Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Piemonte

  • NOVARA; abusi nel seminario dei Legionari di Cristo, udienza preliminare il 15 marzo, ma il prete è fuggito in Messico.

    NOVARA; abusi nel seminario dei Legionari di Cristo, udienza preliminare il 15 marzo, ma il prete è fuggito in Messico.

    Dopo una lunga indagine si da il via alla prima udienza del processo che vede imputato con l’accusa di pedofilia ai danni di tre giovanissimi ospiti del seminario di Novara, Vladimir Resendiz Gutierrez.

    Si legge nell’imputazione che Vladimir Resendiz Gutierrez “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, nella sua qualità di responsabile del seminario minore della congregazione di Diritto Pontificio dei Legionari di Cristo, agendo con violenza, minaccia, abuso di autorità spirituale e comunque abusando delle condizioni di inferiorità psico-fisica del minore (omissis), all’epoca dodicenne a lui affidato per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza e custodia” “ costringeva e comunque induceva il minore a compiere su di sé e a subire atti sessuali”.

    Tra le imputazioni emergono altri particolari di violenze anche psicologiche, che il Resendiz  avrebbe fatto subire alla vittima, come per esempio “impedire che il minore potesse rientrare a casa, in occasione delle visite dei genitori” o “interrogarlo circa eventuali pratiche masturbatorie da parte del minore”.

    Tuttavia Vladimir Resendiz Gutierrez sembrerebbe averla fatta franca, almeno in Italia e probabilmente il processo si svolgerà in contumacia perché da quanto si apprende, il Resendiz attualmente si trova in Messico.

    L’Ufficio di Presidenza

  • VENARIA – Don Ilario Rolle condannato anche in appello per pedofilia

    VENARIA – Don Ilario Rolle condannato anche in appello per pedofilia

    Nuova condanna per pedofilia, questa volta in appello, per don Ilario Rolle, ex parroco della Santa Gianna Beretta Molla di Venaria.

    L’ex prete che da sempre combatte la pedofilia – dando vita anche al famoso filtro per internet davide.it – ha ricevuto una condanna a due anni per una storia del 2007, quando don Rolle venne accusato da un ragazzino di 12 anni di averlo baciato ripetutamente, sulla guancia e sulla nuca, durante un campo estivo in montagna.

    Il ragazzino, al suo ritorno a casa, aveva detto tutto alla madre, dando così avvio alla denuncia e alle indagini. In primo grado, don Rolle venne condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato per pedofilia.

    Anche in appello, è stato difeso dagli avvocati Luigi Chiappero e Stefano Castrale: il prete ha sempre sostenuto di avergli dato un bacio innocente della buona notte.

    https://www.quotidianovenaria.it/cronaca/venaria-don-ilario-rolle-condannato-anche-in-appello-per-pedofilia-12166
  • Torino, il prete anti-pedofili diede due baci a un dodicenne: condannato

    Torino, il prete anti-pedofili diede due baci a un dodicenne: condannato

    Don Ilario Rolle aveva creato un sito web per proteggere i minori dagli abusi. Nel 2007 un ragazzino raccontò alla madre di essere stato baciato sulla nuca e sulla guancia

    Nel 2000 creò un software in grado di proteggere i ragazzi dalle insidie del web. Lo chiamò «Davide 2.0» e lo lanciò in rete con lo slogan: «L’acqua è buona, ma se non è pura va filtrata. Come Internet». La battaglia contro la pedofilia divenne la sua missione più importante, la Curia di Torino gli affidò il compito di svolgere un serio lavoro educativo a tutela dei minori che ogni giorno navigavano sui siti. Fu soprannominato «il cacciatore di pedofili». Ma per un crudele scherzo del destino, sarebbe stato proprio un minore a metterlo nei guai: un dodicenne che alla mamma confidò di essere stato baciato dal prete, su una guancia e sulla nuca, durante una settimana di vacanza estiva in montagna. Era il 2007.

