Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: Rimini

  • Il prete che violentava il suo fidanzato

    Il prete che violentava il suo fidanzato

    Arrestato ieri a Urbino Stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato in concorso. Con queste pesanti accuse e’ finito agli arresti domiciliari un ex parroco di Pesaro, 44enne, residente a Isola del Piano. Docente presso alcuni istituti privati della provincia

    Stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato in concorso. Con queste pesanti accuse e’ finito agli arresti domiciliari un ex parroco di Pesaro, 44enne, residente a Isola del Piano. Docente presso alcuni istituti privati della provincia di Ancona e Rimini, circa un anno fa era stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale.

    GLI ARRESTI – L’ordinanza degli arresti domiciliari e’ stata emessa al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino, che lo scorso 20 gennaio aveva richiesto l’arresto in carcere, dal gip di Urbino ed e’ stata eseguita ieri dai carabinieri della Compagnia di Pesaro. L’indagine e’ partita in seguito al danneggiamento dell’auto di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto a Montefelcino il 3 dicembre scorso. Dalle indagini su quel danneggiamento i carabinieri della locale Stazione hanno scoperto una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano. Come riferiscono i militari in una nota, dagli accertamenti erano emersi “aspetti gravi e violenti relativi a una relazione fra il 29 enne e l’ex-parroco dai contorni morbosi che si protraeva gia’ da oltre 10 anni”.

    IL RAGAZZO – Secondo la ricostruzione dei militari, “il ragazzo, frequentatore dalla minore eta’ della parrocchia di Isola del Piano del Bicchiarelli, veniva ‘prescelto’ dal parroco che nel tempo riusciva a dare al ragazzo sicurezza affettiva ‘riempiendolo di continue attenzioni, anche fisiche’”. “Una relazione che durava per oltre 10 anni – proseguono i carabinieri – che pero’ con il passare del tempo abbandonava ogni contenuto di spontaneita’ e di reciproca partecipazione, caratterizzandosi invece per l’attivita’ di controllo, di predominio, di vessazione svolta nei confronti del suo amante”.

    L’EX PARROCO – Secondo i carabinieri, gia’ a partire dal 2005 il ragazzo, che nel frattempo aveva una fidanzata tenuta all’oscuro del suo dramma, il ragazzo aveva provato a respingere l’ex parroco, ottenendo pero’ “reazioni violente ed isteriche”, da cui scaturivano, “intimidazioni e le minacce di voler divulgare la loro relazione ai familiari ed amici”. L’ultimo episodio risale al 3 dicembre scorso, quando la fidanzata della vittima si e’ trovata tutte e quattro le gomme dell’auto squartate con minacce di morte per il solo fatto di essere la donna che si ‘sarebbe portata via’ il ragazzo conteso.(adnkronos)

    http://www.giornalettismo.com/archives/204427/il-prete-che-violentava-la-sua-fidanzata/

  • “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete Un incubo per un 29enne

    “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete Un incubo per un 29enne

    “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete. Un incubo per un 29enne

    Armando Bicchiarelli, 43enne già sacerdote titolare della parrocchia di Isola del Piano, per gelosia aveva anche danneggiato l’auto della fidanzata di lui

    Ex prete geloso molestava l’amante e la fidanzata di lui

    Pesaro, 21 febbraio 2012 – Emergono particolari inquietanti sulla vicenda dell’arresto per stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato di Armando Bicchiarelli, 43 enne pesarese già sacerdote titolare della parrocchia di Isola del Piano. Un anno fa è stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale. L’uomo era stato anche docente presso alcuni istituti privati della Provincia di Ancona e Rimini.

    L’indagine trae origine dal danneggiamento dell’auto di proprietà di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto nel comune di Montefelcino il 3 dicembre scorso. I Carabinieri sono riusciti fare breccia su una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano.

    Le indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Pesaro hanno fatto emergere presunti aspetti gravi e violenti, secondo la ricostruzione accusatoria, relativi ad una relazione fra il 29 enne e l’ex-parroco dai contorni morbosi, che si protraeva già da oltre 10 anni.

    Dagli accertamenti svolti dai carabinieri è emerso infatti che il ragazzo, frequentatore dalla minore età della parrocchia di Isola del Piano, sarebbe stato “prescelto” dal parroco “riempiendolo di continue attenzioni, anche fisiche”. Una relazione che durava per oltre 10 anni che però con il passare del tempo, è sempre l’assunto accusatorio, “…abbandonava ogni contenuto di spontaneità e di reciproca partecipazione, caratterizzandosi invece per l’attività di controllo, di predominio, di larvata e sottile vessazione svolta dal Bicchiarelli nei confronti del suo amante, ridotto così in uno stato di frustrazione e degradato a mero oggetto, privo dunque di partecipazione soggettiva, della concupiscenza e della libidine dell’indagato”.

