Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Capua

  • “Setta degli abusi”, chiesta condanna del prete e di Mimmo Rotella

    “Setta degli abusi”, chiesta condanna del prete e di Mimmo Rotella

    CATANIA – Condannare gli imputati a 2 anni e 4 mesi di reclusione. È stata questa la richiesta di condanna della pm Agata Consoli nei confronti di Mimmo Rotella e padre Orazio Caputo accusati di favoreggiamento in uno dei tronconi del processo scaturito dall’inchiesta 12 apostoli sugli abusi all’interno dell’Associazione Acca.

    La richiesta di pena è arrivata al termine della requisitoria dove sono state analizzate le intercettazioni e gli esiti investigativi della polizia postale dopo la denuncia di una madre delle vittime.

    Il processo regina è quello che vede imputati il santone Pietro Capuana e le tre ancelle Fabiola Raciti, Rosaria Giuffrida e Katia Concetta Scarpignato (quest’ultima moglie di Rotella) per le violenze sessuali subite da alcune minorenni all’interno della comunità.

    Rotella secondo la ricostruzione della procura avrebbe svelato alla moglie l’indagine, mentre il sacerdote avrebbe violato il segreto confessionale anticipando al presidente dell’associazione Salvatore Torrisi (già condannato in primo grado) l’intenzione di una madre di denunciare.

    Alle richieste della pm si sono uniti gli avvocati di parte civile (Tommaso Tamburino, Salvo Pace, Sergio Ziccone e Francesco Laurino). Nella prossima udienza fissata per il 30 giugno ci saranno le discussioni delle difese.

    “Setta degli abusi”, chiesta condanna del prete e di Mimmo Rotella

  • Abusi su minori: sentenza Gup, condanna per favoreggiamento

    Abusi su minori: sentenza Gup, condanna per favoreggiamento

    (ANSA) – CATANIA, 28 FEB – Il Gup di Catania ha condannato a otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per favoreggiamento personale l’ex presidente dell’Associazione cattolica cultura ed ambiente (Acca) di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, nell’ambito dell’inchiesta ’12 apostoli’ per presunti abusi sessuali su minorenni consumati in una comunità di ispirazione cattolica.

    La sentenza, che è stata emessa dal Gup Simona Ragazzi a conclusione del processo celebrato col rito abbreviato, dispone un risarcimento danno da quattromila euro ciascuno alle sette parti offese e da mille euro all’associazione Thamaia onlus che si erano costituite parti civili.

    Per lo stesso reato di favoreggiamento sono a processo l’ex assessore regionale Domenico ‘Mimmo’ Rotella e padre Orazio Caputo. Da intercettazioni della polizia postale di Catania sarebbe emerso che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella.
    Al centro dell’inchiesta ‘principale’ ci sono altri quattro imputati. Tra loro il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, 77enne bancario in pensione, alla guida della comunità, accusato di avere abusato di ragazzine tra i 13 e i 15 anni. A processo anche tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida. Secondo la Procura di Catania, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un ‘arcangelo’ reincarnato, plagiando le ragazze. Nel procedimento è presente come responsabile civile l’Acca su richiesta del legale delle parti lese. Tra le parti civili che si sono costituite anche la Diocesi di Acireale. Titolari dell’inchiesta ’12 apostoli sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.
    (ANSA).

  • Abusi sessuali su minori | prete resta agli arresti domiciliari

    Abusi sessuali su minori | prete resta agli arresti domiciliari

    Napoli – Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la misura degli arresti domiciliari per il sacerdote Gianfranco Roncone, ex parroco a Presenzano (Caserta) sospeso dalla curia alla vigilia di Natale dopo l’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti per abusi sessuali ai danni di minori. Don Roncone, originario di Sparanise, era finito ai domiciliari il sette aprile scorso su ordine del Gip del tribunale di Napoli, ma i suoi legali Renato Jappelli e Dario Mancino avevano presentato istanza al Riesame chiedendo l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari. I giudici partenopei hanno però ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di abusi sessuali ai danni di minori, in relazione a due episodi emersi nel corso delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli e realizzate dai carabinieri della stazione di Vairano Scalo e della Compagnia di Capua; in particolare il sacerdote avrebbe molestato sessualmente un 17enne che poi lo ha denunciato. Il Riesame non ha invece ritenuto sussistenti i gravi indizi per i reati di induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico, per i quali comunque il prete resta indagato. I carabinieri hanno infatti sequestrato a Don Roncone materiale pedopornografico, scoprendo che avrebbe indotto alla prostituzione un altro minore. Le presunte vittime sono più di tre.

