Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Napoli

  • Abusi sessuali su bambini adescati all’oratorio: in cella pedofilo a Torre del Greco

    Abusi sessuali su bambini adescati all’oratorio: in cella pedofilo a Torre del Greco

    Per anni aveva abusato sessualmente di alcuni ragazzini adescati con la scusa di “avvicinarli” meglio al mondo del teatro, spesso scegliendo come “riserva di caccia” l’oratorio di una nota parrocchia cittadina. Ma alla fine una delle piccole vittime non ha retto alla tensione, e ha raccontato tutto in famiglia.

    Così, dopo una delicatissima indagine, è finito in cella L. C., accusato di violenza sessuale ai danni di almeno due minorenni. E le indagini proseguono per verificare se l’uomo possa aver intrappolato nella sua rete anche altri ragazzini. Le manette, per il pedofilo, sono scattate mercoledì. A serrargliele ai polsi, gli uomini della squadra mobile della Questura di Napoli, in applicazione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal sostituto procuratore Francesco Vittorio De Tommasi della procura di Torre Annunziata e firmata dal gip Giovanni De Angelis.

    Ieri, nel carcere di Poggioreale, l’interrogatorio di garanzia per l’indagato che davanti ai magistrati ha vuotato il sacco, confessando le proprie responsabilità rispetto alle accuse contestate. Per lui, al termine dell’interrogatorio, la difesa ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare e, quantomeno, la concessione degli arresti domiciliari, in considerazione della “pericolosità” dell’ambiente carcerario per la sicurezza di quanti vengano reclusi per accuse di pedofilia. La riserva sulla richiesta verrà sciolta nei prossimi giorni.

    Secondo le indagini della polizia, l’uomo che svolgeva anche l’attività di regista teatrale adescava le sue piccole vittime anche in ambienti come l’oratorio della chiesa di Portosalvo. Inizialmente erano solo offerte di amicizia e lusinghe sulle possibilità “artistiche” della vittima di turno. Poi, almeno secondo quanto denunciato, riusciva a organizzare incontri con il ragazzino che aveva preso di mira nella propria abitazione. E qui dava sfogo alle sue particolari “voglie”. Alla base dell’arresto di mercoledì, la denuncia della famiglia di un ragazzino di circa dieci anni, che  – turbato da quanto accaduto – aveva poi raccontato tutto alla mamma. Alla donna aveva detto di come, in casa del “regista”, fosse stato spogliato, palpeggiato, poi masturbato mentre l’uomo a sua volta traeva piacere dalla cosa. Una violenza che aveva segnato profondissimamente il bambino. Era scattata la denuncia e avviate le indagini.

    I controlli avevano portato a individuare poi un secondo caso di violenza, molto simile, ai danni di un altro ragazzino. Un caso risalente a diverso tempo fa, la cui vittima è ora maggiorenne. Il materiale raccolto dagli investigatori, a giudizio della procura, era risultato sufficiente a costruire un “castello accusatorio” abbastanza solido e stabile da poter richiedere una misura cautelare a carico dell´uomo. Così era scattata la richiesta del pm, basata soprattutto sul timore di una eventuale reiterazione del reato a danno di altre possibili vittime. E il gip ha concordato in pieno. Così è scattato l´arresto. Ieri, durante l´interrogatorio in carcere, L.C. non ha potuto smentire i fatti e ha confessato, dicendosi pentito.

    Ora si lavora per individuare altri possibili vittime. Gli investigatori si preparano a raccogliere qualsiasi notizia utile in merito dovesse arrivare da chi, eventualmente, in passato fosse stato “avvicinato” dall´uomo nell´ambito di simili contesti, e ora trovasse il coraggio di raccontare la propria storia.

    http://www.metropolisweb.it/Notizie/Torrese/Cronaca/abusi_sessuali_bambini_adescati_oratorio_cella_pedofilo_torre_greco.aspx

  • Crema: don Inzoli ridotto allo stato laicale. Presenta ricorso

    Crema: don Inzoli ridotto allo stato laicale. Presenta ricorso

    CREMA – Monsignor Mauro Inzoli, ex parroco della Santissima Trinità a Crema, ha deciso di fare ricorso contro il provvedimento che l’ha ridotto allo stato laicale. La sentenza è stata emessa dalla congregazione della dottrina della fede del Vaticano. L’inchiesta è nata dalla diocesi cremasca. Quattro giovani che hanno accusato l’ex parroco di Santa Trinità.

