Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Puglia

  • Molestie sessuali su ragazzini A Brindisi arrestato un parroco

    Molestie sessuali su ragazzini A Brindisi arrestato un parroco

    di Francesca Cuomo

    BRINDISI – È stato arrestato stamattina con l’accusa di violenza sessuale aggravata su persone di età inferiore ai 14 anni e abuso di autorità, don Giampiero Peschiulli ex parroco della chiesa di Santa Lucia di Brindisi. Il sacerdote, scoperto dalla trasmissione televisiva Le iene (e soprannominato «prete pomicione»), fu indagato e il pm Giuseppe De Nozza ha fatto notificare il provvedimento. Il prete era stato sospeso e si era allontanato da Brindisi quando, a pochi giorni dal servizio di Italia 1, erano comparse alcune scritte sul muro della chiesa che lo definivano pedofilo. Nelle ultime settimane, però, don Giampiero era tornato in città nella sua casa di via Sicilia dove adesso è ai domiciliari.

    L’ordinanza

    Il provvedimento restrittivo è stato richiesto dal pm Giuseppe De Nozza e disposto dal gip Tea Verderosa. Le esigenze cautelari si fondano sul pericolo di reiterazione del reato ipotizzato a suo carico. Nel novembre scorso, dopo il sequestro dei pc del sacerdote, erano apparse scritte minatorie sui muri nei pressi della chiesa in cui per anni Peschiulli aveva prestato la sua opera.

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/cronaca/15_maggio_20/molestie-sessuali-ragazzini-brindisi-arrestato-prete-d96ce704-feca-11e4-9301-c6b069d695a4.shtml?cmpid=SF020103COR

  • Brindisi, arrestato il prete pedofilo smascherato dalla tv. “Il vescovo disse di non denunciarlo”

    Brindisi, arrestato il prete pedofilo smascherato dalla tv. “Il vescovo disse di non denunciarlo”

    I carabinieri hanno messo agli arresti domiciliari il 73enne don Giampiero Peschiulli, accusato di violenza sessuale anche su 14enni. Aveva lasciato l’incarico dopo un servizio delle Iene

    di SONIA GIOIA

    Sarebbero due chierichetti, entrambi minori di 14 anni, le vittime di don Giampiero Peschiulli, il sacerdote di Brindisi finito ai domiciliari dopo le indagini scattate a suo carico a seguito di un servizio firmato dalla trasmissione televisiva Le Iene il 29 ottobre scorso. Un andazzo che nella parrocchia di Santa Lucia sarebbe andato avanti da tempo, sospettano gli investigatori brindisini, addirittura con la complicità dell’ex vescovo Rocco Talucci. Il quale ai genitori di due dei bimbi molestati che gli avevano chiesto aiuto avrebbe “espresso meraviglia – si legge negli atti – sul fatto che i giovani avessero parlato in casa delle molestie ricevute”.

    Non è tutto. A quanto pare il vescovo (l’unico brindisino ad avere l’onore di ricevere il Papa nella storia della città) “aveva invitato le vittime degli atti sessuali a non denunciare la vicenda e a non parlarne con altri”. È quello che riferito i familiari di diversi adolescenti di allra. Uno di questi oggi ha quasi trent’anni e ai parenti ha raccontato che quando aveva dieci anni era spesso stato accarezzato in modo morboso.

    Sono state proprio le querele di parte firmate dalle ultime due giovani vittime, dopo la messa in onda del servizio, a far scattare gli approfondimenti investigativi e quindi gli arresti a carico del prete, fino a ieri indagato a piede libero. Inchiesta con appendice di intercettazioni telefoniche, come quella all’indirizzo di uno dei due chierichetti. “Ho capito, ho capito, mi hai tradito, ho capito ho capito”, dice il prete al ragazzino che si scusa di non essere riuscito ad andare in parrocchia per impegni di studio.

    Non è da uomo in abito talare, secondo l’interpretazione del pm Giuseppe De Nozza, la replica del sacerdote: “Sine (che in dialetto brindisino sta per sì), mi hai come si dice aspetta, come si dice la parola, sedotto e tradito”. Per scongiurare che il sacerdote potesse nuocere ulteriormente riservando ai piccoli parrocchiani le sue attenzioni, il pm ha chiesto e ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Dopo il provvedimento del gip, nessuna replica da parte della curia brindisina.

