Proprio nei giorni del summit sulla pedofilia voluto da Papa Francesco, torna di attualità una triste storia di abusi avvenuta nel Salento. A raccontarla è Rete L’Abuso, un’associazione nata per sostenere le battaglie delle vittime, che l’aveva già resa pubblica nel maggio scorso.
Il protagonista è un giovane che, all’epoca dei fatti, aveva nove anni e che, nella denuncia presentata nei mesi scorsi nel paese estero dove risiede ora, accusa un prete della provincia, tuttora in funzione, di aver approfittato di un momento di debolezza per abusare di lui. Abusi che si sarebbero protratti per sette anni, fino a quando il giovane, che si è tenuto dentro questo dolore per trent’anni, non ha deciso di espatriare e farsi una nuova vita.
Nei giorni scorsi però un altro tassello inquietante si è aggiunto a questa triste storia: una telefonata- di cui il sito pubblica l’audio integrale – tra la vittima e il prete in cui quest’ultimo sembra riconoscere le sue responsabilità e arriva a chiedere il codice Iban “ci te serve qualche cosa”. Nel corso della conversazione, il sacerdote chiama in causa anche il vescovo.