  • Don Gianfranco Roncone arrestato, il prete casertano ai domiciliari per induzione alla prostituzione

    Don Gianfranco Roncone arrestato, il prete casertano ai domiciliari per induzione alla prostituzione

    Gianfranco Roncone, 53 anni, ex parroco di Presenzano in provincia di Caserta, è stato arrestato con l’accusa di induzione alla prostituzione. Per la Procura avrebbe pagato minorenni per avere rapporti sessuali con lui. Ma poi sarebbe finito al centro di un giro di minacce e ritorsioni da parte di persone che ruotavano intorno a questo circuito di prostituzione minorile. Il gip ha accolto la richiesta del pm di arresti domiciliari e l’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri di Capua. Il giudice per le indagini preliminari ha invece derubricato l’accusa di violenza sessuale che era stata contestata dai magistrati al sacerdote.

    Sospeso dalla Curia a Natale

    Il sacerdote, originario di Sparanise, laureato in architettura, era da dieci anni alla guida della parrocchia di San Nicola a Presenzano. Era stato sospeso dalla Curia di Caserta alla vigilia di Natale dopo l’apertura di un’inchiesta dalla Procura di Napoli. E a celebrare la messa del Natale era arrivato direttamente il vescovo di Teano, monsignor Giacomo Cirulli

    Gli episodi

    Due gli episodi sui quali si sono concentrati gli inquirenti. E che, nei mesi scorsi, avevano portato i carabinieri ad acquisire cellulari e computer del sacerdote alla ricerca di immagini o altri indizi. Per i magistrati, infatti, ci sarebbe un giro di prostituzione con ragazzi giovanissimi che in qualche modo vedrebbe coinvolto il prete casertano. L’inchiesta è nata dalla denuncia di alcuni minorenni che avrebbero avuto rapporti con il sacerdote.

    Appello al Riesame

    Per Dario Mancino, che con il collega Renato Iappelli difende don Gianfranco Roncone, il sacerdote verrà ascoltato quanto prima dagli inquirenti. Per i legali la vicenda sarà subito chiarita e, nel frattempo, l’avvocato ha preannunciato un appello al Riesame per la revoca degli arresti domiciliari.

    https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/21_aprile_07/don-gianfranco-roncone-arrestato-prete-casertano-domiciliari-induzione-prostituzione-6b892dcc-97d7-11eb-aac5-036c304ef21f.shtml

  • Procura vuole la condanna di don Barone per violenza: “Sesso dietro minaccia”

    Procura vuole la condanna di don Barone per violenza: “Sesso dietro minaccia”

    Al via il processo d’Appello a carico di Michele Barone, l’ex sacerdote del Tempio di Casapesenna accusato di aver provocato lesioni ai danni di una ragazzina di 14 anni di Maddaloni nel corso di pratiche esorcistiche medievali e di violenza sessuale nei confronti di altre due ragazze; dei genitori della 14enne e del dirigente di polizia Luigi Schettino, unico assolto in primo grado dai giudici di Santa Maria Capua Vetere.

    Nel corso della prima udienza, celebrata dinanzi alla IV sezione d’Appello di Napoli si è assistito ad un mero rinvio per alcuni difetti di notifica alle difese degli imputati. Si torna in aula fra due settimane per superare l’impasse e dare inizio al processo d’Appello. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Maurizio Zuccaro, Carlo De Stavola, Carlo Taormina, Umberto Pappadia e Giuseppe Stellato.

    In primo grado Barone era stato condannato a 12 anni di reclusione solo per i maltrattamenti e le lesioni subite dalla ragazza mentre era stato assolto dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di altre due ragazze. Il padre e la madre della ragazza erano stati condannati a 4 anni e 5 mesi e 4 anni a testa mentre Schettino era stato assolto dalle accuse contestategli.

    Sesso dietro minaccia, Procura vuole la condanna di don Barone per violenza
    Una sentenza che è stata appellata da tutte le parti, compresa Procura e parti civili, tra cui l’avvocato Rossella Calabritto, che hanno chiesto la revisione della sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e di condannare Barone anche per la violenza sessuale. I giudici di prime cure, infatti, pur riconoscendo che quei rapporti sessuali ci siano stati, non credono completamente alla versione fornita dalle vittime. La Procura, invece, insiste per la condanna. Secondo la tesi dell’accusa quei rapporti sarebbero avvenuti dietro la minaccia di possibili conseguenze negative per la ragazza. In questo modo ne avrebbe alterato la volontà costringendola a subire gli abusi.

    https://www.casertanews.it/cronaca/sesso-minaccia-procura-don-barone-violenza-casapesenna.html

     
  • Don Michele Barone: la Procura chiede una condanna più dura

    Don Michele Barone: la Procura chiede una condanna più dura

    La procura di Santa Maria Capua Vetere ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Napoli

    Casapesenna – La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto una condanna ancora più severa nei confronti dell’ex don Michele Barone.

