Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: associazione

  • Pedofilia, la vittima Saunders: anche questo summit “solo parole”

    Pedofilia, la vittima Saunders: anche questo summit “solo parole”

    Basta insabbiare questi crimini, il Papa dia risposte concrete

    Roma, 22 feb. (askanews) – “Solo parole”, ora servono i fatti. Il Papa sapeva del cardinale McCarrick, tutti sapevano, ma solamente pochi giorni fa è arrivata la decisione della dimissione allo stato laicale. Peter Saunders, attivista inglese nella lotta contro la pedofilia, vittima di abusi da parte di un sacerdote cattolico, tra i fondatori dell’Associazione Ending Clergy Abuse, passa da una intervista all’altra, a Roma, per denunciare lo stato di insoddisfazione delle vittime di preti pedofili, a margine del summit indetto dal Papa in Vaticano sul tema della tutela dei minori alla presenza di 190 persone.

    “Fin qui la maggioranza di noi è delusa perché il Papa ha spiegato chiaramente che questo incontro non è un tentativo serio di affrontare gli incredibili scandali che colpiscono la Chiesa e il Vaticano. Si parla di ‘creare consapevolezza’, di ‘training’, ma queste sono cose in cui non dovrebbe esserci bisogno di training. Lo stupro di bambini, lo stupro e la violenza di qualunque adulto vulnerabile è un atto criminale e orribile. Tutti lo sanno, da dovunque vengano, e se il Papa avesse davvero l’intenzione di proteggere i bambini allora dovrebbe istituire delle leggi tali che qualunque religioso vi contravvenga sia escluso in modo definitivo dalla Chiesa. La stessa cosa dovrebbe applicarsi a chiunque, vescovo o Papa, insabbi questi crimini. Dovrebbero essere esclusi definitivamente e non spostati da una sede all’altra come succede adesso, non finanziati come è successo nel mio paese con somme di denaro per scappare in un altro paese”.

    “L’unica cosa che cambia è che quando c’è una pressione insormontabile sul Papa e sulle istituzioni, allora sono costretti a fare qualcosa. Ma fanno il meno possibile. Si sapeva che McCarrick era un violentatore già venti, trent’anni fa. Lo sapevano tutti e sappiamo che il Papa sapeva la sua storia”.

    “Non credo sia una coincidenza che sia stato espulso dalla Chiesa solo pochi giorni prima di questo cosiddetto summit di Roma”.

    Per il fondatore dell’Associazione a tutela delle vittime di abusi commessi da sacerdoti, dunque, se non ci fosse la pressione delle stesse vittime e l’eco mediatica, non ci sarebbero passi in avanti.

    “Non sono sicuro che le dimissioni del Papa servirebbero a qualcosa. Se desse le dimissioni sarebbe sostituito da qualcun altro che potrebbe essere anche peggio. Non ho la risposta perfetta ma non sta nelle dimissioni del Papa. Forse dovrebbero dare tutti le dimissioni. Forse il popolo di Cristo dovrebbe governare la Chiesa. Abbiamo bisogno di tutti questi cardinali, di tutti questi vescovi? Non penso, e certamente non sta scritto nella Bibbia”.

  • Summit sulla pedofilia, le vittime in Vaticano: «Intervenite»

    Summit sulla pedofilia, le vittime in Vaticano: «Intervenite»

    Da giovedì a domenica i lavori con vescovi provenienti da 190 Paesi. Ma le associazioni chiedono di poter incontrare Francesco che sarà presente a tutte le fasi del dibattito

