Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: riccardo seppia

  • Pedofilia: prima udienza per l’ex seminarista Alfano, Don Seppia a febbraio

    Pedofilia: prima udienza per l’ex seminarista Alfano, Don Seppia a febbraio

    Genova. A quasi dieci mesi dall’arresto di Don Riccardo Seppia, il parroco della chiesa di Santo Spirito di Sestri Ponente, finito in carcere con l’accusa di abusi su minore e cessione di sostanze stupefacenti, parte domani il processo con rito ordinario a carico di Emanuele Alfano, ex seminarista e amico del sacerdote, arrestato cinque giorni dopo, il 19 maggio 2011, nell’ambito della stessa inchiesta per induzione alla prostituzione minorile continuata e favoreggiamento e detenzione di materiale pedopornografico.

    Alfano, che al momento dell’arresto stava per imbarcarsi come croupier su una nave da crociera, fu incastrato dal racconto di due minori di 17 anni che avevano ammesso di aver avuto rapporti sessuali con lui e con don Seppia. Secondo il racconto dei due, raccolto dai carabinieri del Nas di Milano, da cui è partito il filone di inchiesta, i rapporti venivano consumati in cambio di soldi.

    Per l’accusa l’ex seminarista avrebbe contattato due minori via internet e li avrebbe presentati a Don Seppia, e avrebbe anche agevolato lo scambio di telefonate tra Don Seppia e le sue presunte vittime. Ad Alfano sono stati negati gli arresti domiciliari.

    Diverso invece il percorso giudiziario per Don Seppia: l’ex parroco ha scelto il rito abbreviato con prima udienza programmata per il 14 febbraio. Attualmente si trova ancora nella speciale sezione sex offenders all’interno del carcere di Sanremo, dove fu trasferito il 23 maggio su sua richiesta in seguito a epidodi di insulti e minacce all’interno del carcere di Marassi.

    http://www.genova24.it/2012/01/pedofilia-prima-udienza-per-lex-seminarista-alfano-don-seppia-a-febbraio-26142/

  • Diventa un giallo la visita di Bagnasco a don Seppia

    Diventa un giallo la visita di Bagnasco a don Seppia

    Genova – Il colloquio è avvenuto nella cappella del carcere. Un faccia a faccia di una ventina di minuti, sotto il controllo, solo visivo, delle autorità del penitenziario. Nessuno sa cosa si siano detti il cardinale Angelo Bagnasco e don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri, arrestato per uno scandalo di droga e sesso con minori. La visita doveva rimanere segreta e adesso è fonte di non pochi imbarazzi, alla vigilia di un processo delicatissimo per la Chiesa. E proprio su questo punto c’è un giallo: chi ha autorizzato quell’incontro? «Nessun privilegio, tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole e ha coinvolto le autorità preposte», assicura Francesco Frontirré, direttore del carcere di Sanremo, dove Seppia è detenuto . Una versione confermata da Giovanni Salamone, provveditore regionale all’amministrazione penitenziaria, che aggiunge: «Mi è stato riferito che il colloquio è stato autorizzato da Stefano Puppo, il pubblico ministero che ha svolto l’inchiesta». Un’affermazione smentita però dal diretto interessato: «Non sono stato io a dare il via libera e sarebbe comunque competenza del gip». Un rimpallo di responsabilità che accresce il mistero sul blitz avvenuto mercoledì pomeriggio, poco dopo le 18,30. Sull’argomento il presidente della Cei ha rilasciato solo una breve dichiarazione ieri sera, a margine di un convegno al palazzo della Meridiana: «È vero, ci siamo incontrati. È stata la prima volta. Lui sta facendo il suo percorso». Un breve commento che però non aiuta a chiarire quanto accaduto. «Sono all’oscuro di tutto», commenta l’avvocato Paolo Bonanni, legale dell’ex parroco. Don Riccardo Seppia viene arrestato lo scorso 13 maggio dai carabinieri del Nas di Milano. I militari seguono da tempo un giro di spacciatori di cocaina e anabolizzanti ed è in questo contesto che incappano nel pastore della chiesa di Santo Spirito. Un uomo che al telefono parla molto delle sue maggiori passioni: i ragazzini e la polvere bianca. Riserva le confidenze sugli aspetti più oscuri della sua personalità a due personaggi chiave: il pusher Baja Seikou e l’ex seminarista e sodale Emanuele Alfano. Le accuse nei confronti di Seppia, sono di tentata cessione di droga, pornografia minorile e tentata violenza su minore, per aver provato ad adescare un chierichetto di 15 anni. Anche Alfano finisce in manette, per prostituzione minorile.

    http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/12…co_giallo.shtml

  • Bagnasco si consulta con don Seppia. Segreti da occultare?

