Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: Sardegna

  • Prete condannato per abusi: 200mila euro di provvisionali

    Prete condannato per abusi: 200mila euro di provvisionali

    Oltre duecentomila euro di provvisionali, dunque solo degli anticipi di quanto poi in sede civile verrà stabilito come risarcimento, saranno distribuiti alle vittime delle molestie e degli abusi di don Pascal Manca e ai loro familiari.

    Oltre duecentomila euro di provvisionali, dunque solo degli anticipi di quanto poi in sede civile verrà stabilito come risarcimento, saranno distribuiti alle vittime delle molestie e degli abusi di don Pascal Manca e ai loro familiari, costituitisi parte civile con gli avvocati Roberto Nati, Giovanni Cocco e Tiziana Asunis.

    Non c’è solo la condanna a otto anni di reclusione per l’ex parroco di Mandas (Sud Sardegna) nella lunga e articolata sentenza pronunciata oggi dal Gup del Tribunale di Cagliari, Ermengarda Ferrarese, ma anche l’interdizione dai pubblici uffici per il sacerdote e – una volta scontata la pena – altri di dieci anni di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai minori. In più il giudice ha disposto una serie di risarcimenti, a titolo di provvisionale, da definire poi in un giudizio separato.

    Uno dei ragazzini riceverà 100mila euro, un altro 30mila più altri 10mila per i suoi genitori, altri 40mila per un terzo adolescente e 10mila euro per ciascuno dei componenti della sua famiglia. Soddisfazione è stata espressa per la sentenza da una parte degli avvocati che si è costituita parte civile.

  • Abusi su minori: prete condannato 8 anni

    Abusi su minori: prete condannato 8 anni

     (ANSA) – CAGLIARI, 22 GIU – Otto anni di reclusione scontati i quali, per i successivi dieci, non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dai ragazzini per effetto delle misure di prevenzione. E’ la sentenza di condanna pronunciata dal giudice di Cagliari Ermengarda Ferrarese nei confronti del’ex parroco di Mandas e Villamar, don Pascal Manca, accusato di violenza sessuale su minori.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/06/22/abusi-su-minori-prete-condannato-8-anni_acc3d8d0-60ff-4790-a9c8-c825d0981550.html
  • “Quattro violenze sessuali su minori, condannate a 10 anni Don Pascal”

    “Quattro violenze sessuali su minori, condannate a 10 anni Don Pascal”

    Dieci anni di carcere per l’ex parroco di Mandas Don Pascal, accusato di abusi sui minori: questa la richiesta avanzata dal pm Liliana Ledda, che sollecita al Gup la condanna del sacerdote. Quattro le violenze sessuali che sarebbero state commesse dal prete, prima a Mandas e poi a Villamar. La difesa rivendica però il fatto che don Pascal sia semi infermo di mente, dunque non condannabile. Ma secondo il pm, gli episodi di violenza sui minori sarebbero avvenuti prima che sorgesse questo problema.

  • Abusi minori, chiesti 10 anni per prete

    Abusi minori, chiesti 10 anni per prete

    Il massimo della pena, 10 anni di carcere, senza attenuanti al di fuori dello sconto di un terzo per la scelta del rito abbreviato. La pm di Cagliari Liliana Ledda ha concluso con una pesante richiesta di condanna la requisitoria al processo contro l’ex parroco di Mandas e Villamar, don Pascal Manca, accusato di violenza sessuale su minori.

  • Don Pascal, “ipersessualità da farmaci” Ma le presunte violenze c’erano già state

    Don Pascal, “ipersessualità da farmaci” Ma le presunte violenze c’erano già state

    Don Pascal Manca è seminfermo di mente ma ha cominciato a prendere i medicinali per il Parkinson, che gli avrebbero provocato una incontrollabile “ipersessualità”, solo dopo il suo trasferimento da Mandas a Villamar.

    Quindi quando aveva già commesso – stando alle accuse – alcune delle presunte violenze su minori di cui è accusato.

    È quanto spiegato oggi dagli psichiatri Antonello Crisci e Giuseppina Miranda al giudice delle udienze preliminari di Cagliari davanti al quale il sacerdote è sotto processo per i presunti abusi sessuali su alcuni ragazzini che frequentavano le due parrocchie.

    Stando alla perizia il prete soffrirebbe di un “disturbo del controllo degli impulsi” con una “ipersessualità indotta da farmaci”. Medicinali che iniziò però a prendere una volta arrivato a Villamar. Nella prossima udienza saranno sentite alcune delle presunte vittime.

    LA VICENDA – Manca era stato arrestato nel maggio 2015 perché accusato di violenza sessuale su alcuni minorenni, con meno di 14 anni, nel periodo in cui guidava la parrocchia di Mandas (2012).

    Il prete, secondo la ricostruzione di inquirenti e carabinieri, avrebbe abusato dei ragazzini dopo averli storditi con l’uso di farmaci diluiti in alcuni succhi di frutta. L’inchiesta era stata avviata dopo l’arrivo in Procura a Cagliari di un esposto e in seguito alla testimonianza di diverse presunte vittime.

