Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Puglia

  • Molestato dal prete? Citata in giudizio la Chiesa

    Molestato dal prete? Citata in giudizio la Chiesa

    Giovedì 29 Marzo 2012 06:58
    Antonio Romano

    NARDO’ (Lecce) – Nell’ambito della prima udienza dibattimentale tenutasi ieri, i giudici del Tribunale di Lecce hanno ritenuto – con un provvedimento senza precedenti in Italia – la Curia di Nardò e Gallipoli responsabile civile per una presunta vicenda di abusi sessuali che, più di un anno fa, ha visto protagonista il parroco neretino Quintino De Lorenzis.

    Il fatto risale all’ottobre 2010, quando un ragazzo marocchino, clandestino e in condizioni di profonda indigenza, si rivolse alla parrocchia di San Gerardo a Nardò per chiedere aiuto. Stando alle dichiarazioni rilasciate, il giovane sarebbe stato invitato dal prelato, in tarda serata, ad entrare nelle sue stanze private con la promessa di qualche vestito e di avere del latte. In realtà, invece di normali indumenti, il giovane nordafricano sarebbe stato esortato dal parroco ad indossare capi di biancheria intima, sia da uomo che da donna. In profondo imbarazzo, soprattutto per via del suo stato di bisogno, il giovane assecondò le richieste del prete ritrovandosi ad essere vittima di palpeggiamenti e attenzioni sessuali. Da quell’episodio nacque la denuncia e De Lorenzis fu immediatamente sospeso dalla Curia.

    Il giudice aveva in seguito autorizzato la richiesta di un incidente probatorio – cioè dell’immediata acquisizione di prove per evitarne la dispersione – da parte del pubblico ministero. Il ragazzo fu quindi subito sentito come testimone. Alla conferma delle dichiarazioni, nel gennaio scorso c’è stata l’udienza preliminare chiusasi con il rinvio a giudizio del prete e, nella mattinata di ieri, l’udienza dibattimentale davanti alla prima sezione collegiale del Tribunale di Lecce, presieduta dal giudice Stefano Sernia.

    “Noi, come parte civile – ha spiegato l’avvocato del giovane marocchino Salvatore Centonze – abbiamo chiesto di essere autorizzati a citare in giudizio, come responsabile civile, la Curia di Nardò. Questo ragionamento si basa su una norma del Codice, la 2049, che stabilisce che “i padroni e i committenti sono solidalmente responsabili per gli atti illeciti commessi dai propri preposti”. Pensiamo, in buona sostanza, che fra la Curia e il parroco ci siano indici rivelatori di un vero e proprio rapporto di lavoro”. L’organizzazione delle parrocchie, il potere di nominare i prelati, il potere di decidere le retribuzioni, l’esercizio di un potere disciplinare: tutti questi elementi, che relazionano l’uomo di chiesa alla sua Curia, sono stati qualificati dal Tribunale come “rapporto di committenza”. “Dopo una camera di consiglio di oltre 40 minuti – ha aggiunto l’avvocato Centonze – il collegio ha ritenuto sussistente questo rapporto e ha messo in condizione la Curia, con un provvedimento di grande civiltà giuridica, di costituirsi nel processo per difendersi attivamente. Ora bisognerà vedere se ci sono effettive responsabilità in merito ai fatti esaminati nel processo penale in corso”. Proprio questo l’elemento di grandissima novità: è, infatti, la prima volta che si configura questo tipo di vincolo di subordinazione tra parroco e Curia. Quest’ultima sarà chiamata a rispondere in maniera solidale con l’imputato; proprio come avrebbe dovuto fare una scuola con un suo docente o un ospedale con un suo medico.

