Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: vittime

  • Don Cantini, violenze provate  ma tutti prescritti i reati di pedofilia

    Don Cantini, violenze provate ma tutti prescritti i reati di pedofilia

    Le violenze sessuali del parroco sono provate, ma i reati prescritti. E’ l’ultimo triste capitolo della vicenda che ha avuto come protagonista il sacerdote fiorentino Don Lelio Cantini, parroco della chiesa della Regina della Pace di Rifredi. Vittime di quelle violenze sono state bambine e adolescenti fra i 10 e i 17 anni: si è trattato di “abusi sessuali gravi” “protrattisi per circa 20 anni”, fino ai primi anni ’90. Lo scrive il pm fiorentino Paolo Canessa nella richiesta di archiviazione dell’inchiesta, poi accolta dal gip. I reati sono prescritti o mancano le querele.

    Canessa ricorda le “denunce fatte nel tempo” – anche all’ allora cardinale di Firenze Silvano Piovanelli – ma sostiene che da parte delle autorità religiose ci sono stati “comportamento apparentemente omissivo” e “una lunga inerzia”, che hanno provocato “il perpetuarsi delle condotte” di don Cantini e “il mancato tempestivo intervento della autorità giudiziaria”.

    Il pm ha inoltre precisato che “le condotte apparentemente omissive” delle “autorità religiose che, pur in presenza di reati, non hanno ritenuto doveroso ricorrere alla competente giustizia penale, pur nella loro apparente gravità, non appaiono censurabili non essendo previsto a loro carico, al di là dell’evidente obbligo morale quantomeno nei confronti delle vittime, alcun obbligo giuridico sanzionabile di denuncia dei fatti a loro noti”.

    “Neppure perseguibile” ha aggiunto ancora Canessa nel provvedimento “appare infine il comportamento addebitato” da alcuni testimoni “al vescovo ausiliario Claudio Maniago” che “avrebbe minacciato ‘conseguenze negative per le loro attivita’ professionali legate alla diocesì a quelle vittime che manifestavano la volontà di ottenere comunque giustizia”.Il pm ha precisato che non essendo stata presentata querela il reato non è perseguibile.

    Il magistrato ha quindi spiegato nel medesimo provvedimento che non era possibile procedere contro il vescovo ausiliario di Firenze Claudio Maniago per  abusi sessuali da parte sua e di alcuni altri sacerdoti denunciati da un giovane toscano che ha dichiarato di aver subito violenze nel 1996 all’interno di una parrocchia sulla costa livornese. Sebbene siano stati trovati dei riscontri al racconto del testimone, non è stato possibile procedere contro il vescovo Maniago per mancanza di querela, “in quanto” l’uomo che raccontò l’episodio al pm “nè all’epoca dei fatti nè tantomeno tardivamente, all’epoca della sua spontanea presentazione al pm, aveva comunque presentato alcuna richiesta di punizione di chicchessia per gli abusi sessuali subiti”.

    Il pm fa peraltro notare che il vescovo ausiliario di Firenze “chiamato esplicitamente in causa, non risulta aver presentato, a sua volta, alcuna denuncia per calunnia per i fatti addebitatigli”.
    (02 maggio 2011)

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/05/02/news/don_cantini_violenze_provate_ma_tutti_prescritti_i_reati_di_pedofilia-15676111/

     

  • Le lucciole “vicentine” fanno arrestare il prete

    Le lucciole “vicentine” fanno arrestare il prete

    INDAGINE. Sesso con minorenni, tre catturati dalla polizia in Toscana. Il parroco, 80 anni, avrebbe preteso prestazioni dalle ragazzine romene sfruttate da aguzzini
    27/04/2011