    L’attuale arcivescovo aveva accettato il passo indietro, informando la parrocchia sugli sviluppi della vicenda e  specificando che “da quando ha assunto la guida della diocesi non gli era pervenuta alcuna denuncia riguardo i fatti su cui si sta indagando”. Infine ha nuovamente “invitato alla preghiera e all’impegno l’intera comunità diocesana perché il male non prevalga e le comunità cristiane, in cui vi sono tanti sacerdoti generosi e ammirevoli, proseguano con perseveranza il loro cammino”.

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/05/20/news/prete_pedofilo-114804624/#gallery-slider=99458016

  • Organizzavano ritiri spirituali,  ma era soltanto «per fare sesso»

    Organizzavano ritiri spirituali, ma era soltanto «per fare sesso»

    Nel mirino della magistratura anche sacerdoti di Grottaglie. Nel fascicolo d’inchiesta trascrizioni di conversazioni Social di uno di loro e fotografie di un bimbo di 6 anni nudo

    di Nazareno Dinoi

    Dopo il caso del parroco di Taranto, costretto a dimettersi per lo scandalo delle orge tra omosessuali e lo scambio di foto via internet, a scuotere la chiesa tarantina è una nuova inchiesta su un presunto giro di pedofilia tra religiosi. Le indagini sono condotte dai carabinieri del comando provinciale di Messina destinatari di una denuncia nei confronti di un frate della città siciliana che attraverso Facebook avrebbe diffuso immagini e racconti espliciti di sesso con minorenni.

    La denuncia

    Dalla Sicilia, l’ombra della pedofilia si allunga su Taranto e Grottaglie dove, secondo le confidenze del parroco siciliano, vivono tre preti che hanno preso parte ad incontri con minori a base di sesso e droga. A denunciare tutto alla Procura di Rovigo che per competenza ha trasmesso gli atti alla magistratura messinese, è stato Andrea Baldon, lo stesso che, sempre sul social, aveva smascherato il parroco di Taranto.

    Le trascrizioni

    Nella trascrizione delle chat finite nel fascicolo d’inchiesta, c’è un passaggio che coinvolge uomini di chiesa che operano sullo Ionio. Confidandosi con l’amico che si spacciava camionista e gay, il frate descriveva i finti ritiri spirituali tra religiosi e ragazzi. «L’ultimo incontro – è scritto nella chat – due settimane fa in un appartamento in affitto a Genova, ci hanno raggiunto metà preti di quasi tutta Italia e sti due di Taranto». Alla domanda se ci fossero stati minorenni, il frate continua: «Si uno l’ho portato io mentre altri due hanno portato due ragazzi, uno ne aveva 18 l’altro appena 17, di Grottaglie, più un prete di Grottaglie». E ancora. «Con la scusa di un incontro spirituale, invece si fa sesso… se ci stanchiamo paghiamo qualche escort ragazzo, andiamo sul sito che si chiamapianetaescort.com e ci facciamo le cavalcate pazzesche».

    I documenti

    Tra le carte finite nelle mani degli inquirenti siciliani anche la foto di un bimbo nudo di 6 anni che avrebbe subito abusi dal frate presunto pedofilo. «Sono in contatto continuo con il superiore provinciale dell’ordine dei Padri domenicani – scrive in una nota l’arcivescovo di Messina Calogero La Piana – che sta valutando la situazione con assoluta serietà in vista di eventuali provvedimenti canonici da prendersi dopo aver accertato i fatti».

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/15_aprile_29/pedofilia-bufera-investe-sacerdoti-taranto-grottaglie-c0358e74-ee37-11e4-a732-07efc0e5301d.shtml

  • Foggia, ex prete violenta bimbo di 11 anni e pubblica foto sul web. Arrestato

    Foggia, ex prete violenta bimbo di 11 anni e pubblica foto sul web. Arrestato

    Giovanni Trotta, 55 anni, era stato ridotto allo stato laicale e gli era stato vietato dalla Chiesa di avvicinarsi ai bambini che frequentavano la parrocchia di un paesino del foggiano. Ma l’uomo è riuscito a diventare socio di una scuola calcio e ha attirato il piccolo con il pretesto che gli avrebbe fatto doposcuola. Comprando poi il suo silenzio con la promessa che lo avrebbe aiutato a diventare un bravo calciatore o un modello.