    La colpa contestata a don Inzoli riguarderebbe la sfera personale. Abusi sui minori. La segnalazione è arrivata dalle famiglie dei quattro giovani. Si tratta di persone molto vicine all’ex presidente del Banco Alimentare.

    Ciò che è certo è che non ci sono stati atti sessuali. Nè filmati. O registrazioni. Ci sono le dichiarazioni dei ragazzi fatti alle rispettive famiglie che parlano di atteggiamenti equivoci.

    L’ex parroco della Santissima Trinità adesso vive a Milano con la madre. Ai giornalisti che l’hanno contattato non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla decisione di presentare ricorso.

    “In data 9 dicembre 2012 – recitava il comunicato che è stato pubblicato sul sito della Diocesi di Crema – il Vescovo di Crema ha emesso un decreto, su mandato della Congregazione per la Dottrina della Fede (Santa Sede), che dispone la dimissione dallo stato clericale del rev.do Monsignor Mauro Inzoli al termine di un procedimento canonico a norma del canone 1720 del Codice di Diritto Canonico. La pena è sospesa in attesa del secondo grado di giudizio. Ogni altra informazione in merito al provvedimento di cui sopra è riservata all’autorità della Congregazione per la Dottrina della Fede”.

    Le motivazioni del provvedimento non sono mai state rese note. Ma la citazione della norma del canone 1720 del Codice di Diritto Canonico fa riferimento alla persona. I ‘delicta graviora’ di competenza della Congregazione per la dottrina della fede, oltre alla profanazione dell’eucaristia e l’attentato al Pontefice, riguardano gli abusi sui minori, l’assoluzione del complice in confessionale, l’induzione ad atti turpi in confessionale.

    Il vescovo si era riunito con i sacerdoti ,a mattina di mercoledì 12 dicembre. La comunicazione era stata data intorno a mezzogiorno. Don Mauro Inzoli poteva presentare ricorso entro 60 giorni. La pena nel frattempo era stata stata sospesa. Ma, qualora il ricorso non fosse accoto, diventerebbe definitiva.

    La dimissione dallo stato clericale (amissio status clericalis) è una sanzione disciplinare che può essere comminata dalla Chiesa cattolica ai membri del clero. Il presbitero dimesso, oppure il vescovo, perde automaticamente i diritti propri dello stato clericale e non è più tenuto ai relativi obblighi. Perde, inoltre, la dignità e i compiti ecclesiastici e rimane escluso dall’esercizio del sacro ministero, né può avere un compito direttivo in ambito pastorale. Non può insegnare nei seminari, e negli altri Istituti dove sono presenti insegnamenti di discipline teologiche.

    Nonostante il nome di questa pena canonica sia attualmente “dimissione dallo stato clericale”, comunemente continua ad essere utilizzata l’espressione del Codice di diritto canonico del 1917, che parlava di “riduzione allo stato laicale”. Normalmente in questi casi si parla di ex-sacerdote o di ex-prete, sebbene, secondo il canone 290 del Codice di diritto canonico, essendo l’ordinazione un sacramento che conferisce un carattere, la condizione sacerdotale non viene mai perduta: Dopo essere stato validamente ricevuto, l’ordine sacro non può mai essere reso invalido.

    Mauro Inzoli, originario di Torlino Vimercati, è stato ordinato sacerdote nel 1976. È stato vicario parrocchiale, insegnante al seminario vescovile di Crema, rettore dell’istituto Santa Dorotea di Napoli, quindi cappellano a Ricengo e Bottaiano, e poi parroco della Santissima Trinità di Crema dove rimane fino al 3 ottobre 2010. Don Inzoli ha presieduto fino a pochi mesi fa la fondazione del Banco Alimentare.
    01/03/2013

  • Spretato don Inzoli

    Spretato don Inzoli

    Il vescovo di Crema ha comunicato la decisione vaticana sul sacerdote che per anni ha guidato il Banco Alimentare: dimesso dallo stato clericale per «motivi gravissimi»

    ANDREA TORNIELLI – CITTÀ DEL VATICANO

    La Congregazione per la dottrina della fede ha stabilito la dimissione dallo stato clericale di monsignor Mauro Inzoli, 62 anni, il sacerdote cremasco di Comunione e Liberazione che per anni ha animato il Banco Alimentare, l’annuale raccolta di viveri non deperibili da donare ai poveri che in tutta Italia coinvolge centinaia di migliaia di persone.

