ha raccontato alla polizia che quell’uomo lo avrebbe anche seguito: “Mi diceva, sono una persona per bene. Sono un professore del liceo classico Umberto”. Ma poi le discussioni sarebbero scivolate sempre su argomenti torbidi. Così, un giorno, il giovane decise di raccontare tutto ai tutto ai genitori. E poco dopo scattò la denuncia.

    L’anno scorso, l’allora parroco di Regina Pacis era stato denunciato dalla polizia per atti osceni: una sera, l’equipaggio di una volante l’aveva sorpreso in atteggiamenti equivoci con un uomo. Il sacerdote aveva provato a giustificarsi, ma gli agenti avevano comunque fatto partire una segnalazione alla Procura. Il pm Annamaria Picozzi ha poi firmato un decreto penale di condanna. 

    Domenica 22 febbraio 2009, Aldo Nuvola era salito per l’ultima volta sull’altare della chiesa di Regina Pacis, la parrocchia del quartiere Matteotti fra via Libertà e viale Piemonte. Quel giorno, accanto a lui, c’erano l’arcivescovo Pietro Romeo e il nuovo parroco, don Giovanni Basile, appena arrivato dalla frontiera di Bonagia. Durante la messa, nessun riferimento alle motivazioni dell’avvicendamento. Ma all’uscita dalla chiesa la partenza di Aldo Nuvola era l’argomento del giorno. La parrocchia si è divisa sul giovane e brillante sacerdote, fra innocentisti e colpevolisti. Ancora oggi, la gestione del vecchio parroco resta un tema che divide la comunità ecclesiale.

    Per davvero, comunque, Aldo Nuvola insegnava al liceo classico Umberto di via Filippo Parlatore. Ma religione, non filosofia, come avrebbe detto al garzone del bar. È stata la traccia che ha portato la polizia al sacerdote. Dopo alcuni accertamenti e audizioni a scuola, gli investigatori hanno mostrato la foto di Nuvola al giovane che aveva sollevato il caso. Ed è arrivata quella che per la Procura è la conferma alla denuncia per tentata violenza. Così il pubblico ministero e il giudice delle indagini preliminari non hanno avuto alcun dubbio sulla genuinità del racconto del garzone. Adesso, la parola passa ai giudici del tribunale. E il processo non si prevede semplice. La difesa ribadisce: Neghiamo ogni addebito.

  • Prete accusato di oscenità, i parrocchiani si dividono

    Prete accusato di oscenità, i parrocchiani si dividono

    Padre Aldo Nuvola ha lasciato la parrocchia di Regina Pacis, dalla quale risulta trasferito senza altro incarico, e la cattedra di Religione al liceo Umberto.

    Ma sulla denuncia della polizia per atti osceni molti devoti della parrocchia dicono: “Sono soltanto calunnie”

    I parrocchiani di Regina Pacis difendono padre Aldo Nuvola, che da domenica risulta trasferito, senza altro incarico, dopo una denuncia della polizia per atti osceni. «Sono indignata, non posso credere che si possano mettere nero su bianco accuse così infamanti e infondate sul conto del nostro parroco – protesta Nunzia Faraci, assidua frequentatrice della chiesa del quartiere Matteotti dagli anni Ottanta – fin dal 2002, quando arrivò in questa comunità, abbiamo sempre avuto modo di conoscere e apprezzare padre Aldo Nuvola».

    La sua ultima apparizione in pubblico risale a domenica mattina, quando è salito sull´altare di Regina Pacis accanto all´arcivescovo Paolo Romeo e al successore, don Giovanni Basile, che per 19 anni è stato parroco nella frontiera di Bonagia. Durante la messa nessun riferimento alle motivazioni dell´avvicendamento. Ieri pomeriggio, all´uscita dalla chiesa, non si parlava d´altro. Molte fedeli dicono di non voler credere a quelle accuse. «Siamo dispiaciuti che padre Aldo sia andato via – dice una giovane mamma che ha appena accompagnato il bambino in parrocchia per la festa di Carnevale – ci mancavano anche queste voci sgradevoli e preoccupanti. Credo siano sono solo calunnie. Sono certo che si tratta di una carnevalata che a noi non fa certo ridere. Mi creda – insiste la donna – in tutti questi anni non abbiamo notato alcun comportamento strano o sospetto del parroco nei confronti dei nostri figli».

    Ma padre Nuvola è accusato di atti osceni dalla polizia, che ha riferito alla Procura di averlo sorpreso in auto con un giovane. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore Annamaria Picozzi ha richiesto al gip un decreto penale di condanna, che prevede il pagamento di un´ammenda. Il sacerdote potrebbe anche opporsi, e chiedere di andare al processo, per dimostrare la sua estraneità alle accuse. Intanto, però, la magistratura ha comunicato l´avvio dell´azione penale alla Curia e al Provveditorato. Nuvola insegnava religione all´Umberto, ma al liceo classico di via Parlatore non si vedeva ormai dall´inizio dell´anno scolastico. Dice un´altra parrocchiana, Sveva Santamaura: «Non ho motivo di dubitare della figura del sacerdote. Ci sono molte notizie faziose in giro, e quella su padre Nuvola potrebbe essere una di queste. La giustizia farà il suo corso. Fino a prove certe non ho motivo di credere a questa storia».

    Qualcuno tra i fedeli confessa però un certo smarrimento: «Ho appreso la notizia dalla tv – dice la signora Anna – devo ammettere che in quel momento mi è crollato un mito. Avevo sempre giudicato quel giovane sacerdote una persona in gamba, molto preparata. Adesso sono disorientata». Come la signora Anna, anche qualche altro parrocchiano è assalito dai dubbi. «Francamente – dice un signore di mezza età – ero rimasto molto più scandalizzato per quella targa che padre Nuvola ha accettato su un confessionale donato alla chiesa dalla famiglia del mafioso Ignazio Salvo: “In perpetua benedizione e memoria”. Chissà cosa ne farà il nuovo parroco».
    (24 febbraio 2009)