    In primo grado, per la vicenda degli esorcismi portata alla luce dalla trasmissione Le Iene, don Michele Barone è stato condannato alla pena di 12 anni di reclusione.

    Esclusi i presunti episodi di violenza sessuale per i quali il prete del Tempio di Casapesenna è stato assolto.

    Ed è rispetto a questa assoluzione che la procura di Santa Maria Capua Vetere ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Napoli (Quarta Sezione) che ha fissato la prima udienza del processo di secondo grado al giorno 13 gennaio.

    https://www.cronacacaserta.it/don-michele-barone-la-procura-chiede-una-condanna-piu-dura/70962/

  • Abusi sessuali durante gli esorcismi, i motivi dell’assoluzione di don Michele Barone

    Abusi sessuali durante gli esorcismi, i motivi dell’assoluzione di don Michele Barone

    Scandalo esorcismi, i motivi dell’assoluzione di don Michele Barone

    Secondo il Tribunale, i palpeggiamenti spacciati per esorcismi non vanno considerati aggressioni sessuali. Inoltre, né i genitori della 13enne vittima di maltrattamenti, né le ragazze che accusano l’ex sacerdote Michele Barone di avere abusato di loro, vanno considerati in inferiorità psicologica nei confronti del prete.

    Né fu «coartata» la relazione carnale ch’ebbe, l’ex confessore dei vip, con una delle due ragazze che poi lo denuncerà per stupro: non ritenuta «indemoniata» come l’altra ragazza, madre di un bambino, «scelse» la pratica sessuale che poi attuò con l’ex prete e per questo, ritengono i giudici, non vi fu costrizione.

    Condannati i genitori della vittima

    Anche i genitori della vittima sono al centro dello scandalo esorcismi e abusi che sconvolse l’Italia nel 2018. I genitori della 13enne consegnarono «volontariamente» la ragazzina al sacerdote ritenendo che non avesse bisogno di cure mediche, ma di rituali di liberazione dal demonio e decidendo, in autonomia, che la 13enne fosse quindi affetta da problematiche spirituali e non da quel disturbo di conversione diagnosticato al Bambin Gesù di Roma. Insomma, tutti loro, vittime (eccetto la minorenne) e carnefici, agirono con lucidità e volontarietà «condividendo con Barone un credo religioso vissuto fino alle estreme conseguenze».

    Il ricorso

    Sono, queste le motivazioni, 1113 pagine, con le quali il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’8 febbraio scorso ha condannato Barone a 12 anni per i maltrattamenti sulla ragazzina, ma lo ha mandato assolto dalle accuse di violenza sessuale nei confronti delle due adepte ventenni. Su questa decisione è pronta a dar battaglia la Procura di Santa Maria Capua Vetere che, lunedì, ha depositato il ricorso in Appello. I pm Alessandro Di Vico e Daniela Pannone, chiedono la condanna dell’ex sacerdote anche per la violenza sessuale nei confronti delle due ventenni.

  • Don Michele Barone scarcerato dopo 24 mesi: fu condannato a 12 anni di reclusione

    Don Michele Barone scarcerato dopo 24 mesi: fu condannato a 12 anni di reclusione

    È libero don Michele Barone, il prete ridotto allo stato laico dopo lo scandalo esorcismo e abusi di Casapesenna. Stamane l’ex sacerdote e confessore dei vip ha lasciato il carcere di Carinola, dove si trovava detenuto ed è stato sottoposto ai domiciliari fuori regione su disposizione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha accolto l’istanza del collegio difensivo, avvocati Camillo Irace e Vincenzo Zuccaro.

    L’8 febbraio scorso, lo stesso tribunale ha condannato l’ex sacerdote a 12 anni di carcere per i maltrattamenti su una ragazzina di tredici anni ritenuta, sia da lui che dai  genitori, indemoniata e pertanto sottoposta a violenti esorcismi. Barone fu arrestato il 14 febbraio del 2018 e lascia quindi il carcere dopo poco più di due anni di detenzione.

    https://www.ilmattino.it/caserta/don_michele_barone_libero_dopo_24_mesi_fu_condannato_a_12_anni_di_carcere-5120966.html

  • Don Barone condannato a 12 anni carcere: quattro anni ai genitori, assolto il poliziotto

    Don Barone condannato a 12 anni carcere: quattro anni ai genitori, assolto il poliziotto

    Tre ore di tensione e preghiere poi la calca sul pacchetto riservato al pubblico in corte d’Assise. Al primo piano del palazzo di giustizia di Santa Maria Capua Vetere è il giorno del giudizio. Esattamente due anni dopo il clamoroso blitz al tempio di Casapesenna, il tribunale condanna don Michele Barone a 12 anni di carcere. Per i giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Maria Francica, a latere Alessandra Cesare ed Elena Di Bartolomeo, è colpevole il sacerdote ridotto allo stato laico dalla Santa Sede. Colpevole dei maltrattamenti nei confronti della vittima 13enne ma non per gli abusi sessuali ai danni di due ventenni. Barone è stato difeso dall’avvocato Camillo Irace.

