Osservatorio della Rete L'ABUSO

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  • Don Michele Barone, va in carcere il prete-esorcista casertano dopo la condanna per violenza sessuale

    Don Michele Barone, va in carcere il prete-esorcista casertano dopo la condanna per violenza sessuale

    Problemi psichici curati con un esorcismo che, vista la condanna definitiva, andò ben oltre la pratica per contrastare il demonio. Da due giorni è in carcere per scontare una condanna definitiva a tredici anni e mezzo di reclusione don Michele Barone, il prete sospeso a divinis, che nel 2018 fu arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia.
    Il sacerdote curava con l’esorcismo una ragazzina di 14 anni con problemi psichici. I fatti si verificarono a Casapesenna, in provincia di Caserta. Una vicenda giudiziaria complessa, che è giunta a conclusione in settimana con il pronunciamento della sesta sezione penale della Cassazione.

    Taormina: rispetto la sentenza ma non la condivido

    «La Corte Suprema ha stabilito che l’esorcismo è reato. Rispetto la sentenza ma non la posso condividere» ha commentato l’avvocato Carlo Taormina, che difendeva l’ex sacerdote casertano, che tra i suoi fedeli e amici aveva molti vip, tra cui Luciano Moggi e la moglie, Fabio Capello, Claudia Koll e Sara Tommasi.
    Con don Barone, sono stati condannati in via definitiva a tre anni di reclusione anche i genitori della ragazzina che, nel corso delle sedute di esorcismo, avrebbe subito abusi, violenze e lesioni.

    Pena superiore alla condanna di primo grado

    In primo grado, la pena inflitta dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere fu di dodici anni, poiché i giudici non ritennero che le prove fossero sufficienti per l’accusa di abusi sessuali commessi anche nei confronti di due vittime adulte.
    A denunciare i fatti fu la sorella maggiore della vittima, che si accorse che quelle sedute esorcistiche fossero ben altra cosa e non avrebbero salvato la 14enne che i genitori ritenevano posseduta dal demonio.
    Dopo i fatti, don Barone fu sospeso a divinis dal vescovo di Aversa e rimosso da Papa Francesco, mentre l’Associazione Internazionale Esorcisti precisò che il sacerdote casertano praticava esorcismi senza alcun mandato e senza alcuna autorizzazione.
    «Il sacerdote in questione – scrisse l’associazione esorcisti – non è mai stato istituito esorcista da alcun Ordinario (Vescovo diocesano) a norma del can. 1172 del Codice di Diritto Canonico né ad alcun titolo è mai stato membro dell’Associazione Internazionale Esorcisti».

    «Legge contro l’esorcismo ma il Vaticano lo contempla»

    «A via Della Conciliazione – ha sottolineato l’avvocato Taormina – c‘è un palazzo intero in cui il Vaticano ancora oggi insegna le pratiche dell’esorcismo. Non è solo una questione tra diritto canonico e diritto penale italiano, ma una vicenda ben più ampia».
    Secondo il legale, c’è chi accetta l’intervento dell’esorcista «come si accetta che un chirurgo possa operare per curarci, ma mettendo a rischio la nostra vita. I giudici del merito hanno ritenuto vietati tutti i trattamenti esorcistici, configurando violenze e maltrattamenti a carico di genitori di una minore che, dopo aver tentato di far guarire la figlia minore con la medicina ufficiale, si erano rivolti ad un sacerdote abilitato all’esercizio degli esorcismi e accreditato dal vescovo della Diocesi e dall’esorcista ufficiale». Dopo il sigillo della Cassazione, don Michele Barone è stato arrestato e trasferito in carcere, prima a Santa Maria Capua Vetere in appoggio, poi a Vallo della Lucania, dove sconterà il residuo della pesante pena inflitta.

    https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/25_dicembre_06/don-michele-barone-va-in-carcere-il-prete-esorcista-casertano-dopo-la-condanna-per-violenza-sessuale-e-maltrattamenti-88c1a413-e4a3-4b34-b7f6-660b0b65dxlk.shtml