    Due anni più tardi, l’allora parroco di Venaria don Ilario Rolle venne condannato a 3 anni e 8 mesi di carcere, in abbreviato, per gli abusi sessuali commessi su quel ragazzino. Martedì 28 novembre, a otto anni di distanza da quella prima condanna, l’ex sacerdote antipedofili è stato condannato anche in appello. Con pena ridotta a 2 anni. Un bacio innocente, anzi due. Dati a un bambino di 12 anni durante un campo estivo organizzato ad Ala di Stura, nelle Valli di Lanza, durante l’estate del 2007. Nulla di scandaloso, secondo il sacerdote. Abusi sessuali, invece, per i magistrati che avevano raccolto la denuncia della madre del piccolo e che in primo grado avevano chiesto e ottenuto la condanna di Rolle. Nelle motivazioni di quella sentenza, il gup Cristiano Trevisan scrisse poi che «nel comportamento descritto di chiamare nello stesso letto un adolescente di 12 anni, di toccarlo, abbracciarlo, accarezzarlo e baciarlo anche sulla bocca non si possono cogliere ragionevolmente i tratti di alcuna innocente manifestazione d’affetto, bensì gli elementi tipici ed evidenti di un abuso sessuale indotto da libidine intesa come volontà di concupiscenza».

    L’ex «cacciatore di pedofili», assistito dagli avvocati Stefano Castrale e Luigi Chiappero, ha sempre respinto questa versione dei fatti. Sostenendo di essere rimasto sdraiato sul letto, accanto al ragazzino, solo per qualche minuto. Sopra le coperte, e non sotto. E di avergli dato un paio di baci innocenti nel momento in cui gli ha augurato la buonanotte. Ma per il giudice del primo grado le cose non sarebbero andate in quel modo: «Non vi era alcuna oggettiva e plausibile ragione – si legge infatti nella sentenza – per invitare nella notte un ragazzino di dodici anni a letto sotto le coperte per manifestare affetto nei suoi confronti. Il ragazzo infatti non stava male, non era triste, non era preoccupato, non aveva paura, non doveva essere consolato». I guai per don Ilario Rolle erano cominciati nel momento in cui la mamma del dodicenne aveva raccolto le confidenze del ragazzo. In un primo momento, il piccolo aveva in realtà raccontato che nulla di strano gli era accaduto durante quel soggiorno estivo. Ma di fronte alle insistenze della donna, che voleva essere certa che il figlio non si fosse imbattuto in spiacevoli disavventure, il ragazzino si era lasciato scappare che don Rolle lo aveva baciato. Due volte. Sulla guancia e sulla nuca. A quel punto la donna aveva denunciato l’allora parroco di Venaria e raccontato agli inquirenti che il sacerdote aveva sempre avuto una predilezione per il figlio: «Io e mio marito eravamo contrari per questioni economiche, ma lui aveva insistito tanto da iscriverlo ugualmente, superando il problema dei soldi». Adesso non resta che attendere l’ultimo passaggio davanti ai giudici della Cassazione.

     http://torino.corriere.it/cronaca/17_novembre_28/due-baci-un-dodicenne-prete-antipedofili-condannato-2-anni-4cc31bcc-d486-11e7-b070-a687676d1181.shtml
  • OSCURANTISMO CATTOLICO