    «Eravamo in otto, dagli Usa alla Giamaica. È la prima volta che la Chiesa ci riceve come rappresentanti di associazioni di vittime di tutto il mondo e non solo singoli, e questa apertura al dialogo è già notevole, vedremo come va a finire… Io rappresentavo tutte le vittime italiane, la nostra associazione ne ha in carico 800». Francesco Zanardi ha 48 anni, ne aveva 11 quando a Spotorno fu violentato dal viceparroco, «si chiamava don Nello Giraudo, durò tre anni», nel 2010 ha fondato «Rete l’Abuso» e ieri ha incontrato con altre associazioni il comitato organizzativo dell’incontro mondiale su «protezione dei minori nella Chiesa» che si apre oggi in Vaticano. Speravano nel Papa ma per oltre due ore hanno parlato col cardinale Blase Cupich, l’arcivescovo Charles Scicluna, i gesuiti Federico Lombardi e Hans Zollner, la squadra che guida il summit al quale Bergoglio ha convocato 190 presidenti di conferenze episcopali del pianeta.

    Peter Isely, portavoce di «Ending clergy abuse», scuote la testa: «Devono agire, dov’è il piano? Non c’è». Juan Carlos Cruz, vittima del pedofilo cileno Karadima, considera: «Il Papa sta facendo quello che può, i vescovi lo seguano, ora o mai più». Zanardi è duro con la Chiesa Italiana: «Faccia chiarezza e imponga ai vescovi l’obbligo di denuncia. A Scicluna ho detto che devono cacciare chi ha coperto, come Delpini a Milano con don Mauro Galli e Sepe a Napoli con don Silverio Mura».

    Giovedì mattina al summit parlerà Francesco. Poi il confronto: responsabilità del vescovo, trasparenza. Padre Zollner è chiaro: «Oggi un vescovo rende conto direttamente solo al Papa. Significa che il Papa dovrebbe controllare 5.100 vescovi, il che non è possibile». I cardinali ultraconservatori Burke e Brandmüller, già firmatari dei «dubia» contro le aperture di Bergoglio, collegano gli abusi alla «piaga dell’agenda omosessuale nella Chiesa» e all’abbandono della «legge morale assoluta». Francesco ieri non l’ha mandata a dire: «Coloro che passano la vita accusando, accusando, accusando, sono – non dirò figli, perché il diavolo non ne ha – ma amici, cugini, parenti del diavolo».

    https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_febbraio_21/summit-pedofilia-vittime-vaticano-intervenite-9e81d7bc-35ad-11e9-a9b4-ecf4c6ca5234.shtml#

  • LANCIANO, IN AULA IL CASO DI DON ANDRÈ LUIZ FACCHINI: SFILANO I TESTIMONI DELLA DIFESA

    LANCIANO, IN AULA IL CASO DI DON ANDRÈ LUIZ FACCHINI: SFILANO I TESTIMONI DELLA DIFESA

    LANCIANO, 19 febbraio – Sfilano i testimoni della difesa, in tribunale a Lanciano, nel processo a carico di don Andrè Luiz Facchini, che secondo la Procura, attraverso le sue imposizioni, avrebbe cagionato la destabilizzazione della psiche di alcuni suoi adepti, finiti in cura.

    “Non abbiamo mai visto frustate sulla schiena con la corona del rosario, né don Andrè ci ha mai imposto ferree regole – hanno detto i sette testimoni ascoltati -. C’era assoluta libertà di ognuno di fare penitenza sia strisciando con le ginocchia a terra o baciare il pavimento come devozione penitenziale. Era una buona guida spirituale”.

    I testimoni hanno contraddetto l’impostazione dell’accusa, che ipotizza i reati di violenza privata aggravata, lesioni personali, violazione di domicilio, ingiurie, minacce e molestie telefoniche.

    L’imputato è fondatore della Legio Sacrorum Cordium, associazione creata all’interno della parrocchia di Sant’Agostino a Lanciano e non riconosciuta dalla Curia.

    La fase dibattimentale, e forse la sentenza, è stata fissata dal giudice Andrea Belli al prossimo 18 luglio.

    Il presbitero è anche parte offesa per le lesioni cagionategli da due fratelli il 28 ottobre 2011, uno di loro era un ex associato alla Legio, che lo avrebbero aggredito alle 2.30 di notte vicino alla loro abitazione, dove don Andrè si era recato.