    Andrea GABELLONE

  • Presunti abusi nella parrocchia, la Curia citata in giudizio dalla vittima

    Presunti abusi nella parrocchia, la Curia citata in giudizio dalla vittima

    Si è aperto con un colpo di scena il processo a don Quintino De Lorenzis, ex parroco della parrocchia di San Gerardo Majella di Nardò, accusato di violenza sessuale. La Curia di Nardò è stata citata come responsabile civile
    di Andrea Morrone 28/03/2012

    LECCE – Si è aperto con un colpo di scena il processo a don Quintino De Lorenzis, 35enne originario di Casarano, ex parroco della parrocchia di San Gerardo Majella di Nardò, accusato di violenza sessuale nei confronti di un ragazzo marocchino di 28 anni. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce, infatti, hanno accolto la richiesta del legale della presunta vittima, l’avvocato Salvatore Centonze, di citare come responsabile civile la Curia di Nardò. E’ la prima volta che la Curia, attraverso il suo massimo rappresentante, il vescovo Domenico Caliandro, viene citata in giudizio. Il 28enne, che si è costituito parte civile nel processo, ha chiesto un risarcimento di 20mila euro. Secondo la difesa al Curia sarebbe responsabile in virtù del rapporto lavorativo con il sacerdote, e quindi dei danni arrecati dal parroco nell’esercizio delle sue funzioni. Anche perché, come nel caso in questione, gli illeciti sarebbero stati commessi all’interno della parrocchia.

    La presunta vittima ha denunciato di aver subito gli abusi nella sacrestia. Lì dove il 28enne si sarebbe recato per chiedere aiuto, vista la situazione di grave indigenza nella quale verteva, una volta arrivato, da clandestino, nel Salento. E proprio quel parroco nel quale avrebbe visto il suo aiuto, si sarebbe invece trasformato nel suo aguzzino. E’ questo che il ragazzo di nazionalità marocchina ha riferito agli inquirenti, quando ha denunciato gli abusi sessuali ai suoi danni da parte del parroco 35enne. I fatti contestati sarebbero avvenuti lo scorso 15 ottobre. In particolare il ragazzo di origini marocchine sarebbe stato avvicinato dal sacerdote mentre era intento a vestirsi e avrebbe subito diversi e sempre più vigorosi tentativi di approccio sessuale. Nella denuncia la presunta vittima avrebbe fatto riferimento a fatti e luoghi ben circostanziati: il sacerdote gli avrebbe toccato in più occasioni i genitali. Una condotta che avrebbe determinato “a carico della vittima l’insorgere di una patologia psichica consistente in un profondo stato di insicurezza, difficoltà nella vita di relazione e sessuale, ansia e depressione, tanto da far ricorso a terapie farmacologiche”.

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    Il parroco, che è stato sospeso dalla Curia e rimosso dal suo incarico, è stato rinviato a giudizio al termine dell’udienza preliminare che si è tenuta a gennaio dinanzi al gup del Tribunale di Lecce Nicola Lariccia. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 6 giugno.

    http://nardo.lecceprima.it/abusi-nella-parrocchia-la-curia-citata-a-giudizio.html

  • “Allunga le mani”, sacerdote denunciato da due adolescenti

    “Allunga le mani”, sacerdote denunciato da due adolescenti

    Un sacerdote è finito sotto accusa per presunti abusi sessuali ai danni di due adolescenti. Si tratta di un ex vice parroco di una parrocchia di un popoloso quartiere di Taranto, trasferito in un’altra sede e con altro incarico in seguito alla denuncia che ha fatto scattare l’inchiesta.