    Già a partire dal 2005 il ragazzo, che nel frattempo aveva una fidanzata tenuta all’oscuro del dramma, aveva provato in diverse occasioni ad allontanarsi dalla presenza di Bicchiarelli, ma ogni volta le reazioni dell’uomo sarebbero state violente ed isteriche. E allora, hanno ricostruito i carabinieri nel corso dell’indagine, sistematiche, sarebbero iniziate le intimidazioni e le minacce di voler divulgare la loro relazione ai familiari ed amici. Il ragazzo quindi era costretto ai loro incontri obbligandolo ad avere regolari ed estenuanti rapporti sessuali. Per ultimo l’episodio del danneggiamento dell’auto della fidanzata della vittima che il 3 dicembre scorso si è trovata tutte e quattro le gomme dell’auto squartate e le minacce di morte per il solo fatto di essere la donna che si “sarebbe portata via” il ragazzo conteso.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino hanno portato alla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata lo scorso 20 gennaio; il gip di Urbino ha emesso la relativa ordinanza di custodia cautelare confinandola alla misura degli arresti domiciliari, che è stata eseguita ieri. Compito dell’inchiesta ora è quello di accertare e valutare il materiale acquisito.

  • “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete

    “Costretto al sesso per 10 anni” Dettagli morbosi dietro all’arresto dell’ex prete

    Pesaro, 21 febbraio 2012 – Emergono particolari inquietanti sulla vicenda dell’arresto per stalking, violenza sessuale continuata e danneggiamento aggravato di Armando Bicchiarelli, 43 enne pesarese già sacerdote titolare della parrocchia di Isola del Piano. Un anno fa è stato dimesso dallo stato clericale dalla Santa Sede e ridotto allo stato laicale. L’uomo era stato anche docente presso alcuni istituti privati della Provincia di Ancona e Rimini.

    L’indagine trae origine dal danneggiamento dell’auto di proprietà di una 27 enne di Isola del Piano, avvenuto nel comune di Montefelcino il 3 dicembre scorso. I Carabinieri sono riusciti fare breccia su una storia di violenze e ricatti subiti da lei, ma soprattutto dal suo fidanzato, un operaio di 29 anni isolano.

    Le indagini condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia di Pesaro hanno fatto emergere presunti aspetti gravi e violenti, secondo la ricostruzione accusatoria, relativi ad una relazione fra il 29 enne e l’ex-parroco dai contorni morbosi, che si protraeva già da oltre 10 anni.

    Dagli accertamenti svolti dai carabinieri è emerso infatti che il ragazzo, frequentatore dalla minore età della parrocchia di Isola del Piano, sarebbe stato “prescelto” dal parroco “riempiendolo di continue attenzioni, anche fisiche”. Una relazione che durava per oltre 10 anni che però con il passare del tempo, è sempre l’assunto accusatorio, “…abbandonava ogni contenuto di spontaneità e di reciproca partecipazione, caratterizzandosi invece per l’attività di controllo, di predominio, di larvata e sottile vessazione svolta dal Bicchiarelli nei confronti del suo amante, ridotto così in uno stato di frustrazione e degradato a mero oggetto, privo dunque di partecipazione soggettiva, della concupiscenza e della libidine dell’indagato”.

    Già a partire dal 2005 il ragazzo, che nel frattempo aveva una fidanzata tenuta all’oscuro del dramma, aveva provato in diverse occasioni ad allontanarsi dalla presenza di Bicchiarelli, ma ogni volta le reazioni dell’uomo sarebbero state violente ed isteriche. E allora, hanno ricostruito i carabinieri nel corso dell’indagine, sistematiche, sarebbero iniziate le intimidazioni e le minacce di voler divulgare la loro relazione ai familiari ed amici. Il ragazzo quindi era costretto ai loro incontri obbligandolo ad avere regolari ed estenuanti rapporti sessuali. Per ultimo l’episodio del danneggiamento dell’auto della fidanzata della vittima che il 3 dicembre scorso si è trovata tutte e quattro le gomme dell’auto squartate e le minacce di morte per il solo fatto di essere la donna che si “sarebbe portata via” il ragazzo conteso.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino hanno portato alla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata lo scorso 20 gennaio; il gip di Urbino ha emesso la relativa ordinanza di custodia cautelare confinandola alla misura degli arresti domiciliari, che è stata eseguita ieri. Compito dell’inchiesta ora è quello  di accertare e valutare il materiale acquisito.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2012/02/22/671495-sacerdote-arresto-stalking-violenza-sessuale-armando-bicchiarelli-pesaro.shtml

