Si faceva chiamare Marco, per non destare sospetti, ovviamente non indossava mai il suo abito talare: la location prediletta per gli incontri sarebbe stata il cimitero di Seriate. Gli inquirenti hanno reso note alcune intercettazioni: ai due giovanissimi don Rota avrebbe regalato una coppia di smartphone, da 399 euro l’uno.
I due ‘pezzi’ pregiati andavano ripagati però un po’ alla volta, in natura. “Per quante volte ancora lo dobbiamo fare gratis?”, chiedevano i ragazzi al prete. “In tutto sono 20 volte, ne abbiamo ancora 15. Ma se fai il bravo, e non mi bidoni come fai sempre, allora potrei scontartene qualcuna”. Venne quasi aggredito dal fratello di una delle due vittime.
Li pagava 20 euro alla volta, li raggiungeva sempre a bordo di un potente Suv. Ora è agli arresti domiciliari, sostituito in parrocchia da un ‘commissario’ inviato dalla curia. Classe 1970, Diego Rota era arrivato a Solza nella metà del 2012. Prima di allora è stato parroco a San Pietro e San Gallo, e membro del consiglio presbiteriale diocesano di Bergamo.
http://www.bresciatoday.it/cronaca/diego-rota-parroco-solza-minorenni-intercettazioni.html