    OSCURANTISMO CATTOLICO

    Papa Francesco ha nominato monsignor Gianni Sacchi, già Vicario generale della diocesi di Biella, nuovo Vescovo di Casale.
    Il Papa ha dunque premiato uno dei principali protagonisti dell’incredibile “errore” sul Padre Giorgio Albertini, ritenuto responsabile di molestie sessuali su minori dalla magistratura brasiliana ma che la Diocesi di Biella aveva accolto come se niente fosse, evitando approfondimenti.
    Ci siamo sbagliati, non ne sapevamo nulla, le sostanziali scuse del Vicario quando l’evidenza, il silenzio accorto della Diocesi, è stato smascherato con la pubblicazione su questo blog  della sentenza di secondo grado (vai al link) . Si veda al riguardo l’intervista a Sacchi su “Il Biellese”, l’arrampicarsi sui vetri per sollevare il Vescovo Mana da qualsiasi responsabilità, immobilismo compreso (vai al link).
    Ed ancora il Papa  premia chi nel Vescovado ha lavorato per la sospensione di Don Andrea Giordano che di don Sacchi ne ha sempre criticato “il costume” e l’opera (vedasi dichiarazioni di don Sacchi a il Biellese a questo link e il blog di http://www.chiesacontrocorrente.it/).
    Papa Francesco, che tanta sciocca Sinistra immagina figura nuova, ci conferma così, coi tempi lunghi per la decisione sul caso Albertini (si attende che muoia) e con la nomina di Sacchi a Vescovo, che l‘oscurantismo cattolico è ancora prevalente e vincente nella curia italiana.
    Allo sconfitto don Perini, rimasto a bocca asciutta (a lui nessuna nomina a Vescovo), l’obbligo di riflettere sull’inutilità (generale e personale) del silenzio accomodante tenuto su questa vicenda (era responsabile delle missioni della Diocesi, non poteva non sapere dei processi di Padre Albertini).
    Si dice normalmente della carità ma anche il silenzio…. è sovente peloso.
    http://arcangelo-gamaz.blogspot.it/2017/07/larcangelo-32-17-oscurantismo-cattolico.html
  • Ragazzina di 13 anni violentata per mesi, ma la comunità religiosa lo nasconde

    Ragazzina di 13 anni violentata per mesi, ma la comunità religiosa lo nasconde

    Una ragazzina di 13 anni è stata violentata più volte e per mesi, ma gli abusi sono stati nascosti e anzi insabbiati dalla comunità Bahà’i (una religione abramitica monoteista nata in Iran durante la metà del XIX secolo) di Torino, di cui la sua famiglia faceva parte.

    Ai genitori, anzi, è stata offerta anche una somma di denaro affinché tacessero. “Un aiuto, non un ricatto”, aveva prescritto l’Assemblea nazionale che, istituita una commissione, aveva allontanato l’anziano violentatore. La comunità ha sede in via Rondissone 8/B, nel quartiere Barriera di Milano.

    La vittima, di famiglia molto povera, andava male a scuola. E così uno degli anziani della comunità aveva convinto i genitori a portarla in quei locali la domenica mattina perché prendesse ripetizioni. Invece, per lei è stato l’inizio di un incubo.

    La vicenda è già arrivata in un’aula giudiziaria. Il prossimo 18 aprile, infatti, si aprirà l’udienza preliminare nei confronti di coloro che sono coinvolti nella vicenda: il santone accusato di violenza sessuale (difeso dall’avvocato Daniela Rossi) e il custode del locale accusato di favoreggiamento (difeso dall’avvocato Erica Gilardino) perché avrebbe alla vittima chiesto di “evitare di parlare con altri” di quanto aveva subito; scagionata invece la moglie di quest’ultimo.

    Deve rispondere di omessa denuncia anche la psicologa che la comunità aveva messo a disposizione della famiglia in un primo momento. Anche lei, infatti, non aveva denunciato le violenze pur essendone venuta a conoscenza. Il presunto violentatore è in carcere dal maggio 2016 dopo un ordine di custodia cautelare spiccato dal gip Mariafrancesca Abenavoli, su richiesta del pm Mario Bendoni che conduce l’inchiesta. Dalle intercettazioni nella vicenda risultano inoltre che numerose persone della comunità hanno cercato di fare di tutto per impedire che la vicenda giungesse alle autorità.

    A rompere il muro di omertà intorno alla vicenda è stata la seconda delle due psicologhe che ha seguito la giovane, dopo che la famiglia (che verrà assistita nel processo dall’avvocato Emanuela Martini) si è trasferita in un’altra località.

    http://www.torinotoday.it/cronaca/violentata-comunita-bahai-rondissone.html

  • Pedofilia, sacerdote novarese condannato per violenza sessuale su minori

    Pedofilia, sacerdote novarese condannato per violenza sessuale su minori

    Per don Marco Rasia, ex coadiutore nelle parrocchie di Omegna e Castelletto, è arrivata la condanna definitiva: sconterà 3 anni e 10 mesi di carcere per abusi sessuali, anche su minori.