    L’uomo, che ha poco più di 50 anni e non ha precedenti, è stato denunciato da un ragazzo di 17 anni e una ragazza di 16 che frequentavano le strutture della parrocchia.
    Due sarebbero gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento della magistratura, verificatisi uno il 2010 e l’altro il 2011.
    Nei confronti dell’indagato, difeso dagli avvocati Luca Perrone e Michele Rossetti, è stato ipotizzato il reato di violenza sessuale in danno di minori.
    Stando alla denuncia delle presunte vittime, il prete li avrebbe palpeggiati in circostanze e luoghi diversi. Il ragazzo in una struttura sportiva e la ragazza in un locale della parrocchia.
    Sulla vicenda, molto delicata, è in corso un’inchiesta del procuratore aggiunto Pietro Argentino.
    Ieri pomeriggio, nelle forme dell’incidente probatorio, dinanzi al gip del tribunale di Taranto Vilma Gilli si è tenuto il confronto fra l’indagato e i due adolescenti. A chiedere di mettere di fronte il presunto responsabile e i due ragazzi è stato il magistrato inquirente. Un atto istruttorio finalizzato a fare chiarezza sugli episodi denunciati attraverso il confronto dal quale sono emersi elementi che ora passeranno sia al vaglio dell’accusa sia al vaglio della difesa.
    Sul contenuto dell’incidente probatorio vige il più stretto riserbo ma, stando a quanto è trapelato, i due ragazzi avrebbero confermato quanto già denunciato.

    www.corrieredelgiorno.com/2012/03/3…lescenti-18912/

     

  • Lecce. Anonimo parroco indagato per abusi su 16enne, Diocesi di Lecce, vicaria di Vernole

    Lecce. Anonimo parroco indagato per abusi su 16enne, Diocesi di Lecce, vicaria di Vernole

     

    (13 gennaio 2012) LECCE- Si torna a parlare di violenze sessuali e di preti. Dopo che il sacerdote di Nardò, don Quintino De Lorenzis, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un immigrato marocchino, è stata avviata una nuova indagine nei confronti di un altro giovane parroco, appartenente alla Diocesi di Lecce e che svolge la sua missione presso un paese che ricade nella Vicaria di Vernole.
    abusi_indagato_parroco

    Ad accusarlo un giovane di 18 anni. Quest’ultimo, è stato ascoltato ieri in Procura per circa due ore dal magistrato a da un ufficiale della sezione di polizia giudiziaria.

    Stando a quanto pervenuto, avrebbe fatto riferimento a due episodi avvenuti circa due anni fa, quindi quando era ancora16enne, durante i quali il parroco lo avrebbe palpeggiato contro la sua volontà. Inoltre, in un’occasione, si sarebbe divincolato per evitare che ci fosse dell’altro.

    Al momento sono state avviate le indagini, ma mancano ancora diversi elementi. Sulla vicenda viene mantenuto il massimo riservo.

  • Abusi su 16enne, indagato parroco

    Abusi su 16enne, indagato parroco

    (13 gennaio 2012) LECCE- Si torna a parlare di violenze sessuali e di preti. Dopo che il sacerdote di Nardò, don Quintino De Lorenzis, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un immigrato marocchino, è stata avviata una nuova indagine nei confronti di un altro giovane parroco, appartenente alla Diocesi di Lecce e che svolge la sua missione presso un paese che ricade nella Vicaria di Vernole.

    Ad accusarlo un giovane di 18 anni. Quest’ultimo, è stato ascoltato ieri in Procura per circa due ore dal magistrato a da un ufficiale della sezione di polizia giudiziaria.

    Stando a quanto pervenuto, avrebbe fatto riferimento a due episodi avvenuti circa due anni fa, quindi quando era ancora16enne,  durante i quali il parroco lo avrebbe palpeggiato contro la sua volontà. Inoltre, in un’occasione, si sarebbe divincolato per evitare che ci fosse dell’altro.

    Al momento sono state avviate le indagini, ma mancano ancora diversi elementi. Sulla vicenda viene mantenuto il massimo riservo

  • La bambina conferma le accuse  al sacedote presunto pedofilo

    La bambina conferma le accuse al sacedote presunto pedofilo

    Da La Gazzetta del Mezzogiorno, edizione di Brindisi del 12 gennaio 2012 pag. 57. Trascrivo la parte dell’articolo che riesco a leggere.