    Bagnasco si consulta con don Seppia. Segreti da occultare?

    dicembre 9th, 2011 Monia Papa

    Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei ha fatto una visita di cui non è possibile non parlare.Angelo Bagnasco, ha infatti fatto visita don Riccardo Seppia recluso in carcere a San Remo. Riccardo Seppia è un ex parroco genovese che è detenuto dal maggio scorso con l’accusa di tentata violenza sessuale su minore perché ha offerto droga a minorenni nonché per detenzione di materiale pedopornografico. Un portavoce della Curia ha riferito: ”Il cardinal Bagnasco ha incontrato don Seppia nella cappella del carcere di Sanremo per un colloquio personale”.

  • PEDOFILIA: DON SEPPIA E SEMINARISTA AVRANNO PROCESSI DIVERSI

    PEDOFILIA: DON SEPPIA E SEMINARISTA AVRANNO PROCESSI DIVERSI

    16:46 07 DIC 2011

    (AGI) – Genova, 7 dic. – Sara’ processato con rito ordinario Emanuele Alfano, l’amico e sodale di don Riccardo Seppia, il sacerdote genovese arrestato nel maggio scorso per avere offerto droga e chiesto prestazioni sessuali a un ragazzo minorenne e per avere molestato sessualmente un chierichetto.
    Si separano dunque le sorti processuali dei due: Seppia ha infatti scelto il processo in abbreviato che si celebrera’ il prossimo 14 febbraio. Quattro i capi di imputazione per Alfano: induzione alla prostituzione minorile; favoreggiamento della prostituzione minorile; prostituzione minorile; detenzione di materiale pedopornografico. (AGI)

    http://www.agi.it/genova/notizie/201112071…rocessi_diversi

  • PEDOFILIA: DON SEPPIA E L’EX SEMINARISTA RINVIATI A GIUDIZIO

    PEDOFILIA: DON SEPPIA E L’EX SEMINARISTA RINVIATI A GIUDIZIO

    15:29 14 NOV 2011

    (AGI) – Genova, 14 nov. – E’ stato rinviato a giudizio don Riccardo Seppia, il sacerdote genovese arrestato nel maggio scorso per avere offerto droga e chiesto prestazioni sessuali a un ragazzo minorenne. Insieme a lui e’ stato disposto il giudizio anche per l’ex seminarista Emanuele Alfano, suo amico, confidente e complice. Il giudizio e’ stato disposto dal gip Annalisa Giacalone. La prima udienza e’ stata fissata il 12 gennaio di fronte ai giudici del tribunale ordinario.

    Ora i difensori degli imputati hanno venti giorni per chiedere eventuali riti alternativi. L’ex sacerdote della parrocchia dello Spirito Santo di Sestri Ponente, risponde di tentata violenza sessuale pluriaggravata per i palpeggiamenti ad un chierichetto, plrurime offerte di cocaina, anche a minori, offerta di cocaina al complice e amico Emanuele Alfano, tentata induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

    Quattro i capi di imputazione per Alfano: induzione alla prostituzione minorile; favoreggiamento della prostituzione minorile; prostituzione minorile; detenzione di materiale pedopornografico. Intanto domani e’ in programma l’incidente probatorio che porra’ proprio Alfano di fronte al gip e al pm.(AGI) Ge1/Mav

    www.agi.it/genova/notizie/201111141…iati_a_giudizio

  • Don Seppia – Chiesto il rito abbreviato: se condannato avrà uno sconto di pena

    Don Seppia – Chiesto il rito abbreviato: se condannato avrà uno sconto di pena

    Don Seppia – Chiesto il rito abbreviato: se condannato avrà uno sconto di pena

    I legali di Don Riccardo Seppia chiederanno domattina il rito abbreviato, che implica la riduzione di un terzo della pena, per il loro assistito. Se il sacerdote genovese arrestato nel maggio scorso per avere offerto droga e chiesto prestazioni sessuali a un suo chierichetto minorenne verrà condannato quindi, potrà beneficiare di un consistente ‘sconto’ sul tempo di permanenza dietro le sbarre.

