Osservatorio della Rete L'ABUSO

Autore: Redazione Media Web

  • Trepuzzi (LE) don Carmelo Rampino accusato di pedofilia Parla l’amico

    Trepuzzi (LE) don Carmelo Rampino accusato di pedofilia Parla l’amico

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  • Tv7 Match del 01/03/2019 – PRETI PEDOFILI

    Tv7 Match del 01/03/2019 – PRETI PEDOFILI

    Ospiti: -Prof. ERMANNO CHASEN, Editore GruppoTV7 -OSCAR MIOTTI, vicepres. Ord. Psicologi Veneto-sessuologo -FRANCESCO ZANARDI, pres. ass. Rete L’Abuso -ALESSANDRO PEREGO, ass. ricerca Diritto Canonico–UnPd

  • Violenze sessuali sui minori, a processo don Giovanni Trotta

    Violenze sessuali sui minori, a processo don Giovanni Trotta

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  • Tv7 Match del 01/03/2019 – PRETI PEDOFILI (5DI5)

    Tv7 Match del 01/03/2019 – PRETI PEDOFILI (5DI5)

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  • Pedofilia, vittime di abusi sfilano a San Pietro

    Pedofilia, vittime di abusi sfilano a San Pietro

    Pedofilia, vittime di abusi sfilano a San Pietro: “Solo parole, il Papa rimuova vescovi insabbiatori e denunci stupratori”

    Si definiscono “sopravvissuti” le vittime di abusi sessuali da parte del clero che hanno sfilato da Piazza del Popolo a Piazza San Pietro per chiedere giustizia al Vaticano, in occasione del summit convocato da Papa Francesco.
    “Finora sono solo parole, non vediamo fatti – dice il presidente dell’associazione Rete L’abuso Francesco Zanardi -. Cominci a rimuovere i vescovi insabbiatori e a denunciare chi è stato protagonista di questi stupri”. “Le promesse non mi bastano più”, aggiunge un ragazzo di Milano che in oratorio è stato più volte vittima di un prete, oggi condannato a oltre 6 anni.
    “È un fenomeno in aumento – denuncia Zanardi – perché tanti hanno trovato il coraggio di denunciare solo ora”. “Sono stato violentato a 9 anni e questo mi ha rovinato la vita, vorrei almeno essere ascoltato in Vaticano”, chiede un’altra vittima.
    Video di Camilla Romana Bruno
  • A Roma al via la marcia delle vittime di preti pedofili

    A Roma al via la marcia delle vittime di preti pedofili

    Roma, 23 feb. (askanews) – A Roma le vittime di abusi da parte di preti pedofili e le associazioni che le sostengono sono scese in piazza per chiedere giustizia e tolleranza zero per i colpevoli, alla vigilia della chiusura del primo storico summit mondiale sulla tutela dei minori che hanno subito abusi sessuali da parte di esponenti della Chiesa, organizzato in Vaticano da Papa Francesco.

    La manifestazione “March to Zero Tolerance”, partita da Piazza del Popolo e diretta verso Castel Sant’Angelo, è stata organizzata dalla rete di attivisti e vittime ECA Global (Ending Clergy Abuse-Global Justice Project) che ha chiamato a raccolta vittime da tutto il mondo.

    Sfilano tedeschi, inglesi, polacchi, al grido di “zero tolleranza”; fra gli italiani è presente l’associazione “Rete per l’abuso” di Francesco Zanardi.

    Il summit in Vaticano sugli abusi, a cui hanno partecipato i presidenti di tutte le Conferenze Episcopali, si concluderà domani.

  • Pedofilia, l’inchiesta: Papa Francesco parla bene, ma niente cambia

    Pedofilia, l’inchiesta: Papa Francesco parla bene, ma niente cambia

    In Vaticano si sta svolgendo il primo summit nella storia sul tema della pedofilia nel clero e Papa Francesco non ha mancato di esprimersi duramente contro i responsabili di abusi e le gerarchie ecclesiastiche che spesso si sono schierate a protezione dei perpetratori anziché delle vittime. Dall’inizio del suo pontificato Francesco ha promesso misure più efficienti per contrastare il fenomeno della pedofilia, manifestando la volontà di abbattere il muro di omertà sul tema.

    Eppure, secondo i dati dell’Ufficio disciplinare della Congregazione che ha il compito di aprire processi canonici contro chi si macchia di atti “contra sextum”, nel solo 2017 sono arrivate a Roma 410 denunce etichettate come “verosimili”, ovvero vagliate e giudicate credibili dai vescovi locali, per poi essere trasmesse al Vaticano. Dall’inizio del pontificato di Francesco, come riporta l’Espresso, sarebbero oltre 2200 le nuove accuse di pedofilia. L’impegno promesso da Francesco è solo fatto di parole vuote? Perché la Chiesa non riesce a cambiare pelle e combattere in maniera radicale e il fenomeno?

    In questo reportage di Francesca Fagnani, il primo di tre che Servizio Pubblico dedica al tema e che verrano pubblicati per tre sabati consecutivi sul nostro sito www.michelesantoro.it, proviamo a spiegarvi le ragioni dei tanti fallimenti che costellano la storia del contrasto alla pedofilia in seno alla Chiesa cattolica.

    Per fare questo abbiamo incontrato vittime di abusi che hanno deciso di condividere le loro storie,  esperti e membri della Pontificia commissione sui minori. “Il Papa si scusa, come altri prima di lui. Le vittime di abuso hanno ascoltato scuse per molto tempo, devono seguire le azioni” denuncia Marie Collins, membro della commissione e vittima di abusi dimessasi in polemica  “quello che la Chiesa deve capire è che abusare di un bambino è un crimine. Come è possibile che violentare un bambino non sia un crimine?”.

  • Pedofilia, condannato Pell, braccio destro di Francesco: la nostra intervista esclusiva al cardinale

    Pedofilia, condannato Pell, braccio destro di Francesco: la nostra intervista esclusiva al cardinale

    Il numero 3 del Vaticano e braccio destro di Papa Francesco sull’economia è stato condannato per abusi su due ragazzini di 13 anni. Ecco cosa ha detto alle nostre telecamere.

  • Pell e gli abusi insabbiati, l’intervista alle vittime: “Spiccioli per tacere sulle violenze”

    Pell e gli abusi insabbiati, l’intervista alle vittime: “Spiccioli per tacere sulle violenze”

    “La Royal Commission afferma che ci sono state almeno 70mila vittime. Quando Pell divenne vescovo di Melbourne mise in piedi un sistema in cui le vittime in cambio di una piccola somma di denaro si impegnavano a non denunciare”

  • Prove schiaccianti contro il cardinale George Pell | 60 minuti dall’Australia

    Prove schiaccianti contro il cardinale George Pell | 60 minuti dall’Australia

    Nel 2015, 60 Minutes ha presentato nuove prove schiaccianti contro Pell.

    Ha sempre sostenuto che il suo intervento a favore delle vittime di abusi sui minori fosse innovativo, indipendente e compassionevole.

    Ma ora, documenti segreti lo rivelano come una cinica cortina fumogena progettata per proteggere la Chiesa cattolica a tutti i costi.

    GUARDA più di 60 minuti in Australia:https://www.60minutes.com.au