  • Cassazione conferma condanna a Don Barone. Taormina: “Una sentenza sull’esorcismo”. Come stanno le cose

    Cassazione conferma condanna a Don Barone. Taormina: “Una sentenza sull’esorcismo”. Come stanno le cose

    Una storia molto particolare e assai delicata. Una vicenda che è stata alla ribalta per parecchio tempo, cominciata nel 2018 e andata avanti negli anni con diversi processi e sentenze nei confronti di un sacerdote che, scritto nei documenti depositati, era accusato di aver abusato di una minore, con la bambina che, secondo il prete, veniva sottoposta ad esorcismi. La Suprema Corte di Cassazione nella giornata del 2 dicembre, ha confermato la condanna a 13 anni di reclusione, col prete che ne ha già scontati 7.

    Una storia che ha fatto scalpore anche perché si tratta di un ormai ex sacerdote, Michele Barone, che esercitava a Casapesenna in provincia di Caserta, ma è anche vero che è stato ridotto a stato laicale con decreto firmato da papa Francesco nel 2018 e ridotto a maggio del 2019 a stato laicale, appunto, dopo le denunce per abusi sessuali e maltrattamenti durante gli esorcismi.

    E c’è da aggiungere che, secondo quanto si apprende, la Chiesa per decisione del Vescovo di Napoli venne sospeso da qualsiasi funzione religioso, dalla celebrazione del culto e dall’amministrazione dei sacramenti, quindi anche dagli esorcismi. L’accusa che gli è sempre stata rivolta è che proprio durante gli esorcismi che lui stesso praticava sulla ragazzina accadevano gli abusi. Da non dimenticare che nel 2018, non solo Michele Barone, ma vennero arrestati anche i genitori della minore e con loro pure un funzionario di polizia che poi è stato scagionato del tutto.

    Avvocato Taormina: “Per i giudici della Cassazione l’esorcismo da contatto è reato”. Ma ci sono dubbi

    Per l’avvocato Carlo Taormina, famoso legale e penalista, la decisione presa dai giudici della Suprema Corte di Cassazione è che avrebbero deciso che “l’esorcismo da contatto sia equiparato a maltrattamenti” e secondo il legale si tratta “di una cosa assurda”. In sostanza, spiega l’avvocato penalista a Cityrumors.it che per la Cassazione “non si riconosce quanto disciplinato dall’ordinamento canonico diverso da quello statale”, a maggior ragione “se si fanno lesioni derivanti dalla pratica dell’esorcismo anche quelle lesioni come tali, nel caso di specie contestati maltrattamenti” .

    Il legale è abbastanza sicuro di quello che afferma, ma i dubbi sono tanti anche perché, e la conferma arriva direttamente dal Vaticano, Michele Barone, fino al 2018 era un sacerdote, ma fu Papa Francesco ad emettere direttamente e personalmente un’espulsione dal sacerdozio con un decreto papale firmato e sottoscritto nel 2018, poi ridotto a stato laicale.

    Ma la Chiesa, sin dall’inizio di questa storia, ha sempre disconosciuto le pratiche di Don Barone, tanto che nel giorno 24 febbraio del 2018 fu emesso un comunicato dal Vaticano e dall’Associazione nazionale esorcisti dove si spiegava “che il sacerdote in questione non è mai stato istituito esorcista da alcun Ordinario (Vescovo diocesano) a norma del can. 1172 del Codice di Diritto Canonico né ad alcun titolo è mai stato membro dell’Associazione Internazionale Esorcisti”.

    Una nota da parte dell’Associazione nazionale esorcisti, riconosciuta dal Vaticano, che fu durissima a proposito con tanto di sottolineatura all’epoca “esorta vivamente i sacerdoti esorcisti ad attenersi rigorosamente alle norme e alla prassi che la Chiesa indica nei Praenotanda del Rito degli Esorcismi, riprovando e prendendo decisamente le distanze da tutto ciò che da esse si discosta”.