    Quelle ragazzine venivano costrette a prostituirsi dai loro aguzzini, che le offrivano a clienti di tutte le età. Prima di “lavorare” in Toscana, erano passate per Vicenza, ma non è chiaro se anche nella provincia berica fossero state obbligate ad avere rapporti sessuali a pagamento.
    Di certo, lo avevano fatto a Massa Carrara, dove la polizia, dopo aver arrestato due cittadini romeni, ha catturato anche tre loro clienti, fra cui un sacerdote. L’indagine, come è facile comprendere, in Toscana ha suscitato un vespaio.
    Agli arresti domiciliari, in virtù di un’ordinanza di custodia firmata dal tribunale di Genova, sono finiti sabato scorso don Giuseppe Peretti, 80 anni, parroco di Turano, piccola frazione del Comune di Massa; il marocchino Mohammed Ouardi, 60 anni, custode residente a Massa, e il commerciante Guerrino Dalla Bona, 67 anni, pure di Massa. Sono accusati di aver avuto rapporti sessuali con le ragazzine che hanno meno di 15 anni. In precedenza, la squadra mobile locale aveva già arrestato i cittadini romeni Neculai Marian Irimia, 18 anni, e Ion Roman, 28 anni, che secondo l’accusa favorivano e sfruttavano la prostituzione di alcune connazionali giovanissime e le offrivano a varie persone, fra cui appunto i tre arrestati che da quanto è emerso nel corso delle indagini erano a conoscenza della loro età.
    L’arresto dell’anziano parroco alla vigilia di Pasqua è stata una bomba, in zona. Sono intervenuti sia il vescovo che i fedeli, che hanno difeso l’operato di don Giuseppe: «È anziano e malato – ha detto il vescovo di Massa e Pontremoli monsignor Giovanni Santucci -. Conosco la sua moralità, il suo percorso umano e di carità. Sono sorpreso e perplesso. Spero che tutto si risolva alla svelta e senza problemi per la sua salute». I fedeli hanno tappezzato la chiesa di striscioni di solidarietà. I legali del sacerdote hanno parlato di errore giudiziario e di indagini «senza intercettazioni telefoniche, foto o filmati: la parola delle ragazze contro quella di don Giuseppe». Di certo, le giovani frequentavano la parrocchia perchè ricevevano spesso un pasto caldo.
    Le stesse ragazzine erano state identificate sia dalla polizia che dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova, e avevano collaborato con gli inquirenti. Avrebbero spiegato di essere state costrette a subire le avances e gli abusi da parte di adulti e anziani dai due connazionali ai quali avrebbero poi dovuto consegnare quanto guadagnavano. Ora un troncone dell’indagine potrebbe spostarsi in Veneto, se è vero che le minorenni erano state prima nel Vicentino, come sarebbe emerso nel corso dell’inchiesta, e poi si erano trasferite al confine fra la Toscana e la Liguria. È tutto da capire se le ragazzine, ancora più giovani – il riferimento alla provincia berica è per i mesi scorsi – avessero avuto o meno rapporti sessuali a pagamento. D.N.

    www.ilgiornaledivicenza.it/stories/…stare_il_prete/


    Pedofilia, Don Giuseppe Peretti arrestato: le vittime confermano le accuse

    GENOVA – Hanno ricostruito i fatti davanti al sostituto procuratore della Repubblica di Genova, Sabrina Monteverde, le due romene minorenni che hanno accusato di abusi sessuali Don Giuseppe Peretti, 83 anni, sacerdote in una frazione di Massa (Massa Carrara) e altre due persone, un commerciante e un marocchino. I tre sono agli arresti domiciliari perche’ colpiti da ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip genovese Silvia Carpanini. Le accuse sono quelle di avere intrattenuto rapporti sessuali dietro compenso. Al pm le ragazzine, che hanno anche proceduto al riconoscimento dei tre dalle foto, hanno raccontato dei palpeggiamenti subiti in parrocchia da parte dell’anziano parroco dietro compenso di un po’ di denaro e di qualche genere di conforto e dei rapporti sessuali avuti, sempre a pagamento, con gli altri due indagati. Avrebbero riferito che tutti e tre erano ‘clienti’ abituali, ma avrebbero avuto incontri anche con altre persone. Il denaro sarebbe stato poi consegnato a due connazionali, presunti fidanzati, che le avevano portate in Italia dal loro Paese. L’indagine sarebbe proprio partita dal fermo di questi ultimi, che ora si trovano in carcere. L’inchiesta era partita nel gennaio scorso. Gli interrogatori di garanzia del prete e del commerciante sono avvenuti stamani davanti al gip Carpanini. Il magrebino viene sentito a Massa, per rogatoria, su delega del gip Carpanini.

    27 aprile 2011 | 16:08

    www.blitzquotidiano.it/cronaca-ital…-accuse-836413/

  • Pedofilia: dagli Usa consegnata denuncia a Benedetto XVI, Ma non finirà mai in galera: ha l’immunità

    Pedofilia: dagli Usa consegnata denuncia a Benedetto XVI, Ma non finirà mai in galera: ha l’immunità

    NEW YORK – Il testo di una denuncia contro Papa Benedetto XVI e due cardinali, a nome di un uomo che dice di essere stato vittima negli Usa di un prete pedofilo, è stato consegnato al Vaticano attraverso i canali diplomatici ufficiali. E’ quanto sostiene il legale dell’uomo, Jeff Anderson, secondo cui un precedente tentativo dello stesso tipo era andato a vuoto, dato che l’assessore per gli affari generali del Segretariato di Stato, Monsignor Brian Wells, aveva respinto al mittente la busta consegnatagli da un corriere, definendola”indesiderata”.

