Osservatorio della Rete L'ABUSO

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  • PRETE ABUSA DI UNA BIMBA DI 5 ANNI: INCASTRATO DAI DISEGNI DELLA VITTIMA

    PRETE ABUSA DI UNA BIMBA DI 5 ANNI: INCASTRATO DAI DISEGNI DELLA VITTIMA

    Padre Joao da Silva, 54 anni, avrebbe continuato ad abusare di lei, una bimba di appena 5 anni. Ma fortunatamente la bimba, rinchiusa nel suo mondo fatto di dolore e senso di colpa, è riuscita a fare alcuni disegni fondamentali per incastrare l’uomo di Chiesa. La vittima è riuscita a illustrare in maniera perfetta gli attimi degli abusi: lui sopra di lei, con il pene eretto, pronto a ferirla in maniera indelebile, permanente, per tutta la vita. La scoperta è stata fatta per caso dai genitori della bimba: i disegni, sei per la precisione, erano nascosti all’interno di un libro.

    E così, Padre Joao da Silva, dopo una rapida indagine è stato arrestato vicino la sua Chiesa di Minas Gerais, in Brasile: avrebbe abusato della bimba la scorsa estate, quando i suoi genitori avevano affidato la loro figliola al prete, per alcune elementari lezioni di inglese. Dopo alcuni appuntamenti, però, la bimba non volle più andare da Padre Joao da Silva: i suoi genitori, non capendo il motivo, si limitarono ad accontentare la piccola. A breve partirà il processo: Joao da Silva è accusato di violenza sessuale su un minore.

    http://www.leggo.it/news/esteri/prete_abusa_di_un_bimba_di_5_anni_incastrato_dai_disegni_vittima-2035520.html

  • Monsignore pedofilo: prima condanna nell’Argentina di Papa Francesco

    Monsignore pedofilo: prima condanna nell’Argentina di Papa Francesco

    Monsignor Storni, che aveva falsificato le carte di un’inchiesta interna nel 1994, era stato rimosso dall’incarico nel 2002 falla conferenza episcopale argentina e si era ritirato in un appartamento di proprieta’ dell’arcivescovado di Santa Fe

    Per la prima volta un arcivescovo e’ stato condannato in Argentina, Paese natale di Papa Francesco, a risarcire con la somma di 756.000 pesos (45.000 euro) un ex seminarista vittima di abusi sessuali. Lo ha annunciato l’avvocato Pablo Bortoli difensore dell’ex seminarista/vittima di molestie, Ruben Descalzo, che ha accusato l’ex arcivescovo di Santa Fe Edgardo Storni di averne abusato sessualmente nel 1992 quando aveva solo 15 anni Per la stesso caso Storni era stato condannato in sede penale nel 2009 a 8 anni di carcere. Condanna annullata in appello nel 2011. Il decesso poi dell’ex presule aveva interrotto il procedimento penale lasciando in piedi solo il ricorso civili contro l’arcivescovado.
    Monsignor Storni, che aveva falsificato le carte di un’inchiesta interna nel 1994, era stato rimosso dall’incarico nel 2002 falla conferenza episcopale argentina e si era ritirato in un appartamento di proprieta’ dell’arcivescovado di Santa Fe.

    http://www.corrierequotidiano.it/1.54535/cronaca/news/prete-pedofilo-prima-condanna-nellargentina-di-papa-francesco

  • Indonesia, il parlamento approva la castrazione chimica per i pedofili

    Indonesia, il parlamento approva la castrazione chimica per i pedofili

    Votata una legge che inasprisce le sanzioni: si va da un minimo di dieci anni di carcere alla pena di morte. La decisione è stata però accolta tra le proteste di gruppi per la difesa dei diritti umani e l’associazione dei medici per cui la somministrazione dei castranti viola l’etica professionale. Secondo il quotidiano Sydney Morning Herald, l’hub turistico di Bali è una delle mete preferite a livello mondiale dai turisti del sesso minorile, superando Thailandia, Filippine e Malesia.

    Il parlamento indonesiano ha approvato all’unanimità una legge che inasprisce le pene per i colpevoli di abusi sessuali su minori: si va da un minimo di 10 anni di carcere alla pena di morte. Nel provvedimento le sanzioni per i crimini sessuali vengono inasprite anche da una serie di pene aggiuntive come la pubblicazione delle identità dei colpevoli. Viene inoltre dato il via libera a misure punitive come la castrazione chimica e l’impianto di chip elettronici per l’identificazione e il controllo dei condannati in libertà condizionata.