    Questa mattina il vescovo di Crema Oscar Cantoni ha comunicato ai sacerdoti della diocesi di aver emesso in data 9 dicembre, un decreto che dispone la dimissione dallo stato clericale di Inzoli su mandato dell’ex Sant’Uffizio. La drastica pena – la più grave per un sacerdote – è stata comminata al termine di un procedimento canonico, è sospesa per 60 giorni in attesa di un eventuale ricorso dell’interessato per un secondo grado di giudizio.

    Le motivazioni del provvedimento non sono state rese note. Ma secondo le indiscrezioni raccolte da Vatican Insider si tratterebbe di accuse riguardanti abusi su minori, tra i «delicta graviora» di competenza della Congregazione per la dottrina della fede.

    Mauro Inzoli, originario di Torlino Vimercati, nel cremasco, è stato ordinato sacerdote nel 1976. È stato vicario parrocchiale, insegnante al seminario vescovile di Crema, rettore dell’istituto Santa Dorotea di Napoli, quindi cappellano a Ricengo e Bottaiano, e poi parroco della Santissima Trinità di Crema dove rimane fino al 3 ottobre 2010. Don Inzoli ha presieduto fino a pochi mesi fa la fondazione del Banco Alimentare.

     

  • Monnezza sotto casa del prete infoiato che riceveva nel confessionale del Grande… Pisello.

    Monnezza sotto casa del prete infoiato che riceveva nel confessionale del Grande… Pisello.

    CI VOLEVA UN SERVIZIO DE LE IENE PER SGAMARE IL PRETE DI MARANO SESSUALMENTE INFOIATO E MOLESTATORE DI GIOVANI BONAZZI SMARRITI? ERANO 23 ANNI CHE DON FRANCO DE VIVO ERA IL PRETE DI MARANO! LA CHIESA, ANCHE QUELLA NAPOLETANA, HA PERSO UN ALTRA OCCASIONE PER ONORARE IL SUO DATORE DI LAVORO.

    Italia Notizie scrive: “La spazzatura depositata fuori l’ abitazione e la Chiesa di Marano dove per 23 anni e fino a pochi giorni fa era nominato parroco Don Franco De Vivo – racconta il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – ci fa capire il livello di sdegno popolare verso quest’ uomo che ha tradito la sua missione pastorale in un modo immondo da quanto si evince dal servizio messo in onda delle Iene in cui si evidenziano anche approcci sessuali scabrosi a minorenni.

    A tal proposito non è chiaro il perchè il video messo in onda pochi giorni fa sia sparito sia dal sito ufficiale delle Iene che da youtube. Ci auguriamo che non sia per motivi di censura. Infine crediamo che anche la Chiesa napoletana debba assumersi pienamente la responsabilità di questo scandalo di cui era informata da oltre un anno da una denuncia che proprio i Verdi Ecologisti consegnarono davanti a testimoni ad uno stretto collaboratore del Cardinale avendo piene assicurazioni di un intervento rapido e risolutore che invece non è avvenuto. Chi ha coperto questo sconcio deve spiegare alle autorità competenti il perchè di tali omissioni”.

    Prete pedofilo a Napoli a Le Iene Show
    4 aprile 2012 di Minnie Lascia un commento »

    “LE IENE SHOW” MARANO (NAPOLI): CASO SACERDOTE PROVOCA SCONCERTO TRA I FEDELI LA NUOVA IENA CINESE YANG INTERVISTA I POLITICI ITALIANI

    Domani, giovedì 5 aprile 2012 alle ore 21.10, su Italia 1 nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Grande clamore ha suscitato il servizio di Giulio Golia che, in provincia di Napoli, si è occupato di un sacerdote il quale, raggiunto da tre giovani complici de le Iene (di cui uno si era detto minorenne) aveva rivolto a tutti e tre attenzioni molto particolari. A distanza di pochi giorni dalla puntata, l’arcivescovo di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe, ha nominato l’amministratore parrocchiale che dovrà sostituire l’anziano religioso protagonista del servizio. Giulio Golia raggiunge il paese di Marano per raccogliere i commenti della popolazione e dei fedeli.