    L’uomo che ha sporto denuncia, Terry Kohut, di Chicago, è una delle vittime in Wisconsin di Padre Lawrence Murphy, che abusò di numerosi giovani in un collegio per sordomuti di Milwaukee negli anni settanta. Anderson sostiene che papa Benedetto XVI (in quanto prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede ai quei tempi), i cardinali Angelo Sodano e Tarcisio Bertone, devono essere considerati legalmente responsabili per le molestie, in quanto il Vaticano non prese a suo tempo le misure necessarie per neutralizzare i preti pedofili.

    Il caso in Wisconsin è uno dei due casi di spicco che oppone Anderson al Vaticano. L’altro è in Oregon: la tesi dell’ accusa è che la Santa Sede approvò il trasferimento internazionale dall’Irlanda a Chicago e poi a Portland di un sacerdote molestatore, Andrew Ronan, rendendosi in questo modo corresponsabile. All’inizio dell’estate scorsa il caso dell’Oregon era approdato alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dato il nulla osta all’eventualità di un processo contro la Santa Sede decidendo di non esprimersi sull’istanza, e rimettendo quindi la palla in mano al tribunale di Portland.

    13 aprile 2011 | 00:45

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mond…enuncia-820620/

  • Ex vescovo pedofilo chiede asilo al Vaticano per sfuggire alla rabbia della gente

    Ex vescovo pedofilo chiede asilo al Vaticano per sfuggire alla rabbia della gente

    9 aprile 2011

    Impaurito dalla reazione dei cittadini che sono andati a cercarlo, il prete ha riparato nell’ambasciata della santa sede a Bruxelles

    Inseguito dall’indignazione popolare per gli atti di pedofilia dei quali fu protagonista, l’ex vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe, ha chiesto asilo diplomatico riparando nell’ambasciata della Santa Sede a Bruxelles.

    CHI E’ – Il suo nome non era stato dimenticato dall’opinione pubblica, che si attendeva di vederlo processato per quanto compiuto sui bambini circa trent’anni fa e svelato ad aprile dello scorso anno. Quando si e’ saputo che i reati sono stati prescritti, la voce della rabbia popolare si e’ fatta sentire fin dentro le stanze della remota abbazia nelle Fiandre in cui l’anziano prete, 74 anni, si era ritirato dopo aver confessato almeno un abuso ed essersi dimesso dall’incarico. Il caso di Vangheluwe fu uno di quelli sollevati dalla commissione d’inchiesta voluta dal Vaticano e presieduta dallo psichiatra per l’infanzia Peter Adriaenssens. Il rapporto della Commissione fa luce su almeno 450 casi di pedofilia nella chiesa, avvenuti tra il 1960 e il 1985. Tredici delle vittime degli atti sessuali, sottolinea il rapporto, si suicidarono. L’ex vescovo avrebbe poi lasciato il Belgio su ordine della Congregazione vaticana per la dottrina della fede. Lo rende noto la nunziatura vaticana a Bruxelles in un comunicato. ‘La Congregazione – si legge in un comunicato – ha deciso che, anche se gli abusi sessuali commessi su suo nipote sono prescritti secondo il Diritto canonico, mons. Vangheluwe deve lasciare il Belgio e iniziare un periodo di cura spirituale e psicologica’. Il vescovo, dopo le sue dimissioni, ha vissuto in vari luoghi, senza un indirizzo fisso, e – informa il comunicato – ‘ha gia’ lasciato il Paese’.

    CONFESSIONE – L’ex Vescovo aveva confessato i suoi abusi anche in una lettera pubblica:

    Quando ero ancora un semplice sacerdote e per un certo tempo all’inizio del mio episcopato, ho abusato sessualmente di un giovane dell’ambiente a me vicino. La vittima ne è ancora segnata. Nel corso degli ultimi decenni, ho più volte riconosciuto la mia colpa nei suoi confronti, come nei confronti della sua famiglia, e ho domandato perdono. Ma questo non lo ha pacificato.
    E neppure io lo sono.

    http://www.giornalettismo.com/archives/120…ia-della-gente/

  • Australia: il Vaticano ha accettato le dimissioni di Michael John Malone, controverso difensore di un sacerdote accusato di abusi.

    Australia: il Vaticano ha accettato le dimissioni di Michael John Malone, controverso difensore di un sacerdote accusato di abusi.

