Tag: Rete L’ABUSO
-

Vittime prete pedofilo, appello al Papa
(ANSA) – NAPOLI, 8 APR – Hanno spiegato anche oggi le loro ragioni contro ‘la pedofilia clericale’ davanti al Duomo di Napoli, dopo la manifestazione di ieri, esponenti della Rete l’Abuso e giovani con la maschera di Anonymous appellandosi a Papa Francesco. Uno dei quattro manifestanti, tutti col volto coperto, che ha denunciato di aver subito abusi da un prete della Diocesi nel 1989 quando aveva 13 anni, si rivolge al Papa: ”Ascolti la nostra sofferenza. Vorrei raccontgare le nefandezze di alcuni preti, in particolare di quello che ha cambiato la mia vita”. Mentre fedeli e turisti leggono i volantini, il giovane accusa l’arcivescovo di Napoli, il card. Crescenzio Sepe, responsabile, a suo dire, ”di omissione,indifferenza”. Il prete chiamato in causa sarebbe stato visto di recente in provincia di Pavia. I quattro – due ragazze e i due giovani che hanno denunciato abusi – sono stati accompagnati da Francesco Zanardi, presidente della Rete l’Abuso, che annuncia per Sepe una diffida alla Congregazione per la Dottrina della fede.http://www.ansa.it/campania/notizie/2018/04/08/vittime-prete-pedofilo-appello-al-papa_71f3d088-1f08-4ad9-8fd7-470eb5a979f3.html -

“Quel prete mi ha rovinato la vita”: la protesta estrema delle vittime di pedofilia, che raccontano
“Dovevo andare a casa sua per questioni religiose, ma succedeva tutt’altro”. E questo tutt’altro è difficilissimo da pronunciare.
Giuseppe Scognamiglio (nome di fantasia) è uno dei giovani che accusa Don Silverio Mura, il prete di Ponticelli che avrebbe abusato di diversi ragazzini, all’epoca minorenni, per anni.
Poi c’è il caso di don Maurizio Palmieri, che avrebbe abusato di un altro ragazzino quando era in seminario. Ma i due religiosi sono ancora al loro posto: per chiedere giustizia e contro l’omertà intorno alla pedofilia clericale si è tenuto un sit in di protesta davanti al Duomo di Napoli, promosso dall’associazione Rete L’Abuso di Francesco Zanardi.
Una mobilitazione che rientra nelle iniziative internazionali del programma Italy #ChurchToo, ideata per supportare la causa delle vittime napoletane dei due preti che chiedono al cardinale Sepe e alla Curia semplicemente di rendere noto “a che punto è la loro pratica”, ovvero quali sono le azioni intraprese dalla Chiesa nei confronti dei due prelati.
-

“Quel prete mi ha rovinato la vita”: la protesta estrema delle vittime di pedofilia, che raccontano gli abusi davanti al Duomo di Napoli
“Dovevo andare a casa sua per questioni religiose, ma succedeva tutt’altro”. E questo tutt’altro è difficilissimo da pronunciare. Giuseppe Scognamiglio (nome di fantasia) è uno dei giovani che accusa Don Silverio Mura, il prete di Ponticelli che avrebbe abusato di diversi ragazzini, all’epoca minorenni, per anni. Poi c’è il caso di don Maurizio Palmieri, che avrebbe abusato di un altro ragazzino quando era in seminario. Ma i due religiosi sono ancora al loro posto: per chiedere giustizia e contro l’omertà intorno alla pedofilia clericale si è tenuto un sit in di protesta davanti al Duomo di Napoli, promosso dall’associazione Rete L’Abuso di Francesco Zanardi. Una mobilitazione che rientra nelle iniziative internazionali del programma Italy #ChurchToo, ideata per supportare la causa delle vittime napoletane dei due preti che chiedono al cardinale Sepe e alla Curia semplicemente di rendere noto “a che punto è la loro pratica”, ovvero quali sono le azioni intraprese dalla Chiesa nei confronti dei due prelati.
https://youmedia.fanpage.it/video/aa/Wsj74uSwmGtWmXvL
-