    Dopo l’apertura dell’indagine don Andrè è tornato in Brasile e lo scorso dicembre è stato sorpreso nella sua città natale Umuarama da una troupe della trasmissione televisiva ‘Le Iene’.

    Lanciano, in aula il caso di don Andrè Luiz Facchini: sfilano i testimoni della difesa

  • ‘Tolleranza zero in caso di abusi nella Chiesa’

    ‘Tolleranza zero in caso di abusi nella Chiesa’

    La richiesta arriva dal portavoce di un’associazione di vittime che oggi incontrerà Papa Francesco

    “Quello che gli chiederemo è di mettere in pratica una vera tolleranza zero. I punti sono due: cacciare i preti autori di abusi ed espellere anche vescovi e cardinali che hanno coperto, le loro dimissioni non bastano”. Lo dice alla stampa estera, Peter Isely, portavoce di Ending clergy abuse, associazione di vittime che avrà un incontro con papa Francesco alla vigilia del summit sulla protezione dei minori in Vaticano.

    Nella delegazione che sarà ricevuta dal papa, c’è anche una rappresentante del popolo indigeno canadese. “Chiederò al Papa – ha fatto sapere – che venga in Canada per scusarsi personalmente per quello che la Chiesa ha fatto al popolo indigeno, non solo in termini di abusi sessuali. È stato un vero genocidio, sono state distrutte le radici e la cultura di questo popolo. Chiederò anche – ha aggiunto – la cifra di 22 milioni di dollari (grossomodo la medesima somma in franchi) di risarcimento al popolo indigeno”.

    Tra gli altri membri della delegazione, l’inglese Peter Saunders, ex membro della pontificia commissione per la protezione dei minori e un avvocato indiano in rappresentanza delle suore abusate in India.

    https://www.laregione.ch/estero/estero/1353642/tolleranza-zero-in-caso-di-abusi-nella-chiesa?mr=1&ref=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&mr=1&ref=

  • Preti pedofili, appello delle vittime: “Cacciare dalla chiesa orchi e chi ha coperto abusi”

    Preti pedofili, appello delle vittime: “Cacciare dalla chiesa orchi e chi ha coperto abusi”

    Peter Isley si è fatto portavoce insieme a Peter Saunders delle richieste delle vittime a pochi giorni dal summit dei presidenti delle conferenze episcopali mondiali: “Chiediamo si metta in pratica la tolleranza zero. Ogni prete colpevole deve essere dimesso dallo stato clericale e anche i vescovi che hanno coperto devono essere espulsi dalla Chiesa”.

    “Chiediamo si metta in pratica la tolleranza zero: ogni prete colpevole deve essere dimesso dallo stato clericale e anche i vescovi che hanno coperto devono essere espulsi dalla Chiesa. Chiediamo che sia obbligatorio per tutti i vescovi denunciare alle autorità civili i casi di abuso”. Queste le parole di Peter Isley che, insieme a Peter Saunders, entrambi vittime di abusi da parte di sacerdoti, si è fatto portavoce delle richieste delle vittime a pochi giorni dal summit dei presidenti delle conferenze episcopali mondiali. Peter Isley, che è anche membro dell’associazione Ending clergy abuse, ha parlato di un summit “storico”, “un traguardo monumentale per le vittime”, e ha aggiunto che per questo “il Papa ci delude quando dice che non bisogna avere grandi aspettative da quello che ne potrà venire”. “È come dire ai fedeli – ha spiegato – che se un prete abusa dei loro figli in chiesa non devono avere l’aspettativa che verrà condannato”.