    Nonostante ci sia sconcerto e incredulità per l’intera vicenda, diverse persone ammettono come, da tempo, circolavano voci in merito alle presunte attenzioni del prete nei confronti di diversi ragazzi. La nuova Iena Yang si finge un giornalista di una televisione cinese per raccogliere dai politici italiani delle dichiarazioni in grado di far comprendere meglio la politica del nostro paese in estremo oriente. Tra plateali inchini, scoppi di ilarità, attacchi di narcolessia e folli traduzioni dei loro nomi, l’inviato intervista l’ex ministro Ignazio La Russa, l’On. Paola Binetti, il parlamentare Maurizio Paniz, l’ex ministro Livia Turco e l’On. Pierluigi Castagnetti.

    Diverse le reazioni degli Onorevoli: c’è chi la prende sul ridere, chi si allontana indispettito e chi, addirittura, si spaventa. Cosa succede se una persona emancipata come Mara Maionchi scopre che la figlia (a sua insaputa complice de le Iene) ha appena avuto una liaison con un perfetto sconosciuto? È questo il singolare “esperimento sociale” cui la discografica si è involontariamente sottoposta durante un viaggio in treno tra Roma e Milano. Quale sarà la sua reazione?

    FONTE: UFFICIO STAMPA

    www.tvglobo.it/prete-pedofilo-a-napoli-a-le-iene-show.html

     

  • Accuse choc delle Iene contro un Prete di Marano. Verdi Ecologisti: “La Chiesa napoletana conosceva da oltre un anno questa immonda vicenda”

    Accuse choc delle Iene contro un Prete di Marano. Verdi Ecologisti: “La Chiesa napoletana conosceva da oltre un anno questa immonda vicenda”

    Lunedì 02 Aprile 2012 09:16

    NAPOLI- “La Curia di Napoli – denuncia il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli – conosceva molto bene tutti gli scandali sessuali di Don Francesco De Vivo da almeno un anno. Da quando cioè io consegnai nelle mani di una persona di estrema fiducia del Cardinale Sepe e davanti a testimoni una cospicua documentazione ed una serie di denunce che erano giunte ailla sede dei Verdi della Campania. Mi fu assicurato che ci sarebbe stato un intervento rapido e risolutore che invece devo constatare purtroppo non essere mai avvenuto se non dopo il servizio delle Iene dell’ altra sera.

    Io credo che i preti stupratori o pedofili siano criminali come gli altri se non peggio degli altri e che la Chiesa dovrebbe intervinire con determinazione e rapidamente contro di loro non aspettare che i mass media o l’ autorità giudiziaria intervenga. Tra l’ altro avevo raccontato dei particolari raccapriccianti su questo parroco che erano facilmente riscontrabili”.”Come è successo con il prete che andava con le minorenni mai allontanato dalla provincia di Napoli – conclude Borrelli – anche in questo caso la Chiesa ha perso un’ occasione per allontanare e punire in tempi rapidi alcuni suoi esponenti che sono accusati di reati immondi. L’ amarezza è nel constatare che preti anicamorra straordinari come Don Aniello Manganiello sono stati esiliati da Napoli con motivazioni a nostro avviso molto discutibili mentre personaggi come Don Francesco De Vivo hanno potuto operare per 23 anni nella stessa comunità, contro le regole ecclesiastiche, senza nessun intervento nei confronti dei crimini allucinanti di cui sono accusati. Ci auguriamo che almeno la giustizia terrena sia più solerte di quella spirituale”.

  • Marano: «Don Francesco De Vivo si è dimesso»

    Marano: «Don Francesco De Vivo si è dimesso»

    di Ferdinando Bocchetti – MARANO. In città non si parla d’altro. Ha suscitato scalpore e ma soprattutto indignazione il servizio mandato in onda l’altra sera da “Le Iene”, la popolare trasmissione televisiva di Italia uno.