    Oria. Ieri mattina c’è stato l’incidente probatorio davanti al giudice Saso nel corso del quale è stata interrogata

    La bambina conferma le accuse

    al sacedote presunto pedofilo

    L’ha fatto ieri mattina nel corso dell’incidente probatorio al quale la piccola è stata sottoposta su richiesta del Pubblico Ministero Valeria Farina Valaori, svoltosi davanti al giudice per le indagini preliminari Maurizio Saso.

    Pochissime le indiscrezioni trapelate sul contenuto dell’interrogatorio, al quale, oltre alle varie parti processuali, era presente anche una psicologa per assistere la piccola in questa incombenza molto delicata………… definire le accuse ….. sacerdote che…. nei confronti di questo sacerdote che è stato trasferito a Napoli in attesa che la vicenda venga chiarita e la sua posizione definita.

    La grave vicenda della quale si sta occupando Valeria Farina Valaori venne fuori casualmente. La bambina, ospite del convitto religioso e affidata a una famiglia che non è la sua e non è di Oria, sentendo pronunciare la parola monella rispose che monello era anche il padre del convitto. E spiegò perché.

    Le indagini furono svolte dai carabinieri, su delega del magistrato inquirente. venne fuori che quanto affermata dalla piccolo non era campato in aria. Che il giorvane sacerdote andava decisamente oltre il suo ruolo di educatore.

    Come si è detto, il padre rogazionista fu immediatamente allontanato dal convitto. Il pubblico ministero nel frattempo ha ritenuto necessario l’assunzione anticipta delle dichiarazioni della bambina, al di fuori dell’istruttoria dibattimentale. Il cosiddetto incidente probatorio che si è svolto ieri. Messi in cassaforte le accuse della bambina l’inchiesta dovrebbe avviarsi verso la conclusione.

    Piero Argentiero

  • PRETE PEDOFILO? LA BIMBA CONFERMA LE ACCUSE

    PRETE PEDOFILO? LA BIMBA CONFERMA LE ACCUSE

    giovedì 12 gennaio 2012 – Cronaca

    PRETE PEDOFILO? LA BIMBA CONFERMA LE ACCUSE

    BRINDISI – Ascoltata dal magistrato e dalla psicologa la bambina di 5 anni che ha accusato un prete dell’istituto padri rogazionisti di Oria di presunti abusi sessuali anche ei confronti di altre bambine. La parola ora spetta al GIP.

    www.pugliatv.com/rassegna/news.asp?id=7133

    Nuovo Quotidiano di Puglia
    12/01/2012

    RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANO GIOVEDì 12 GENNAIO

    “Il prete voleva giocare con me”
    Abusi sessuali, la bimba di cinque anni conferma le accuse. Ieri l’incidente probatorio nel processo che vede una sacerdote indagato per violenza sessuale.

    www.trnews.it/dettaglioNews.asp?id=7371&commenti=attivi

     

  • Il vescovo è profondamente addolorato per il prete…. mica per la (presunta) vittima

    Il vescovo è profondamente addolorato per il prete…. mica per la (presunta) vittima

    Il vescovo è profondamente addolorato per il prete…. mica per la (presunta) vittima

