Osservatorio della Rete L'ABUSO

La vittima di don Rugolo scrive a Mattarella: «Il vescovo Gisana alla cerimonia del 2 giugno alla vigilia del processo»

antonio messina1.jpg antonio messina archeologo vittima di abusi

Scritto da

in

Antonio Messina, l’archeologo la cui denuncia ha portato alla condanna del sacerdote Giuseppe Rugolo, condannato in Cassazione a tre anni per violenza sessuale a danno di minori, ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella denunciando la presenza, nel corso della cerimonia dello scorso 2 giugno per la festa della Repubblica, del vescovo di Piazza Armerina Rosario Gisana, a processo con il vicario giudiziale Vincenzo Murgano, attuale parroco della chiesa madre di Enna per falsa testimonianza in una coda nel processo Rugolo. Il vescovo, il 2 giugno, era a fianco della presidente del tribunale di Enna, Miriam D’Amore, tribunale che il prossimo 8 ottobre dovrà giudicare i due prelati, dice Messina.

La lettera si conclude con un appello: «Le scrivo, signor presidente, al fine di chiederle, nel pieno rispetto del fondamentale principio della presunzione di innocenza, un intervento volto a sensibilizzare le istituzioni locali e, nello specifico, la prefettura di Enna, al rispetto del sentire delle vittime dei reati che, dopo aver denunciato, continuano a vivere nei loro contesti dove i poteri forti godono di canali privilegiati di interazione con le istituzioni e dove, certamente, l’attenzione alla sofferenza altrui, deve essere anteposta ai protocolli ed ai cerimoniali che, in occasioni così importanti per il nostro paese, sono una manifestazione pubblica dell’agire dello stato».

La lettera è stata diffusa tramite l’associazione di sopravvissuti la Rete L’Abuso.

https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3045868/antonio-messina-scrive-a-mattarella-il-vescovo-gisana-alla-cerimonia-del-2-giugno-alla-vigilia-del-processo.html