    Il governo di Giacarta è già al lavoro – riferisce il Jakarta Post – per stilare una serie di norme a sostegno della nuova legge sulla violenza sessuale contro i bambini. Yohana Yembise, ministra per l’empowerment (consapevolezza, ndr) delle donne e la protezione dei bambini ha espresso ottimismo sull’efficacia della nuova legislazione: “Ci siamo dotati delle norme più dure contro gli assalitori”. La decisione è stata però accolta tra le proteste di gruppi per la difesa dei diritti umani e l’associazione dei medici per cui la somministrazione dei castranti viola l’etica professionale.

    La proposta di emendamento della legge del 2002 è stata presentata a maggio scorso dal presidente Joko Widodo, conosciuto in patria con il nome di “Jokowi“. Il governo aveva quindi emesso un Perppu (acronimo dell’espressione che in indonesiano sta per “Decreto governativo con valore di legge”) per dare un segnale forte nella lotta contro i sempre più ricorrenti episodi di violenza sessuale ai danni di minorenni. Secondo quanto dichiarato allora da Jokowi, il documento aveva l’obiettivo di fornire ai giudici più libertà di emettere sentenze più dure contro i reati sessuali sui minori e aumentare l’effetto di deterrenza della legislazione vigente.

    Poche settimane prima, ad aprile, poco lontano da un piccolo villaggio dell’isola di Sumatra, una studentessa di 14 anni,Yuyun, era stata assalita da un gruppo di quattordici persone, quasi tutti ragazzi di età inferiore ai 18 anni, mentre tornava a casa, trascinata nel bosco, stuprata e uccisa. La giovane era stata poi trovata morta in un fossato tre giorni più tardi. La stampa nazionale aveva inizialmente dato poco peso al caso. Di lì a poco però era iniziata una campagna sostenuta da gruppi di attivisti per i diritti delle donne e dei minori che aveva portato il caso all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale, lanciando un hashtag su Twitter:#NyalaUntukYuyun, una fiamma per Yuyun. I rappresentanti di20 organizzazioni non governative avevano infine lanciato un appello al presidente perché portasse avanti un’azione decisa contro i crimini a sfondo sessuale. Secondo i dati diffusi da uno dei gruppi di attivisti, più di 40 donne, 7 delle quali minorenni, sono state uccise da uomini nei primi cinque mesi del 2016.

    Alla prevenzione a livello locale si aggiunge poi la lotta del governo allo sfruttamento dei minori nell’industria del sesso localeche attira sempre più turisti stranieri. Secondo il quotidiano australiano Sydney Morning Herald, l’Indonesia, e in particolare lo hub turistico di Bali, è anche una delle mete preferite dai turisti del sesso minorile – soprattutto provenienti dall’Australia – superandoThailandia, Filippine e Malesia. A gennaio di quest’anno,Robert Andrew Fiddes Ellis, cittadino australiano 70enne, è stato arrestato dalla polizia indonesiana a Bali con l’accusa di essere parte di un circolo internazionale di prostituzione minorile. Secondo l’accusa, l’uomo attirava a sé bambini di strada con regali e donazioni in denaro per poi violentarli nel bagno della sua abitazione. L’uomo è ora in attesa di processo, ma potrebbe essere risparmiato dalle pene aggiuntive per la non retroattività del provvedimento approvato oggi dal parlamento.

    Di Marco Zappa

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/15/indonesia-il-parlamento-approva-la-castrazione-chimica-per-i-pedofili/3096183/

  • Prete mette incinta una ragazzina di 15 anni: arrestato, è in carcere

    Prete mette incinta una ragazzina di 15 anni: arrestato, è in carcere

    Wesley Blackburn, 35 anni, padre di cinque figli, pastore presso la New Paris Church della Pennsylvania, ha confessato tutto alla moglie, che ha immediatamente chiesto il divorzio. E’ stato cacciato dalla parrocchia ed ora è in galera: la sua cauzione è stata fissata a 200mila dollari.