  • Vittime abusi clero, denuncia sia obbligo Linee guida all’esame della Cei, chiesta commissione indipendente

    Vittime abusi clero, denuncia sia obbligo Linee guida all’esame della Cei, chiesta commissione indipendente

    01 ottobre, 15:37

    Vittime abusi clero,denuncia sia obbligo (ANSA) – ROMA, 1 OTT – Non “parole vuote e pubblico rammarico” ma l’istituzione di una commissione indipendente, obbligo di denuncia e rimozione immediata del colpevole dallo stato clericale: sono alcune delle richieste fatte da un gruppo di vittime di abusi al Consiglio permanente della Commissione episcopale, che proprio in questi giorni sta esaminando una bozza di linee guida contro gli abusi.

    Tra i firmatari dell’appello anche il gruppo che ha fatto ricorso alla Corte dell’Aja chiamando in causa anche il Papa.

    www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cr…_696377526.html


    Verità e giustizia per i sopravvissuti e le vittime degli abusi sessuali sui minori da parte del clero, dei religiosi e delle religiose della chiesa cattolica. Direttive CEI.

    Sulle annunziate direttive della CEI sugli abusi sessuali sui minori nella chiesa cattolica il movimento di sostegno ai sopravvissuti e alle vittime chiede verità e giustizia.

    Chiediamo che la CEI si dichiari favorevole e sostenga la richiesta dell’istituzione di una Commissione indipendente sui crimini sessuali sui minori da parte del clero, di religiosi e religiose cattolici in Italia. I membri di questa Commissione siano scelti tra giuristi, operatori sanitari, operatori dell’informazione, uomini di scienza di provata capacità, indipendenza e obiettività, con la rappresentanza di sopravvissuti e vittime.

    Chiediamo che la CEI e la chiesa cattolica si adoperino affinché la Congregazione per la dottrina della fede assieme alle diocesi, le istituzioni, gli enti, le congregazioni e comunità religiose mettano a disposizione della Commissione, della magistratura e dell’opinione pubblica, nel rispetto delle consuete norme di garanzia, i loro archivi con tutte le notizie di reato perseguibili di ufficio sugli abusi sessuali sui minori da parte del clero, di religiosi e religiose, anche per quei reati caduti in prescrizione.

    Chiediamo che le direttive CEI impongano alle autorità ecclesiastiche l’obbligo di denuncia delle notizie di reato perseguibili di ufficio. Obbligo da estendersi, tramite anche analoghe direttive della chiesa cattolica, ai membri della Curia Romana, ai responsabili diocesani e ai responsabili degli ordini, congregazioni e comunità religiose, fino a tutti i membri del clero, degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica.

    Chiediamo che la CEI si faccia promotrice di direttive e norme che prevedano l’imprescrittibilità dei reati sessuali nei confronti di minori compiuti dal clero e da membri degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica, per evitare che i crimini restino impuniti.

    Chiediamo che le direttive della CEI impongano la rimozione dallo stato clericale di tutti i responsabili di abusi sessuali su minori, seppur caduti in prescrizione, senza alcuna eccezione, rigettando l’infondata distinzione tra casi più gravi e meno gravi. Chiediamo che le direttive impongano le dimissioni di tutti i vescovi che, seppur informati degli abusi, non abbiano trasmesso le relative notizie di reato alla magistratura. Chiediamo altresì, alle massime autorità della chiesa cattolica, la destituzione da tutti gli incarichi, di qualunque genere essi siano (spirituali, di governo, pastorali ecc.), in Italia e nel governo della chiesa cattolica, del card. Bernard Francis Law.

    Chiediamo che le direttive CEI impongano altresì alle diocesi, agli istituti di vita consacrata e alle società di vita apostolica di risarcire o indennizzare spontaneamente le vittime, in misura adeguata rispetto al danno subito. Questo perché il più delle volte il responsabile degli abusi non può e non vuole risarcire quello che la magistratura gli impone.

    Chiediamo infine che la CEI promuova una seria e approfondita riflessione sul perché si verificano questi crimini sui minori nella chiesa cattolica. Crimini che non dovrebbero essere compiuti se i membri del clero, degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica si attenessero al rispetto della regola del celibato, del voto, dell’impegno e del vincolo alla castità. Chiediamo che la CEI operi una riflessione sul legame tra la repressione affettiva e sessuale del clero, di religiosi e religiose in genere e gli abusi da essi compiuti.