    A stabilirlo è stata la Cassazione: in primo grado il sacerdote, oggi 47enne, era stato condannato a 6 anni , mentre era stato assolto per alcuni capi d’imputazione. La Corte d’Appello aveva poi ridotto la pena a 4 anni, che in ultimo grado sono diventati 3 anni e 10 mesi perchè uno degli episodi è andato in prescrizione.

    Don Rasia era stato arrestato il 13 aprile del 2013 dalla Squadra Mobile di Novara per abusi sessuali su minori commessi mentre prestava servizio nella parrocchia di Castelletto Ticino. Ordinato sacerdote nel 1997, il prete aveva lavorato a Castelletto Ticino sino al 2009 e poi era stato coadiutore dell’oratorio di Omegna fino a pochi giorni prima dell’arresto. A inchiodarlo le intercettazioni telefoniche e le testimonianza di alcuni ragazzi.

    http://www.novaratoday.it/cronaca/don-rasia-condanna-pedofilia.html

     

  • PUNITO A SEGUITO DELLE DENUNCE SU QUANTO AVVIENE ALL’INTERNO DELLA CHIESA

    PUNITO A SEGUITO DELLE DENUNCE SU QUANTO AVVIENE ALL’INTERNO DELLA CHIESA

    Don Andrea Giordano ritorna a fare il sacerdote

    Per quanto ne sappiamo è stato l’unico sacerdote sospeso dalla Curia diocesana in tempi recenti. Ora però, dopo aver scontato la punizione inflittagli dal vescovo la scorsa estate, è ritornato a pieno titolo a essere un componente della chiesa biellese. Il soggetto è don Andrea Giordano, molto conosciuto in città per aver preso i voti ormai non più giovanissimo, dopo una normale esistenza caratterizzata da un’attività da libero professionista – che tuttora conduce – ma soprattutto da una famiglia allietata dalla presenza di prole.
    Non sappiamo come don Andrea Giordano abbia trascorso spiritualmente questo lungo periodo ma certamente non ha smesso di alimentare il suo blog dal quale aveva lanciato alla gerarchia quelle accuse che gli erano costate la sospensione stessa. Com’è altrettanto noto infatti, da anni il sacerdote ha aperto uno spazio virtuale con un nome che è tutto un programma (“chiesacontrocorrente”) attraverso il quale in numerose occasioni ha tuonato contro la gerarchia ecclesiastica locale.
    Tanto per fare qualche esempio, fu proprio lui a coniare il termine “la piazza del faraone” (non è difficile indovinare chi sia il “faraone”) a proposito del rifacimento di piazza Duomo ritenendo che i soldi necessari per l’intervento – una cifra superiore al milione di euro – sarebbero stati spesi meglio in opere per combattere povertà e situazioni di disagio.
    Lasciato praticamente solo anche dalla maggioranza dei confratelli, nel corso del sacerdozio è rimasto pure senza parrocchia, improvvisamente toltagli. Dunque sempre più isolato ma non per questo meno battagliero e desideroso di andare avanti per la strada intrapresa.
    Il sacerdote è diventato oggetto di cronaca con la sua pubblica denuncia dell’esistenza di un confratello condannato per reati di pedofilia mentre si trovava in missione in un Paese dell’America Latina. La notizia, scritta sul blog, fu immediatamente ripresa dagli organi di informazione con tutte le successive forti polemiche.
    La sospensione gli fu notificata ad agosto e lui ovviamente ne diede immediata notizia: «E’ ufficiale e provato – scrisse in quella occasione don Giordano – nella diocesi di Biella, il vescovo Gabriele Mana ha accolto, protetto e nascosto un prete pedofilo condannato dalla giustizia brasiliana, gli ha affidato un incarico in diocesi ma non lo ha sanzionato o sospeso mentre sospende un prete solo reo di raccontare il marcio del sistema».

    http://www.laprovinciadibiella.it/pages/don-andrea-giordano-ritornafaresacerdote-22359.html

