Osservatorio della Rete L'ABUSO

Categoria: World

  • Andava in Messico per fare sesso con bimba sotto i 3 anni, arrestato seminarista

    Andava in Messico per fare sesso con bimba sotto i 3 anni, arrestato seminarista

    Un seminarista 23enne dell’Ohio è stato arrestato all’aeroporto di San Diego mentre stava per andare in Messico con l’obiettivo di fare sesso con una bambina sotto i 3 anni. Lo ha ammesso durante l’interrogatorio, come si legge sul ‘New York Daily News’: il suo intento era oltrepassare la frontiera e acquistare o addirittura adottare una bimba per filmarla mentre avevano un rapporto sessuale.

    Il giovane, accusato di aver pianificato rapporti sessuali con minori e di aver tentato di oltrepassare il confine degli Stati Uniti per porre in essere comportamenti sessuali illeciti, studiava presso il Pontifical College Josephinum di Columbus. “Siamo scioccati e rattristati”, ha commentato il reverendo John Allen, portavoce della scuola.

    Al 23enne, nativo del Vermont, era stato diagnosticato un glaucoma quando era un bambino. E aveva deciso di diventare prete, aveva detto, per incoraggiare gli altri a superare le loro disabilità.

  • Stupri e abusi, condannato a 23 anni guru di una setta maoista inglese

    Stupri e abusi, condannato a 23 anni guru di una setta maoista inglese

    La comune era composta quasi solo di donne, fra cui la stessa figlia del tiranno

    È stato condannato a 23 anni di reclusione per stupri ripetuti e sequestro di persona il «guru» di una comune maoista, fondata a Londra negli anni ‘70 e trasformatasi – secondo l’accusa – in una setta al servizio dei vizi, della brutalità, del culto della personalità e dello spirito dispotico del suo leader-padre padrone.

    L’uomo, Aravindan Balakrishnan, che ha ormai 75 anni, è stato riconosciuto colpevole – al termine di un lungo, seguitissimo e contrastato processo di fronte alla Southwark Crown Court – di violenze sessuali in serie, di sequestro e di crudeltà sui minori: in particolare su una figlia – divenuta poi sua accusatrice – segregata dall’infanzia fino ai 30 anni.

    La comune, dominata da un unico uomo, era per il resto composta quasi solo di donne. Balakrishnan si faceva chiamare «Compagno Bala» e secondo la figlia esercitava la sua tirannide con la coercizione, la violenza, ma anche il lavaggio del cervello. La donna, Katy Morgan-Davies, che oggi ha 33 anni, ha descritto la sua vita fino alla fuga dalla comune-prigione come «orribile, disumana e degradante».

  • Svizzera. Centinaia di bambini stuprati, frustati, maltratti e sfruttati in collegio cattolico. Figli di coppie in difficoltà carne da macello per preti ed educatori all’Istituto Marini di Montet

    Svizzera. Centinaia di bambini stuprati, frustati, maltratti e sfruttati in collegio cattolico. Figli di coppie in difficoltà carne da macello per preti ed educatori all’Istituto Marini di Montet

    Uno studio rivela l’orrore in un istituto cattolico in Svizzera.

    All’Istituto Marini di Montet, un pensionato cattolico nel canton Friburgo che ospitava un centinaio di bambini, sono stati commessi tra il 1929 e il 1955 «maltrattamenti e gravi abusi sessuali». Lo rileva uno studio che punta il dito contro la Chiesa e la società dell’epoca.

    Lo studio commissionato da Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, indica che la maggioranza dei ragazzi ospitati all’Istituto Marini venivano accolti ad un’età compresa tra i 10 e i 14 anni. Spesso provenivano da famiglie con difficoltà economiche e sociali.

    In almeno 21 casi, i sospetti di maltrattamenti e di abusi sessuali commessi tra il 1929 e il 1955 risultano fondati, scrivono gli autori del rapporto. Vi sono tuttavia «più vittime di quante rilevate dalla statistiche», ha sottolineato martedì il vescovo Morerod, in occasione della presentazione del rapporto.

    Riguardo alle condizioni di vita nell’istituto, le testimonianze sono «sconcertanti». I ragazzi, anche minori di 16 anni, non frequentavano la scuola, ma svolgevano lunghi e duri lavori agricoli. La disciplina era ferrea, con punizioni prossime al maltrattamento (frustate) e alimentazione scarsa.