    Era stato ridotto allo stato laicale “con provvedimento adottato dal Consiglio Generale della Congregazione nella seduta del 21 e 23 febbraio 2012, con il quale era stato dispensato dallo stato del sacro celibato e dagli oneri sacerdotali”. Gli era stato vietato dalla Chiesa di avvicinarsi ai bambini che frequentavano la parrocchia di un paesino del foggiano e di prestare servizio nella catechesi. Ma al 55enne Giovanni Trotta, già indagato da diverse procure per diffusione di materiale pedopornografico, il riserbo imposto sulla triste fine della sua carriera sacerdotale non aveva impedito di diventare socio di una squadra di calcio poco distante dalla sua ex parrocchia e di avvicinare i bambini. Così, un anno dopo l’espulsione dalla Chiesa, l’uomo avrebbe adescato un bambino di11 anni e lo avrebbe violentato, pubblicando in rete scatti pornografici.

    Da oggi l’ex sacerdote è in carcere con le accuse di violenza sessuale commessa per induzione (e con l’aggravante di aver abusato delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima), e per produzione, distribuzione, divulgazione, condivisione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico ai danni del bambino. I fatti risalgono al 2013-2014.

    L’indagine della procura di Bari è stata avviata dopo la denuncia dei genitori della piccola vittima. Dal racconto del bimbo è subito emerso uno scenario inquietante, ma la svolta è arrivata il21 novembre 2014quando la polizia postale ha perquisito l’abitazione di Trotta. Il controllo – secondo i magistrati – ha consentito “di fare luce su uno scenario assolutamente raccapricciante e di accertare la commissione di gravi crimini contro l’infanzia”, in particolare ai danni del piccolo calciatore. Le indagini successive hanno consentito di accertare che la Chiesa aveva vietato a Trotta di “avvicinarsi ai bambini frequentanti la parrocchia” del foggiano e di “prestare, a qualunque titolo, servizio nella catechesi per bambini in fase prepuberale”.

    L’ex sacerdote – secondo la procura – ha però potuto avvicinare la vittima attraverso la scuola calcio della cittadina foggiana in cui operava, scuola della quale risulta essere stato socio fino al novembre 2014, quando è stato allontanato. Il bambino è stato adescato e portato da Trotta nella sua abitazione con il pretesto che gli avrebbe fatto doposcuola. Dalle indagini della Polizia postale – sostiene la procura – è stata acquisita “la prova della esistenza di realizzazioni pedopornografiche, prodotte all’interno dell’ abitazione” dell’ex sacerdote ai danni del minorenne. Il silenzio di quest’ultimo sarebbe stato comprato da Trotta con la promessache lo avrebbe aiutato a diventare un bravo calciatore oppure un modello. E neppure la perquisizione domiciliare ha fatto desistere l’uomo dal contattare il ragazzino. I contatti sono continuati fino al gennaio scorso. Ora le indagini continuano per accertare se l’ex prete abbia molestato altri bambini.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/23/foggia-ex-prete-violenta-bimbo-11-anni-pubblica-foto-web-arrestato/1618084/

  • Cacciato dalla Chiesa nel silenzio, ex prete pedofilo arrestato per violenza su un ragazzino della scuola calcio

    Cacciato dalla Chiesa nel silenzio, ex prete pedofilo arrestato per violenza su un ragazzino della scuola calcio

    di MARA CHIARELLI – Cacciato dal Consiglio generale della Congregazione nel febbraio 2012, nonostante il divieto della Chiesa allora impostogli di “avvicinarsi ai bambini frequentanti la parrocchia e di prestare, a qualunque titolo, servizio nella catechesi per bambini in fase prepuberale”, nel 2013 avrebbe violentato un bambino di 11 anni, facendosi masturbare e, successivamente, convincendolo a mandargli con whatsapp fotografie che ritraevano il minorenne nudo, dietro la falsa promessa di farlo diventare modello o di farlo giocare in una importante squadra di calcio.

    Un ex sacerdote, che prestava la sua opera sacerdotale in un comune del foggiano, è stato arrestato dagli agenti della polizia postale di Bari, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal gip di Bari, con le accuse di violenza sessuale aggravata e continuata commessa per induzione, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima, nonché di produzione di materiale pornografico minorile, distribuzione, divulgazione, condivisione e pubblicizzazione di materiale pedopornografico.