Napoli, in piazza le vittime dei preti pedofili: «Intervenga Papa Francesco»
Hanno spiegato anche oggi le loro ragioni contro «la pedofilia clericale» davanti al Duomo di Napoli, dopo la manifestazione di ieri, esponenti della’rete l’Abuso e giovani con la maschera di Anonymous appellandosi a Papa Francesco. Uno dei quattro manifestanti, tutti col volto coperto, che ha denunciato di aver subito abusi da un prete della Diocesi partenopea nel 1989 quando aveva 13 anni, si rivolge al Papa: «Faccio un appello a Papa Francesco – dice all’Ansa – ascolti le nostre grida di sofferenza, di dolore. Vorrei incontrarlo per dirgli di quali nefandezze si sono resi protagonisti alcuni preti, in particolare quello che ha cambiato per sempre la mia vita…».
3656099 RNT 3987 In un crescendo di emozioni, tra lo sguardo di fedeli e turisti che raccolgono i volantini, il giovane accusa anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, responsabile, a suo dire, «di omissione e indifferenza» rispetto alle denunce: «Non vogliamo altre promesse, vogliamo i fatti; consegni i fascicoli sui preti pedofili alla magistratura». «È mai possibile che chi denuncia un prete pedofilo deve avere paura?» si chiede.
Il sacerdote chiamato in causa dalla rete l’Abuso sarebbe stato visto di recente in provincia di Pavia. I quattro – due ragazze e i due giovani che hanno denunciato abusi – sono stati accompagnati da Francesco Zanardi, presidente delle Rete l’Abuso, che annuncia una diffida alla Congregazione per la Dottrina della fede riguardante il cardinale Sepe. «Domani diffideremo formalmente alla Congregazione il cardinale Sepe nella speranza che il Vaticano si dissoci da questa umiliante e vergognosa vicenda». A parere di Zanardi, Sepe sarebbe responsabile di insabbiamenti, quindi non può essere lui «a rendere giustziia alle vittime, è francamente inaccettabile».
Ieri la Curia è intervenuta sulla vicenda del sacerdote napoletano accusato di aver commesso presunti abusi sessuali. Ha fatto sapere che il Santo Padre «ha deciso la riapertura del caso, incaricando la Congregazione Dottrina della Fede di procedere a tutti gli adempimenti, per cui, poco prima della Pasqua, alla Diocesi di Napoli è stato affidato il compito di effettuare l’indagine previa, che il cardinale arcivescovo ha immediatamente avviata ed è, quindi, in atto»
https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_protesta_vittime_preti_pedofili_appello_papa-3656113.html
-

Curia di Napoli: “E’ stato riaperto il caso del sacerdordote accusato di pedofilia”
E’ stato riaperto, per decisione di Papa Francesco, il caso relativo al sacerdote della Diocesi di Napoli accusato di pedofilia e l’indagine avviata dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, è in atto. Lo ricorda una nota della Curia arcivescovile di Napoli, nel giorno in cui, all’esterno del Duomo di Napoli, si è svolto un sit-in di protesta patrocinato dall’associazione Rete L’Abuso per chiedere conto dell’esito dei procedimenti canonici nei confronti dei preti accusati di violenza su minori.
defaultimage 1 133517032 90e52fe8 8729 4c81 a3d2 ddc00ec08f3e 133516743 84415703 0088 4c92 b2fe d9338567a583 133516683 3c476ab1 5060 41a4 a80c 22917205c7b1 133516553 43253091 f8b4 4155 858f 181b9d2888e5 133516148 acea7c8f 4913 45ea a89b 6b94c6b4db86 defaultimage 2018 04 07 PHOTO 00000067 “Già lo scorso anno – spiega la nota – dalla Cancelleria diocesana venne precisato che la Congregazione Dottrina della Fede, alla quale la Diocesi di Napoli aveva rimesso tutta la documentazione relativa all’istruttoria fatta in loco, ‘nel 2016 riteneva non essere emersi gli elementi sufficienti per avviare un processo penale a carico’ del sacerdote in questione”.
All’inizio di quest’anno, dopo una denuncia fatta da un’altra persona direttamente alla Santa Sede, “il Santo Padre – prosegue la nota – ha deciso la riapertura del caso, incaricando la Congregazione Dottrina della Fede di procedere a tutti gli adempimenti, per cui, poco prima della Pasqua, alla Diocesi di Napoli è stato affidato il compito di effettuare l’indagine previa, che il cardinale arcivescovo ha immediatamente avviata ed è, quindi, in atto”. Una volta completata tale indagine, conclude la nota, “verrà tutto rimesso per competenza alla stessa Congregazione Dottrina della Fede per le valutazioni e determinazioni”
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/04/07/news/curia_di_napoli_riaperto_il_caso_del_sacerdordote_accusato_di_pedofilia-193245682/?refresh_ce#gallery-slider=193232398
-

Vittime prete pedofilo, sit in a Napoli
(ANSA) – NAPOLI, 7 APR – “Perché il cardinale Sepe non fa sentire la sua voce? Dove si trova il prete autore degli abusi?” hanno detto oggi esponenti della ‘Rete l’Abuso’ dinanzi alla cattedrale di Napoli per fare un volantinaggio tra i fedeli che proseguirà anche domani sul tema delle violenze subite da un presunto prete pedofilo napoletano. Tra di loro Diego Esposito (nome di fantasia) che aveva il volto coperto da una maschera di Anonimus (come altri due) e che ha denunciato di aver subito nel 1989, quando aveva 13 anni, abusi sessuali da un sacerdote a Ponticelli. Questione che, sotto il profilo penale è coperta da prescrizione ma che Diego vuole che non finisca nel dimenticatoio. Ha intrapreso una causa civile ma attende dalla Chiesa un provvedimento che “faccia giustizia, che butti fuori questo prete, come ha detto più volte il Papa”. “Quella vicenda mi ha stravolto la vita” ha detto ancora Diego che ha puntato l’indice anche contro il cardinale Sepe che, a suo dire, non avrebbe imposto alcun restrizione al sacerdote.
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/04/07/vittime-prete-pedofilo-sit-in-a-napoli_8b4fb25f-ba93-40f8-814b-a0de26cf9e10.html
-