    “Chiediamo che Don Seppia sia processato con rito abbreviato a seguito dell’approfondito esame del fascicolo da cui non sono emersi elementi nuovi rispetto alle prime contestazioni. Non esistono inoltre immagini o filmati che possano ricondurre alla pedopornografia” ha infatti dichiarato l’avvocato Paolo Bonanni, difensore del prete pedofilo.

    L’ex parroco della parrocchia dello Spirito Santo di Sestri Ponente, risponde di tentata violenza sessuale pluriaggravata per i palpeggiamenti a un chierichetto, diverse offerte di cocaina a minori e al complice e amico Emanuele Alfano che andrà a processo insieme a lui, tentata induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

     

  • Don Seppia: il chierichetto che riceveva gli sms porno dal prete è attendibile

    Don Seppia: il chierichetto che riceveva gli sms porno dal prete è attendibile

    Il chierichetto che avrebbe subito violenze sessuali da parte di Don Riccardo Seppia in almeno due occasioni sarebbe “attendibile” secondo il perito nominato dal tribunale Renata Rizzitelli che ha effettuato la valutazione psichiatrica sul ragazzo. il ragazzino “E’ perfettamente in grado di riferire con lucidità e logica quanto gli è accaduto” con l’ex parroco della chiesa dello Spirito Santo di Genova Sestri Ponente
    La prima volta il prete lo avrebbe abbracciato tentando forzatamente di baciarlo, imentre la seconda il parroco gli avrebbe accarezzato esplicitamente una gamba durante una confessione. Ma, soprattutto, Don Seppia avrebbe inviato al giovane numerosi sms dal contenuto decisamente hard e inequivocabile. Intanto in settimana il legale di don Seppia, l’avvocato genovese Paolo Bonanni, deciderà quale rito scegliere per il processo: Don Riccardo Seppia è stato infatti rinviato a giudizio e insieme a lui è stato disposto il giudizio anche per l’ex seminarista Emanuele Alfano, suo amico, confidente e complice. La prima udienza e’ stata fissata il 12 gennaio di fronte ai giudici del tribunale ordinario.
    Seppia deve rispondere di tentata violenza sessuale pluriaggravata per i palpeggiamenti ad un chierichetto, plurime offerte di cocaina, anche a minori, offerta di cocaina al complice e amico Emanuele Alfano, tentata induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Quattro invece i capi di imputazione per Alfano: induzione alla prostituzione minorile; favoreggiamento della prostituzione minorile; prostituzione minorile; detenzione di materiale pedopornografico.

  • Pedofilia, Don Seppia: la Procura di Genova valuta il giudizio immediato

    Pedofilia, Don Seppia: la Procura di Genova valuta il giudizio immediato

    Articolo n° 21987 del 25/10/2011 – 18:54

    Pedofilia, Don Seppia: la Procura di Genova valuta il giudizio immediato

    Genova. Sia per l’ex parroco di Sestri Ponente, Don Riccardo Seppia, sia per l’ex seminarista Emanuele Alfano sono prossimi alla scadenza i termini di carcerazione preventiva, e per questo la Procura sta valutando la possibilità di chiedere il giudizio immediato. Entrambi sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta su presunti abusi sessuali su minori, tentata induzione alla prostituzione e cessione di stupefacenti.

    Don Seppia è detenuto nella sezione “sex offenders” del carcere di Sanremo, riservata a chi è accusato di reati sessuali, mentre Alfano si trova nella casa circondariale di Marassi, a Genova. Ieri la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del difensore di Don Seppia che aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza del tribunale del riesame che, nel luglio scorso, aveva respinto la richiesta di arresti domiciliari. Oggi invece doveva svolgersi l’incidente probatorio tra Alfano e uno dei minorenni che avrebbero subito abusi. L’esame davanti al gip è stato rinviato al 15 novembre a causa dell’impedimento di uno degli avvocati dell’ex seminarista.

    www.genova24.it/2011/10/pedofilia-d…immediato-21987

  • Pedofilia. Per il card. Bagnasco è una ferita remarginata, Ma non ha chiesto che ne pensano le vittime senza giustizia

    Pedofilia. Per il card. Bagnasco è una ferita remarginata, Ma non ha chiesto che ne pensano le vittime senza giustizia