    Le indagini, cominciate nel 2014 con una denuncia presentata dai genitori della piccola vittima in una stazione dei carabinieri, hanno accertato che l’uomo, diventato socio della locale scuola calcio (poi allontanato anche da lì), avrebbe avvicinato il bambino e lo avrebbe portato a casa sua, con la scusa di dargli lezioni di doposcuola. E proprio nella sua abitazione, condotta il 21 novembre 2014, i poliziotti hanno trovato voluminoso materiale pedopornografico, facendo luce su uno “scenario agghiacciante”. Con le tecniche della polizia postale e successivi riscontri, si è poi accertata l’intera dinamica delle molestie, alle quali l’uomo ha continuato a sottoporre il bambino anche dopo la perquisizione, e fino a gennaio scorso. Le indagini hanno accertato, oltre al provvedimento della Chiesa del 2012, anche il fatto che l’ex sacerdote era già stato indagato da altre Procure della repubblica per diffusione di materiale pedopornografico. Non si esclude, al momento, che esistano anche altre vittime dell’uomo, sulle quali sono ancora al lavoro gli agenti della polizia postale di Bari, coordinati dal pm Simona Filoni.

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/04/23/news/prete-112628892/

  • Orrore a Pietramontecorvino: abusi sessuali su minore, arrestato ex sacerdote

    Orrore a Pietramontecorvino: abusi sessuali su minore, arrestato ex sacerdote

    La vittima è un minore di 14 anni. L’uomo, arrestato dalla Polizia Postale e dai Carabinieri del posto, era stato ridotto allo stato laicale con divieto dalla Chiesa di avvicinare bambini in fase prepuberale.

    Le accuse sono tutte gravissime: dalla violenza sessuale aggravata e continuata alla produzione di materiale pornografico. Tutti reati commessi a Pietramontecorvino, dal 2013 e fino al novembre 2014, da un ex-sacerdote, poi ridotto allo stato laicale, con divieto assoluto da parte della Chiesa di avvicinarsi ai bambini frequentanti la parrocchia del paese.

    E’ quanto scoperto dal Compartimento della Polizia Postale di Bari che, insieme ai carabinieri della stazione di Casalnuovo Monterotaro e di Pietramontecorvino, hanno eseguito una ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, nei confronti di T.G., ex sacerdote, indagato, appunto, per i reati di violenza sessuale aggravata e continuata commessa per induzione, abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della vittima, nonché produzione di materiale pornografico attraverso rappresentazioni di pornografia minorile e condivisione di materiale pedopornografico in danno di un minore di quattordici anni.

    I fatti abbracciano un periodo compreso tra l’anno 2013 ed il novembre 2014. L’indagine è partita da una denuncia per adescamento di minore, all’esito della quale la Procura della Repubblica di Bari ha disposto una perquisizione domiciliare presso la abitazione dell’uomo, effettuata il 21 novembre 2014. La perquisizione ha permesso di fare luce su uno scenario assolutamente raccapricciante e di accertare la commissione di gravi crimini contro l’infanzia da parte dell’indagato, già “sacerdote”, ridotto allo stato laicale con provvedimento adottato dal Consiglio Generale della Congregazione nella seduta del 21 e 23 febbraio 2012, con il quale era stato dispensato dallo stato del sacro celibato e dagli oneri sacerdotali.

    Grazie alle tecniche di indagine sviluppate dalla Polizia Postale e ad ulteriori riscontri, è stato possibile acquisire la prova della esistenza di realizzazioni pedopornografiche, prodotte all’interno dell’abitazione dell’indagato, aventi come oggetto proprio il minore, persona offesa del procedimento. Le indagini hanno consentito di appurare che all’uomo era stato fatto divieto dalla Chiesa di avvicinarsi ai bambini frequentanti la parrocchia di Pietramontecorvino e di prestare, a qualunque titolo, servizio nella catechesi per bambini in fase prepuberale.