  • Sospeso don Andrea Giordano, accusò il vescovo di Biella di aver coperto un prete pedofilo

    Sospeso don Andrea Giordano, accusò il vescovo di Biella di aver coperto un prete pedofilo

    Don Andrea Giordano, il prete che denunciò tramite il suo blog il vescovo di Biella, Gabriele Mana, per aver coperto un prete pedofilo, condannato in Brasile e al quale Mana avrebbe affidato un incarico in diocesi a Biella, è stato sospeso dalle sue attività pubbliche di sacerdote. Lo comunica lo stesso Don Andrea, che sul suo blog ha deciso di pubblicare integralmente la raccomandata che lo sospende, ribadendo inoltre le sue accuse al vescovo Mana. E’ ufficiale e provato , nella diocesi di Biella, il vescovo Gabriele Mana ha accolto protetto e nascosto un prete pedofilo condannato dalla giustizia brasiliana gli ha affidato un incarico in diocesi ma non lo ha sanzionato o sospeso mentre sospende un prete solo reo di raccontare il marcio del sistema .

    Di seguito vi allego, cari amici di Chiesa controcorrente , la lettera ufficiale e formale ( Raccomandata con ricevuta di ritorno , busta anonima )con cui il vescovo di Biella mi sospende per 6 mesi dal celebrare , confessare , conferire sacramenti e sacramentali e predicare , concedendomi la celebrazione privata . La pubblico perché come potrete leggere non contiene, esplicitato , il divieto di divulgazione né la richiesta di riservatezza e poi per trasparenza secondo le parole che Cristo ha rivolto ai fratelli come voi lo siete per me : “ ….. tutto ciò che ho udito dal Padre mio , l’ho fatto conoscere a voi “(Gv. 15,15 ) .

    Domani renderò pubblico per voi il decreto allegato alla lettera . In questi giorni preparerò un dettagliata relazione che invierò , a mia difesa , presso la Congregazione per il Clero , in fondo sono stato condannato e sanzionato senza essere mai stato sentito e mi aspetto ,come giusto che sia , di essere convocato per fare in modo che serenamente la verità emerga …… oggi però dopo avere ricevuto la seguente lettera mi sembra di avere capito che la mia parola di sacerdote di uomo , di cristiano , vale meno di quella di un vescovo e questo non è cristianesimo . Sono sempre stato convinto , per fede , che una situazione come questa , che vivo , fosse risolta sulla scorta di quanto afferma Gesù e che viene riportato da Matteo ( 18,15-17 ) : “ Se tuo fratello ha peccato contro di te ,va’ e convincilo fra te e lui solo . se ti ascolta , avrai guadagnato tuo fratello ,ma se non ti ascolta prendi con te ancora una o due persone , affinchè ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni .Se rifiuta d’ascoltarli ,dillo alla chiesa , e ,se rifiuta di ascoltare anche la chiesa sia per te come il pagano e il pubblicano . “ Credo che monsignore coprendo il reato di pedofilia abbia peccato contro la sua comunità e la Chiesa questo è un fatto. Circa il provvedimento che ha preso nei miei confronti , ritengo , sia più a suo danno che a mio soprattutto nell’anno del giubileo della misericordia .

    Quando ho finito di leggere lettera e decreto mi subito mi è venuto in mente ciò che il Cristo ha detto mentre veniva crocifisso : “ Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno “ . Questa la raccomandata che comunica la sospensione. Biella, 5 agosto 2016 preceduto dal n.ro di protocollo Caro don Andrea Giordano , ti scrivo per comunicarti un provvide mento “ disciplinare “ che vuole essere “ medicinale “ in vista di una piena e serena dedizione al ministero al ministero sacerdotale . Sono mosso dal desiderio di una piena comunione , come è stato nei 10 anni di accompagnamento e di discernimento vocazionale , prima della tua ordinazione . In quel tempo mi scrivevi : “ …. ho posto nelle sue mani le chiavi del mio cuore e la direzione della mia vita : la ricerca di Dio in me stesso e nei fratelli “ . E in un’altra occasione : “ …. Questo è il mio atteggiamento di fronte a lei : servizio totale di Dio ,per la sua gloria , per fare la sua volontà , servendo in obbedienza e in miltà la Madre Chiesa con la sua gerarchia ,confortato dalla speranza,animato dalla preghiera ….”. Il degrado del tuo comportamento con continue diffamazioni che riguardano la mia persona , numerosi e benemeriti sacerdoti e anche laici dediti alla testimonianza e al servizio hanno in questi anni compromesso il “ filiale rispetto e obbedienza “che hai promesso nel giorno dell’ordinazione e nel contempo minano la comunione ecclesiale . Sono stato sollecitato da sacerdoti e dai laici ad intervenire per arginare questa deriva .