    Scandalo nascosto e impunito

    Nel periodo in questione, l’istituto era diretto da preti diocesani e dipendeva direttamente dal vescovo. La preoccupazione principale dei responsabili è stata di nascondere i fatti: vi erano infatti stati reclami e denunce, scoperti dagli autori dello studio grazie al controllo della corrispondenza.

    Ma malgrado «un’ondata di consecutive denunce tra il 1932 e il 1955», solo due casi, riguardanti un sacerdote direttore e un altro religioso, sono finiti in tribunale, nel 1954 e nel 1956.

    Secondo gli autori dello studio – Anne-Françoise Praz, professoressa associata all’Università di Friburgo, Rebecca Crettaz, diplomata allo stesso istituto, e Pierre Avvanzino, professore onorario all’Alta scuola di lavoro sociale e della sanità di Losanna – l’istituto stesso, la Chiesa, la società friburghese e svizzera in generale, hanno favorito il silenzio e le condizioni di tale deriva.

    «Tutti i testimoni hanno insistito sull’asimmetria completa tra la loro impotenza e il potere di chi abusava», ha spiegato Anne-Françoise Praz. Secondo gli esperti, tale squilibrio era rafforzato dal tipo d’istituzione – grande, autoritaria, confessionale -, da un’insufficiente supervisione dell’istituto da parte dei responsabili, dal frequente cambio degli insegnanti e da una «grave carenza» nella formazione dei sorveglianti laici.

    Rilevanti inoltre gli sforzi della gerarchia religiosa e del comitato di direzione nel nascondere lo scandalo: discrete inchieste interne, semplice trasferimento dei preti responsabili e pressioni per ottenere ritrattazioni da parte degli accusatori.

    swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 26.1.2016)

    http://www.swissinfo.ch/ita/abusi-e-maltrattamenti-su-minori_uno-studio-rivela-l-orrore-in-un-istituto-cattolico-in-svizzera/41921426

  • Abusi sessuali su minori 60 anni fa in un collegio cattolico di Friburgo

    Abusi sessuali su minori 60 anni fa in un collegio cattolico di Friburgo

    FRIBURGO – Sono risultati fondati i sospetti di maltrattamenti e abusi sessuali avvenuti fra il 1929 e il 1955 in un ex orfanotrofio e collegio cattolico nel canton Friburgo, l’istituto Marini di Montet. È quanto risulta da uno studio, pubblicato oggi, chiesto da Monsignor Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo.

    Nel periodo in questione l’istituto, che offriva posto a centinaia di bambini, era allora sotto la responsabilità diretta del vescovo. L’indagine ha portato alla luce “maltrattamenti e gravi e ripetuti abusi sessuali”.

    La preoccupazione principale dei responsabili era di nascondere i fatti: vi erano stati reclami e denunce, scoperti dagli autori dello studio grazie al controllo della corrispondenza.

    http://www.cdt.ch/svizzera/cronaca/147546/abusi-sessuali-su-minori-60-anni-fa-in-un-collegio-cattolico-di-friburgo

  • FR: abusi sessuali su minori in istituto cattolico di Montet

    FR: abusi sessuali su minori in istituto cattolico di Montet

    Sono risultati fondati in 21 casi almeno i sospetti di maltrattamenti e abusi sessuali avvenuti fra il 1929 e il 1955 in un pensionato cattolico nel canton Friburgo, l’istituto Marini di Montet. È quanto risulta da uno studio, pubblicato oggi.

    Nel periodo in questione l’istituto, che offriva posto a centinaia di bambini, era sotto la responsabilità diretta del vescovo. L’indagine – chiesta da Monsignor Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo – ha portato alla luce “maltrattamenti e gravi e ripetuti abusi sessuali”.

    Secondo lo studio i bambini ospitati all’istituto friburghese provenivano spesso da famiglie con difficoltà economiche e sociali. Una buona proporzione dei ragazzi era “psicologicamente e socialmente fragile”, sottolineano gli autori del rapporto.

    Un contesto che sembra aver favorito gli abusi e l’impunità dei colpevoli. Malgrado “un’ondata di consecutive denunce tra il 1932 e il 1955”, solo due casi, riguardanti un sacerdote direttore e un altro religioso, sono finiti in tribunale, nel 1954 e nel 1956.