    4 aprile 2011

    Australia: il Vaticano ha accettato le dimissioni di Michael John Malone, controverso difensore di un sacerdote accusato di abusi.

    Si scrive “accettazione delle dimissioni”, si intende che il Vaticano ha preteso che Michael John Malone, arcivescovo di una piccola diocesi australiana, cedesse il passo. E questo perchè aveva riammesso al servizio sacerdotale un presbitero che era stato accusato di pedofilia prima che un processo canonico “approfondito” lo giudicasse innocente. Ma l’uomo non ha mai affrontato la giustizia civile, e in un epoca in cui la Santa Sede ha tutta l’intenzione di dimostrarsi pronta nell’affrontare gli ultimi postumi dello scandalo pedofilia nel clero, anche a chi ha tenuto un comportamento solo al limite della criticabilità viene indicata la porta d’uscita.

    DIMISSIONI – Così il vescovo di Maitland Newcastle cede il posto a William Wright. La motivazione, come abbiamo detto, è la sua scelta pastorale: riammettere alla gestione dei sacramenti un presule che era finito sotto inquisizione ecclesiastica.

    Benedetto XVI ha accettato oggi le dimissioni anticipate di mons. Michael John Malone, 71enne vescovo di Maitland-New Castle, travolto dalle critiche rivolte alla sua gestione della diocesi in particolare per aver riammesso all’attivita’ pastorale un sacerdote accusato di aver compiuto in passato abusi sessuali e che un processo canonico approfondito aveva dichiarato innocente. Pur ritenendo di aver agito in questo caso nel rispetto delle norme vigenti, il presule ha chiesto al Papa di essere avvicendato perche’ la chiesa locale possa riprendere il suo cammino “con rinnovato vigore”. Al suo posto il Pontefice ha nominato mons. William Wrighit, di origine statunitense ma incardinato nella diocesi di Sydney.

    E può davvero essere dunque che il prelato abbia chiesto autonomamente al Papa di venir riassegnato ad altre incombenze, visto che molto intenso era stato il suo impegno nelle ultime settimane per ritagliarsi una nuova veste che non fosse quella del difensore dei pedofili. Anche attraverso una messa in suffragio per le vittime.

    PASSARE LA MANO – Il comunicato ufficiale della diocesi, che riporta le parole del vescovo uscente, parla di necessità di un rinnovato impegno nei ranghi della gerarchia. Malone tornerà a fare il parroco: lascia il suo posto con dolore, ma, un po’ per pressioni da Roma – o comunque per la consapevolezza della nuova aria che tira; un po’ per scelta personale, la decisione era obbligata.

    “Anche se la nostra diocesi ha raggiunto molti obiettivi negli anni recenti, il profilo della Chiesa ha sofferto e la nostra missione è stata compromessa per colpa degli eventi che abbiamo affrontato. Dopo molto driflettere, credo che sia tempo per un nuovo leader che abbia energie fresche e una visione che possa portare la diocesi ad un nuovo stato di rinnovamento. La profodna fede di così tante persone, l’immensa generosità di chi serve la Chiesa con capacità professionali e volontarie, le iniziative prese dai singoli e dai gruppi per affrontare aree di vera necessità, la determinazione per elevarsi sopra lo scandalo e la vergogna – tutto ciò promette supporto e incoraggiamento al mio successore. E’ strano affrontare la pensione. Parte di me sente grande sollievo, ma un’altra parte sentirà la mancanza di così tante parti dell’essere un vescovo”.

    Dunque sono bloccati a metà i sentimenti dell’uomo, che ha però preso la sua decisione

    Esteri
    Si dimette il vescovo che difendeva il prete pedofilo: “Vado via, serve il rinnovamento”
    Tommaso Caldarelli

    PROBLEMI IN AUSTRALIA – E non stupisce, visto che in Australia, come in molti altri luoghi del mondo, il problema della pedofilia nel clero aveva causato più di un grattacapo alla locale gerarchia, impegnata ad arginare le proteste dei fedeli. Ne parlavamo.