    La richiesta delle vittime di abusi: spretare i pedofili e cacciare i vescovi che hanno coperto – Isley e Saunders, quest’ultimo già membro della Commissione pontificia per la Protezione dei minori, hanno parlato ai giornalisti di fronte alla sala stampa vaticana dopo che si era appena concluso il briefing sul summit. Hanno chiesto anche che papa Francesco emani “una legge universale” valida per tutte le chiese mondiali sulla pedofilia visto che proprio il summit è la prova che il problema globale. Saunders, che ha detto di essere stato espulso dalla commissione pontifica per aver parlato con la stampa, ha risposto in questo modo alla domanda se le vittime siano deluse dal fatto che il Papa non le incontrerà personalmente in questi giorni: “Non penso che questo sia importante, il punto non è parlare con noi ma agire, quello che ci aspettiamo è il minimo che la Chiesa possa fare, spretare i pedofili e i vescovi che hanno coperto”.

    Il summit contro la pedofilia – Da giovedì a domenica in Vaticano si troveranno faccia a faccia i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo per affrontare il tema degli abusi sessuali e della pedofilia nella chiesa nell’incontro “La protezione dei minori nella Chiesa”. L’evento è stato presentato oggi nella sala stampa vaticana. “Dobbiamo fare tutto il possibile, ognuno nel proprio ruolo, affinché la chiesa sia un casa sicura e accogliente per i più deboli”, ha detto l’arcivescovo di Chicago, il cardinale Blase Cupich.

    https://www.fanpage.it/preti-pedofili-appello-delle-vittime-cacciare-dalla-chiesa-orchi-e-chi-ha-coperto-abusi/

  • Pedofilia: religiosi, abbassiamo il capo per la vergogna

    Pedofilia: religiosi, abbassiamo il capo per la vergogna

    Giovedì incontro in Vaticano con i leader delle conferenze episcopali

    “Abbassiamo il capo per la vergogna quando ci rendiamo conto che tali abusi si sono verificati nelle nostre Congregazioni e Ordini e nella nostra Chiesa”. Questo uno dei passaggi della dichiarazione che religiosi e religiose hanno redatto in vista dell’incontro sulla pedofilia che prenderà il via giovedì in Vaticano e al quale parteciperanno i leader delle conferenze episcopali di tutto il mondo.

    “La nostra vergogna è ancora maggiore perché non ci siamo accorti di quanto stava accadendo – si legge nella nota dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali e dall’Unione Superiori Generali -. Quando guardiamo alle Province e alle Regioni nei nostri Ordini e Congregazioni in tutto il mondo, riconosciamo che la risposta di coloro che sono in autorità non è stata come avrebbe dovuto essere. Non hanno riconosciuto i segnali di allarme o non sono riusciti a prenderli in seria considerazione”. Sull’incontro che prenderà il via giovedì, e al quale parteciperà anche una delegazione di religiosi e religiose, si auspica che possano “essere identificati nuovi passi in avanti e prese decisioni, la cui attuazione può aver luogo rapidamente e universalmente con il giusto rispetto per le diverse culture. L’abuso di bambini è un male ovunque e in ogni tempo: questo punto non è negoziabile”.

     Francesco Zanardi, fondatore della Rete-L’abuso, associazione che riunisce alcune vittime di abusi da parte del clero, ha annunciato per domani mattina un incontro privato con papa Francesco. “Finalmente ci incontreremo domani – spiega all’ANSA -. Con me ci saranno una decina di rappresentanti delle associazioni di tutto il mondo”.

    L’incontro non è stato confermato dal Vaticano che, però, ha invece ribadito la disponibilità da parte del comitato organizzatore del summit sulla pedofilia, che prenderà il via giovedì, ad incontrare le vittime degli abusi. Video-testimonianze saranno trasmesse durante i quattro giorni di lavori in Vaticano, ai quali prenderà parte anche lo stesso Bergoglio.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/02/19/pedofilia-religiosi-abbassiamo-il-capo-per-la-vergogna_e850f497-fae8-4314-85fc-0c53469d83a7.html

  • L’appello delle vittime dei preti pedofili: “Cacciare orchi e insabbiatori”

    L’appello delle vittime dei preti pedofili: “Cacciare orchi e insabbiatori”

