Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Rosaria Giuffrida

  • “Setta degli abusi”, chiesta condanna del prete e di Mimmo Rotella

    “Setta degli abusi”, chiesta condanna del prete e di Mimmo Rotella

    CATANIA – Condannare gli imputati a 2 anni e 4 mesi di reclusione. È stata questa la richiesta di condanna della pm Agata Consoli nei confronti di Mimmo Rotella e padre Orazio Caputo accusati di favoreggiamento in uno dei tronconi del processo scaturito dall’inchiesta 12 apostoli sugli abusi all’interno dell’Associazione Acca.

    La richiesta di pena è arrivata al termine della requisitoria dove sono state analizzate le intercettazioni e gli esiti investigativi della polizia postale dopo la denuncia di una madre delle vittime.

    Il processo regina è quello che vede imputati il santone Pietro Capuana e le tre ancelle Fabiola Raciti, Rosaria Giuffrida e Katia Concetta Scarpignato (quest’ultima moglie di Rotella) per le violenze sessuali subite da alcune minorenni all’interno della comunità.

    Rotella secondo la ricostruzione della procura avrebbe svelato alla moglie l’indagine, mentre il sacerdote avrebbe violato il segreto confessionale anticipando al presidente dell’associazione Salvatore Torrisi (già condannato in primo grado) l’intenzione di una madre di denunciare.

    Alle richieste della pm si sono uniti gli avvocati di parte civile (Tommaso Tamburino, Salvo Pace, Sergio Ziccone e Francesco Laurino). Nella prossima udienza fissata per il 30 giugno ci saranno le discussioni delle difese.

    “Setta degli abusi”, chiesta condanna del prete e di Mimmo Rotella

  • Abusi su minori: sentenza Gup, condanna per favoreggiamento

    Abusi su minori: sentenza Gup, condanna per favoreggiamento

    (ANSA) – CATANIA, 28 FEB – Il Gup di Catania ha condannato a otto mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per favoreggiamento personale l’ex presidente dell’Associazione cattolica cultura ed ambiente (Acca) di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, nell’ambito dell’inchiesta ’12 apostoli’ per presunti abusi sessuali su minorenni consumati in una comunità di ispirazione cattolica.

    La sentenza, che è stata emessa dal Gup Simona Ragazzi a conclusione del processo celebrato col rito abbreviato, dispone un risarcimento danno da quattromila euro ciascuno alle sette parti offese e da mille euro all’associazione Thamaia onlus che si erano costituite parti civili.

    Per lo stesso reato di favoreggiamento sono a processo l’ex assessore regionale Domenico ‘Mimmo’ Rotella e padre Orazio Caputo. Da intercettazioni della polizia postale di Catania sarebbe emerso che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella.
    Al centro dell’inchiesta ‘principale’ ci sono altri quattro imputati. Tra loro il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, 77enne bancario in pensione, alla guida della comunità, accusato di avere abusato di ragazzine tra i 13 e i 15 anni. A processo anche tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida. Secondo la Procura di Catania, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un ‘arcangelo’ reincarnato, plagiando le ragazze. Nel procedimento è presente come responsabile civile l’Acca su richiesta del legale delle parti lese. Tra le parti civili che si sono costituite anche la Diocesi di Acireale. Titolari dell’inchiesta ’12 apostoli sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.
    (ANSA).

  • Abusi a minori, rinviata la prima udienza al “santone” Capuana

    Abusi a minori, rinviata la prima udienza al “santone” Capuana

    CATANIA. Si svolgerà davanti a una diversa composizione della seconda sezione del Tribunale di Catania e a porte chiuse, per la delicatezza dei temi trattati dal procedimento, il processo ’12 apostoli’ per presunti abusi sessuali su minorenni consumati in una comunità di ispirazione cattolica. Per questo motivo la prima udienza del procedimento è stata rinviata al prossimo 25 novembre. Tra i quattro imputati il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, 75enne bancario in pensione, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine tra i 13 e i 15 anni. E’ difeso dall’avvocato Mario Brancato. Con lui a processo anche tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un ‘arcangelo’ reincarnato, plagiando le ragazze. Nel processo alcune delle giovani vittime si sono costituite parte civile assistite dagli avvocati Tommaso Tamburino e Salvo Pace.