    Un servizio choc che vede protagonista uno dei parroci più noti della città, don Francesco De Vivo, 63 anni, da molti anni guida spirituale della comunità dello Spirito Santo, ripreso mentre fa esplicite avance sessuale a tre ragazzi – armati di telecamere nascoste e complici de “le Iene” – che si erano recati nella parrocchia di via Piave, la stessa dove nei giorni scorsi c’era stato un allarme bomba poi rivelatosi infondato, per chiedere al sacerdote conforto religioso e sostegno morale.

    Uno scandalo che sta facendo il giro della città e che tiene banco, naturalmente, anche sui social network. “E pensare che in quella chiesa ho battezzato i miei tre figli – dice sulla sua pagina di facebook Enza – Quella persona andava allontanata prima: c’erano state tante avvisaglie e numerose segnalazioni alla Curia”. Gli fa eco Aniello: “Il pensiero che possa aver provato ad adescare anche qualche ragazzino mi fa rabbrividire: quella chiesa è stata frequentata per anni dai miei bambini.

    E’ una vicenda allucinante, disgustosa per il linguaggio e la morbosità che si evince dai discorsi del parroco”. Non si sorprende invece Eduardo: “Erano anni che giravano certe voci – sottolinea – In passato quel parroco ha avuto pesanti screzi con suo vice, don Silvio, il quale fu poi costretto a lasciare la chiesa di via Piave. Le segnalazioni e le denunce alla Curia erano note a tutti: mi chiedo perché non si sia intervenuto prima”.

    C’è poi chi, come Elenonora, invoca l’intervento della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche chi mostra scetticismo. “Ho frequentato quella parrocchia per anni e ho avuto uno splendido rapporto con don Franco – dice Laura – non mi sono mai accorta di nulla e non sono mai stata vittima di una molestia”. Nei giorni successivi all’arrivo de “Le Iene” un gruppo di fedeli era stato ricevuto dal vicario dell’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, al quale avevano manifestato solidarietà nei confronti del sacerdote. La chiesa dello Spirito Santo avrà presto un nuovo sacerdote.

    La conferma arriva dal decano dei parroci di Marano, don Giovanni Liccardo. “Don Francesco De Vivo si è dimesso ieri mattina – spiega – Nelle prossime ore la Curia diramerà un comunicato stampa sulla vicenda. Subito dopo le festività pasquali, invece, sarà nominato il nuovo parroco della chiesa di via Piave”. Fino a quella data l’interim sarà assicurato da alcuni parroci della città. Tra questi lo stesso don Giovanni Liccardo e don Castrese Marra, della vicina parrocchia della santissima Immacolata. Ecco il link dove è possibile vedere il video mendato in onda nella trasmissione ‘Le Iene’: Vedi il servizio

    http://www.internapoli.it/23370/-marano-don-francesco-de-vivo-si-e-dimesso

  • Marano, si dimette prete pedofilo lettera di Sepe ai sacerdoti

    Marano, si dimette prete pedofilo lettera di Sepe ai sacerdoti

    La vicenda sollevata dalle “Iene”. L’arcivescovo di Napoli ai religiosi del circondario: condivido il vostro dolore

    Marano, si dimette prete pedofilo lettera di Sepe ai sacerdoti
    L’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, dopo che le Iene hanno sollevato il caso di un sacerdote che, emerge dai video mandati in onda, aveva “particolari attenzioni” verso i giovani, ha scritto ai sacerdoti di Marano, comune alle porte della città, “per condividere il dolore vostro e di tutti i sacerdoti della Diocesi per il grande disagio che state affrontando a causa delle note vicende, che feriscono ancora di più l’immagine della nostra amata Chiesa e offendono la dignità di chi ha subito dei torti”.

    “Conosco ed apprezzo la generosa dedizione e lo zelo che i nostri sacerdoti esprimono in tutte le attività pastorali”, aggiunge il cardinale Sepe.
    Secondo quanto si è appreso il sacerdote, che era parroco in una chiesa del centro, ieri mattina ha rassegnato le dimissioni dall’incarico nelle mani di un delegato del cardinale Sepe.