    Il sacerdote dopo Mandas aveva guidato anche la chiesa di Villamar, dove era stato trasferito a fine 2012: un modo, pare, con cui la Chiesa voleva risolvere i problemi evitando di far emergere lo scandalo, venuto a galla a distanza di tre anni.

    di Andrea Manunza

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/02/13/don_pascal_ipersessualit_da_farmaci_ma_i_presunti_abusi_c_erano_g-68-569487.html

  • Prete accusato di abusi sessuali: “Non riesce a controllarsi, colpa dei farmaci”

    Prete accusato di abusi sessuali: “Non riesce a controllarsi, colpa dei farmaci”

    “Don Pascal Manca è seminfermo di mente”: lo sostiene una perizia psichiatrica.

    L’ex parroco di Mandas e Villamar (Sud Sardegna) è sotto accusa per i presunti abusi sessuali su alcuni ragazzini. Stando alla ricostruzione del pubblico ministero Liliana Ledda, l’uomo di Chiesa avrebbe approfittato sessualmente di cinque ragazzini minorenni che frequentavano le parrocchie dei due paesi del medio campidano. Un adolescente, in particolare, ha raccontato agli inquirenti di essere stato drogato dal prete, il quale gli avrebbe offerto succhi di frutta mischiati a psicofarmaci per poter poi abusare di lui.

    Il prete, scrive oggi l’Unione Sarda, soffrirebbe di un “disturbo del controllo degli impulsi” con una “ipersessualità indotta da farmaci” (assunti per curare il Parkinson).

    Gli psichiatri incaricati di valutare la capacità di intendere e di volere di Don Pascal Manca hanno depositato ieri l’esito dei loro approfondimenti.

    Tuttavia, come scrivono da anni i giornali locali, negli atti dell’inchiesta ci sarebbe la prova che don Pascal Manca metteva le mani addosso ai ragazzini della sua parrocchia anche prima del 2012, quando gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson, un morbo degenerativo che secondo la letteratura medica induce in molti casi, legati anche all’uso di farmaci, una crescita abnorme della libido e apre la strada a comportamenti come quelli che il pm Liliana Ledda contesta al sacerdote.

    http://www.today.it/rassegna/don-pascal-manca-abusi-sessuali.html

  • Presunti abusi su minori, nuova perizia psichiatrica su Don Pascal

    Presunti abusi su minori, nuova perizia psichiatrica su Don Pascal

    È iniziata oggi, dopo la nomina dei periti, la consulenza tecnica sull’ex parroco di Mandas e Villamar, don Pascal Manca, accusato di violenza sessuale su minori. Il Gup del tribunale di Cagliari Ermengarda Ferrarese ha scelto lo psicologo ed il medico legale che dovranno valutare se i farmaci assunti dal sacerdote possano aver influenzato le sue azioni. Il 13 febbraio 2017, poi, gli esperti riferiranno al giudice l’esito delle perizie. Inizierà così il processo col rito abbreviato condizionato alla convocazione del teste che ha smentito le sue prime dichiarazioni accusatorie, un ragazzino che ha poi ritrattato. Con il sacerdote oggi in aula c’erano i suoi difensori, gli avvocati Luigi e Pierluigi Concas. Don Pascal Manca è accusato di aver dato a dei ragazzini medicinali dagli effetti sedativi-ipnotici, mescolandoli a bevande, per poi abusare di loro. Era stato arrestato nel maggio dello scorso anno su ordinanza di custodia cautelare del gip, chiesta dal pm Liliana Ledda, titolare dell’inchiesta, poi trasferito ai domiciliari in un convento ed infine tornato in libertà poco prima della chiusura delle indagini.

    http://www.sardiniapost.it/cronaca/presunti-abusi-minori-nuova-perizia-psichiatrica-don-pascal/

  • Pedofilia, novità sul caso di don Pascal Manca

    Pedofilia, novità sul caso di don Pascal Manca

    Sembrava non ci fosse più nulla da aggiungere nell’istruttoria a carico di don Pascal Manca, ex parroco di Mandras e Villamar, arrestato nel maggio del 2015 con l’accusa di pedofilia. Accuse talmente gravi, e circostanziate, da costringere il tribunale del riesame a rifiutargli anche gli arresti domiciliari.

    Adesso, il colpo di scena, a distanza di quasi un anno e mezzo, ricompare uno dei ragazzini che sosteneva di aver subito abusi dal parroco, ritratta e incrina un castello accusatorio che fino ad oggi appariva inattaccabile.

    Il prossimo 4 novembre il sacerdote comparirà davanti al gup Ermengarda Ferrarese, su richiesta dei difensori Luigi e Pierluigi Concas, per chiedere il rito abbreviato. Gli sarà concesso, come ha precisato il magistrato, solo a condizione che sia presente il teste che ha ritrattato e che, don Pascal, si sottoponga ad una perizia psichiatrica che avvalori, in parte, la sua versione dei fatti. Vale a dire che non aveva la piena facoltà di intendere e di volere durante gli episodi che lo vedono incriminato, perché sotto l’effetto della grande quantità di #Farmaci che assumeva.

