Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Pascal Manca

  • Don Pretta, nessuna pedofilia: dopo l’archiviazione nuovi scandali?

    Don Pretta, nessuna pedofilia: dopo l’archiviazione nuovi scandali?

    Chiesa del Cagliaritano in subbuglio: il pm chiede l’archiviazione per l’ex parroco di Gesico accusato di pedofilia. Ma dietro alcune mosse potrebbero esserci altri sacerdoti.

    Archiviazione del procedimento perchè non esistono elementi per sostenere l’accusa contro l’ex parroco di Gesico don Luca Pretta. Una delle più infamanti: quella di pedofilia. A chiedere l’archiviazione del procedimento è stato nei giorni scorsi il Pubblico Ministero Liliana Ledda titolare delle indagini. Nei prossimi giorni la decisione finale del giudice per la definitiva chiusura del fascicolo giudiziario.

    Archiviazione che, se confermata, segnerà un clamoroso sviluppo in una vicenda che, nello scorso mese di giugno 2015, aveva scatenato un vero e proprio scandalo nella Diocesi di Cagliari colpita, nelle settimane precedenti, anche dall’arresto sempre per pedofilia dell’allora parroco di Villamar don Pascal Manca, mentre alcune ombre erano state gettate sul parroco della Cattedrale don Alberto Pala. Nel caso del sacerdote cagliaritano il caso si era sgonfiato in poche settimane e lo stesso don Pala è alla guida dell’importante Parrocchia di piazza Palazzo. Ora la svolta anche nel caso di don Luca Pretta che risulterebbe, stando alle indagini condotte, totalmente estraneo innocente rispetto alle accuse mosse nei suoi confronti. Una innocenza che non mancherà di pesare considerato che il sacerdote originario di Nuraminis era stato sospeso e costretto a dimettersi da parroco di Gesico. Una storia ormai vicina a vedere scritta la parola fine per quanto riguarda il procedimento giudiziario, ma destinata a far discutere considerato che, stando alle indiscrezioni, dietro le accuse mosse ci sarebbero anche alcuni sacerdoti della Diocesi. Una notizia che, se confermata, non mancherà di far scoppiare ulteriori scandali.

    http://www.sardanews.it/247704-don-pretta-nessuna-pedofilia-dopo-l-archiviazione-nuovi-scandali

  • L’inchiesta sulla pedofilia in parrocchia, monsignor Miglio: «Il Vaticano sapeva»

    L’inchiesta sulla pedofilia in parrocchia, monsignor Miglio: «Il Vaticano sapeva»

    «Chiesi al Vaticano che mi fossero date delle direttive su eventuali iniziative che avrei dovuto prendere, ma non sono mai arrivate».

    Il 16 maggio 2015 monsignor Arrigo Miglio parlò dei casi di presunta pedofilia tra i parroci con il procuratore della Repubblica Mauro Mura e il pm Liliana Ledda.

    Don Pascal Manca era in cella da dieci giorni. Citò anche don Alberto Pala, parroco rimosso e reintegrato a Cagliari, e don Luca Pretta (Gesico).

    di Enrico Fresu

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/08/03/l_inchiesta_pedofilia_in_parrocchia_miglio_il_vaticano_sapeva_tut-68-521162.html

  • Presunta pedofilia nel Cagliaritano, l’ex arcivescovo Miglio: “Il Vaticano sapeva”

    Presunta pedofilia nel Cagliaritano, l’ex arcivescovo Miglio: “Il Vaticano sapeva”

    Sui casi di pedofilia nel Cagliaritano il Vaticano sapeva. La conferma arriva dal verbale di un colloquio avvenuto in Procura a Cagliari il 16 maggio 2015. A palazzo di giustizia si presentò l’allora arcivescovo della diocesi del capoluogo, Arrigo Miglio, che parlò con il procuratore capo Mauro Mura e il pm Liliana Ledda.

    Miglio raccontò di tre casi: don Pascal Manca, parroco di Villamar, che era stato arrestato dieci giorni prima; don Alberto Pala, rimosso e reintegrato nella cattedrale di Cagliari e sulla cui indagini per presunti abusi sui minori il pm Ledda ha chiesto l’archiviazione; don Luca Pretta, parroco di Gesico ugualmente finito sotto inchiesta. La notizia del colloquio di Miglia viene riportata da L’Unione Sarda oggi in edicola. L’arcivescovo disse pure che dal Vaticano aspettava indicazioni su come gestire la delicata faccenda, ma spiegò di non averne mai ricevuto. Seguendo tuttavia gli ordini romani, Miglio avviò un’indagine canonica interna affidata a don Ligas e a don Venturelli e chiusa a febbraio 2014 “con esito nebuloso”, disse in Procura.

    http://www.sardiniapost.it/cronaca/presunta-pedofilia-nel-cagliaritano-lex-arcivescovo-miglio-il-vaticano-sapeva/

  • Abusi su minori: annullata udienza su don Manca

    Abusi su minori: annullata udienza su don Manca

    Il sacerdote avrebbe stordito dei ragazzini con dei medicinali mescolati nel succo di frutta e in altre bibite, per poi abusare di loro.