    Peter Isley si è fatto portavoce delle richieste delle vittime a pochi giorni dal summit dei presidenti delle conferenze episcopali mondiali

    “Chiediamo si metta in pratica la tolleranza zero: ogni prete colpevole deve essere dimesso dallo stato clericale e anche i vescovi che hanno coperto devono essere espulsi dalla Chiesa. Chiediamo che sia obbligatorio per tutti i vescovi denunciare alle autorità civili i casi di abuso”. Lo ha detto Peter Isley che insieme a Peter Saunders, entrambi vittime di abusi da parte di sacerdoti, si è fatto portavoce delle richieste delle vittime a pochi giorni dal summit dei presidenti delle conferenze episcopali mondiali.

    “Questo summit è storico, un traguardo monumentale per le vittime, per questo il Papa ci delude quando dice che non bisogna avere grandi aspettative da quello che ne potrà venire. E’ come dire ai fedeli che se un prete abusa dei loro figli in chiesa non devono avere l’aspettativa che verrà condannato”, prosegue Peter Isley che è anche membro dell’associazione Ending clergy abuse. Isley e Saunders, quest’ultimo già membro della Commissione pontificia per la Protezione dei minori, hanno parlato ai giornalisti di fronte alla sala stampa vaticana dopo che si era appena concluso il briefing sul summit.

    I portavoce delle vittime hanno chiesto anche che il Papa emani “una legge universale” valida per tutte le chiese mondiali sulla pedofilia visto che proprio il summit è la prova che il problema è “globale”.

    Alla domanda se le vittime siano deluse dal fatto che il Papa non le incontrerà personalmente in questi giorni, Saunders, che ha detto di essere stato espulso dalla commissione pontifica per aver parlato con la stampa, ha risposto: “Non penso che questo sia importante, il punto non è parlare con noi ma agire, quello che ci aspettiamo è il minimo che la Chiesa possa fare, spretare i pedofili e i vescovi che hanno coperto”.

    https://www.huffingtonpost.it/2019/02/18/lappello-delle-vittime-dei-preti-pedofili-cacciare-orchi-e-insabbiatori_a_23671908/

  • Pedofilia: Rete l’Abuso, summit in Vaticano propagandistico, sì a cause penali Zanardi, ‘punire i vescovi che finora hanno insabbiato i casi di abuso’

    Pedofilia: Rete l’Abuso, summit in Vaticano propagandistico, sì a cause penali Zanardi, ‘punire i vescovi che finora hanno insabbiato i casi di abuso’

    Roma, 15 feb. (AdnKronos) – (Mac/AdnKronos)

    “Un summit propagandistico, pubblicitario”: la Rete l’Abuso, associazione a sostegno delle vittime di abusi nel mondo ecclesiastico, non nasconde la propria “diffidenza” in vista del vertice internazionale sullo scandalo pedofilia che si svolgerà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio con la partecipazione di tutti i presidenti delle Conferenze episcopali del mondo. “Sono 20 anni che si parla di abusi nella Chiesa e finora non è stato fatto nulla di concreto. Se Papa Francesco vuole dare un vero segnale in questo senso -dice all’Adnkronos Francesco Zanardi, presidente della rete l’Abuso- allora dimostri di voler realmente punire tutti i vescovi che in questi anni non hanno fatto altro che insabbiare gli episodi di abuso”.

    “Crimini del genere vanno trattati dalla magistratura, con cause penali e civili. La Chiesa -prosegue- ha tutto il diritto di fare i suoi processi, ma si rimane in ambito ecclesiastico e queste cause si risolvono spesso con un semplice trasferimento del sacerdote responsabile degli abusi. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di questi scandali anche di fronte alla giustizia ordinaria. I responsabili andrebbero segnalati alla magistratura del Paese in cui si compie il reato”.