    In aula era presente anche l’avvocato Giampiero Torrisi legale della Diocesi di Acireale che alla prossima udienza chiederà di costituirsi in processo come parte civile. Intanto ha avuto accesso al rito abbreviato uno dei tre indagati per favoreggiamento: l’ex presidente dell’Associazione cattolica cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, con la prima udienza fissata per il 28 ottobre. Per gli altri due – l’ex deputato e assessore regionale, Domenico ‘Mimmo’ Rotella, marito di Rosaria Giuffrida, e il sacerdote, padre Orazio Caputo – è ancora pendente la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. Titolari dell’inchiesta ’12 apostoli sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.

    https://catania.livesicilia.it/2019/10/14/abusi-a-minori-rinviata-la-prima-udienza-al-santone-capuana_509901/?fbclid=IwAR0wsAJZOohDA3goKkNyUkza18Q3ldjnhVeBS9wZ-APVNKkRWi90CSMZyrE

  • Processo al ‘Santone’ per pedofilia a Catania, si farà a porte chiuse

    Processo al ‘Santone’ per pedofilia a Catania, si farà a porte chiuse

    Si svolgerà a porte chiuse, per la delicatezza dei temi trattati dal procedimento, il processo ’12 apostoli’ per presunti abusi sessuali su minorenni consumati in una comunità di ispirazione cattolica. Lo ha deciso, accogliendo la richiesta della Procura, il presidente della seconda sezione penale del Tribunale di Catania, Ignazia Barbarino, che ha rinviato per un difetto di notifica la prima udienza, prevista per oggi, al 14 ottobre. Tra i quattro imputati il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, 75enne bancario in pensione, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine tra i 13 e i 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime. Con lui a processo anche tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, Fabiola Raciti e Rosaria Giuffrida Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un ‘arcangelo’ reincarnato, plagiando le ragazze. Nel processo alcune delle giovani vittime si sono costituite parte civile assistite dagli avvocati Tommaso Tamburino e Salvo Pace. In aula era presente anche l’avvocato Giampiero Torrisi legale della Diocesi di Acireale che alla prossima udienza chiederà di costituirsi in processo come parte civile. Intanto ha avuto accesso al rito abbreviato uno dei tre indagati per favoreggiamento: l’ex presidente dell’Associazione cattolica cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi, con la prima udienza fissata per il 28 ottobre. Per gli altri due – l’ex deputato e assessore regionale, Domenico ‘Mimmo’ Rotella, marito di Rosaria Giuffrida, e il sacerdote, padre Orazio Caputo – è in corso l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. Titolari dell’inchiesta ’12 apostoli sono il procuratore Carmelo Zuccaro, l’aggiunto Marisa Scavo e il sostituto Agata Consoli.

    https://www.nuovosud.it/articoli/92669-cronaca-catania/processo-al-santone-pedofilia-catania-si-far%C3%A0-porte-chiuse

  • “Capuana è sicuro della sua innocenza, c’è un attacco mediatico contro di lui”

    “Capuana è sicuro della sua innocenza, c’è un attacco mediatico contro di lui”

    Catania Today intervista Mario Brancato, avvocato del “santone”, e parla di un uomo sereno e in attesa di giudizio. Chiamerà a testimoniare in suo favore oltre 100 persone, tra cui il vescovo di Acireale“

    Il “santone” 75enne Piero Capuana è attualmente libero, non frequenta la comunità religiosa che ha fondato e attende “con serenità” l’esito giudiziario della vicenda che l’ha travolto e visto sotto accusa per presunti abusi sessuali.

    A renderlo noto è il suo legale, l’avvocato Mario Brancato che fa chiarezza sulla posizione dell’uomo finito al centro dell’inchiesta “12 apostoli” e che, dopo l’ultimo servizio de Le Iene, parla di un vero e proprio “attacco mediatico” contro il suo assistito.

    Proprio l’avvocato Brancato, per accelerare i tempi del processo, ha chiesto il rito immediato. Così il prossimo 13 maggio inizierà il tanto atteso processo. Con Capuana ci saranno, dinanzi la seconda sezione penale del tribunale, le tre presunte fiancheggiatrici: Katia Concetta Scarpignato, di 59 anni, Fabiola Raciti, di 57, e Rosaria Giuffrida, di 59 anni.

    Le accuse nei confronti di Capuana sono molto gravi: avrebbe circuto le fedeli presentando i presunti atti sessuali che sarebbero avvenuti in comunità come una sorta di rito di purificazione.

    “Ho avuto la sensazione – spiega l’avvocato Brancato – che da parte dei mass media vi sia stato un discorso di base come se già fosse stata acclarata la colpevolezza dell’imputato, mentre siamo in una fase in cui tutto si deve accertare e verificare”.

    Capuana è in stato di libertà dopo una iniziale detenzione in carcere e poi ai domiciliari, durata complessivamente circa sei mesi.