    Per l’avvocato Carlo Taormina è una decisione, quella della Cassazione che va oltre e riguarda la pratica dell’esorcismo, tanto che “lo trovo assurdo” e spiega di essere “in attesa delle motivazioni della sentenza per preparare i documenti e rivolgermi alla Corte Europea“. Poi riguardo alla Chiesa, secondo il suo pensiero, “dovrebbe trovare un’intesa con lo Stato rispetto a quelle che sono gli attentati all’integrità fisica che sono connessi con l’esorcizzato”. Ma se per la Chiesa, Don Barone non doveva esercitare, forse la Cassazione si è espressa nel merito del caso e non su tutti quelli che praticano gli esorcismi.

    https://www.cityrumors.it/esclusiva/cassazione-conferma-condanna-a-don-barone-taormina-una-sentenza-sullesorcismo-come-stanno-le-cose.html

  • Don Barone accusa: “Tradito dalla Chiesa, sono innocente” Le Iene svelano nuovi inquietanti retroscena

    Don Barone accusa: “Tradito dalla Chiesa, sono innocente” Le Iene svelano nuovi inquietanti retroscena

    Michele Barone, l’ex prete di Casapesenna condannato in primo grado per maltrattamenti e lesioni su una minorenne, torna alla ribalta nazionale. In una nuova inchiesta di Le Iene, l’uomo ribadisce la sua innocenza e lancia accuse sconvolgenti contro la Chiesa Cattolica.

    “Sono stato tradito dalla Chiesa, sono innocente!” afferma Barone, sostenendo di essere vittima di un complotto ordito ai suoi danni. Secondo l’ex sacerdote, potenti interessi avrebbero manovrato per screditarlo e farlo condannare. Ma le sue dichiarazioni sono supportate da prove concrete?

    Gaetano Pecoraro, inviato di Le Iene, ha approfondito la vicenda e ha raccolto nuove testimonianze che gettano ombre sulla sentenza di primo grado. Tra queste, ci sarebbero elementi che metterebbero in dubbio la veridicità delle accuse iniziali.

    Il caso, che ha scosso l’opinione pubblica, torna dunque al centro del dibattito. Le violenze sui minori durante presunti esorcismi, le accuse di abusi sessuali e ora il presunto complotto: la storia di Michele Barone è un giallo che continua a tenere col fiato sospeso.

    Ma chi dice la verità? Le Iene cercheranno di fare chiarezza in questa intricata vicenda, svelando nuovi inquietanti retroscena e dando voce a tutti i protagonisti di questa storia.

    Don Barone accusa: “Tradito dalla Chiesa, sono innocente” Le Iene svelano nuovi inquietanti retroscena

  • Abusi e violenza sessuale, invocata condanna choc per l’ex prete

    Abusi e violenza sessuale, invocata condanna choc per l’ex prete

    CASAPESENNA/MADDALONI. Si è tenuta ieri presso la Corte di Appello di Napoli la requisitoria del processo di secondo grado per Michele Barone, ex sacerdote della Diocesi di Aversa condannato in primo grado a dodici anni di reclusione per lesioni gravissime commesse nei confronti di una 13enne durante riti esorcistici.

    Il procuratore generale ha invocato 14 anni di reclusione per l’ex prete, difeso dall’avvocato Maurizio Zuccaro. Barone (libero dal 2021 dopo tre anni di detenzione) fu arrestato nel febbraio 2018 dalla Squadra Mobile di Caserta all’aeroporto napoletano di Capodichino, di ritorno da un viaggio religioso in Polonia, a Cracovia; era insieme ai genitori della minore di 13 anni, anch’essi arrestati.

    Dopo l’arresto, arrivò la sospensione del Vescovo di Aversa e infine la decisione di Papa Francesco di spogliare Barone dell’abito talare. Barone è rimasto in carcere fino al marzo del 2020, quindi è stato posto ai domiciliari, dove si trovata quando ha ricevuto la notizia della decisione dei giudici d’appello. Dal processo di primo grado è emerso che Barone e i genitori della 13enne – anch’essi condannati – credevano che quest’ultima fosse indemoniata, e così decisero di sottoporla a riti di esorcismo, che furono praticati dal prete allora in servizio al Tempio di Casapesenna, senza però alcuna autorizzazione.