    Riguardo alle condizioni di vita nell’istituto, le testimonianze sono “sconcertanti”: ragazzi, anche minori di 16 anni, che non frequentavano la scuola ma svolgevano lunghi e duri lavori agricoli, severità nella disciplina con punizioni prossime al maltrattamento (percosse con fruste) e alimentazione scarsa.

    Rilevanti inoltre gli sforzi della gerarchia religiosa e del comitato nel nascondere lo scandalo: discrete inchieste interne, trasferimento dei preti responsabili e pressioni per ottenere ritrattazioni da parte degli accusatori.

    sda-ats

    http://www.swissinfo.ch/ita/tutte-le-notizie-in-breve/fr–abusi-sessuali-su-minori-in-istituto-cattolico-di-montet/41919296

  • I primi 18 sacerdoti colombiani accusati di pedofilia

    I primi 18 sacerdoti colombiani accusati di pedofilia

    Da Vescovi ai sacerdoti quartiere che hanno concluso con crimini coinvolti abusi sessuali sui bambini. L’ultima Japson Giraldo usato per molestare FB

    Anche se ci sono pochi sacerdoti in Colombia pubblicamente identificato un fenomeno che Papa Francesco riconosce grave non solo per le sue dimensioni, ma anche dal silenzio all’interno della Chiesa cattolica che lo ha circondato.

    Questa è una lista iniziale di sacerdoti accusati, sia disciplinari o giudiziarie, per molestare, abusare, battendo e anche violentato minori. E ‘stato costruito da denunce da parte dei genitori di famiglie colpite, intere comunità indignati e vari media nazionali al momento segnalato un abuso da parte di sacerdoti cattolici, da vescovi a cure semplici città e capoluoghi di distretto, e si è verificato tra il 2001 e il 2015. Si descrive caso per caso e la situazione giuridica è che ogni sacerdote:

    Sacerdote: Jairo Alzate Cardona
    Località: Pereira
    Vittima: Il ragazzo, 10
    Anno: 2011
    Ricorrente: Madre del bambino

    Crime: Il padre di Alzate Cardona era un professore di scuola di El Dorado ed era determinato a punire, non tralasciando pausa, i piccoli di 10 anni. Il sacerdote ha approfittato della chiusura con il ragazzo per baciarlo, toccarlo e costringerlo a fare sesso orale con lui. Il bambino è tornato a casa disgustato per lavarsi la bocca. La madre ha cominciato a notare lo strano comportamento del figlio e molestato un giorno a dirgli la verità. Il ragazzo ha confessato tutto. Era tranquillo per sei mesi perché Alzate Cardona ha minacciato di uccidere sua madre, se avesse parlato.

    Stato del caso: Jairo Alzate Cardona era colpevole hayado il Secondo Tribunale penale Circuit Pereira e condannato a sette anni di carcere.

    Sacerdote: Efraín Rozo
    Località: California, Stati Uniti
    Vittime: due bambini sotto i 14 anni
    Ricorrente: Se stesso
    Anno: 2006

    Crime: A Efraín Rozo 88 anni è diventato il primo sacerdote colombiano a confessare crimini che abusano due bambini sotto i 14 anni in California, Stati Uniti.

    Stato attuale: Il sacerdote è stato assolto.

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    Sacerdote: Adrian Wilson Fraga
    Vallejo. Vittima, ragazza di 12 anni
    Ricorrente:. Il padre di Omar Bolaños ragazza
    Città: Pasto, Nariño

    Criminalità: Sulla base del suo status di prete, Fraga Vallejo ha vinto la fiducia della famiglia e sistematicamente Bolaño ripetutamente violentata la ragazza di 12, lasciandola incinta.

    Situazione Caso: Di fronte accuse di famiglia Bolaño, il sacerdote è stato chiamato a presentarsi spontaneamente al pubblico ministero, ma non ha mai fatto. E ‘stato inoltre invitato tre volte per un esame del sangue è fatto per controllare il suo DNA, ma anche rifiutato. Prima dello scandalo la chiesa ha deciso di trasferirlo alla parrocchia di San José Obrero di Pasto. Data la riluttanza del sacerdote a comparire davanti alle autorità, l’accusa ha inviato un ricercatore ma Fraga Vallejo sfuggito quel pomeriggio. Da allora la sua sorte sono sconosciuti.

