Osservatorio della Rete L'ABUSO

Don Samuele a processo: nell’oratorio di Seregno sconvolto dai casi di pedofilia arriva lo psicologo mandato dalla Curia

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Seregno (Monza e Brianza), 2 febbraio 2026 – Uno psicologo per superare il trauma del caso don Samuele Marelli, il sacerdote responsabile della pastorale giovanile cittadina, condannato dal tribunale ecclesiastico e ora con un conto aperto con la giustizia penale per presunti casi di violenza sessuale aggravata con minori. È la scelta della comunità pastorale cittadina, che ha deciso di affidarsi a un esperto.  

Chi è lo psicologo scelto dall’Arcidiocesi 

“Abbiamo scelto di non accontentarci del silenzio che segue il clamore – spiega il gruppo di lavoro che è stato costituito dopo lo scoppio dello scandalo –, ma di guardarci dentro con onestà e riflettere su come siamo arrivati qui e su chi vogliamo essere ancora. Grazie al contributo di esperti, che gratuitamente hanno messo in gioco tempo e competenze, e all’apertura dello sportello presso il Consultorio, abbiamo coinvolto uno psicologo di comunità, Davide Boniforti (docente della Cattolica) per aiutarci a costruire un percorso che veda tutti protagonisti”.

Presa di distanze  

La vicenda era iniziata nel maggio 2024, quando improvvisamente don Samuele era sparito dalla parrocchia. Il parroco, monsignor Bruno Molinari, aveva chiesto di pregare per lui. I fedeli avevano pensato a una crisi vocazionale, poi lentamente erano emersi i contorni della vicenda, fino alla condanna del tribunale ecclesiastico rivelata nell’aprile dello scorso anno dal vicario episcopale, monsignor Michele Elli. La Chiesa non si era nascosta: a rivelare la sentenza nei suoi contenuti era arrivato il vicario episcopale, monsignor Michele Elli, per dimostrare la piena trasparenza ma anche tutta la vicinanza alla realtà seregnese. Ora si attende anche l’esito del processo penale, che molto probabilmente non si concluderà in tempi brevi. Nel frattempo, colpevole o innocente, tutti hanno preso le distanze da don Samuele.

Le accuse e la difesa 

Don Samuele Marelli è accusato di aver commesso abusi sessuali –palpeggiamenti e atti impropri – su 4 ragazzi minorenni, fra il 2020 e il 2023, epoca in cui i ragazzi frequentavano l’oratorio e don Samuele era coadiutore dello stesso. Secondo la Procura di Monza, don Samuele avrebbe sfruttato il suo ruolo di guida spirituale e di educatore per abusare della fiducia dei ragazzi, commettendo nei loro confronti abusi nella sua abitazione, ma anche durante dei periodi di vacanza.

Il sacerdote si è sempre difeso sostenendo di non aver mai commesso “questi fatti gravi. Mi rendo solo conto di avere sbagliato a lasciare liberi i ragazzi sul tema della nudità: non ho una visione del corpo come peccato, ho scritto anche un libro su questo tema”, si era difeso don Samuele quando è stato interrogato dalla pm Francesca Gentilini. 

La condanna ecclesiastica  

Nell’aprile dell’anno scorso la sentenza del tribunale ecclesiastico. Riconosciuta la colpevolezza del don, gli sono stati inflitte la proibizione di risiedere per cinque anni nel territorio dell’Arcidiocesi di Milano e la proibizione, per cinque anni, dell’esercizio pubblico del ministero sacerdotale; la proibizione perpetua di cercare contatti volontari con minori, se non alla presenza di un accompagnatore maggiorenne, nonché la privazione, per dieci anni, della facoltà di confessare e di poter svolgere attività di direzione spirituale. Ora deve affrontare la giustizia italiana. Don Marelli comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Monza la prossima settimana.

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