    Uno dei due difensori non ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Un difetto di notifica – evidenziato questa mattina dagli avvocati di fiducia Luigi e Pierluigi Concas – che ha costretto il Gup del Tribunale di Cagliari, Ermengarda Ferrarese, a rispedire gli atti al pm Liliana Ledda che dovrà notificare nuovamente il 416bis, l’avviso di conclusione indagini.
    Niente di fatto, dunque, all’udienza nei confronti dell’ex parroco di Mandas, don Pascal Manca, accusato di abusi su minori. Il sacerdote avrebbe stordito dei ragazzini con dei medicinali mescolati nel succo di frutta e in altre bibite, per poi abusare di loro. Prima che il Gup dichiarasse la nullità dell’udienza, si sono costitute le parti civili con gli avvocati Roberto Nati, Giovanni Cocco e Tiziana Sinis. Rispediti gli atti al pm, tutto dovrà essere rifatto (conclusioni indagini e richiesta di rinvio a giudizio) quando verrà fissata la nuova udienza.
    Don Pascal era stato arrestato su richiesta di custodia cautelare del gip, poi messo ai domiciliari in un convento e, infine, tornato in libertà poco prima della chiusura delle indagini.

  • Violenza sessuale su minori, Il pm: “processate don Pascal Manca”

    Violenza sessuale su minori, Il pm: “processate don Pascal Manca”

     Chiusa l’inchiesta, adesso don Pascal Manca rischia il processo: il pubblico ministero Liliana Ledda ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex parroco di Villamar e Mandas finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minori e attualmente ai domiciliari nel convento dei Cappuccini di Pula, in località Is Molas. Si attende ora che venga fissata la data dell’udienza preliminare.

    Nel frattempo, non è cambiato il capo d’imputazione nonostante dagli accertamenti sui telefoni del prete è emerso che avrebbe inviato immagini pornografiche anche sul cellulare di altri due minorenni della zona di Terralba.

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/04/30/violenza_sessuale_su_minori_il_pm_processate_don_pascal_manca-68-492932.html

  • Don Pascal, chiusa l’inchiesta: “Sedava le vittime per costringerle a subire atti sessuali”

    Don Pascal, chiusa l’inchiesta: “Sedava le vittime per costringerle a subire atti sessuali”

    Dopo aver messo le vittime «in condizioni di incapacità» dandogli da bere «bevande mescolate con farmaci» dagli «effetti sedativi-ipnotici», «le costringeva a subire atti sessuali». Le accuse contro don Pascal Manca hanno adesso contorni ben definiti, e da qualche giorno sono tutte racchiuse in un capo d’imputazione.

    Il pubblico ministero Liliana Ledda ha chiuso l’inchiesta sull’ex parroco di Mandas e Villamar finito in carcere per violenza sessuale e attualmente ai domiciliari in un convento dei frati Cappuccini a Pula, in località Is Molas.Quattro gli episodi contestati.

    Il religioso è accusato anche di aver mandato sms e video porno a due minori.

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/04/14/don_pascal_chiusa_l_inchiesta_sedava_le_vittime_per_costringerle-68-487844.html

  • Villamar: due ragazzini confermano le accuse a don Pascal Manca

    Villamar: due ragazzini confermano le accuse a don Pascal Manca

    Ricordi, particolari, fotogrammi.

    Tutti i dettagli sono stati messi nero su bianco.

    Un corposo verbale prodotto ieri al Tribunale dei minorenni è diventato parte fondamentale degli atti d’accusa contro l’ex parroco di Villamar e Mandas don Pascal Manca.

    A rispondere alle domande degli inquirenti in un delicato incidente probatorio protetto sono stati due dei cinque ragazzi che avrebbero subito le attenzioni sessuali del prete, accusato di violenza sessuale aggravata.

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/01/22/villamar_due_ragazzini_confermano_le_accuse_a_don_pascal_manca-68-460773.html

  • Gesico, presunti abusi sessuali su un bimbo: sotto esame i computer di don Pretta

    Gesico, presunti abusi sessuali su un bimbo: sotto esame i computer di don Pretta

    Saranno esaminati nei prossimi giorni i computer sequestrati dai carabinieri nella casa del parroco di Gesico (Cagliari), don Gianluca Pretta, indagato dalla Procura di Cagliari per presunti abusi su un minore.

    Il materiale informatico dovrà essere esaminato dal consulente nominato dal sostituto procuratore Liliana Ledda, la stessa che ha il fascicolo aperto nei confronti di un altro sacerdote, don Pascal Manca, finito agli arresti per una brutta vicenda di presunti abusi su minori. Le due inchieste, in ogni modo, non sarebbero collegate. Sacerdote molto noto nell’isola, il titolare della parrocchia di Santa Giusta a Gesico in questi anni è salito spesso agli onori della cronaca.