    Sono colpevoli anche i genitori della minore che sottrassero la piccola, affetta dal disturbo di conversione, alle cure mediche dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, per affidarla alle esclusive preghiere di liberazione del sacerdote. La madre è stata condannata a 4 anni; il padre a 4 anni e sei mesi. Entrambi hanno già perduto la responsabilità genitoriale sulla figlioletta che sarà sospesa per nove anni. Sono stati difesi dall’avvocato Giuseppe Stellato.

    Il verdetto per il commissario di polizia Luigi Schettino è invece l’assoluzione piena. Per lui «i fatti non sussistono» e quindi non ha avuto alcun ruolo nei maltrattamenti ai danni della minore. Il commissario Schettino è stato rappresentato dall’avvocato Carlo De Stavola.

    Rinviati gli atti in Procura per Schettino e il poliziotto Vito Esposito per una condotta del 2017 relativa all’omessa denuncia.

    https://www.ilmattino.it/caserta/don_michele_barone_condannato_a_12_anni_di_carcere-5035973.html

  • DON BARONE ACCUSATO DI ABUSI SESSUALI/ “Sono decine le vittime del prete”

    DON BARONE ACCUSATO DI ABUSI SESSUALI/ “Sono decine le vittime del prete”

    Davide Giancristofaro Alberti

    Don Barone accusato di abusi sessuali: in studio a Storie Italiane, su Rai Uno, il legale di una delle vittime del prete

    In studio a Storie Italiane vi è l’avvocato Luigi Ferrandino, uno dei legali delle presunti vittime degli abusi sessuali di Don Barone. “Da quello che è emerso – le sue parole – queste pratiche sono andate avanti per due anni. Molte persone si erano accorte e si erano allontanate, mentre altre si avvicinavano perchè avevano paura e il terrore di don Barone. A un certo punto c’è stata una ragazza che ha denunciato i fatti, sono intervenuti i media e poi è partito il processo. Le vittime sono tre, ma il processo riguarda decine di vittime – ha proseguito il legale, che aggiunge come siano diversi gli elementi a disposizione degli inquirenti, a conferma della tesi della violenza e degli abusi sessuali – ci sono filmati, intercettazioni ambientali e telefoniche: quando si è capito che il signore faceva queste pratiche, la procura ha nascosto cimici e di conseguenza hanno raccolto elementi molto importanti”. La sentenza in primo grado arriverà il prossimo 31 gennaio. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

    DON BARONE: PROCESSO VERSO LA CONCLUSIONE

    Si sta per concludere il processo nei confronti di don Michele Barone, l’ex parroco del Tempio di Casapesenna, in quel di Caserta, che si trova in carcere da ormai due anni con l’accusa di presunti abusi sessuali. Negli scorsi giorni, come ricorda il quotidiano Il Mattino, si sono tenute le arringhe dei legali delle parti civili, in cui sono state raccontate le storie di alcune delle presunte vittime, specificando che le stesse hanno avuto paura ad uscire dal gruppo di preghiera con il parroco di cui sopra, per paura di ricevere delle punizioni divine. In poche parole, come hanno fatto sapere gli avvocati in aula, “Molti lo considerando ancora un santo”. Il pubblico ministero ha chiesto ben 22 anni di reclusione, e sono state effettuate richieste pesanti anche per i genitori della bambina vittima di abusi, che ora rischiano 8 anni e 3 mesi (il padre) e 7 anni la mamma. Chiesti infine cinque anni per Luigi Schettino, dirigente del commissariato di Maddaloni, accusato di aver fatto pressioni affinchè venisse ritirata la denuncia contro don Barone.

    DON BARONE FERMATO A FEBBRAIO 2018

    Don Barone venne fermato nel febbraio del 2018 presso l’aeroporto Capodichino di Napoli, di ritorno da un viaggio da Cracovia assieme ai genitori della minorenne presunta abusata. Il sacerdote, stando a quanto sostenuto dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, avrebbe ingenerato nelle proprie vittime la convinzione di essere possedute dal demonio, sottoponendo le proprie vittime a trattamenti ritenuti disumani e lesivi della loro dignità, come percosse, ingiurie, minacce e atti sessuali. Oggi in studio a Storie Italiane vi sarà una presunta vittima del parroco del casertano, che racconterà la sua storia rispondendo alle domande della padrona di casa del programma di Rai Uno, Eleonora Daniele.

    DON BARONE ACCUSATO DI ABUSI SESSUALI/ “Sono decine le vittime del prete”