    Un prete dello stato USA della Pennsylvania è accusato di aver messo incinta una ragazzina di 15 anni con la quale avrebbe avuto rapporti sessuali per circa sette mesi. La moglie di Wesley Blackburn, 35 anni, padre di cinque figli, pastore presso la New Paris Church, ha affermato alla polizia che l’uomo le avrebbe confessato tutto e per questo la donna ha già chiesto il divorzio, secondo quanto afferma  WJAC-TV. L’anziano pastore  Jim Espenshade ha immediatamente rimosso dall’incarico Blackburn e allertato le autorità la scorsa settimana. “Non conosco quest’uomo” ha detto Espenshade alla stazione televisiva.  Sono rimasto scioccato, assolutamente scioccato. Continuo a pensare: ‘Come è potuto succedere? Come è potuto accadere questo?’
    Il pastore ha ammesso di aver conosciuto la ragazzina a marzo e di aver intrapreso con lei una “storia di sesso” subito dopo. Ha anche confessato di sapere che la ragazzina aspetta un bambino da lui. Il prete ha spiegato di aver incontrato la prima volta la ragazzina nel 2009, quando insegnava religione nella scuola elementare frequentata dalla giovane (che all’epoca aveva 9 anni). Ha re-incontrato la ragazzina nel 2014 sempre a scuola. “Abbiamo subito deciso di licenziarlo. Noi non tolleriamo questo tipo di cose. E’ assurdo e riprovevole”, Ha detto Espenshade. “Non mi importa ciò che può pensare la comunità su di noi, abbiamo subito deciso che era giusto allontanarlo”. Blackburn deve ora rispondere di violenza sessuale, aggressione e corruzione di minore. Si trova nel carcere della contea di Bedford, la sua cauzione è stata fissata a $ 200.000.

    http://www.fanpage.it/prete-mette-incinta-una-ragazzina-di-15-anni-arrestato-e-in-carcere/

  • GERMANIA: CRESCE IL NUMERO DEGLI ABUSI SUI MINORI A RATISBONA, 422 I CASI

    GERMANIA: CRESCE IL NUMERO DEGLI ABUSI SUI MINORI A RATISBONA, 422 I CASI

    In Germania lo scandalo degli abusi sessuali sui minorenni a Ratisbona, nel coro di voci bianche, è più grande di quanto si pensasse fino a ora. Sono 422 i casi emersi nel corso dell’inchiesta e si sono verificati tra il 1953 e il 1992. A partire dal 1964 il direttore del coro è stato padre Georg Ratzinger, fratello di Benedetto XVI. La Chiesta ha deciso di indennizzare le vittime con una cifra che va dai 5mila ai 20mila euro.

    “C‘è stato un riconoscimento. Ora so che non sono più quello che sta danneggiando la reputazione di un vescovo, ma una persona alla pari degna di rispetto. Non importa quale sarà l’esito. La cosa fondamentale è che c‘è stata un’ ammissione di responsabilità”, dice una delle vittime.

    Nel 2010 il vescovo di Ratisbona aveva ammesso di essere a conoscenza di abusi fisici e psicologici nel coro, un fatto sempre negato da Georg Ratzinger. Tolleranza zero verso i sacerdoti colpevoli è stata promessa sin dall’inizio da Papa Francesco. Il 7 luglio del 2014, per la prima volta in Vaticano, Papa Francesco ha incontrato privatamente un gruppo di vittime.

    http://it.euronews.com/2016/10/12/germania-cresce-il-numero-degli-abusi-sui-minori-a-ratisbona-422-i-casi

  • Pedofilia: diocesi NY risarcirà vittime abusi preti

    Pedofilia: diocesi NY risarcirà vittime abusi preti

    L’arcidiocesi di New York ha creato un fondo per risarcire le vittime di abusi sessuali, in particolare di pedofilia da parte del clero.

    Lo ha annunciato lo stesso cardinale Timothy Dolan, vescovo della città, nella speranza che la decisione possa aiutare a portare pace a coloro che hanno subito abusi sessuali da parte del clero dell’arcidiocesi.

    Secondo un comunicato ufficiale, i risarcimenti saranno effettuati tramite un programma che prevede la creazione di un fondo che interesserà 170 casi avvenuti negli ultimi 40 anni. Ogni vicenda personale sarà esaminata da un’apposita commissione, mentre, come ha sottolineato il cardinale Dolan, la Chiesa provvederà a risolvere internamente lo scandalo degli abusi. Tra i componenti della commissione esaminatrice ci sono l’avvocato Kenneth R. Feinberg, che ha supervisionato i risarcimenti per le vittime degli attacchi dell’11 settembre e l’ex capo della polizia di New York, Ray Kelly.

    “Le vittime di abusi – ha spiegato il cardinale Dolan – sono invitate a partecipare a quello che consideriamo un programma impegnativo mentre quelle che non si sono ancora presentate per denunciare quanto avvenuto, potranno farlo a partire dal prossimo gennaio”.