    Per il suo legale non vi era l’esistenza di alcuna setta e chiarisce il ruolo dell’associazione Acca: “Posso dire a voce alta che è una associazione religiosa che fa beneficienza, visite negli ospedali, assistenza agli anziani. Inoltre non c’è stata una posizione di sudditanza nei confronti di nessuno: c’è un leader carismatico, come vi sono anche altri leader che vengono seguiti, così come avviene in qualsiasi altra associazione”.

    La strategia difensiva dell’avvocato Brancato punta a “smontare” le testimonianze contro il suo assistito e a chiamare in causa oltre 110 testimoni che giurerebbero sulla condotta immacolata di Capuana: “Queste ragazze che lo accusano hanno avuto la possibilità, ed è documentato, di parlare tra di loro e coordinare una linea di condotta comune. Linea che viene smentita da centinaia di testimonianze di natura diversa: abbiamo 110 testimoni che chiameremo tutti al processo per dimostrare la verità”.

    Capuana è fiducioso e attende giustizia convinto della sua innocenza. Durante il processo sarà chiamato anche il vescovo di Acireale Raspanti come testimone. Per il legale si potrà delineare così “il comportamento della Chiesa di Acireale nei confronti della comunità Acca”.

    “Alla morte di padre Cavalli, fondatore con Capuana, della comunità era presente l’arcivescovo e altri sacerdoti che hanno elogiato la figura di padre Cavalli che era anche figliolo prediletto di Padre Pio con cui aveva rapporti continui”, conclude Brancato.

    Adesso Capuana non frequenta più la comunità in attesa degli svilluppi processuali. Il prossimo 13 maggio inizierà l’iter per l’accertamento della verità e si capirà di più su una vicenda che ha sconvolto le coscienze di molti.

    http://www.cataniatoday.it/cronaca/capuana-avvocato-innocenza-attacco-mediatico-18-aprile-2019.html

  • Abusi sessuali, rito immediato per “Santone” di Catania

    Abusi sessuali, rito immediato per “Santone” di Catania

    Sara’ processato con rito immediato dai giudici della seconda sezione penale di Catania il prossimo 13 maggio, il ‘santone’ Piero Alfio Capuana, bancario in pensione di 74 anni, alla guida della comunita’ “Cultura e Ambiente” di Aci Bonaccorsi, arrestato nell’operazione “12 apostoli”, con l’accusa di avere abusato di ragazzine di eta’ compresa tra 13 e 15 anni. Lo ha deciso il gup Simona Ragazzi, accogliendo la richiesta del suo legale, l’avvocato Mario Brancato. Con lui andranno a processo anche tre donne ritenute delle fiancheggiatrici del ‘santone’: Katia Concetta Scarpignato, di 48 anni, Fabiola Raciti, di 56, e Rosaria Giuffrida, di 58. Nel processo altri tre imputati seguiranno l’udienza preliminare ancora in corso. Sono decine le parti civili che si costituiranno parte civile molte delle quali sono difese dall’avvocato Tommaso Tamburino. Secondo l’accusa le violenze sarebbero state commesse in alcuni casi con la complicita’ delle madri delle vittime.

    https://www.nuovosud.it/articoli/90238-cronaca-catania/abusi-sessuali-rito-immediato-santone-di-catania?fbclid=IwAR1En6nA-lJPuT_Wk95Jm2CabXI8g93jKsHt7dm5hgrrr15OpNTYQeyF0ko

  • «Il santone abusava delle sue vittime», chiesto il processo per Capuana, Rotella, un prete e altri quattro

    «Il santone abusava delle sue vittime», chiesto il processo per Capuana, Rotella, un prete e altri quattro

    L’inchiesta Dodici Apostoli alla svolta: sotto accusa la comunità religiosa attiva nel Catanese. Il parroco avrebbe avvisato gli altri indagati dell’indagine dopo averlo appreso nel segreto della confessione

    La Procura di Catania ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati nell’inchiesta “12 apostoli” per i presunti abusi sessuali su minorenni consumati all’interno di una comunità di ispirazione cattolica nel Catanese.

    Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un “arcangelo” reincarnato, messaggio che veniva fatto passare tra le ragazze plagiandole. I destinatari del provvedimento si dichiarano innocenti. Tra loro il “santone” Piero Alfio Capuana, bancario in pensione di 74 anni, alla guida della comunità che avrebbe abusato di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime.