    Priest:. Luis Enrique Duque Valencia
    Vittime: due bambini di 7 e 8 anni
    Anno: 2007
    Città: Libano, Tolima

    Crimine: I due bambini erano figli di profughi che erano venuti da Villahermosa per sfuggire alla guerra. Si stabilirono in Libano e Duque Valencia visto una consolazione spirituale per il dolore che affliggeva. Il sacerdote non è solo consigliato, ma far loro essere bambini in parrocchia poche notti. Un paio di fratelli ha lasciato a rimanere nel suo letto dove si spogliava, toccato e costretti ad avere rapporti sessuali. Uno dei bambini ha subito diverse operazioni in quanto in violazione, il sacerdote ha strappato i suoi genitali.

    Caso situazione: nonostante il dioscesis Libano, presieduta da monsignor José Miguel Gomez, cercato di proteggere il sacerdote spostandolo in una chiesa a Ibague, il sacerdote è stato giudicato colpevole da un giudice nel capitale di Tolima e condannato a 18 anni di carcere , sta ancora scontando quella frase.

    Priest:. José Mena Abbey
    Vittime: Ragazza 15 anni
    Anno: 2001

    Criminalità: Lo stupro di un minore di 15 anni nella città di Esteli, Nicaragua.

    Stato del caso: Abbazia di Mena, nato a Choco, è tornato in Colombia dopo aver violentato la ragazza nel 2001. Sei anni dopo fu catturato a Villa Luz de Bogotà. Anche se la giustizia nicaraguense così necessaria per l’estradizione, il governo non poteva fare niente perché non c’è accordo con tale paese.Mena Abbey è attualmente latitante

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    Sacerdote Jose Antonio Zapata
    Vittima: nove anni
    Anno: 2009
    Luogo: città di Juliaca, Puno, Perù

    Criminalità: Il sacerdote colombiano, residente in Perù, violentate un bambino sotto i nove anni con la sindrome di Down.

    Situazione Caso: Siete liberi e che sia scomparsa.

    Sacerdote: Luis Felipe Correa
    Vittima: 11-anno
    Anno: 2012
    Luogo: Pace Ariporo, Casanare

    Criminalità: abusi sessuali, e ripetutamente, un ragazzo di 11 anni. Il sacerdote lo ha pagato soldi per la sua vittima non dirlo a nessuno. Alla fine il ragazzo non resiste e disse a sua madre che l’abuso era oggetto. Il vescovo della diocesi di Yopal vescovo Misael Vacca Ramirez, subito ritirato il sacerdote della sua chiesa.

    Stato del caso: il sacerdote è detenuto in carcere a Yopal.

    Sacerdote: Japson Giraldo
    Vittima: bambino 15 anni
    Località: Soacha
    Anno: 2014

    Ricorrente: collaboratore della stessa chiesa

    Criminalità: Il vescovo della Chiesa Vecchia cristiano cattolico molestato sessualmente, attraverso il tuo account Facebook. Uno dei messaggi inviati al giovane ha detto: “Posso immaginare che si andare al cinema, una discoteca gay e sientiéndome orgogliosi di essere con voi.” ‘Baby’ e ‘pulcino’ sono due dei soprannomi con cui Japson Giraldo molestato il ragazzo. Uno dei suoi più stretti collaboratori resi conto del fatto e lo ha riferito alla giustizia.

    Caso Stato: Per due anni è rimasto libero Japson Giraldo, ma nel gennaio scorso 6 polizia lo ha catturato in Soacha. Sta aspettando la sua condanna.

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    Sacerdote: Pietro Abelardo Ospina
    Località: Philadelphia, Caldas
    Anno: 2008
    Vittima: sotto i 12 anni

    Ricorrente: la stessa vittima,

    Criminalità: stupro e picchiando un braccio per rompere il suo chierichetto, di 12 anni.

    Stato di caso: Quattro mesi dopo aver denunciato il caso, Ospina è stato arrestato. E ‘durato due mesi rinchiusi fino a quando non è stato assolto. La famiglia del bambino appello, e il sacerdote è stato condannato a 21 anni di carcere nel 2012.

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    Mons Fernando Rocha Piñeros
    Vittima: bambino di 9 anni
    Anno: 2007
    Luogo: Bogotá

    Criminalità: Il sacerdote Fernando Rocha Piñeros, a 77 anni, ha guidato la Fondazione Camera dei bambini senzatetto quando fu accusato di toccare un protetto che aveva solo 9 anni.