Sit-in contro abusi su minori al Duomo di Napoli, una delle vittime: “Mi hanno rovinato”, speciale
(Agenzia Vista) Napoli, 07 aprile 2018
Sit-in contro abusi su minori al Duomo di Napoli, una delle vittime: “Mi hanno rovinato”, speciale
La Rete l’Abuso ha promosso un sit-in davanti al sagrato del Duomo per protestare contro gli abusi sui minori, con particolare riferimento alle indagini che vedono coinvolti alcuni parroci delle diocesi di Napoli e altre città italiane. Tra i partecipanti al sit-in il portavoce della Rete l’Abuso, Francesco Zanardi, una delle vittime, Giuseppe Scognamiglio, e il consigliere della Regione Campania per i Verdi, Francesco Borrelli. AltrimondiNews
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagievdefaultimage 1 133517032 90e52fe8 8729 4c81 a3d2 ddc00ec08f3e 133516743 84415703 0088 4c92 b2fe d9338567a583 133516683 3c476ab1 5060 41a4 a80c 22917205c7b1 133516148 acea7c8f 4913 45ea a89b 6b94c6b4db86 133516553 43253091 f8b4 4155 858f 181b9d2888e5 defaultimage 2018 04 07 PHOTO 00000067 http://www.agenziavista.it/tempo-reale/2018/209848_sit-in-contro-abusi-su-minori-al-duomo-di-napoli-una-delle-vittime-mi-hanno-rovinato-speciale/
-

Vittime abusi, sit-in al duomo di Napoli
7-8 aprile,’per chiedere conto a Sepe di provvedimenti canonici’
(ANSA) – NAPOLI, 3 APR – Un sit-in di due giorni davanti al duomo di Napoli “per chiedere conto al cardinale Crescenzio Sepe e alla diocesi napoletana dell’esito dei procedimenti canonici” contro i sacerdoti accusati di violenze su minori. E’ l’iniziativa annunciata per il 7 e 8 aprile prossimi dall’associazione “Rete L’Abuso”, che raccoglie vittime di abusi commessi da sacerdoti.
La curia di Napoli è stata scossa negli ultimi mesi da alcuni casi di presunti festini gay ai quali avrebbero partecipato dei sacerdoti, e dal dossier – depositato dall’escort Francesco Mangiacapra – che denunciava l’esistenza, non solo nella diocesi partenopea, di una rete di preti omosex. Ma c’è stata anche la vicenda del parroco Silverio Mura, accusato da un uomo – oggi 40enne – di abusi risalenti a quando aveva 13 anni: vicenda su cui il Vaticano ha aperto un’inchiesta. (ANSA).http://www.ansa.it/campania/notizie/2018/04/03/vittime-abusi-sit-in-al-duomo-di-napoli_87875fce-d2dc-4240-8b07-9743c94c7527.html -

Presunti abusi in gita da parte di un prete: la denuncia arriva 16 anni dopo
„A raccogliere la testimonianza del 30enne è stata la Rete L’ABUSO, mentre la Procura sta indagando per fare luce sulla vicenda che si sarebbe verificata intorno alla metà degli anni ’90”
Solamente oggi ha trovato la forza per denunciare ciò che avrebbe subito nella metà degli anni ’90, quando nel corso di una gita estiva con la parrocchia in una villa del veronese avrebbe subito abusi da un prete, e ora toccherà alla Procura fare luce su questa vicenda.
È stata la Rete L’ABUSO a raccogliere la testimonianza della vittima (indicata come Giorgio, nome di fantasia), che quella notte si sarebbe recata nella camera del religioso insieme ad un amico.
Dal racconto della vittima emerge che il prete era piuttosto chiacchierato tant’è che quando abbiamo verificato le testimonianze fornite dalla presunta vittima, è emerso, proprio da una di quelle persone che in quella gita erano i responsabili dei ragazzi, il ricordo chiaro proprio di quella sera. La prima risposta che da il testimone appena gli viene fatto il nome del prete è “ il maniaco? ”, poi racconta che ci fu un’accesa discussione quando il prete comunicò allo staff che i due ragazzi avrebbero dormito con il prete, lui si oppose, ma poi intervennero altre due persone dello staff e finirono a dormire con il prete. Ricorda che la mattina successiva Giorgio e il suo amico erano “sconvolti”.
Sempre secondo l’associazione, Giorgio avrebbe portato con sé le problematiche dell’episodio avvenuto quando aveva 14 anni e, al loro riemergere dopo la nascita di suo figlio, ha deciso di affrontare il prete.
Qui il racconto si fa quasi rocambolesco perché dopo quella visita nella quale Giorgio non cercava nulla di più che l’ammissione del prete, viene convocato dai carabinieri e scopre che il prete lo ha querelato.
Sarà dunque la Procura ad indagare sul caso per cercare di stabilire se ci sia o meno un fondo di verità.
http://www.veronasera.it/cronaca/presunti-abusi-prete-gita-denuncia-14-anni-dopo-23-marzo-2018.html