    Ho pazientato a lungo , nel silenzio , pregando e sperando nel tuo ravvedimento . Anche il tentativo che ho fatto con lettera e colloquio successivo l’hai completamente distorto . Ho informato con tempestività sia personalmente sia per iscritto il Cardinale Prefetto e la Congragazione del Clero , ed ho avuto parere favorevole per l’intervento disciplinare . Ho convocato il Consiglio episcopale , il Collegio dei Consultori e i Vicari Zonali per esaminare la situazione ,ed ho avuto consenso unanime per questo mio provvedimento . In vista del bene del presbiterio e della stessa Diocesi , tenuto conto della incoerenza e della incompatibilità tra ciò che scrivi sul blog e l’esercizio del ministero ,ti notifico questo provvedimento disciplinare : Per sei mesi dal giorno 10 agosto 2016 al giorno 10 febbraio 2017 sei sospeso dall’esercizio pubblico del ministero . Ti revoco le seguenti facoltà: facoltà di celebrare in pubblico sacramenti e sacramentali, in specie la s.Messa con il popolo ; facoltà di ascoltare le confessioni ; facoltà di predicare in chiese e oratori o in occasioni di riunioni di fedeli . Rimane il diritto-dovere della celebrazione privata .

    Per la tua riflessione puoi rileggere i canoni del CIC 273,392 e in special modo l’822,823,831 e 1373 . Caro don Andrea , con sofferenza e dopo lunga attesa, ho dovuto prendere questa decisione che vuole essere “ medicinale “ per te . Ti invito ad accogliere questa decisione nel silenzio,nella riflessione , nella preghiera e nella conversione . Ti dichiaro affetto paterno e fraterno, con la disponibilità ad incontrarti tutte le volte che desideri . Prego il Signore perché ti illumini per non conoscere ulteriore deriva, che pottrebbe condurre a più gravi provvedimenti . Accogli questo intervento , che riguarda la tua identità di presbitero e l’esercizio del tuo ministero , nel silenzio meditativo . Dopo che avrai ricevuto il decreto di revoca, sarei contento , se tu lo desideri , di incontrarti ,nel luogo e nel modo che vuoi , per dialogare e per avviare un percorso di comunione . Sono disponibile in qualunque momento a riprendere e stringere tra le mie mani le tue mani per ricominciare il cammino nel “ filiale rispetto e obbedienza “ . Con affetto ti benedico Timbro e firma

    http://www.quotidianopiemontese.it/2016/08/10/sospeso-don-andrea-giordano-denuncio-il-vescovo-di-biella-per-aver-coperto-un-prete-pedofilo/#_

  • Torino, stupro di gruppo di una minorenne durante le sedute spiritiche: tre persone arrestate

    Torino, stupro di gruppo di una minorenne durante le sedute spiritiche: tre persone arrestate

    Si spacciavano per ‘santoni’ e durante le sedute spiritiche, in una mansarda torinese, hanno abusato per mesi di una studentessa minorenne all’epoca dei fatti. Un sedicente mago di 69 anni e i suoi complici, un uomo di 73 anni e un ragazzo di 19 anni, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Torino per stupro di gruppo. Durante le sedute la giovane, che con la sua denuncia ha dato il via alle indagini, è stata narcotizzata e violentata. Le indagini proseguono per stabilire se ci siano altre vittime.