    L’arcivescovo cattolico di Melbourne Denis Hart ha presentato scuse formali e “senza riserve” alle vittime di abusi sessuali commessi dal clero, in una lettera pastorale letta e distribuita ieri durante la messa nelle 219 parrocchie dello stato di Victoria, in cui egli rimprovera le mancanze della Chiesa nel trattare adeguatamente il problema. Le violenze sessuali e la violazione dei voti da parte di alcuni preti hanno portato vergogna sull’intera Chiesa, scrive. “Come possiamo noi cattolici non provare turbamento e vergogna?” si domanda, osservando che “la piaga degli abusi sessuali continua a causare grande angoscia e in molti casi una crisi di fede fra i cattolici“. Hart ricorda però che la maggior parte degli abusi furono commessi decenni fa, e circa 300 vittime sono state risarcite nell’arcidiocesi negli ultimi 14 anni. “Abbiamo cercato di fare il possibile per portare alle vittime aiuto, consolazione e, se possibile, riconciliazione con la Chiesa“, scrive. Alle storiche scuse dell’arcivescovo di Melbourne aggiunge il suo peso il card. George Pell, arcivescovo di Sydney, che in un comunicato sostiene “di tutto cuore” la lettera di Hart che, dichiara, “parla anche per me“. Pell aggiunge che gli abusi sessuali sono “un male che non ha posto nella Chiesa e chi li ha commessi merita tutta la forza della legge“

    Così non è stato, però, per il prelato che monsignor Malone ha riammesso al servizio eucaristico attivo: su di lui, la giustizia degli uomini non ha mai parlato. Il che va del tutto contro le ultime linee guida del Vaticano per la gestione degli abusi del clero.

    http://www.giornalettismo.com/archives/120…prete-pedofilo/

  • USA, i gesuiti risarciscono le vittime di abusi con 166 milioni di dollari

    USA, i gesuiti risarciscono le vittime di abusi con 166 milioni di dollari

    L’ordine dei gesuiti ha deciso ieri di pagare 166,1 milioni di dollari (circa 118 milioni di euro) a centinaia di nativi americani e nativi dell’Alaska che sono stati abusati nelle scuole dell’ordine in tutto il nord-ovest degli Stati Uniti. L’ordine, scrive l’Independent*, è stato accusato di usare le sue scuole in villaggi remoti e nelle riserve quali ‘discariche’ per sacerdoti problematici. Gli avvocati che rappresentano la maggior parte delle vittime affermano che gli abusi si sono aggiunti ai maltrattamenti già subiti da questi bambini, alcuni dei quali erano stati allontanati con la forza dalle loro famiglie e internati in tali scuole. L’accordo tra le oltre 450 vittime e la Provincia gesuitica prevede anche la formulazione di scuse scritte per le vittime.
    * http://www.independent.co.uk/news/world/am…on-2253708.html

    Luciano Vanciu

    http://www.uaar.it/news/2011/03/26/usa-ges…ilioni-dollari/

  • “Il sesso orale guarirà la tua omosessualità, grazie alle mie preghiere”

    “Il sesso orale guarirà la tua omosessualità, grazie alle mie preghiere”

     

    23 marzo 2011

    Un pastore americano fermato per molestie su giovani vittime anche minorenni

    Un giovane pastore dell’Iowa voleva convincere i ragazzi a liberarsi delle loro tendenze omosessuali con un metodo particolare: molestandoli. Gli abusi sessuali sarebbero serviti per fargli raggiungere la purezza di fronte agli occhi del Signore. Le vittime delle violenze compiute da Brent Girouex sono stata almeno sei. Il pastore trentunenne ha confessato alla polizia i suoi reati e ora rischia una pena molto pesante.

    MOLESTIE PER PURIFICARE – Brent Girouex risiede a Council Bluffs, nello Stato dell’Iowa, e lavora come assistente spirituale per i giovani nella chiesa evangelica Victory Fellowship Church. Le accuse nei suoi confronti riguardano in particolare le molestie subite da un ragazzo, che sarebbe stato abusato sessualmente ripetutamente da quando aveva quattordici anni, come riferito dalla televisione locale KETV. In Iowa l’età minima per un rapporto consenziente è di sedici anni. Il caso è stato scoperto un mese fa circa, quando quattro giovani uomini hanno informato la direzione della Chiesa a proposito delle violenze sessuali subite da loro e che coivolgevano Brent Girouex. Il pastore è stato spinto allora a presentarsi alla polizia per autodenunciarsi. Girouex ha amesso di aver compiuto molestie, ma ha spiegato che tramite il sesso orale voleva curare i ragazzi che soffrivano di omosessualità. Secondo l’accusa voleva far raggiungere la purezza sessuale alle sue vittime. Nei verbali è presente questa dichiarazione: “Quando eiaculano, scompaiono anche i cattivi pensieri dalla loro mente”. Ha inoltre messo di aver pregato in continuazione durante gli atti sessuali che praticava sulle sue giovani vittime.