    20:07 24 SET 2011

    (AGI) – Genova, 24 set – “E’ una ferita che si sta rimarginando”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, al termine della Messa celebrata presso la Parrocchia dello Spirito Santo, in via Calda, a Sestri Ponente. Il porporato ha annunciato la nomina del nuovo parroco, Don Giovanni Benvenuto, che sostituisce l’ex parroco, Don Riccardo Seppia, in carcere dal maggio scorso con le accuse di tentata violenza sessuale su minore, tentata induzione alla prostituzione minorile e offerta plurima di stupefacenti.
    Dopo la celebrazione eucaristica il cardinale Bagnasco ha incontrato i fedeli accorsi per ricevere la buona notizia. “Non vediamo l’ora di conscere il nuovo parroco – ha affermato una signora, al termine della Messa – e siamo molto contenti del suo arrivo. Siamo anche contenti del fatto che il cardinale non ci abbia abbandonato”. Un’altro fedele ha aggiunto che, dal nuovo parroco, “ci aspettiamo che sia un parroco buono. In tutti noi e’ ancora vivo il ricordo di Don Federico Casissa, il fondatore di questa comunita’ che, grazie alle solide fondamenta che lui ha posto, ha saputo affrontare questo grande dolore”. Un’altra parrocchiana ha aggiunto che “speriamo che il nuovo parroco sia una persona seria e per bene”. Seduto in prima fila durante la Messa c’era anche l’attivista Francesco Zanardi, il giovane savonese che il 22 settembre scorso e’ partito dalla citta’ della Torretta per intraprendere un pellegrinaggio fino a Roma contro gli abusi dei preti pedofili e per sollecitare l’applicazione delle linee guida del Vaticano. Sulla maglietta del presidente dell’associazione ‘L’abuso’ sono stampate le scritte “Pellegrinaggio per la verita’, 22 settembre 2011” e “Tieni il ‘pretofilo’ fuori dalla porta dei bambini”. “Quelle linee guida – ha detto – sono lettera morta, non sono state applicate. Mi fermero’ a Genova qualche giorno e la prossima settimana, probabilmente martedi’, insieme ad altre associazioni, presentero’ al cardinale Bagnasco alcuni documenti e una lettera con pesanti denunce che non hanno avuto alcun seguito. A Genova – ha concluso – ho gia’ ricevuto una 30ina di segnalazioni di abusi ma, purtroppo, nella Chiesa c’e’ ancora molta omerta’”.(AGI) ge2

    http://www.agi.it/genova/notizie/201109242…ta_rimarginando

  • Le rivelazioni dell’amante di don Seppia censurate nei verbali ma registrate su un nastro

    Le rivelazioni dell’amante di don Seppia censurate nei verbali ma registrate su un nastro

    Genova – La confessione che fa tremare la Chiesa è contenuta in un video, un documento la cui esistenza finora era stata tenuta segreta. Non compare nelle carte dell’inchiesta di don Seppia, da cui sono stati “stralciati” quei passaggi, perché «non rilevanti per il processo». Affermazioni che potrebbero però prefigurare una nuova inchiesta sul seminario, e che, più di tutte le altre in questo scandalo, tengono sulle spine la Curia.

    Nelle immagini si vede un giovane, visibilmente provato dall’esperienza in prigione, mentre risponde alle domande degli inquirenti, nell’aula speciale del carcere di Marassi. È Emanuele Alfano, l’ex seminarista di 26 anni, sodale di don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri che amava i minori e la coca. L’amico che condivideva con lui i segreti più inconfessabili, con cui al telefono parlava di «negretti dal collo tenero». E ciò che ha da raccontare, Alfano, non riguarda solo il parroco di Sestri, ma altri episodi, avvenuti nell’istituto religioso.

    È il 23 maggio scorso. Il suo è un interrogatorio lungo, in cui vengono affrontati diversi argomenti. Uno dei più spinosi è quello che riguarda il suo passato come aspirante sacerdote, descritto con toni durissimi. «Il seminario», inizia a raccontare, «è un luogo frequentato da gente di dubbia moralità», persone che «farebbero qualsiasi cosa pur di far carriera o di farsi assegnare la parrocchia migliore», un posto «molto peggiore di quelli che frequentavo fuori». Ciò che avviene all’interno «è molto peggio di quello che faceva don Seppia».

    Su questi elementi, emersi nei giorni scorsi dalle pieghe dell’inchiesta, stanno lavorando i carabinieri del Nas di Milano, per capire se possano esserci delle responsabilità penali in quanto affermato da Alfano, indagato per prostituzione minorile, e se un nuovo fascicolo possa essere aperto su questi elementi. «Mi sentivo soffocare – continua Alfano – ero circondato di persone che tramavano di continuo per conquistare posizioni di potere. Si sarebbero venduti per fare un po’ di carriera».

    http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/09…seminario.shtml