    Il programma, infatti, nella prima fase interesserà soltanto coloro che hanno già presentato denuncia di abusi.

    L’arcidiocesi ha anche sottolineato che non è stato stabilito un tetto per i risarcimenti. E, come è avvenuto con il fondo creato per le famiglie delle vittime dell’attentato dell’11 settembre, chiunque accetterà di essere risarcito non potrà in seguito fare causa alla Chiesa cattolica.

    Secondo quanto riferiscono alcuni media americani, il programma è finito immediatamente sotto accusa perché viene considerato un tentativo di impedire alle vittime di fare causa. Inoltre, le persone che già si sono fatte avanti presentando accuse di abusi sessuali hanno tempo soltanto entro la fine dell’anno per fare richiesta di risarcimento.

    Un rappresentante del gruppo “Survivors network of those based by priests” ha sottolineato che il piano è troppo poco e viene troppo tardi. “Questo fondo per i compensi – ha detto – è un’altra tattica di Dolan per evitare rivelazioni”.

    sda-ats

    http://www.swissinfo.ch/ita/pedofilia–diocesi-ny-risarcir%C3%A0-vittime-abusi-preti/42499824

  • Un sacerdote messicano malato di  AIDS confessa,di aver violentato più di 30 bambini.

    Un sacerdote messicano malato di AIDS confessa,di aver violentato più di 30 bambini.

    Il giornale del Mexico ha presentato un elenco di possibili vescovi e sacerdoti messicani, che potrebbero essere coinvolti in casi di abusi sessuali su minori. Secondo un articolo del sito di notizie messicano “Publimetro.com.mx.”

    Il prete della comunità indigena di Oaxaca, José Ataulfo Garcia, che è sulla lista, ha confessato di aver violentato più di 30 bambini  tra i 5 e i 10 anni, nonostante era  sieropositivo (AIDS).

    Anche se il numero delle vittime è alto, solo in pochi, hanno avuto il coraggio di denunciare.La figura del sacerdote è molto forte nelle comunità indigene.

    Infatti le autorità non sono stati disposti a intervenire perché la Chiesa cattolica ha un sacco di potere in questo paese.

    La madre di una delle vittime vuole incontrare Papa Francesco in Vaticano, per consegnare una lettera per denunciare gli  abusi sessuali a Oaxaca.

    All’inizio di quest’anno, Merino Apolonio Hernandez, un sacerdote messicano, ha confessato pubblicamente che il 10 per cento dei preti di Oaxaca sono coinvolti in casi di abusi sui minori.

  • Pedofilia: inchiesta Australia, card. Pell sapeva di abusi

    Pedofilia: inchiesta Australia, card. Pell sapeva di abusi

    Sarebbe stato avvisato da un prete notoriamente pedofilo

    SYDNEY – Il cardinale George Pell, già arcivescovo di Melbourne, di Sydney e poi prefetto degli Affari economici del Vaticano, era stato avvisato degli abusi commessi da un prete notoriamente pedofilo, trasferito da una parrocchia all’altra dove continuava a commettere abusi, un decennio prima che una speciale task force della polizia cominciasse nel 2012 a indagare sui suoi crimini. Lo rivela una lettera presentata come prova davanti alla Commissione australiana d’inchiesta sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali a minori, che conduce udienze ormai da tre anni. Il sacerdote, John Farrell, è stato infine condannato lo scorso maggio a 18 anni di carcere per 62 reati di pedofilia contro 12 vittime. Una delle sue vittime, il cui nome non può essere divulgato, scrisse nel 2002 al card. Pell, allora arcivescovo di Sydney, “per richiamare la sua attenzione ai severi e prolungati abusi sessuali che ho sofferto” come chierichetto nei primi anni 1980. Nella lettera la vittima nomina Farrel e aggiunge: “chiedo spiegazioni sulla maniera in cui la Chiesa cattolica ha trattato tali eventi” e sul trattamento riservato al sacerdote. Pell è stato nominato in testimonianze durante diverse udienze della Commissione e ha deposto egli stesso di persona riguardo ai tempi in cui serviva a Ballarat, Melbourne e Sydney.
    E’ anche sotto indagine della polizia dello stato di Victoria per accuse di abusi a minori che egli ha descritto come “totalmente falsi”, accusando la polizia di aver fatto trapelare dettagli delle indagini per danneggiarlo.