    VITTIME NUMEROSE – La cura non è però arrivata la prima volta, e allora le molestie sessuali sono proseguite. La sua prima vittima è stata abusata sessualmente tra le venticinque e le cinquanta volte secondo il pastore, mentre il ragazzo, che ora è diventato maggiorenne, ha parlato di un centinaio di incontri. Il giovane pastore avrebbe inoltre affermato che le sue vittime avevano acconsentito agli atti sessuali. I ragazzi molestati sarebbero almeno sei, anche se le autorità sostengono che data la natura del caso le violenze potrebbero essere state molto più numerose. Secondo le carte della procura Girouex avrebbe cercato di curare sessualmente anche gli adulti, per esempio un uomo di ventitre anni che aveva problemi con la propria compagna e si era rivolta al giovane sacerdote per un aiuto. Il pastore gli avrebbe tirato giù i calzoni iniziando a toccargli le parti intime, sempre per raggiungere la purezza sessuale. In questo momento Girouex è stato liberato pagando una cauzione di oltre 30 mila dollari, ma rischia una pena severa dato che potrebbe ricevere cinque anni di prigione per vittima.

    http://www.giornalettismo.com/archives/118…-mie-preghiere/

    Prete molesta ragazzi: “Con sesso orale non sarete più gay”

    NEW YORK – Ennesimo caso di molestie sessuali da parte di un prete a dei ragazzi americani: è successo a Des Moines, città dello Iowa.

    Sesso orale – “Con il sesso orale guarirete dall’omosessualità: io pregherò per voi”. Erano queste le parole con cui Brent Girouex riusciva i ragazzi della chiesa evangelica Victory Fellowship Church a farsi molestare. Le vittime degli abusi di Girouex sono almeno sei e lo stesso pastore ha confessato tutto alla polizia, per poi essere liberato su pagamento di una cauzione di 30 mila euro. Rischia comunque 5 anni di carcere per ogni vittima. Secondo quanto emerso dagli interrogatori, Girouex avrebbe tentato lo stesso approccio “curativo” anche con gli adulti.

  • Preti pedofili, dai vescovi irlandesi nove milioni alle vittime

    Preti pedofili, dai vescovi irlandesi nove milioni alle vittime

    20 marzo 2011

    I prelati vogliono riconquistare la fiducia persa: “Chiediamo umilmente che ci venga data questa opportunità”, dicono

    Nove milioni di sterline (oltre 10 milioni di euro) alle vittime di abusi compiuti dagli uomini di Chiesa. E’ questo l’impegno assunto dai vescovi cattolici irlandesi, intenti a mettere a punto alcune iniziative volte a riparare al crollo della fiducia nei loro confronti dopo anni di rivelazioni scomode per la loro immagine.

    LETTERA DEI VESCOVI – E’ attraverso una lettera di 16 pagine che la Conferenza dei vescovi cattolici irlandesi ripercorre la linea indicata dal cardinale Sean Brady, arcivescovo di Armagh, per provare a riparare i danni causati dagli scandali. I prelati intendono finanziare un’agenzia Verso la Guarigione e il Rinnovamento per assistere le vittime di violenze, e le loro famiglie, che vivono in Irlanda, Irlanda del Nord, Gran Bretagna. Si parla di formazione per la protezione dei ragazzi, cooperazione con le forze di polizia, servizi sociali, sostegno spirituale per le vittime che hanno perso la fede a causa del loro calvario.

    RIPRISTINARE LA FIDUCIA – Brady ha dichiarato: “A causa dei gravi abusi, molti hanno perso la loro fede in Dio e la Chiesa è stata profondamente danneggiata”. “Quando si abusa di un bambino si verifica un colossale crollo della fiducia – ha aggiunto – Se chi abusa è un prete o un religioso il tradimento è ancora più grande”. “La cattiva gestione degli abusi da parte delle autorità ha aggravato il danno. Mentre continuiamo nel nostro cammino di rinnovamento, la Chiesa decide di riparare alla mancanza di fiducia che si è verificata. Chiediamo umilmente che ci venga data questa opportunità”, ha spiegato ancora il vescovo.