    La Procura di Santa Maria Capua Vetere che coordinò l’indagine aveva contestato a Michele Barone, originario di Casapesenna, anche la violenza sessuale ai danni di due donne maggiorenni (i pm chiesero 22 anni), ma il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lo ha assolto (sentenza del 7 febbraio 2020) da questa accusa condannandolo per le lesioni provocate alla piccola 13enne e per maltrattamenti. Nella requisitoria di secondo grado è stata invece chiesta la condanna anche per questo reato.

    Abusi e violenza sessuale, invocata condanna choc per l’ex prete

  • Abusi e violenza privata: chiesti 14 anni e mezzo in Appello per l’ex prete Michele Barone

    Abusi e violenza privata: chiesti 14 anni e mezzo in Appello per l’ex prete Michele Barone

    Casapesenna (Lucio Seneca). Il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli ha richiesto una pena più severa per Michele Barone, l’ex prete del Tempio di Casapesenna nella circoscrizione della Diocesi di Aversa, condannato tre anni fa dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere per violenze e abusi durante riti esorcistici non autorizzati.

    Il Procuratore Generale ha chiesto infatti una condanna di 14 anni e mezzo di reclusione, due anni e mezzo a fronte della sentenza di primo grado, tenendo conto anche del reato di violenza sessuale che invece era stato escluso dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

    La condanna inflitta dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere era stata di 12 anni di carcere per l’ex prete Michele Barone. Tuttavia, i giudici non ritennero provato il reato di violenza sessuale contestato a Barone nei confronti delle due vittime maggiorenni. Lo riconobbero colpevole di violenza privata, maltrattamenti e lesioni gravissime. La Procura aveva inizialmente chiesto una pena di 22 anni di reclusione per l’ex sacerdote del Tempio di Casapesenna.

    Anche per i genitori di una tredicenne di Maddaloni il Procuratore Generale ha chiesto la conferma della condanna di primo grado, ovvero 4 anni, in quanto ritenuti accusati di non aver impedito le violenze subite dalla figlia, poiché credevano che fosse “posseduta dal demonio“. Nel processo fu assolto un funzionario di polizia che nel frattempo è deceduto.

    https://www.casertanotizie.com/cronaca-giudiziaria/2023/09/16/abusi-e-violenza-privata-chiesti-14-anni-e-mezzo-in-appello-per-lex-prete-michele-barone/

  • Procura vuole la condanna di don Barone per violenza: “Sesso dietro minaccia”

    Procura vuole la condanna di don Barone per violenza: “Sesso dietro minaccia”

    Al via il processo d’Appello a carico di Michele Barone, l’ex sacerdote del Tempio di Casapesenna accusato di aver provocato lesioni ai danni di una ragazzina di 14 anni di Maddaloni nel corso di pratiche esorcistiche medievali e di violenza sessuale nei confronti di altre due ragazze; dei genitori della 14enne e del dirigente di polizia Luigi Schettino, unico assolto in primo grado dai giudici di Santa Maria Capua Vetere.

    Nel corso della prima udienza, celebrata dinanzi alla IV sezione d’Appello di Napoli si è assistito ad un mero rinvio per alcuni difetti di notifica alle difese degli imputati. Si torna in aula fra due settimane per superare l’impasse e dare inizio al processo d’Appello. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Maurizio Zuccaro, Carlo De Stavola, Carlo Taormina, Umberto Pappadia e Giuseppe Stellato.

    In primo grado Barone era stato condannato a 12 anni di reclusione solo per i maltrattamenti e le lesioni subite dalla ragazza mentre era stato assolto dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di altre due ragazze. Il padre e la madre della ragazza erano stati condannati a 4 anni e 5 mesi e 4 anni a testa mentre Schettino era stato assolto dalle accuse contestategli.