    Chiesto il giudizio anche di tre donne ritenute delle fiancheggiatrici del “santone”: Katia Concetta Scarpignato, di 58 anni, Fabiola Raciti, di 56, e Rosaria Giuffrida, di 58. Le altre tre persone per cui la Procura chiede il processo, ma per favoreggiamento, sono: l’ex deputato e assessore regionale, Domenico Mimmo Rotella, marito di Rosaria Giuffrida; un sacerdote, padre Orazio Caputo e l’ex presidente dell’Associazione Cattolica Cultura ed ambiente di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi.

    Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime.

    La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Agata Consoli. La data dell’udienza preliminare non è stata ancora fissata.

  • Inchiesta 12 apostoli, nuova presunta vittima di abusi

    Inchiesta 12 apostoli, nuova presunta vittima di abusi

    C’è una settima presunta vittima nell’inchiesta 12 apostoli, per presunti abusi sessuali su minorenni consumati all’interno di una comunità di ispirazione cattolica nel Catanese. La teste è stata sentita nell’ambito di un’interrogatorio di garanzia davanti al Gip e adesso la procura di Catania ha emesso un nuovo avviso di conclusione indagini che è stato notificato la scorsa settimana dalla polizia postale. Secondo l’accusa, gli abusi erano presentati come purificazione compiuti da un «arcangelo» reincarnato. Era questo il messaggio che veniva lanciato per plagiare le ragazze, secondo la procura che ha indagato sette persone, tutte raggiunte dal provvedimento, che si proclamano innocenti. Tra loro il santone Piero Alfio Capuana, bancario in pensione di 74 anni, alla guida della comunità, che avrebbe abusato di ragazzine di età compresa tra 13 e 15 anni, in alcuni casi con la complicità delle madri delle vittime. Indagate tre donne ritenute delle fiancheggiatrici del santone: Katia Concetta Scarpignato, di 58 anni, Fabiola Raciti, di 56, e Rosaria Giuffrida, di 58. I quattro sono adesso in stato di libertà. Le altre tre persone raggiunte dall’avviso di conclusione indagini sono accusate di favoreggiamento: sono l’ex deputato e assessore regionale Domenico Rotella, marito di Rosaria Giuffrida; un sacerdote, padre Orazio Caputo; e l’ex presidente dell’Associazione cattolica Cultura ed ambiente, di Aci Bonaccorsi, Salvatore Torrisi. Da intercettazioni della polizia postale di Catania emergerebbe che il sacerdote avrebbe appreso nel segreto della confessione delle indagini avviate su una denuncia per abusi sessuali e avrebbe avvisato dell’attività in corso Torrisi e Rotella. Nell’inchiesta sono confluiti gli incidenti probatori con gli interrogatori delle vittime. L’avviso di conclusione indagini è stato firmato dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Marisa Scavo e dal sostituto Agata Consoli.

    (Fonte: Ansa)

  • Il santone ai domiciliari nella sua casa, ad aspettarlo una folla di adepti

    Il santone ai domiciliari nella sua casa, ad aspettarlo una folla di adepti

    Secondo quanto ricostruisce il consigliere di Motta Sant’Anastasia Danilo Festa, dopo la scarcerazione decisa dal Riesame, Pietro Capuana, il santone accusato di pedofilia, sarebbe stato accolto in pompa magna nella propria casa.

    Pietro Capuana, il ‘santone’ accusato di avere abusato di minorenni, è uscito dal carcere. Il Tribunale del riesame gli ha, infatti, concesso i domiciliari che, come confermato dal suo stesso legale l’ avvocato Mario Brancato, sta attualmente scontando in via Olimpia. Ed è qui che, il giorno della sua scarcerazione, ci sarebbe stata una vera e propria folla di persone ad attenderlo.

    A raccontarlo a CataniaToday è il consigliere comunale di Motta Sant’Anastasia Danilo Festa. “Ho contato almeno venti macchine fuori dal condominio dove Capuana vive e dove ora deve scontare gli arresti domiciliari – spiega Festa – La strada, la via Olimpia, è a fondo chiuso quindi si trovavano lì probabilmente per aspettarlo dopo il periodo trascorso in carcere”. Capuana, come spiega ancora Festa, “abita in un palazzo che è interamente abitato da membri della comunità, i suoi cosiddetti apostoli ed altri fidati personaggi”, mentre nel terreno accanto si trova “una villa che è di proprietà di Mimmo Rotella, dove si trova ai domiciliari anche sua moglie, Rosaria Giuffrida”.