    IL SILENZIO DELL’ARCIVESCOVO – La relazione è stata messa a punto ad un anno dalla lettera senza precedenti di Benedetto XVI, nella quale il Pontefice chiedeva scusa alle vittime di abusi fisici e sessuali verificatisi in Irlanda. Nel testo si chiede una visita apostolica di diocesi cattoliche e di ordini religiosi. Brady è stato uno degli uomini di Chiesa maggiormente messo sotto pressione dai media, dopo che emerso che aveva taciuto su un prete pedofilo, il defunto padre Brendam Smyth, per più di un decennio, pur essendo a conoscenza degli abusi sessuali da lui compiuti. Sono due i rapporti ufficiali che hanno rivelato decenni di stupri e violenze sessuali compiuti in Irlanda da uomini di Chiesa. Le relazioni parlano di attività “ossessivamente” nascoste dalle gerarchie ecclesistiche.

    http://www.giornalettismo.com/archives/118…i-alle-vittime/

  • PRETE MOLESTA RAGAZZINI: “NON SARETE PIÙ GAY”

    PRETE MOLESTA RAGAZZINI: “NON SARETE PIÙ GAY”

    DES MOINES – Con il sesso orale guarirete dall’omosessualità: io pregherò per voi. Era questa la promessa di un giovane sacerdote, Brent Girouex, che molestava i ragazzi convincendoli che in quel modo si sarebbero liberati del loro orientamento sessuale. Quegli abusi, secondo sacerdote, avrebbero permesso ai ragazzi di raggiungere la purezza di fronte agli occhi del Signore. Le vittime dei soprusi sono state almeno sei. Il pastore trentunenne ha confessato alla polizia i suoi reati. Girouex è stato liberato pagando una cauzione di oltre 30 mila dollari, ma potrebbe essere condannato a cinque anni di prigione per vittima. Girouex risiede a Council Bluffs, nello Stato dell’Iowa, e lavorava come assistente spirituale per i giovani nella chiesa evangelica Victory Fellowship Church. Uno dei ragazzi sarebbe stato abusato sessualmente da quando aveva quattordici anni, come riferito dalla televisione locale Ketv. In Iowa l’età minima per un rapporto consenziente è di sedici anni. Girouex ha ribadito di aver compiuto molestie e che tramite il sesso orale voleva curare i ragazzi che soffrivano di omosessualità. Nei verbali ha dichiarato: “Quando eiaculano, scompaiono anche i cattivi pensieri dalla loro mente”. Ha inoltre messo di aver pregato in continuazione durante gli atti sessuali che praticava sulle sue giovani vittime. La sua prima vittima è stata abusata sessualmente tra le venticinque e le cinquanta volte secondo il sacerdote, mentre il ragazzo, che ora è diventato maggiorenne, ha parlato di un centinaio di incontri. Il giovane pastore avrebbe inoltre affermato che le sue vittime avevano acconsentito agli atti sessuali. Secondo le carte della procura Girouex avrebbe cercato di curare sessualmente anche gli adulti, per esempio un uomo di ventitre anni che aveva problemi con la propria compagna e si era rivolta al giovane sacerdote per un aiuto. Il pastore gli avrebbe tirato giù i calzoni iniziando a toccargli le parti intime, sempre per raggiungere la purezza sessuale.

    www.leggo.it/articolo.php?id=113161

  • Pedofilia, Usa: sospesi 21 sacerdoti

    Pedofilia, Usa: sospesi 21 sacerdoti

     

    09 Marzo 2011 – 08:49
    Il provvedimento è scattato perchè 37 preti accusati di condotta impropria verso i minorenni erano ancora impegnati nei loro incarichi pastorali

    L’arcidiocesi di Filadelfia ha sospeso dai loro incarichi Ventuno preti accusati di abusi sessuali nei confronti di minorenni sono stati sospesi dall’arcidiocesi di Filadelfia che, con 1,5 milioni di fedeli, è la sesta comunità cattolica più grande degli Stati Uniti. Il provvedimento è scattato dopo che un gran giurì aveva trovato in febbraio 37 preti accusati di condotta impropria verso i minorenni ancora impegnati nei loro incarichi pastorali. Dopo il verdetto del grand giurì l’arcidiocesi aveva designato una ispettrice esterna con l’incarico di esaminare la situazione dei 37 preti menzionati dal gran giurì; le indagini hanno quindi portato alle denunce nei confronti di un ex sacerdote e di un insegnante, che avrebbero aggredito due ragazzi. Una delle vittime avrebbe denunciato anche il cardinale Anthony Bevilacqua, che al tempo degli abusi era il capo dell’arcidiocesi, perchè avrebbe taciuto per non esporre l’istituzione allo scandalo.