    Ciononostante, l’indagato ha potuto avvicinare la vittima attraverso la Scuola Calcio di Pietramontecorvino, della quale risulta essere stato socio fino al mese di novembre 2014 (epoca in cui è stato allontanato); in quest’ambito, lo stesso ha conosciuto ed avvicinato il bambino, che ha poi condotto presso la propria abitazione, con la “scusa ufficiale” di impartirgli lezioni di doposcuola. Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo era già stato indagato in passato da altre Procure della Repubblica per diffusione di materiale pedopornografico, e che lo stesso ha continuato a contattare la vittima anche dopo la perquisizione del 21 novembre 2014 e fino al mese di gennaio di quest’anno.

    http://www.foggiatoday.it/cronaca/arresto-violenza-sessuale-sacerdote-pietramontecorvino.html

  • «Mi chiedeva anche diciassettenni» L’orgia tra preti finisce in procura

    «Mi chiedeva anche diciassettenni» L’orgia tra preti finisce in procura

    di Nazareno Dinoi – Dopo il Tribunale ecclesiastico della Puglia, il caso del sacerdote dell’ordine dei carmelitani di Taranto, don Antonio Calvieri, rimosso dalla curia jonica per «condotta moralmente riprovevole», è ora di competenza della Procura della Repubblica di Rovigo dove ieri il trentaduenne rovighese, Andrea Baldon, ha depositato una denuncia querela nei confronti del parroco destituito ritenuto presunto autore di vessazioni e abusi sessuali virtuali.

    Non soddisfatto dell’allontanamento di padre Calvieri, parroco della chiesa del Santissimo Crocefisso di Taranto e priore provinciale dei carmelitani, l’ex aiuto cuoco chiede un giudizio penale per il suo presunto aguzzino e un risarcimento in denaro che devolverà alla Caritas diocesana di Taranto. «Mi ha fatto cambiare stile di vita, mi ha stravolto, ho perso tutte le abitudini che avevo e ogni volta che vedo un prete ho paura», scrive Baldon nella denuncia riservandosi di presentare «elementi di prova video e fotografiche».

    Nella denuncia in cui si fa cenno a rapporti con minori («mi chiedeva se conosco ragazzi giovani anche diciassettenni magri ben dotati»), sono descritti tre mesi di rapporti via web con particolari imbarazzanti che descrivono veri e propri rapporti sessuali a distanza. «Don Antonio era sempre collegato 24 ore su 24 – si legge nell’esposto – e mi prometteva un lavoro a Taranto».

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/15_aprile_07/mi-chiedeva-anche-diciassettenni-l-orgia-preti-finisce-procura-d8aa119e-dd3b-11e4-beae-623f4d0cd4e0.shtml

  • Minacce di morte al prete accusato di pedofilia, presentata una denuncia in procura

    Minacce di morte al prete accusato di pedofilia, presentata una denuncia in procura

    Il sacerdote di Brindisi cita due testimoni che sarebbero stati avvicinati da due persone che cercavano notizie sul suo conto.

      di SONIA GIOIA

    Minacce di morte contro il prete accusato di pedofilia. Don Giampiero Peschiulli ha presentato nelle scorse ore una denuncia in Procura cui parla di due persone che si sarebbero avvicinate ad alcuni parrocchiani dicendo loro che stavano cercando il sacerdote per ucciderlo. I due uomini avrebbero agito in pieno giorno e a volto scoperto, ma nè il destinatario delle presunte minacce nè i parrocchiani saprebbero dire di chi si tratti. Gli unici nomi contenuti nella denuncia consegnata alla magistratura sono quelli dei testimoni, oltre a quello del denunciante che per sottrarsi ai presunti tentativi di aggressione oltre che alla pioggia di ingiurie a cui continua ad essere  sottoposto anche per strada, ha deciso di lasciare la città rifugiandosi da alcuni parenti.

    L’episodio si sarebbe verificato a 48 ore di distanza circa dalla messa in onda del servizio de Le Iene, in cui il prete della diocesi brindisina è stato filmato da una telecamera nascosta con una serie di giovanissimi complici del programma, al quale il sacerdote ha riservato attenzioni particolari. Prima che il servizio andasse in onda il sacerdote è stato raggiunto da un avviso di garanzia a firma del pm Giuseppe De Nozza con l’accusa di violenza sessuale su minori, contestualmente ad un mandato di perquisizione eseguito dai carabinieri al comando del colonnello Alessandro Colella, che hanno trovato e sequestrato in casa del prete materiale pornografico.  Il giorno immediatamente successivo alla trasmissione, il prete si è dimesso dagli uffici sacerdotali nella parrocchia, qualche ora dopo hanno fatto la prima comparsa sui muri delle abitazioni adiacenti scritte del tipo: “Curia infame” e “don Giampiero infame e pedofilo giù le mani dai bimbi”.