    (31 marzo 2012) © Riproduzione riservata

    http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/03/31/news/marano_si_dimette_prete_pedofilo_lettera_di_sepe_ai_sacerdoti-32529804/

  • Pedofilia, accuse choc dalle Iene si dimette il prete di Marano

    Pedofilia, accuse choc dalle Iene si dimette il prete di Marano

    di Ferdinando Bocchetti

    MARANO. Da ieri don Francesco De Vivo non è più il parroco della chiesa dello Spirito Santo. Il sacerdote, già da tempo al centro di una serie di scandali sessuali, si è dimesso infatti all’indomani della messa in onda del servizio preparato dalle “Iene”, la popolare trasmissione televisiva di Italia 1. Un servizio choc di cui è protagonista proprio don Francesco, per tutti don Franco, 63 anni, dal 1979 guida spirituale della comunità ecclesiastica di via Piave, ripreso mentre fa esplicite avance sessuali a tre ragazzi – tutti complici delle “Iene” e armati di telecamere nascoste – e a sollecitare risposte sui rispettivi particolari anatomici. Un prete col chiodo fisso del sesso, vittima – così come è stato definito dallo storico inviato della trasmissione televisiva Giulio Golia – di una vera e propria ossessione morbosa: quella di voler vedere gli organi genitali di alcuni fedeli.

    Le immagini andate in onda l’altra sera mostrano tre ragazzi che si recano separatamente in parrocchia per chiedere aiuto al sacerdote. Dei tre uno è addirittura minorenne. Il primo ragazzo riferisce al parroco di essere in grosse difficoltà economiche. Il prete, dopo un primo approccio di carattere religioso, inizia a parlare esplicitamente di sesso e lo invita a raccontargli dei propri particolari intimi. Un analogo comportamento viene adottato anche con un ragazzino di 17 anni, il quale racconta al parroco di avere dei problemi in famiglia. Anche in questo caso don Franco, dopo aver dato sfogo a un colorito mix di espressioni dialettali, volgarità e citazioni religiose, chiede al giovane se abbia mai avuto rapporti sessuali, quali pratiche sessuali abbia finora adottato, spingendosi finanche nel raccontare le sue performance erotiche giovanili, quando in pratica non era ancora sacerdote. Poi la richiesta di baci e abbracci, accompagnata dalla ulteriore richiesta di scambio (di bocca in bocca) di una gomma da masticare. Infine il terzo caso, il più eclatante, quello relativo al ragazzo che dichiara di essersi di recente separato dalla moglie. Il prete lo accompagna in sagrestia e subito dopo – con il crocifisso in evidenza alle sue spalle – si abbassa i pantaloni mostrandogli le sue parti intime.

    Don Franco, successivamente raggiunto dall’inviato delle “Iene”, ha negato tutto, minacciando di denunciare il programma. Ma intanto, in attesa degli eventuali sviluppi di carattere penale, non potrà più esercitare il suo ministero sacerdotale. La storia ha fatto immediatamente il giro della città, suscitando indignazione e scalpore non solo tra i fedeli della comunità della chiesa dello Spirito Santo, alcuni dei quali avevano nei giorni scorsi testimoniato la loro solidarietà al parroco in un incontro con il vicario dell’Arcivescovo, ma anche tra tutti residenti. Per molti un epilogo annunciato, visto che la Curia, nel corso degli ultimi anni, era già stata allertata più volte con numerose segnalazioni e che in passato, proprio per lo stesso motivo, c’erano stati screzi tra il parroco e un suo vecchio vice. Racconti molto dettagliati che avevano indotto i vertici della Chiesa partenopea, proprio lo scorso ottobre, a stilare un decreto di rimozione di don Franco. Un procedimento che non ha avuto effetti immediati, poiché il parroco finito nelle grinfie delle “Iene” aveva chiesto e ottenuto di continuare nel suo sacerdozio fino a giugno.
    Sabato 31 Marzo 2012 – 10:15 Ultimo aggiornamento: 10:16

  • Le Iene. Scandalo prete pedofilo a Marano

    Le Iene. Scandalo prete pedofilo a Marano

    “Le Iene” nota trasmissione televisiva in onda sull’emittente nazionale Italia Uno nella serata del 29/03/2012 ha fatto capo a Marano, comune di Napoli, e precisamente nella Chiesa di Santo Spirito di Via Piave scovando così un “sacerdote” col chiodo fisso del sesso

    Il servizio curato dallo storico inviato Giulio Golia pone alla ribalta, ancora una volta, episodi di pedofilia da parte di preti all’interno dei luoghi di culto. Questa volta però, il servizio andato in onda è davvero scioccante, tanto da far rabbrividire anche il più scettico telespettatore.