    http://www.ansa.it/legalita/rubriche/cronaca/2016/09/16/pedofilia-inchiesta-australia-card.-pell-sapeva-di-abusi_c2375fe5-d732-4907-863b-60498ede73f4.html

  • Se un qualche Ave Maria è sufficiente a cancellare 20 abusi commessi da un prete cattolico…

    Se un qualche Ave Maria è sufficiente a cancellare 20 abusi commessi da un prete cattolico…

    Il reverndo Louis Brouillard piange Durante Il processo . Se un qualche Ave Maria e SUFFICIENTE a cancellare 20 Abusi Commessi da un prete cattolico…

    È l’Associated Press a raccontare la storia di un prete cattolico 95enne che ha ammesso di aver abusato sessualmente di alcuni ragazzi i fatti si sarebbero verificati decenni fa a Guam. L’uomo racconta anche di aver confessato i suoi peccati ad altri sacerdoti e di essersi sentito suggerire di fare una penitenza regolare, dicendo preghiere come l’Ave Maria.

    Il reverendo Louis Brouillard ha insegnato dal 1940 al il 1970 presso le scuole di San Vicente e Father Duenas Memorial. Ha rivelato di aver molestato «un paio di ragazzi» durante quel periodo. Ma poi, quando gli è stato chiesto di quanti ragazzi avrebbe abusato, Brouillard ha risposto: «Non ne ho idea. Forse 20. A quel tempo, quando avevo quell’età, ho avuto l’impressione che i bambini piacesse, così sono andato avanti. Ma ora, naturalmente, io so che è stata una cosa brutta e prego per quello che ho fatto».

    http://gayburg.blogspot.it/2016/08/se-un-quanche-ave-maria-e-sufficiente.html

  • Pedofilia. Polizia australiana: nuove accuse a Pell

    Pedofilia. Polizia australiana: nuove accuse a Pell

    Il cardinale George Pell, prefetto delle finanze vaticane, attende di sapere se la polizia australiana di Vittoria lo accuserà formalmente di abuso sessuale sui minori dopo due denunce presentate da ex studenti che riguardano fatti accaduti, secondo il loro racconto, dagli anni ’70 agli anni ’80 quando il prelato occupava incarichi di rilievo presso le diocesi di Melbourne e Ballarat.

    Lo scorso mese la questura di Vittoria aveva confermato ai media che le denunce nei confronti di Pell erano state segnalate alla procura, chiedendo se la polizia avrebbe dovuto continuare l’inchiesta a carico del cardinale formulando un capo d’accusa, oppure se chiudere definitivamente il dossier.

    Nel primo caso, la polizia australiana dovrebbe inviare a Roma agenti con l’incarico di interrogare il cardinale Pell, che comunque respinge fermamente le accuse.

    A febbraio Pell è stato ascoltato in una lunga audizione dalla Royal Commission into institutional responses to child sexual abuse, organismo con gli stessi poteri di una commissione d’inchiesta istituito in Australia nel 2013 per affrontare gli innumerevoli casi di abuso sessuale sui minori avvenuti dagli anni ’60 agli anni ’80 specialmente nelle diocesi di Melbourne e Ballarat, dove Pell è nato e dove poco a poco ha raggiunto i vertici della gerarchia ecclesiastica fino a diventare il potente “ministro” delle finanze di papa Francesco.

    La commissione d’inchiesta non lo ha mai accusato di essersi macchiato personalmente di abusi sessuali nei confronti di bambini e adolescenti, semmai ha insinuato il dubbio che Pell non abbia agito con forza sufficiente per evitare che i preti pedofili potessero mietere centinaia di vittime, indisturbati.

    Il fascicolo che riguarda ora Pell è decisamente scottante. Come riferisce il Guardian, la polizia di Vittoria ha raccolto la denuncia di tre uomini che raccontano come il prelato abbia mostrato loro le sue parti intime durante un campeggio nell’estate 1986 o 1987. Due ex studenti della scuola St. Alipus, invece, accusano Pell di aver toccato loro i genitali in maniera insistente mentre nuotavano insieme in una piscina di Ballarat alla fine degli anni ’70, quando il cardinale era vescovo vicario per l’educazione nella diocesi.

    Accuse pesantissime che già Pell qualifica come orribili calunnie. Ora le forze dell’ordine di Vittoria confermano che dovranno prendere una decisione sulle sorti del prelato: “Così come accade per ogni inchiesta, tocca alla polizia decidere se queste accuse cadranno”.