    In manette sono finiti il sedicente mago Paolo Meraglia, insegnante in pensione di 69 anni. L’uomo, attribuendosi poteri in campo esoterico, aveva convinto la ragazza di essere vittima di forti ‘negatività’ e di doversi sottoporre a riti di purificazione. Riti che consistevano in rapporti sessuali, anche di gruppo, consumati sotto l’effetto di sostanze stupefacenti in una mansarda del quartiere torinese di San Donato e nella sua abitazione alla periferia sud del capoluogo piemontese.

    In manette anche il complice, Biagino Viotti, 74 ani, e il fidanzato della giovane.  Dalle indagini è emerso l’esistenza di un vero e proprio gruppo gerarchicamente organizzato: al suo apice il ‘Maestro’, ‘l’Apostolò, la ‘Vestale’, i ‘Catalizzatori’e le ‘Ancelle’.
    Gli agenti, che non escludono ci siano altre donne vittime del raggiro, stanno valutando anche le posizioni degli altri partecipanti. Ai riti avevano partecipato infatti anche la madre del fidanzato e un amico del ‘mago’. La ragazza aveva iniziato a frequentare la casa del mago nel settembre del 2015. Con il passare del tempo, era stata tenuta sotto ricatto con la minaccia di diffusione dei filmati che erano stati girati durante i rapporti sessuali. Le indagini, coordinate dai pm Marco Sanini e Fabiola D’Errico, sono partite grazie alla denuncia della studentessa, che si è rivolta al Centro Antiviolenza del Comune.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/14/torino-stupro-di-gruppo-di-una-minorenne-durante-le-sedute-spiritiche-tre-persone-arrestate/3450399/

  • Stuprata per liberarla dal male. Arrestato ‘santone’ a Torino

    Stuprata per liberarla dal male. Arrestato ‘santone’ a Torino

    Violentata per mesi, in un appartamento di Torino, durante le ‘sedute curative‘ di un santone che voleva purificarla dalla forte negatività dalla quale era affetta. Alla fine la ragazza, all’epoca dei fatti ancora minorenne, ha deciso di raccontare tutto e denunciare lo stupratore e i suoi complici: il suo ex fidanzato di 19 anni e la mamma del ragazzo.

    Riti sessuali per purificarsi dalla negatività

    Dalle indagini della polizia è emerso che la ragazza, insieme all’ex fidanzato e alla madre di quest’ultimo, a partire dal settembre 2015 aveva iniziato a frequentare l’abitazione del presunto mago, il 69enne Paolo Meraglia, professore in pensione. L’uomo, attribuendosi poteri nel campo esoterico aveva convinto la giovane di essere vittima di ‘forti negativita” e, di conseguenza, a sottoporsi a riti di purificazione consistenti in rapporti sessuali, anche di gruppo, svolti sotto l’effetto di sostanze narcotizzanti. A tali riti, tra gli altri, hanno partecipato il ragazzo della vittima, la madtre di quest’ultimo e un amico del mago, il 73enne Biagino Viotti.

    Lettera invocazione

    Apostolo, vestale e catalizzatori, la struttura della setta

    La polizia ha scoperto l’esistenza di una vera e propria settastrutturata gerarchicacamente con a capo il presunto mago, “affiancato da Apostolo, Vestale, Catalizzatori e Ancelle”. Dopo aver subito le violenze la ragazza è stataminacciata dai componenti del sodalizio che le hanno rinfacciato, se avesse parlato, di diffondere i filmati (rinvenuti dalle forze dell’ordine nell’abitazione dell’uomo), che la riprendevano durante i rapporti sessuali. Nonostante le pressioni, la giovane ha trovato la forza di denunciare tutto. A finire in manette tre persone di 73, 69 e 19 anni; il reato contestato è violenza di gruppo, aggravata dall’uso di sostanze narcotiche o stupefacenti e dalla minore età della vittima.

    http://www.agi.it/cronaca/2017/03/14/news/suprata_per_liberarla_dal_male_arrestato_santone_a_torino-1582774/