    www.agi.it/bari/notizie/20120111152…iato_a_giudizio

    VIOLENZA SESSUALE: SACERDOTE LECCESE RINVIATO A GIUDIZIO

    15:28 11 GEN 2012

    (AGI) – Lecce, 11 gen.- Un sacerdote di Nardo’ (Le) e’ stato rinviato a giudizio a Lecce con l’accusa di violenza sessuale in danno di un adulto. Il vescovo di Nardo’-Gallipoli, mons. Domenico Caliandro, esprime sconcerto e profondo dolore per la notizia di rinvio a giudizio del prelato, accusato di violenza sessuale nei confronti di un uomo adulto in un singolo episodio. La vicenda, che tanto clamore ha destato negli organi di stampa, rappresenta una grave prova per il parroco, “colpito e offeso nella sua dignita’ personale e onorabilita’ sacerdotale dalle accuse, cosi’ infamanti e ancora tutte da provare”. “Comprendendo lo stato d’animo del sacerdote e il suo bisogno di maggiore serenita’ per affrontare questo delicato momento e il processo a cui sara’ sottoposto”, il vescovo ha accolto la domanda di dimissione dall’incarico di parroco che ha presentato lo stesso sacerdote e provvedera’ entro breve termine a nominare un amministratore parrocchiale. Al sacerdote e alla comunita’ parrocchiale di Nardo’, anch’essa dolorosamente provata e fortemente unita nella solidarieta’ al proprio parroco, mons. Caliandro esprime sentimenti di vicinanza nella preghiera. Allo stesso tempo la Chiesa di Nardo’-Gallipoli manifesta piena fiducia nell’operato della Magistratura e auspica che la vicenda giudiziaria possa concludersi nel piu’ breve tempo possibile, dimostrando la totale estraneita’ ai fatti e tutelando l’onorabilita’ del sacerdote chiamato in giudizio.

    http://nardo.lecceprima.it/parroco-violenza-naro.html

    Travolto dall’inchiesta per violenza sessuale, il parroco rimette il suo incarico
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    Travolto dall’inchiesta per molestia sessuale, il parroco rimette il suo incarico
    Don Quintino De Lorenzis, 34enne, originario di Alliste, lascia la chiesa di San Gerardo Maiella. Il vescovo della diocesi Nardò-Gallipoli, monsignor Domenico Caliandro, ha accettato la decisione. “Confidiamo nella magistratura”
    di Redazione 11/01/2012

    LuogoNardò

    NARDO’ – Don Quintino De Lorenzis, 34enne, originario di Alliste, ha lasciato il suo incarico di parroco della chiesa di San Gerardo Maiella di Nardò. Il vescovo della diocesi Nardò-Gallipoli, monsignor Domenico Caliandro, ha accettato la decisione, che giunge a seguito della notizia del suo rinvio a giudizio, per accuse particolarmente pesanti, di violenza sessuale nei confronti di un marocchino 24enne. “Sconcerto e profondo dolore per la notizia del rinvio a giudizio”, sono le sensazioni provate ed espresse pubblicamente dal vescovo, in una nota.

    “La vicenda che tanto clamore ha destato negli organi di stampa – afferma – rappresenta una grave prova per il parroco, colpito e offeso nella sua dignità personale e onorabilità sacerdotale dalle accuse, così infamanti e ancora tutte da provare”. C’è quindi solidarietà, da parte della comunità parrocchiale, e fiducia nell’operato della magistratura, affinché si chiariscano i contorni della vicenda. L’auspicio di monsignor Caliandro è che “la vicenda giudiziaria possa concludersi nel più breve tempo possibile, dimostrando la totale estraneità ai fatti e tutelando l’onorabilità del sacerdote chiamato in giudizio”.

    “Alla Curia Vescovile, infatti – conclude la nota – non è mai pervenuta alcuna segnalazione o denuncia da parte di fedeli circa eventuali comportamenti disdicevoli o immorali di don Quintino. Al contrario, si ricorda che il suddetto sacerdote è stato sempre conosciuto come presbitero esemplare, generoso nell’impegno pastorale e vicino ai bisognosi”.
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  • Don Quintino de Lorenzis rinviato a giudizio.

    Don Quintino de Lorenzis rinviato a giudizio.

    Don Quintino de Lorenzis rinviato a giudizio.