    Caso di stato: Il sacerdote è stato riconosciuto colpevole e ha ricevuto una condanna di quattro anni che si è riunito a La Picota prigione a Bogotà. Era la prima volta che un vescovo condannato per pedofilia in Colombia.

    Sacerdote: Juan Carlos Patino Arango
    Vittime: due figli di 11 e 9
    anno: 2007
    Località: Houston, Texas.

    Crime: A metà degli anni ’90 il sacerdote colombiano è arrivato alla chiesa di S. Francesco di Sales a Houston e la fiducia della loro comunità ha vinto. Ci ha preso per abusare di due minorenni.

    Caso Stato: Il sacerdote è in fuga dalla giustizia.

    Sacerdote: William de Jesús Mazo
    Anno: 2009
    Luogo: Cali
    Vittime: tre fratelli 10, 11 e 12
    Ricorrente: madre della vittima

    Criminalità: i tre fratelli invitati a passare la notte con lui in canonica. I bambini, deliziato su invito di un messaggero di Dio sulla terra, nessuna resistenza alle intenzioni del sacerdote che l’ha violentata ripetutamente. Per tenere i bambini tranquillo, il padre ha dato loro biciclette, skateboard, letto e mercati settimanali. La madre dei bambini non ritarderebbe a realizzare la verità

    Situazione attuale: E ‘stato giudicato colpevole di questo crimine pagando una penale di 33 anni.

    Sacerdote: Guillermo Jimenez
    Località: Bogota
    vittima 12 anni Bambino
    Ricorrente: Studenti della Scuola clarettiano di Bosa

    Criminalità: Guillermo Jimenez non era solo un sacerdote, ma è stato il rettore della scuola cattolica di Bosa a Bogotá. Uno dei suoi studenti filmato durante la riproduzione di un bambino di 12 anni in classe. Il video è stato trasmesso sul programma giorno settimo.

    Situazione attuale: Dopo lo scandalo è stato rimosso da Bogotà a Medellin dove ha lavorato fino al 2014, nella parrocchia di Gesù di Nazareth. Quando è libero.


    Casi particolari:

    Sacerdote: Joseph Isaac Ramirez
    vittima 14 anni.
    Località: Bogota
    Anno: 2012
    Whistleblower: residenti del quartiere Primavera Bogota

    Criminalità: stupro di sotto dei 14 anni.

    Situazione caso: dopo la comunità di quartiere nel sud di Bogotà ha fatto una mobilitazione intorno alla sua innocenza, il sacerdote è stato assolto, dopo tre anni di essere a La Picota, e oggi viene rilasciato.

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    Sacerdote: Julio Cesar Guarin Sosa
    Vittima: ragazza di 16 anni
    Località: Yuba, California Stati Uniti
    Anno: 2013

    Criminalità: Abuso sessuale di 16 anni

    Caso di stato: Il sacerdote è fuori su cauzione.

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    Sacerdote: Leon Dario Londoño Baena
    Vittima: 14 anni
    Luogo: Thames, Antioquia
    Anno: 2011

    Stato di caso: accuse che sindacalizzati il ​​sacerdote di aver stuprato una ragazza di età compresa tra 14 sono stati respinti. Un giudice, vedendo la forza delle evidenze, un ordine del tribunale emesso contro di lui, ma, fino ad ora, dopo essere stato detenuto per diversi giorni nel 2011, gode di assoluta libertà.

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    Priest: David Solano
    Vittime: 4 bambini dell’orfanotrofio Rocca Di Papa Italia
    Anno: 2003

    Criminalità: Il, molto vicino alle affezioni dei club Inter e Roma il Calcio italiano, nortesantandereano padre la sua permanenza in orfanotrofio Rocca Di Pappa in Italia per aver abusato sessualmente di quattro ragazzi.

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    Sacerdote: Gesù Mantilla Emiro
    Vittima :. ragazza di 11 anni
    Anno: 2010

    Criminalità: Padre Emiro Gesù Mantilla è stato accoltellato a morte da una ragazza di 11 anni che, stanco della stupri sistematici a cui è stata sottoposta, ha deciso di attaccare il prete.