    Sesso dietro minaccia, Procura vuole la condanna di don Barone per violenza
    Una sentenza che è stata appellata da tutte le parti, compresa Procura e parti civili, tra cui l’avvocato Rossella Calabritto, che hanno chiesto la revisione della sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e di condannare Barone anche per la violenza sessuale. I giudici di prime cure, infatti, pur riconoscendo che quei rapporti sessuali ci siano stati, non credono completamente alla versione fornita dalle vittime. La Procura, invece, insiste per la condanna. Secondo la tesi dell’accusa quei rapporti sarebbero avvenuti dietro la minaccia di possibili conseguenze negative per la ragazza. In questo modo ne avrebbe alterato la volontà costringendola a subire gli abusi.

    https://www.casertanews.it/cronaca/sesso-minaccia-procura-don-barone-violenza-casapesenna.html

     
  • Don Michele Barone: la Procura chiede una condanna più dura

    Don Michele Barone: la Procura chiede una condanna più dura

    La procura di Santa Maria Capua Vetere ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Napoli

    Casapesenna – La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto una condanna ancora più severa nei confronti dell’ex don Michele Barone.

    In primo grado, per la vicenda degli esorcismi portata alla luce dalla trasmissione Le Iene, don Michele Barone è stato condannato alla pena di 12 anni di reclusione.

    Esclusi i presunti episodi di violenza sessuale per i quali il prete del Tempio di Casapesenna è stato assolto.

    Ed è rispetto a questa assoluzione che la procura di Santa Maria Capua Vetere ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Napoli (Quarta Sezione) che ha fissato la prima udienza del processo di secondo grado al giorno 13 gennaio.

    https://www.cronacacaserta.it/don-michele-barone-la-procura-chiede-una-condanna-piu-dura/70962/

  • Abusi sessuali durante gli esorcismi, i motivi dell’assoluzione di don Michele Barone

    Abusi sessuali durante gli esorcismi, i motivi dell’assoluzione di don Michele Barone

    Scandalo esorcismi, i motivi dell’assoluzione di don Michele Barone

    Secondo il Tribunale, i palpeggiamenti spacciati per esorcismi non vanno considerati aggressioni sessuali. Inoltre, né i genitori della 13enne vittima di maltrattamenti, né le ragazze che accusano l’ex sacerdote Michele Barone di avere abusato di loro, vanno considerati in inferiorità psicologica nei confronti del prete.

    Né fu «coartata» la relazione carnale ch’ebbe, l’ex confessore dei vip, con una delle due ragazze che poi lo denuncerà per stupro: non ritenuta «indemoniata» come l’altra ragazza, madre di un bambino, «scelse» la pratica sessuale che poi attuò con l’ex prete e per questo, ritengono i giudici, non vi fu costrizione.

    Condannati i genitori della vittima

    Anche i genitori della vittima sono al centro dello scandalo esorcismi e abusi che sconvolse l’Italia nel 2018. I genitori della 13enne consegnarono «volontariamente» la ragazzina al sacerdote ritenendo che non avesse bisogno di cure mediche, ma di rituali di liberazione dal demonio e decidendo, in autonomia, che la 13enne fosse quindi affetta da problematiche spirituali e non da quel disturbo di conversione diagnosticato al Bambin Gesù di Roma. Insomma, tutti loro, vittime (eccetto la minorenne) e carnefici, agirono con lucidità e volontarietà «condividendo con Barone un credo religioso vissuto fino alle estreme conseguenze».

    Il ricorso

    Sono, queste le motivazioni, 1113 pagine, con le quali il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’8 febbraio scorso ha condannato Barone a 12 anni per i maltrattamenti sulla ragazzina, ma lo ha mandato assolto dalle accuse di violenza sessuale nei confronti delle due adepte ventenni. Su questa decisione è pronta a dar battaglia la Procura di Santa Maria Capua Vetere che, lunedì, ha depositato il ricorso in Appello. I pm Alessandro Di Vico e Daniela Pannone, chiedono la condanna dell’ex sacerdote anche per la violenza sessuale nei confronti delle due ventenni.