    Protagonista della storia è il parroco del paese, Don Francesco De Vivo, uomo noto già in passato per le sue idee e richieste stravaganti riguardanti il sesso. Il servizio ha inizio ed il tutto avviene con la complicità di tre ragazzi del posto che muniti di telecamera nascosta si sono recati presso l’edificio chiedendo aiuto e conforto proprio al parroco.
    In tutti e tre i casi il “prete” mostra sempre lo stesso atteggiamento, predicando i suoi sermoni evangelici, la parola di Gesù e cominciando subito dopo a far riferimento al sesso con parole estremamente volgari e sicuramente non rispettose dell’abito indossato. Ma l’uomo, ignaro di essere ripreso da il peggio di se proprio con l’ultimo ragazzo, quando dopo aver chiesto particolari sull’anatomia del ragazzo e chiesto baci ed abbracci, lo invita ad andare in sacrestia. Giunti sul posto l’uomo con disinvoltura si abbassa i pantaloni, infastidendosi al rifiuto del ragazzo.
    A questo punto, l’inviato Giulio Golia, scovato il prete inizia a seguirlo per le strade della città sotto lo sguardo dei fedeli consapevoli ma finti ignari di cio che stava accandendo. Il sacerdote dopo aver negato tutto minaccia anche di chiamare le forze dell’ordine e poi sparisce sotto lo sguardo esterefatto del povero Giulio che giustamente lo invita alla pensione anticipata.
    Un servizio che fa scalpore ma ciò che ancora di più desta preoccupazioni è l’atteggiamento della Chiesa chiusa nel suo silenzio come se il filmato non fosse mai esistito. L’auspicio è che questo essere possa essere allontanato da quella che non è più una missione religiosa.

    Questo articolo è stato pubblicato qui

  • Chiesa Santo Spirito, pedofilia e preti: ‘Le Iene’ a Marano

    Chiesa Santo Spirito, pedofilia e preti: ‘Le Iene’ a Marano

    30/03/2012
    Chiesa Santo Spirito, pedofilia e preti: ‘Le Iene’ a Marano
    Scalpore e sdegno tra i fedeli dopo la messa in onda del servizio
    di REDAZIONE

    MARANO. Ha fatto scalpore il video della trasmissione “Le Iene” in onda nella serata di ieri, girato nella chiesa Santo Spirito di via Piave alcuni giorni fa. Diversi ragazzi con le telecamere nascoste, complici delle ‘Iene’, si sono recati dal loro parroco, chiedendo aiuto e conforto. Ma tutt’altra la risposta del sacerdote che ha incalzato con proposte oscene e irripetibili. Sdegno e rabbia nei genitori dei ragazzini che partecipano alle attività parrocchiali e conoscono bene quel parroco. Decine di segnalazioni da alcuni mesi sono arrivate alla curia e decine di fedeli si sono recati dal vescovo per manifestare solidarietà al sacerdote, soprattutto dopo l’allarme bomba all’interno della chiesa, lanciato da ignoti domenica scorsa. Restano nella mente ora le immagini registrate di nascosto e le frasi pronunciate dal prete. Incredulità e sconcerto da parte di tutti, come del resto avviene in questi casi. «Non sapevo di queste voci che giravano anche perchè non sono prorpio del posto, ma conosco la parrocchia e il parroco e ieri quando ho visto il servizio delle Iene subito ho riconosciuto la voce del parroco, lo scorcio dell’altare della chiesa, la strada esterna alla chiesa. Allucinante!!!». Questo uno dei tanti commenti che stanno arrivando in redazione.