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    Sacerdote: Jaime Vasquez Alonso Bustamante
    Vittima: Giovane 16
    Anno: 2013

    Ricorrente: la vittima

    Stato attuale del caso: Il rappresentante della fotocamera e parroco nega aver abusato sessualmente di una ragazzina di 16 anni e assicura che questi incontri sono stati consensuali

    FONTE http://www.las2orillas.co/primeros-18-sacerdotes-colombianos-acusados-de-pedofilia/#.VqIJfvRpg5I.facebook

  • Arcidiocesi di Seattle: on line la lista “nera” dei 77 preti e religiosi che hanno commesso abusi sessuali su minori

    Arcidiocesi di Seattle: on line la lista “nera” dei 77 preti e religiosi che hanno commesso abusi sessuali su minori

    La diocesi americana di Seattle ha deciso di rendere pubblica la lista dei 77 preti, diaconi e religiosi colpevoli di abusi sessuali che hanno esercitato il loro ministero nella diocesi negli anni tra il 1920 e il 2000. La decisione è stata presa dall’arcivescovo di Seattle, monsignor Peter Sartain, “nell’interesse – spiega – di una maggiore trasparenza e per continuare a incoraggiare le vittime di abuso sessuale perpetrato da membri del clero a farsi avanti”

    La diocesi americana di Seattle ha deciso di rendere pubblica on line la lista dei 77 preti, diaconi e religiosi colpevoli di abusi sessuali che hanno esercitato il loro ministero nella diocesi negli anni tra il 1920 e il 2000. La decisione di pubblicare, nero su bianco, i nomi dei “colpevoli” è stata presa dall’arcivescovo di Seattle monsignor Peter Sartain che ha spiegato in una lettera alla diocesi le ragioni della sua decisione.

    “Esprimo le mie più profonde scuse per le azioni di coloro che da una posizione di fiducia, hanno violato quella sacra fiducia, abusando delle persone vulnerabili. Il nostro lavoro in questo ambito non sarà completo fino a che tutte le persone danneggiate non hanno ricevuto l’assistenza necessaria per la loro guarigione e fino a che il male dell’abuso sui minori non è stato sradicato dalla società”. L’arcivescovo spiega che, dopo essersi confrontato con la Commissione incaricata, ha deciso di pubblicare la lista dei preti e dei religiosi “la cui colpa è stata ammessa, stabilita e, dunque, ritenuta assolutamente certa. Sono persone – scrive l’arcivescovo – che sappiamo aver servito o risieduto nella arcidiocesi”.

    “Questa azione è stata presa nell’interesse di una maggiore trasparenza e responsabilità e per continuare a incoraggiare le vittime di abuso sessuale perpetrato da membri del clero a farsi avanti”.

    La lettera è accompagnata da una scheda curata dall’arcidiocesi che contiene una serie di risposte alle domande più frequenti. Si viene così a sapere che l’arcidiocesi di Seattle ha già pagato circa 580mila dollari (circa 323mila euro) negli ultimi 10 anni per le cure e l’accompagnamento delle vittime. Una somma alla quale vanno aggiunti 74 milioni di dollari (68 milioni di euro) che sono stati pagati sempre dall’arcidiocesi dalla fine degli anni Ottanta per risarcire 398 casi. La Chiesa locale ha potuto prendere i soldi dalle assicurazioni e dalla vendita di proprietà immobiliari.

    La lista dei 77 nomi pubblicati – che compare anche in un servizio sul quotidiano cattolico francese La Croix – comprende 30 preti diocesani, 18 dei quali sono morti, 8 sono stati ridotti allo stato laico e 4 sono stati condannati a una “vita di preghiera e penitenza”.

    “Se l’accusa ha una parvenza di verità – spiega l’arcidiocesi di Seattle -, si applica la legge”. L’arcidiocesi coopera pienamente con le indagini delle forze dell’ordine e può anche avviare un’indagine indipendente e separata. Se l’accusa è accertata, l’imputato viene rimosso definitivamente dal ministero. “I nostri sforzi di vigilanza, formazione e prevenzione – scrive quindi l’arcivescovo Sartain – vanno avanti e cercano di migliorarsi continuamente. Abbiamo risposto a centinaia di vittime di abusi che si sono presentati, e io li ringrazio per il loro coraggio”.

    L’arcivescovo lancia quindi un appello a chi non ha trovato ancora il coraggio di denunciare.