    Questo perché sopravvissuti e vittime hanno bisogno di verità e giustizia e non di parole vuote e pubblico rammarico, che lasciano il tempo che trovano. Se veramente si vogliono ascoltare le vittime e i sopravvissuti, agendo di conseguenza, è necessario che tutto quanto chiediamo sia effettivamente attuato.

    Associazione piccolo Alan ONLUS
    Associazione sordi “Antonio Provolo” ONLUS
    Democrazia Atea
    Fondazione Protege A Tus Hijos
    Il Dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso
    Rete L’ABUSO
    Survivors Network of those Abused by Priests – SNAP – USA
    Survivors Voice Italy – La Colpa
    Survivors Voice Europe
    Vittime di don Cantini

  • Il Papa denunciato al Tribunale dell’Aja

    Il Papa denunciato al Tribunale dell’Aja

    Il Papa e altri vertici del Vaticano accusati di crimini contro l’umanità. L’iniziativa è stata presa da due associazioni statunitensi che da tempo contestano la Chiesa per gli scandali dei preti pedofili e degli abusi sessuali su minorenni. Hanno consegnato una denuncia corredata da 20 mila pagine di documenti al Tribunale penale internazionale dell’Aja.

  • Gb, 4.000 immagini pornografiche con bambini trovate nel pc di un funzionario cattolico anti-pedofilia

    Gb, 4.000 immagini pornografiche con bambini trovate nel pc di un funzionario cattolico anti-pedofilia

    Sposato, padre di quattro figli, esperienza nel sociale, assunto nove anni fa dalla Chiesa cattolica con l’incarico di monitorare i gruppi religiosi al fine di evitare l’ingresso di pedofili. Peccato che sui suoi computer la polizia abbia trovato oltre 4.000 immagini pedopornografiche, scrive il Sunday Mirror. Christopher Jarvis è stato arrestato dalla polizia del Regno Unito e ha confessato i suoi crimini: la sentenza è attesa per il mese prossimo.

    Luciano Vanciu

    http://www.uaar.it/news/2011/08/03/gb-4-00…anti-pedofilia/

  • Mons. Scicluna: “Abusi dei preti uccidono la fede”

    Mons. Scicluna: “Abusi dei preti uccidono la fede”

    In una intervista pubblicata su Vatican Insider, mons. Charles J. Scicluna, promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede – una sorta di Pubblico Ministero del tribunale dell’ex Sant’Uffizio – che da quasi un decennio si occupa dei dossier più scabrosi riguardanti gli abusi sui minori perpetrati da sacerdoti e religiosi dichiara che tali crimini sono ancora più esiziali se commessi da un chierico perché “uccidono la fede” delle vittime: “c’é una reazione, una rabbia nelle vittime dei preti che non si riscontra negli altri casi, perché tocca la profondità dell’anima”. Alla domanda su cosa abbia significato per lui occuparsi di questioni tanto scabrose Scicluna ha detto: “Ho compreso che se la Chiesa non è crollata, nonostante questi scandali, è proprio perché ha un fondamento soprannaturale. Altrimenti non si spiega”.
    I casi di pedofilia sono “in netta diminuzione rispetto al passato”, sostiene. Le vittime sono state “trattate per troppo tempo come ‘nemiche’ del buon nome della Chiesa”, invece che “come persone ferite nell’anima, da accogliere e da aiutare”.
    Stefano Marullo

    http://www.uaar.it/news/2011/07/03/mons-sc…cidono-la-fede/

  • Il primo archivio dei preti pedofili

    Il primo archivio dei preti pedofili

    7 marzo 2011 Gli uomini di chiesa che si sono macchiati di crimini sessuali contro i bambini non vengono monitorati? Gli avvocati delle vittime fanno una lista di nomi e indirizzi.

    Carl Suthfin una decina di anni fa è stato accusato di aver molestato sei bambini. Ora vive in una casa mobile in un quartiere residenziale e nessun reato gli è stato contestato, per decorrenza dei termini. Suthfin, che è stato accusato da 18 persone, non nega. “La chiesa potere agire prima.

    Invece non ha fatto niente.” Lui è solo uno dei tanti preti accusati di violenza sui minori nell’Arcidiocesi di Los Angeles negli ultimi vent’anni e che ora vanno in giro per il paese senza alcun controllo da parte delle autorità. Le parti civili coinvolte in questi casi hanno stilato un database con gli indirizzi dei sacerdoti e degli uomini di chiesa che si sono resi colpevoli di violenze sui minori. Dei 233 preti presenti nella lista, 50 vivono senza controllo in California, mentre altri 15 stanno in Maryland, Texas e Montana. 80 sono sfuggiti ai controlli e circa 80 sono morti.