    L’ultima volta lo scorso anno per una crociata contro le minigonne. Una domenica d’ottobre aveva affisso un cartello con indicazioni ferree per i fedeli, indicando con un disegno l’altezza della gonna consentita per l’ingresso in chiesa. In precedenza, il parroco di Gesico era stato protagonista di una polemica tutta paesana per lo spostamento della celebrazione della secolare festa dedicata al vescovo e martire Sant’Amatore.

    C’era poi stata, anni fa, una polemica legata ad una presunta vendita – poi smentita – delle reliquie di Sant’Amatore. Una vicenda che fece scalpore per qualche giorno a Gesico, ma che si chiuse rapidamente con un nulla di fatto perché lo stesso sacerdote non aveva alcuna intenzione di mettere in vendita le reliquie. La vicenda di queste ore, invece, è più delicata, anche se ancora coperta dal più stretto segreto d’indagine. Gli investigatori della Procura starebbero lavorando da tempo e la recente perquisizione sarebbe solo il primo atto visibile di un’inchiesta riservatissima che dura ormai da mesi.

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/07/18/gesico_perquisita_la_casa_di_don_pretta_presunte_abusi_sessuali_s-68-426329.html

    Accuse di pedofilia contro Don Pretta: il giorno dell’archiviazione

  • Don Pascal, le violenze anche prima della malattia

    Don Pascal, le violenze anche prima della malattia

    Tramonta per l’ex parroco di Villamar la speranza di scampare alle accuse. Gli abusi sulle giovani vittime sarebbero iniziate prima di contrarre il Parkinson

    di Mauro Lissia

    CAGLIARI. Negli atti dell’inchiesta c’è la prova che don Pascal Manca metteva le mani addosso ai ragazzini della sua parrocchia anche prima del 2012, quando gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Sembra quindi sfumare per l’ex parroco di Villamar la possibilità di scampare all’accusa di violenza sessuale legandola alle alterazioni indotte dalla malattia, un morbo degenerativo che a leggere la letteratura medica induce in molti casi, legati anche all’uso di farmaci, una crescita abnorme della libido e apre la strada a comportamenti come quelli che il pm Liliana Ledda contesta al sacerdote.

    Respinta dal gip Mauro Grandesso l’istanza di attenuazione della misura cautelare presentata dal difensore, l’avvocato Luigi Concas, la prospettiva giudiziaria del religioso si fa piuttosto nebulosa. Giudicato pericoloso dal gip,Pascal Manca poteva sperare di venir fuori da una vicenda a dir poco imbarazzante grazie al puntiglio col quale il suo avvocato aveva esaminato la situazione di salute e le conseguenze. Messa da parte questa possibilità non sembrano esserci strade utili perchè il prete possa riacquistare in tempi brevi la libertà. Peraltro è notizia di ieri che nella parrocchia di Villamar, dove don Manca ha officiato messa per due anni, ci sarebbe un buco di circa 12 mila euro riferito alla manca registrazione di battesimi, cresime, matrimoni e funerali.

    Dove sono finiti i soldi? È presto per stabilire se questo fatto darà luogo a una nuova contestazione. Di certo il pm Ledda esaminerà anche la nuova circostanza, che sembra però del tutto esterna alla vicenda origine del provvedimento di custodia cautelare deciso dal gip.

    Il parroco quarantatreenne viene definito nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Grandesso «incapace di controllare i propri impulsi sessuali». Impulsi che a leggere gli atti del procedimento sfogava sempre nello stesso modo: invitava a casa le sue vittime, invariabilmente offriva coca cola, aranciata o chinotto («l’acqua ho dimenticato di comprarla..») perché il gusto mascherava l’amaro del sedativo che usava per ridurli all’incoscienza, infine si sedeva al loro fianco sul divano e il resto è facile da immaginare. Si va dalle mani infilate sotto la maglietta, qualche volta con la scusa di spalmare un lenitivo. Ai jeans sbottonati per andare al di là delle semplici coccole paterne. Spesso i ragazzi non capivano, altre volte se la svignavano con un pretesto prima che le cose prendessero una piega sgradevole. Finora don Pascal, d’accordo col difensore, ha preferito non parlare e attendere gli sviluppi del procedimento. È rinchiuso nel carcere di Uta, dove si limita a leggere e a pregare.

    I capi d’imputazione contestati dal gip Grandesso su richiesta della Procura sono tre, tutti riferiti al 609 bis aggravato: la violenza sessuale, il reato nel quale dopo la riforma sono stati accorpate tutte le fattispecie sessuali, come le molestie e gli atti di libidine.

  • Pedofili, prete in cella in Sardegna. False bombe e minacce al vescovo: ‘Ha coperto’

    Pedofili, prete in cella in Sardegna. False bombe e minacce al vescovo: ‘Ha coperto’

    Don Pascal Manca, ex parroco di Mandas, è stato arrestato per presunti abusi sessuali su minori. Domenica nel paesino era il giorno delle cresime, ma la chiesa è stata evacuata per un finto allarme bomba. Scritte con minacce di morte sono comparse sui muri dell’edificio e qualcuno ha inviato proiettili all’arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, accusato di non aver fatto abbastanza per proteggere i ragazzi