    L’invito è a “farsi avanti contattando il nostro coordinatore pastorale che può essere raggiunto al numero 800-446-7762”.

  • GEORG RATZINGER ERA A CONOSCENZA DEGLI ABUSI AI BAMBINI DEL CORO DI RATISBONA

    GEORG RATZINGER ERA A CONOSCENZA DEGLI ABUSI AI BAMBINI DEL CORO DI RATISBONA

    Almeno 231 i casi di abusi fisici ai bambini del coro di Ratisbona, condotto per trentanni dal fratello di Benedetto XVI, Georg Ratzinger.

    L’indagine dell’avvocato Ulrich Weber, incaricato dalla diocesi di far luce sulla vicenda degli abusi ai bambini del coroDomsplatzen, di Ratsbona, rivela che sono231 i casi di maltrattamenti e violenze sessuali inflitte durante quattro decenni ai piccoli membri del coro di questa città della Baviera. Quello stesso coro condotto per 30 anni dal fratello di Benedetto XVI, Georg Ratzinger.

    Weber avrebbe scoperto che tra il 1953 e il 1992, circa un terzo degli alunni del coro e della scuola adiacente subirono una qualche forma di abuso fisico, dalle percosse alla privazione di cibo. Ha intervistato decine delle vittime e i responsabili dell’istituzione, arrivando alla conclusione che in almeno 40 dei 231 casi registrati ci fu violenza sessuale, “dalle carezze fino allo stupro”, ha dichiarato l’avvocato al quotidiano BBC Mundo. Ha, inoltre, aggiunto che 50 vittime hanno riferito di 10 responsabili, “la maggior parte dei quali già morti”. In ogni caso non sarebbero stati condannati perchè i reati sono ormai caduti in prescrizione.

    Johan Meier, il principale responsabile

    Johan Meier, morto poco dopo essersi ritirato, è stato direttore della scuola adiacente al coro tra il 1953 e il 1992, anno in cui andò in pensione e secondo l’avvocato Weberè stato il principale responsabili degli abusi. Nel 2010 il compositore tedesco Franz Wittenbrink raccontò al quotidiano Der Spiegel che la sera Meier era solito “portare due o tre bambini tra gli 8 e i 9 anni nella sua stanza”, offriva loro del vino e po li puniva. In un’occasione venne accusato di aver colpito un bambino con uno sgabello fino a romperglielo sulla spalla.

    “Si trattava di un ingegnoso sistema di sadiche punizioni legate al piacere sessuale”, ha dichiarato il compositore.

    Georg Ratzinger ne era al corrente

    Il fratello maggiore dell’ex Papa Benedetto XVI, Georg Ratzinger,  condusse il coro dal 1964 al 1994, periodo nel quale si è registrato l’apice del numero degli abusi; per questo Weber ritiene che non poteva esserne all’ oscuro.Nel 2010, in pieno…… continua 

  • Fratello di Ratzinger: giusto chiarire le accuse di maltrattamenti nel coro

    Fratello di Ratzinger: giusto chiarire le accuse di maltrattamenti nel coro

    Indagine della diocesi di Regensburg sulla vicenda

    Roma, 13 gen. (askanews) – Il fratello del Papa emerito, monsignor Georg Ratzinger, direttore del coro della cappella della cittadina tedesca dal 1964 al 1994, si è detto “totalmente d’accordo” con la decisione della diocesi di indagare sulle accuse di maltrattamenti che sarebbero avvenuti quaranta anni fa anche in seno al coro, ha riferito la stessa diocesi in una nota. “E’ giusto chiarire tutte le accuse senza riserve”, è il pensiero del fratello maggiore di Joseph Ratzinger. Egli “è anche a favore del fatto che questo compito sia svolto da un avvocato indipendente dalla diocesi”. Si tratta dell’avvocato Ulrich Weber, incaricato dalla diocesi di svolgere autonome ricerche sulle accuse di maltrattamenti, ma anche abusi sessuali, avvenuti nella diocesi tra il 1945 e gli anni Novanta. L’avvocato ha reso noto, in una conferenza stampa tenuta alcuni giorni fa, che sinora è stato accertato che 231 bambini subirono maltrattamenti, un numero ben superiore alle 72 vittime individuate a febbraio scorso dalle autorità cattoliche locali, che avevano offerto un indennizzo di 2.500 euro a vittima. La vicenda era già emersa nel 2010, e già allora anche monsignor Ratzinger era finito sotto accusa non per abusi sessuali ma per maltrattamenti fisici. Lo stesso prelato non ha peraltro mai nascosto che, in famiglia come in chiesa, ai ragazzini si dava all’epoca qualche ceffone per motivi educativi. Nei giorni scorsi, di ritorno da Roma dove è stato a trovare il fratello, Georg Ratzinger, 91 anni, aveva definito a caldo “assurdo” un nuovo ciclo di indagini. Ma ora, tramite la nota diramata dalla diocesi, si dice invece d’accordo a chiarire ogni accusa. Ska/Int2