    DIRITTO A RIFARSI UNA VITA – L’avvocato di parte civile Raymond Boucher spiega come questa sia la prima volta che si cerca di stilare una lista di preti pedofili “Molti di loro insegnano a scuola, stanno nei centri diurni e costituiscono una bomba che può scoppiare da un momento all’altro. L’unico modo che la comunità ha per proteggersi è avere una lista completa dei loro nomi e cognomi.”

    L’Arcidiocesi, che per mettere a tacere tutto a suo tempo ha sborsato 660 milioni di dollari, per bocca dei suoi legali fa ora sapere di avere intenzione rendere noti alcuni documenti riguardanti 200 casi di molestia, che hanno coinvolto altrettanti sacerdoti. I quali non ci stanno, appellandosi al fatto che non si possono mettere sotto controllo i cittadini, perché ciò minerebbe i loro diritti costituzionali. E i diritti dei bambini che sono stati violentati?

    A DUE PASSI DALLA SCUOLA – Questi preti si difendono dicendo che già sono stati costretti a dismettere l’abito e hanno dovuto abbandonare la chiesa e trasferirsi, dopo essere stati coinvolti negli scandali. Inoltre molti si sono rifatti una vita e non vogliono avere problemi. Eh, certo, poveretti, bisogna capirli. Gerald Fessard, 64 anni, ex-sacerdote accusato dalle famiglie di otto bambini, si è rifatto una vita e non è nemmeno nella lista, mentre Stephen Hernandez, prete accusato di aver violentato un ragazzo di 14 anni, è il vicino di casa di una coppia che ha un bambino di sei anni e abita a due passi da una scuola elementare.

    Anche lui non è presente nella lista ed è conosciuto nella sua zona come Padre Steve. Molti altri preti pedofili vivono così, impuniti e soprattutto fuori da ogni controllo. Molti pensano che in fondo non devono pagare per sempre se hanno sbagliato una volta. Ma hanno sbagliato davvero una sola volta? Ed è giusto che sfuggano alle conseguenze dei loro crimini? Le vittime non sono molto d’accordo, e forse nemmeno l’Arcidiocesi.

    http://www.giornalettismo.com/archives/116…preti-pedofili/

  • Benedetto XVI denunciato alla Corte dell’Aja per crimini contro l’umanità, MA tanto lui ha l’immunità…

    Benedetto XVI denunciato alla Corte dell’Aja per crimini contro l’umanità, MA tanto lui ha l’immunità…

    Crimini contro l’umanità: questa l’accusa contro Papa Benedetto XVI che due avvocati tedeschi di Marktheidenfeld, in Baviera hanno inoltrato alla Corte penale internazionale dell’Aja.

    Sostanzialmente il papa viene accusato del mantenimento e la leadership di un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto mortale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini.

    La notizia è stata pubblicata da ATS e ripresa dal Corriere del Ticino ma al momento i media italiani ed europei sembrano ignorarla. Se ne trova notizia unicamente sul sito curiouspresbyterian.wordpress.com.

  • Riccione – Molestie a minori, prete scagionato

    Riccione – Molestie a minori, prete scagionato

    Notizia del 01/02/2011 – 17:00

    Il tribunale di Rimini ha archiviato le accuse nei confronti del sacerdote indagato nell’agosto scorso

    RICCIONE – Alla fine i due ragazzini non sono stati creduti, e le accuse di molestie a carico del prete sono state archiviate dal tribunale di Rimini. Da subito la polizia ha proceduto con i piedi di piombo per valutare l’attendibilità delle dichiarazioni dei due ragazzini, evidentemente rivelatesi infondate. Probabilmente i due minorenni hanno agito per nascondere una malefatta.

    La vicenda era emersa lo scorso agosto a Riccione quando due minorenni avevano confessato ai propri genitori di essere stati abbordati da un religioso straniero che avrebbe proposto loro un incontro a luci rosse. Non solo, il prete si sarebbe sbilanciato con i due giovani indicando anche quale avrebbe potuto essere l’alcova in cui potersi appartare indisturbati: un casolare abbandonato. I due minorenni, impauriti, erano scappati immediatamente a casa e i familiari avevano allertato le forze dell’ordine. A quel punto era partita l’indagine che aveva portato ad individuare il sacerdote, alla conclusione il caso è stato archiviato.