  • Mentre Papa Francesco apre la Conferenza mondiale con i Presidenti delle Conferenze Episcopali – Legislatori, vittime di abusi del clero, attivisti globali tengono una conferenza stampa al Parlamento italiano

    Mentre Papa Francesco apre la Conferenza mondiale con i Presidenti delle Conferenze Episcopali – Legislatori, vittime di abusi del clero, attivisti globali tengono una conferenza stampa al Parlamento italiano

    ROMA, 14 febbraio – Il rappresentante dello Stato della Pennsylvania, Mark Rozzi, noto a livello nazionale per la sua incrollabile difesa dei sopravvissuti agli abusi sessuali su minori, condurrà una conferenza stampa che chiama il Vaticano e i vescovi a smettere di ostacolare le riforme civili e a ritardare la giustizia per le vittime.

    La conferenza stampa si terrà il 21 febbraio 2019 alle 11.30 nella Sala stampa della Camera dei Deputati, in Via della Missione 4, a Roma.

    Rozzi, lui stesso vittima di uno stupro per mano di un prete, guidò l’accusa in Pennsylvania che portò a un rapporto della giuria in tutto lo stato che coinvolgeva più di 300 sacerdoti e oltre 1.000 vittime di abusi da parte del clero. L’indignazione nazionale è risultata determinante e portò altri 15 a condurre simili indagini del grand jury.

    Rozzi spera di essere affiancato dal suo omologo nel parlamento italiano, Riccardo Magi, deputato di Radicali Italiani – Più Europa nella Camera dei Deputati italiani, la cui passione per la giustizia sociale è ampiamente ammirata.

    Il rappresentante Rozzi sarà affiancato da Francesco Zanardi, un sopravvissuto italiano e presidente dell’Associazione italiana Rete L’Abuso (https://test.retelabuso.org/wp-content/uploads/2025/09/il-documentario-sugli-abusi-nelle-chiese-di-new-orleans-basato-su-un-reportage-del-guardian-vince-il-premio-piu-importante.webpwp-content/uploads/2025/12/3-3-di-preti-pedofili-grazie-alla-complicita-dello-stato-italiano-che-non-interviene-da-decenni-non-solo-sul-clero-video-integrale-della-conferenza-alla-stampa-estera.webpwp-content/uploads/2026/05/la-coppia-che-si-suicida-come-la-figlia-molestata-da-bambina-da-un-parente-lultima-intervista-al-papa-quelluomo-un-assassino.webpwp-content/uploads/2025/12/parte-da-savona-sabato-24-la-panchina-viola-liniziativa-italiana-di-sensibilizzazione-contro-gli-abusi-su-minori-e-persone-vulnerabili.webpwp-content/uploads/2026/01/il-vescovo-di-bilbao-riconosce-il-lavoro-di-el-pais-per-indagare-sulla-pedofilia-e-gli-sforzi-delle-vittime-per-denunciare.webpwp-content/uploads/2025/02/chiesa-e-pedofilia-la-condanna-del-card-pell-in-australia-lalto-prelato-mai-sfiorato-dalla-magistratura-ecclesiastica.webp) che è comparso il mese scorso davanti all’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani a Ginevra. La sua testimonianza ha messo in luce il diffuso abuso di bambini da parte del clero in Italia davanti al Comitato per i diritti dell’infanzia, che è stato ignorato dallo Stato italiano e dal Vaticano.

    Anne Barrett Doyle è la co-direttrice di BishopAccountability ), un’organizzazione d’archivio e di ricerca fondata nel 2003 per documentare la crisi degli abusi nella Chiesa cattolica. BishopAccountability.org mira a far emergere la responsabilità dei vescovi statunitensi sotto le leggi civili, penali e canoniche. La signora Doyle discuterà i risultati degli Stati che hanno revocato lo statuto delle prescrizioni.

    Tim Lennon, il presidente della Rete dei sopravvissuti di quelli abusati dai preti (SNAP) (www.snapnetwork.org), parlerà della sua missione per aiutare i sopravvissuti, proteggere i bambini e appoggiare le leggi per smascherare gli abusatori e quelli che li coprono. L’organizzazione fornisce sostegno alle vittime di abusi sessuali in ambienti istituzionali da 30 anni con oltre 25.000 sopravvissuti e sostenitori nella rete.