  • Gli avvocati di Michele Barone denunciano gli autori de “Le Iene” per calunnia e diffamazione

    Gli avvocati di Michele Barone denunciano gli autori de “Le Iene” per calunnia e diffamazione

    CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa fattoci pervenire dagli avvocati Camillo Irace e Maurizio Zuccaro relativamente al servizio delle “Iene” andato in onda lo scorso 28 aprile 2020: “Nostro malgrado dobbiamo registrare l’ennesima “cattiva” informazione prodotta dalla trasmissione “Le Iene”.

    Ancora UNA VOLTA gli autori di suddetta trasmissione televisiva producono un servizio non veritiero e/o comunque volutamente ambiguo nei confronti di Michele Barone. Il servizio in parola è stata trasmesso sull’emittente Italia Uno nel corso della suddetta trasmissione in data 28/04/2020.

    Il titolo del servizio cita testualmente: Esorcismi e violenze: la condanna di don Barone e l’OMBRA DI ABUSI SESSUALI. Sul punto occorre precisare che, il nostro assistito, lo scorso 7 febbraio al processo di 1° grado presso il Tribunale di S. Maria C. V. (CE) per i fatti che gli venivano contestati, è stato assolto in formula piena dai reati di violenza sessuale perché “il
    fatto non sussiste” sconfessando totalmente tutte le sue accusatrici (le stesse del servizio) e condannato per maltrattamenti e lesioni ai danni della minore “Giada”.

    Il servizio, disattendendo l’ordinanza del medesimo Tribunale che vietava qualsiasi ripresa televisiva delle parti processuali (ad eccezione del collegio) mostrano le immagini del nostro assistito in “gabbia” in attesa della lettura della sentenza.
    Suggestivo – a dir poco – il titolo del servizio (ombra di abusi sessuali) poiché Michele Barone non è stato mai indagato né imputato dall’autorità giudiziaria per reati sessuali nei confronti di minorenni.

    Pertanto, alla luce di quanto trasmesso nell’ultimo servizio, l‘intera ricostruzione dei fatti non è rispondente alla realtà, e persino le testimonianze di “due nuove Maddalene redente sulla via di Damasco”, sono da ritenersi calunniose e diffamatorie.
    Gli artefici di questo ennesimo tritacarne mediatico saranno chiamati a risponderne davanti alle Autorità competenti. F.to Avv. Camillo Irace e Avv. Maurizio Zuccaro”.

    L’articolo Gli avvocati di Michele Barone denunciano gli autori de “Le Iene” per calunnia e diffamazione proviene da BelvedereNews.
    (Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

    Gli avvocati di Michele Barone denunciano gli autori de “Le Iene” per calunnia e diffamazione

  • Don Michele Barone scarcerato dopo 24 mesi: fu condannato a 12 anni di reclusione

    Don Michele Barone scarcerato dopo 24 mesi: fu condannato a 12 anni di reclusione

    È libero don Michele Barone, il prete ridotto allo stato laico dopo lo scandalo esorcismo e abusi di Casapesenna. Stamane l’ex sacerdote e confessore dei vip ha lasciato il carcere di Carinola, dove si trovava detenuto ed è stato sottoposto ai domiciliari fuori regione su disposizione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha accolto l’istanza del collegio difensivo, avvocati Camillo Irace e Vincenzo Zuccaro.

    L’8 febbraio scorso, lo stesso tribunale ha condannato l’ex sacerdote a 12 anni di carcere per i maltrattamenti su una ragazzina di tredici anni ritenuta, sia da lui che dai  genitori, indemoniata e pertanto sottoposta a violenti esorcismi. Barone fu arrestato il 14 febbraio del 2018 e lascia quindi il carcere dopo poco più di due anni di detenzione.

    https://www.ilmattino.it/caserta/don_michele_barone_libero_dopo_24_mesi_fu_condannato_a_12_anni_di_carcere-5120966.html