    http://www.askanews.it/top-10/fratello-di-ratzinger-giusto-chiarire-le-accuse-di-maltrattamenti-nel-coro_711705784.htm

  • Meglio malato che testimone: Pell tace sui preti pedofili. Il cardinale non va a testimoniare a Canberra

    Meglio malato che testimone: Pell tace sui preti pedofili. Il cardinale non va a testimoniare a Canberra

    di Salvatore Lontrano

    La salute non gli permette di andare a testimoniare in Australia, ma due settimane prima di mandare un certificato medico giustificando così il mancato viaggio in Oceania per testimoniare davanti alla Commissione del governo australiano sugli abusi dei preti pedofili, ha fatto un giro dei campi di battaglia della Somme, teatro di violenti scontri nel corso della Grande Guerra. Parliamo del cardinale George Pell, australiano classe 1941 alla guida della Segreteria per l’Economia, ossia il “ministero delle Finanze” vaticane, che dovrebbe testimoniare a febbraio 2016 – dopo un nuovo rinvio – innanzi alla Commissione del governo di Canberra in quel di Ballarat, diocesi dov’è diventato sacerdote ed ha vissuto a lungo, luogo in cui tanti minori sono stati abusati fisicamente e sessualmente in una serie di scuole guidate da sacerdoti cattolici.

    PECUNIA NON OLET – Uno degli argomenti più delicati su cui Pell potrebbe essere chiamato a testimoniare è se abbia saputo o meno degli abusi sessuali commessi da un prete, tal Gerald Ridsdale, nel corso degli anni ‘70 e ‘80. Padre Ridsdale ha anche violentato suo nipote, David, il quale nel ‘93 avrebbe denunciato i fatti a Pell nel corso di una telefonata al termine della quale – accusa l’uomo – Pell gli avrebbe chiesto quanto denaro sarebbe costato il suo silenzio. Il cardinale ha sempre smentito in ogni sede il contenuto di tale telefonata, adducendo peraltro la testimonianza del suo ex coinquilino, padre John Walshe. Lo stesso Walshe, però, quando ha parlato della telefonata tra Ridsdale e Pell è stato accusato da uno dei membri della commissione inquirente, Angus Stewart, di aver mentito: “per salvare il suo buon amico, il cardinale Pell”. Walshe, a sua volta, ha negato vigorosamente di aver provato a rendere falsa testimonianza alla Commissione.

    VITTIMA CONTRO CARNEFICE – In compenso, poco dopo tali dichiarazioni, è emerso che lo stesso Walshe è stato accusato anni fa di aver abusato di un seminarista diciottenne nel 1982 dopo una bevuta insieme. Anche qui Walshe nega tutto, ma è emerso che nel 2012 la vittima, John Roach, abbia ricevuto le scuse e 75.000 dollari  in riparazione degli abusi subiti proprio da Walshe nell’ambito del “Melbourne Response”, il programma dell’Arcidiocesi di Melbourne rivolto alle vittime di abusi sessuali da parte di religiosi. Il quotidiano australiano ABC ha pubblicato, infatti, sul suo sito web una dichiarazione scritta del 22 dicembre scorso nella quale Walshe afferma di aver avuto una relazione sessuale consensuale con un altro adulto, contraria al suo credo religioso, ma che in nessun caso abbia costituito alcuna forma d’abuso. L’avvocato però che ha indagato per conto dell’Arcidiocesi di Melbourne ha stabilito che Roach è stato oggetto d’abusi sessuali. “Può negarlo fino a quando l’inferno si ghiaccerà, ma la Chiesa mi ha dato ragione”, è stato il commento di Roach.

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