    Rozzi sarà affiancato anche da Peter Isely, psicoterapeuta e membro fondatore di SNAP e Ending Clergy Abuse (ECA) (www.ecaglobal.org), un’organizzazione mondiale di attivisti per i diritti umani che si concentrano sui diritti dei bambini e delle vittime. La storia e il lavoro di Peter sono stati presentati a livello nazionale e internazionale, anche in numerosi film documentari vincitori di premi.

    Shaun Dougherty, una vittima indicata in un severo rapporto del gran giurì di metà stato che nel 2016 ha portato alle indagini sulle rimanenti diocesi in Pennsylvania, è stato coinvolto negli intensi sforzi di lobbying in Pennsylvania e New York per le riforme civili agli statuti sull’abuso di minori. Il governatore di New York, Andrew Cuomo, dovrebbe firmare questa settimana la legge sui bambini vittime che prevede una finestra retroattiva per le vittime di abusi sessuali nell’infanzia da parte di adulti.

    CONTATTO: Veronica Alfonsi

    Email: veronica alfonsi <veronica.alfonsi@tiscali.it>

    Tel: + 39 339 236 0783

    Comunicato stampa

  • Umano, molto umano – Venerdì 15 febbraio 2019 – ore 18,30 Libreria ELI Viale Somalia 50a – Roma

    Umano, molto umano – Venerdì 15 febbraio 2019 – ore 18,30 Libreria ELI Viale Somalia 50a – Roma

    Il testo affronta la propensione e le motivazioni a credere ad una fondazione soprannaturale del mondo e della vita, partendo da un approfondito esame del paradigma dualistico col quale opera la nostra mente, concentrandosi su alcune significative coppie dicotomiche, come quelle Io/Non-Io, Natura/Cultura, Spirituale/Materiale, Immanente/Soprannaturale. Ritenendo del tutto antropica l’origine del sacro, considera questo paradigma, terreno di coltura del divino e della subordinazione ad esso.

    Compie quindi un’analisi delle funzioni  e della natura complessa della dimensione religiosa (ideologica, sociale, giuridica), della sua progressiva obsolescenza  e regressività, non solo sul piano cognitivo ed esistenziale, ma anche su quello etico, un piano che le fedi hanno indebitamente cooptato e che hanno ascritto al divino.

    Assembla e studia poi le motivazioni profonde (la morte, la ricerca di un senso, la lotta contro il destino, ecc.) che hanno storicamente provocato la risposta religiosa, argomentando il continuo fallimento di quest’ultima.

    Il lavoro mette in evidenza anche il lato oscuro, autoritario, intransigente e violento delle fedi, soprattutto nelle loro versioni più integraliste e documenta la sinergia e la collusione del potere religioso con le altre forme storiche e secolari di potere.

    Passa in rassegna il caleidoscopio della laicità e affronta la confusione regnante tra spiritualità e religiosità, evidenziando la natura umana dei valori e mostrando come le nostre più alte facoltà (sensibilità, intelligenza, valori), per millenni ascritte al soprannaturale, siano invece meravigliose proprietà della materia vivente attraverso la sua lenta evoluzione biologica.

    Proprio su tale base il lavoro sostiene che gli stessi obiettivi della riflessione etica sono liberi e validi quando sono intesi come relativi e terreni e mostra  come il bisogno e la ricerca dell’infinito, che ci caratterizzano, possano realizzare esperienze tanto straordinarie quanto umane e immanenti.

    Roberto Sabatini

    Dialoga con l’autore Cinzia Visciano, circolo Uaar di Roma Con un omaggio al pensiero di Charles Darwin
    I diritti d’autore sono destinati all’Associazione “Rete l’Abuso” che difende e sostiene le vittime della pedofilia clericale