    Farmaci che hanno un ruolo fondamentale nell’intera vicenda. Infatti, secondo le accuse pervenute con una lettera anonima alla procura di Cagliari, il prete avrebbe usato degli psicofarmaci per ridurre i ragazzi, tutti compresi tra i 15 e i 17 anni, in una condizione di torpore e, comunque, tale da permettergli di approfittare facilmente di loro.

    Infatti, le conclusione a cui giunse il pubblico ministero Liliana Ledda furono raccolte in un solo capo d’imputazione: aver messo le vittime in condizioni d’incapacità per mezzo di bevande composte da farmaci dagli effetti sedativo-ipnotici, che li rendevano incapaci di difendersi dagli abusi sessuali.

    Il primo processo dello scorso 27 settembre risultò aperto e subito rinviato ma non a causa delle novità testimoniali intervenute, perché il ragazzo che ha ritrattato non era ancora comparso sulla scena. In rinvio che sicuramente è giustificato da motivi procedurali ma potrebbe, secondo qualche ipotesi, essere dettato da motivi di prudenza, perché pochi giorni prima c’era stato un evento che ha destato molto scalpore.

    Il caso riguardava don Luca Pretta, ex parroco della #Chiesa di Santa Giusta a Gesico, assolto dall’accusa di pedofilia perché le accuse erano assolutamente infondate. Infatti, il giudice per le indagini preliminari accogliendo la richiesta del pm Liliana Ledda pose fine all’incubo che aveva stravolto per un anno la vita del religioso.

    I motivi di queste ipotetiche perplessità potrebbero nascere da alcuni punti comuni tra le due vicende, anche se profondamente diverse. A destare curiosità è la presenza nelle due differenti istruttorie degli stessi due parroci che hanno accusato entrambi gli imputati. #magistratura

    http://it.blastingnews.com/cronaca/2016/10/pedofilia-novita-sul-caso-di-don-pascal-manca-001214977.html

  • Don Pascal, processo alla stretta finale: le vittime “fuori gioco”

    Don Pascal, processo alla stretta finale: le vittime “fuori gioco”

    Colpo di scena nel processo a Don Pascal che riprende domani a Cagliari: due delle presunte vittime di pedofilia hanno deciso di non costituirsi parte civile

    Stando alle prime indiscrezioni sono due le presunte vittime che, al momento, hanno deciso di non costituirsi parte civile nel procedimento contro don Pascal Manca e che domani vedrà l’udienza davanti al giudice per le udienze preliminari. Sono, infatti, tre (delle cinque individuate) ad aver optato per la costituzione di parte civile nei confronti del sacerdote accusato di violenza sessuale aggravata. Il religioso, difeso dagli avvocati Luigi e Pierluigi Concas, comparirà domani davanti al GUP Ermengarda Ferrarese per rispondere delle accuse nei suoi confronti.

    Il processo era stato aperto e subito rinviato nella prima udienza dello scorso 27  settembre.  Una udienza che giunge poche settimane dopo la clamorosa archiviazione del procedimento a carico di don Luca Pretta, ex parroco di Gesico e, a sua volta, accusato di pedofilia. Castello crollato sotto le attente indagini degli inquirenti che hanno portato il Pubblico Ministero Liliana Ledda a chiedere l’archiviazione perchè le accuse sono risultate infondate. Domani con l’apertura del processo si avrà un quadro più chiaro e preciso. Anche perchè, parafrasando Gustave Flaubert, “Dio è nei dettagli”.

  • Perizia psichiatrica per don Pascal, mentre una delle vittime testimonierà per la difesa

    Perizia psichiatrica per don Pascal, mentre una delle vittime testimonierà per la difesa

    Una delle presunte vittime testimonierà per Don Pascal.

    Potrebbe arrivare un colpo di scena nel processo contro il parroco accusato di aver abusato di alcuni ragazzini.

    L’offerta economica del sacerdote è stata rifiutata e quattro minorenni sono stati ammessi parte civile nel processo con gli avvocati Roberto Nati, Tiziana Sinis e Giovanni Cocco).

    I difensori del religioso (i penalisti Luigi e Pierluigi Concas) hanno chiesto e ottenuto dal gup Ermengarda Ferrarese di essere ammessi al rito abbreviato (che consente lo sconto della pena di un terzo in caso di eventuale accertata colpevolezza) condizionato a una perizia psichiatrica e all’audizione del minorenne, l’unico dei cinque che non era stato sentito in incidente probatorio e che ha rifiutato l’offerta economica.

    Il processo è stato rinviato al 4 novembre, data in cui il gup conferirà l’incarico a due periti che dovranno accertare le condizioni psichiche dell’imputato. In particolare dovranno valutare gli effetti di alcuni farmaci per l’Alzheimer assunti da don Pascal nel periodo in cui sarebbero avvenuti i fatti contestati dal pm Liliana Ledda.

    di Veronica Nedrini

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/27/perizia_psichiatrica_per_don_pascal_mentre_una_delle_vittime_test-68-544534.html