    In prima pagina su “Il quotidiano di Puglia” edizione di Lecce, del 11/01/2012


    www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=19432

    11 gennaio 2012
    Abusi su un giovane. Don Quintino a processo
    Il tribunale di Lecce

    Lecce. Avrebbe abusato di un giovane marocchino, che si sarebbe rivolto a lui in cerca di aiuto per la sua condizione di povertà

    LECCE – Gli abusi si sarebbero consumati in parrocchia. Lì dove il giovane marocchino si sarebbe recato per chiedere aiuto, vista la situazione di grave indigenza nella quale verteva, una volta arrivato, da clandestino, nel Salento. E proprio quel parroco nel quale avrebbe visto il suo aiuto, si sarebbe invece trasformato nel suo aguzzino. E’ questo che il 26enne di nazionalità marocchina ha riferito agli inquirenti, quando ha denunciato gli abusi sessuali ai suoi danni da parte del parroco, don Quintino De Lorenzis, 35enne originario di Alliste e da più di un anno alla guida della parrocchia di San Gerardo Majella di Nardò.

    Il processo nei confronti del sacerdote si aprirà il prossimo 28 marzo. Il rinvio al giudizio è arrivato al termine dell’udienza preliminare che si è tenuta ieri dinanzi al gup del Tribunale di Lecce Nicola Lariccia.

    http://www.lecceprima.it/cronaca/abusi-su-…a-processo.html

    Abusi su un extracomunitario? Il giovane parroco finisce a processo
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    Abusi su un extracomunitario? Il giovane parroco finisce a processo
    Si aprirà il prossimo 28 marzo il processo a don Quintino De Lorenzis, il sacerdote di 35 anni originario di Alliste, accusato di molestie nei confronti di un giovane marocchino. I presunti abusi consumati proprio nella parrocchia
    di A.M. 10/01/2012

    LuogoNardò

    Aggiornamenti via mail

    LECCE – Si aprirà il prossimo 28 marzo il processo a don Quintino De Lorenzis, il sacerdote di 35 anni originario di Alliste, accusato di molestie nei confronti di un giovane marocchino. Il rinvio al giudizio del sacerdote è arrivato al termine dell’udienza preliminare si è tenuta questa mattina dinanzi al gup del Tribunale di Lecce Nicola Lariccia. Il parroco, da oltre un anno e mezzo è alla guida della parrocchia di San Gerardo Majella di Nardò.
    I fatti, secondo quanto si è appreso, risalirebbero allo scorso 15 ottobre. La presunta vittima, un ragazzo di 26 anni di nazionalità marocchina, avrebbe sporto prima una denuncia contro ignoti, e poi avrebbe indicato proprio nel sacerdote, già padre spirituale del Seminario diocesano, il presunto autore delle violenze. Accuse che avrebbero trovato riscontro nelle indagini condotte dai carabinieri della locale stazione, chiamati a far luce su una vicenda che ha suscitato scalpore.
    Secondo il racconto del giovane extracomunitario, i presunti abusi sarebbero stati consumati proprio all’interno della parrocchia. Il ventiseienne sarebbe stato avvicinato dal sacerdote mentre era intento a vestirsi e avrebbe subito diversi e sempre più vigorosi tentativi di approccio sessuale. Nella denuncia la presunta vittima avrebbe fatto riferimento a fatti e luoghi ben circostanziati.
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  • Sarà ascoltata in un luogo protetto la bimba di 5 anni molestata da prete

    Sarà ascoltata in un luogo protetto la bimba di 5 anni molestata da prete

    Il giovane sacerdote è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di pedofilia. La piccola sarà ascoltata alla presenza di una psicologa
    di SONIA GIOIA
    E’ stato fissato per domattina l’ascolto protetto della bimba di 5 anni che ha confidato ai genitori affidatari di essere stata molestata da un giovane sacerdote dell’istituto Padri Rogazionisti di Oria, iscritto nel registro degli indagati del pm Valeria Farina Valaori con l’accusa di pedofilia. La bimba sarà ascoltata alla presenza di una psicologa incaricata dal gip Maurizio Saso, all’incidente probatorio potrà partecipare anche l’indagato al quale è stato notificato nel frattempo un avviso di garanzia.

    (10 gennaio 2012)

    http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/01/…prete-27881601/