    Ultimo atto della vicenda la denuncia del prete sulle misteriose minacce. I due presunti aggressori sarebbero arrivati nei pressi della chiesa di Santa Lucia con un’auto di grossa cilindrata, ma quando hanno cercato di varcare l’uscio lo hanno trovato chiuso. Hanno quindi intercettato alcuni parrocchiani dicendo loro che stavano cercando il prete con l’intenzione di picchiarlo e ucciderlo.  La querela contro ignoti è stata formulata dall’avvocato Roberto Cavalera in nome e per conto del prelato, la magistratura ha avviato gli accertamenti del caso, mentre proseguono le indagini volte ad accertare se sia vero oppure no che il prete abbia abusato in passato di un ragazzino fra i 13 e i 14 anni e se vi siano eventuali altre vittime delle stesse attenzioni morbose.

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/11/03/news/prete-99659337/

  • Abusi sessuali, scritte contro prete

    Abusi sessuali, scritte contro prete

    A Brindisi, frasi contro sacerdote e curia locale

    (ANSA) – BRINDISI, 31 OTT – Frasi offensive contro don Giampiero Peschiulli, il parroco 72enne della chiesa di Santa Lucia, a Brindisi, che è indagato per abusi sessuali su minorenni, e che ieri si è dimesso dall’incarico in seguito alle indagini che lo riguardano, sono apparse stamani su un muro adiacente alla parrocchia, nel centro di Brindisi. Si tratta di frasi che riguardano la curia e lo stesso prete, realizzate con spray nero, che fanno esplicito riferimento alla vicenda giudiziaria che riguarda il sacerdote.

    http://www.ansa.it/puglia/notizie/2014/10/31/abusi-sessuali-scritte-contro-prete_d3fbc418-ba72-4527-ab01-88b999271a97.html

  • “Abusi sessuali su minori”, indagato parroco del Brindisino. In serata celebra messa

    “Abusi sessuali su minori”, indagato parroco del Brindisino. In serata celebra messa

    I carabinieri a casa del prete 72enne e negli uffici della Curia. Trovato materiale pornografico. Una delle vittime ha poco più di 13 anni.

     Indagato per abusi sessuali su minorenni. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brindisi hanno proceduto a effettuare una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un parroco di una chiesa della diocesi. In casa dell’uomo, 72 anni, è stato trovato materiale pornografico, dvd che dovranno essere visionati nel dettaglio per accertare se si tratti anche di pedopornografia.

    Una delle vittime sarebbe un ragazzino tra i 13 e i 14 anni. La procura di Brindisi ha deciso di diramare la notizia affinché eventuali altri soggetti molestati possano farsi avanti e trovare il coraggio di denunciare. L’attività è coordinata e diretta dal sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe De Nozza, Brindisi Report – cronaca e notizie da Brindisi
    „in sinergia con i carabinieri del Reparto operativo di Brindisi guidati dal colonnello Alessandro Colella.
    Mira ad accertare le responsabilità penali del sacerdote in ordine agli atti sessuali che avrebbe commesso su minorenni. Al prelato è stato notificato un avviso di garanzia e risulta attualmente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale su minori.

    L’indagine ha consentito di raccogliere ulteriori elementi investigativi. Contestualmente alle attività di perquisizione i militari hanno effettuato anche alcune acquisizioni documentali presso la locale sede arcivescovile.

    A insospettire gli inquirenti è stata la visita nelle scorse settimane dell’inviato della trasmissione Le iene, Giulio Golia, non nuovo a questo tipo di inchieste. L’inviato ha inutilmente cercato si parlare con il prete che si è però rifiutato di rilasciare alcuna dichiarazione. L’arrivo in città del giornalista però non è passato inosservato e le voci sono arrivate alle forze dell’ordine che non hanno esitato a interpellare la magistratura, a cui comunque non era arrivata alcuna denuncia in proposito. Il servizio andrà in onda questa sera nel corso della trasmissione.

    In serata, il parroco ha celebrato messa nella sua parrocchia nel centro di Brindisi. Si tratterebbe di una funzione in suffragio di alcuni defunti che era programmata alla quale ha partecipato una trentina di persone.

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/10/29/news/abusi_sessuali_parroco-99262574/