    Philadelphia
    Pedofilia, sotto accusa il cardinale Bevilacqua
    Da quando lo scandalo è esploso, circa 10 anni fa, la chiesa romana ha pagato 2 miliardi di dollari per i risarcimenti
    Stefano Buda 07 Marzo 2011, 21:46

    Nuove accuse di abusi sessuali chiamano in causa l’arcidiocesi di Philadephia, che con 1,5 milioni di fedeli è la sesta comunità cattolica più grande degli Stati Uniti. Un prete protagonista di un caso di pedofilia sarebbe stato coperto dal cardinale Anthony Bevilacqua, che al tempo era il capo dell’arcidiocesi. La vittima sostiene di essere stata al centro delle attenzioni del religioso per tre anni, dal 1994 al 1997. Il porporato sarebbe stato messo a conoscenza di quanto avvenuto dallo stesso prete accusato, fin dal tempo dei primi abusi, ma avrebbe taciuto per non esporre l’istituzione allo scandalo. Questa la ricostruzione della pubblica accusa.

    Bevilacqua era già stato tirato in ballo il mese scorso, nell’ambito di un processo che ha per parte lesa un uomo di 28 anni: è accusato di avere occultato l’identità e i crimini di alcuni preti pedofili, insieme all’attuale arcivescovo di Philadelphia, Justin Rigali. Un gran jury formatosi a Philadelphia ha fatto sapere che almeno 37 preti sono ancora in attività, nonostante prove credibili ed evidenti del loro coinvolgimento in casi di abusi sessuali. L’attività investigativa del gran jury ha portato alle denunce nei confronti di un ex sacerdote e di un insegnante, che avrebbero aggredito due ragazzi, e di un monsignore, che non sarebbe riuscito a proteggere le vittime.

    In risposta alla relazione del gran jury, Rigali ha dichiarato la disponibilità dell’arcidiocesi a riaprire 37 casi di abusi sessuali e ha aperto all’eventualità di mettere a riposo tre sacerdoti, con congedo amministrativo. Da quando lo scandalo dei sacerdoti cattolici è esploso a Boston, quasi dieci anni fa, l’arcidiocesi cattolica romana è stata costretta a pagare circa 2 miliardi di dollari come risarcimenti per le vittime.

    http://www.america24.com/news/pedofilia-so…nale-bevilacqua

    [Esplora il significato del termine: lA DIOCESI DI FILADELFIA Pedofilia, sospesi 21 preti in Usa Sono accusati di abusi sessuali nei confronti di minorenni lA DIOCESI DI FILADELFIA Pedofilia, sospesi 21 preti in Usa Sono accusati di abusi sessuali nei confronti di minorenni MILANO – L’arcidiocesi di Filadelfia ha sospeso dai loro incarichi 21 preti accusati di abusi sessuali nei confronti di minorenni. L’iniziativa della arcidiocesi è scattata dopo che un grand giurì aveva trovato in febbraio 37 preti accusati di condotta impropria verso i minorenni ancora impegnati nei loro incarichi pastorali. Dopo il verdetto del grand giurì l’arcidiocesi aveva designato una ispettrice esterna con l’incarico di esaminare la situazione dei 37 preti menzionati dal gran giurì. «So che la fiducia di molte persone verso la Chiesa è stata scossa – afferma una dichiarazione del cardinale Justin Rigali – Prego che gli sforzi della nostra arcidiocesi nell’affrontare i casi che destano preoccupazione contribuisca a riguadagnare fiducia nella verità e nella giustizia». L’arcidiocesi non ha identificato i preti sospesi dai loro incarichi. (Fonte Ansa) 08 marzo 2011(ultima modifica: 09 marzo 2011)] lA DIOCESI DI FILADELFIA
    Pedofilia, sospesi 21 preti in Usa
    Sono accusati di abusi sessuali nei confronti di minorenni

    LA DIOCESI DI FILADELFIA

    Pedofilia, sospesi 21 preti in Usa

    Sono accusati di abusi sessuali nei confronti di minorenni

    MILANO – L’arcidiocesi di Filadelfia ha sospeso dai loro incarichi 21 preti accusati di abusi sessuali nei confronti di minorenni. L’iniziativa della arcidiocesi è scattata dopo che un grand giurì aveva trovato in febbraio 37 preti accusati di condotta impropria verso i minorenni ancora impegnati nei loro incarichi pastorali. Dopo il verdetto del grand giurì l’arcidiocesi aveva designato una ispettrice esterna con l’incarico di esaminare la situazione dei 37 preti menzionati dal gran giurì. «So che la fiducia di molte persone verso la Chiesa è stata scossa – afferma una dichiarazione del cardinale Justin Rigali – Prego che gli sforzi della nostra arcidiocesi nell’affrontare i casi che destano preoccupazione contribuisca a riguadagnare fiducia nella verità e nella giustizia». L’arcidiocesi non ha identificato i preti sospesi dai loro incarichi. (Fonte Ansa)

    08 marzo 2011(ultima modifica: 09 marzo 2011)

    http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_08/…c80ef41f5.shtml