    A quanto pare venerdì sera è stata organizzata una grande festa di bentornato a casa – scrive Festa in un post pubblicato sul suo blog personale – come se le gravi accuse di molestie sessuali su minori non esistessero. Alla luce della sconvolgente notizia, un primo fatto rilevante è capire come e quando vengono effettuati i controlli su una persona sottoposta ad arresti domiciliari. Perché se è così semplice organizzare una festicciola senza che nessuno intervenga, aspettiamoci che le sedute religiose, i riti e le orazioni riprendano con regolarità, con tanto di fascino da arcangelo martirizzato (conquistato sul campo)”. “Un secondo aspetto – aggiunge – è quello relativo a chi organizza e partecipa a una presunta festa ‘Welcome Home Arcangelo’”.

    Secondo il consigliere dopo le terribili accuse e le crude testimonianze, “la setta si sarebbe dovuta disgregare, gli adepti sarebbero dovuti rinsavire, rendendosi conto del grande plagio a cui erano sottoposti, e avrebbero dovuto collaborare con la giustizia, denunciando altri abusi (non solo sessuali)”. “Invece no – attacca – Loro sono rimasti sempre lì, in quel silenzio omertoso. Hanno aspettato, sofferto, sperato, magari hanno anche pregato; orfani del proprio idolo e, adesso, pervasi da una mistica felicità liberatoria, hanno festeggiato, come se il peggio fosse già alle spalle”. “Genitori, nonni, zii (come noi, come voi) che credono che tutte le accuse siano un complotto del demonio, una dura prova per la loro fede”, aggiunge.

    Dopo aver bollato come “surreale” la vicenda, Festa ha inoltre denunciato il presunto potere di influenza politica del santone e della sua comunità. L’uomo è padre di Daniele Capuana, ex assessore pronviciale mai coinvolto nell’inchiesta, mentre Rosaria Giuffrida – una delle donne che, secondo le accuse, si occupavano di convincere le ragazzine a subire le violenze da parte di Pietro Capuana – è la moglie dell’ex deputato regionale Mimmo Rotella. “Queste persone non solo hanno diritto al voto ma – conclude Festa – negli anni, hanno anche avuto la forza di eleggere dei propri rappresentanti nelle istituzioni” .

    http://www.cataniatoday.it/cronaca/santone-capuana-pedofilia-folla-11-febbraio-2018.html

  • Annullato l’ordine d’arresto per Pietro Capuana, il santone dell’inchiesta ’12 apostoli’

    Annullato l’ordine d’arresto per Pietro Capuana, il santone dell’inchiesta ’12 apostoli’

    Catania – Cassazione annulla ordine d’arresto per il 73enne Pietro Capuana, recluso in carcere dal 2 agosto 2017.

    La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame di Catania di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip per il “Santone” del caso ’12 apostoli’ Pietro Alfio Capuana.

    Pietro Capuana, 73enne, nominato il “Santone”, è al centro dello scandalo di abusi che vede coinvolta una congrega di inclinazione cattolica di Aci Bonaccorsi.

    I fatti:

    L’indagine era stata avviata lo scorso anno, allorché la madre di una minore (di anni 15) ha denunciato alla Polizia Postale di Catania i reiterati abusi sessuali subiti dalla figlia all’interno di una congregazione religiosa, denominata “Associazione Cattolica Cultura ed ambiente”, sita in Aci Bonaccorsi (CT), fondata da un sacerdote, Padre Cavalli, oggi deceduto e gestita, ormai da molti anni, da Capuana Pietro.

    La comunità, composta da circa 5000 persone, era un gruppo chiuso, con selezione d’ingresso ed organizzazione di tipo fortemente gerarchico, al cui vertice è posto il Capuana, affiancato da soggetti aventi vari incarichi direttivi, denominati “12 apostoli”.

    Ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori, nell’inchiesta sono coinvolte anche tre donne: Raciti Fabiola, Scarpignato Katia e Giuffrida Rosaria, poste agli arresti domiciliari.

    La Procura di Catania nell’inchista denominata “12 apostoli”, come riporta la sicilia.it, ha già emesso avviso di chiusura indagini nei confronti di sette indagati.

    Altri tre, quali l’ex deputato e assessore regionale Mimmo Rotella, marito della Rosaria Giuffrida sopra citata, Salvatore Torrisi, ex presidente dell’Associazione Cattolica Culturale ed Ambiente ed il sacerdote Orazio Caput,  sono indagati in stato di libertà per favoreggiamento.

    Capuana per il momento resta chiuso in carcere in attesa che si pronunci un diverso Tribunale del Riesame.

    http://www.lurlo.news/annullato-lordine-darresto-pietro-capuana-santone-dellinchiesta-12-apostoli/