Osservatorio della Rete L'ABUSO

Tag: violenza sessuale

  • Valle Roveto: sacerdote accusato di violenza sessuale su minori

    Valle Roveto: sacerdote accusato di violenza sessuale su minori

    Secondo la Procura della Repubblica di Avezzano il sacerdote, che deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale mediante abuso di autorità, avrebbe costretto a subire rapporti sessuali, approfittando del suo ruolo di parroco, una ragazza e di altri minori di 14 e 15 anni.

    Il sacerdote di nazionalità straniera, parroco per un periodo di (altro…)

  • Arezzo, in appello pena dimezzata per l’ex sacerdote accusato di abusi sulle adepte della comunità

    Arezzo, in appello pena dimezzata per l’ex sacerdote accusato di abusi sulle adepte della comunità

    Per la Corte non c’è stata la riduzione in schiavitù.  Mauro Cioni condannato a 8 anni per violenza sessuale. In primo grado erano 15

    di GERARDO ADINOLFI

    Niente riduzione in schiavitù, ma maltrattamenti. Che, essendo stati commessi in anni lontani, sono ormai prescritti. Ci sono invece le violenze sessuali, anche se non tutte sono state riconosciute. Per questo motivo l’ex sacerdote Mauro Cioni si è visto dimezzare la pena dalla Corte d’assise d’appello di Firenze. In primo grado aveva avuto 15 anni, ora è stato condannato a 8. La pg aveva invece chiesto la conferma della condanna.

    Ma la Corte ha deciso diversamente. La vicenda prese avvio nel convento di Montecchio dove Cioni aveva dato vita a una comunità religiosa che aveva diretto per circa due decenni prima come sacerdote poi, una volta uscito dalla chiesa, come una sorta di ‘santone’. Secondo l’accusa l’ex sacerdote, difeso dagli avvocati Luca Bisori e Valeria Valignani, avrebbe guidato la comunità utilizzando metodi violenti. Nella comunità si sarebbero consumati anche abusi sessuali nei confronti delle adepte. Ma mentre per la Corte d’Assise i fedeli vivevano in una condizione di sudditanza psicologica che sarebbe sfociata in schiavitù, per la Corte d’Assise d’appello la riduzione in schiavitù non c’era, così il reato è stato derubricato in maltrattamenti, finiti prescritti.

    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/03/20/news/arezzo_in_appello_pena_dimezzata_per_l_ex_sacerdote_accusato_di_abusi_sulle_adepte_della_comunita_-222097436/

  • Ex suora, violenza sessuale e stalking alla 26enne suicida: 3 anni e mezzo in appello alla Farè

    Ex suora, violenza sessuale e stalking alla 26enne suicida: 3 anni e mezzo in appello alla Farè

    Confermati 3 anni e mezzo in appello a Maria Angela Farè, ex suora accusata di violenza sessuale e stalking ai danni di Eva Sacconago, morta suicida a 26 anni. La Corte d’Appello di Milano ha confermato i tre anni e mezzo di carcere inflitti in primo grado a Maria Angela Farè. I giudici, ritoccando la sentenza del Tribunale di Busto Arsizio (Varese), hanno però stabilito un risarcimento da parte della congregazione di cui faceva parte l’imputata, e cioè le Figlie di Maria Ausiliatrice, di 50 mila euro nei confronti dei genitori della ragazza che si tolse la vita nel giugno del 2011, dopo essere stata vittima di un abuso sessuale da parte della suora con cui aveva avuto una relazione sentimentale. Il pg Maria Vittoria Mazza aveva chiesto sette anni di reclusione proponendo la continuazione tra l’episodio di violenza sessuale di otto anni fa e altri contestati dall’accusa ma non riconosciuti in secondo grado e che sarebbero cominciati nel 2006.

    https://www.ilmessaggero.it/italia/ex_suora_suicidio_maria_angela_fare_appello_eva_sacconago-4372360.html

  • Processo Don Barone. Ascoltato il perito della difesa. “Lesione all’orecchio…”

    Processo Don Barone. Ascoltato il perito della difesa. “Lesione all’orecchio…”

    CASAPESENNA – Nell’ultima udienza del processo a carico di Don Michele Barone è stato ascoltato il perito di parte dell’imputato.

    Il prete del Tempio di Casapesenna è accusato di lesioni su di una 14enne di Maddaloni e di violenza sessuale nei confronti di due giovani fedeli.

    Il medico Landi, consulente della difesa ha tentato di smontare la ricostruzione della perizia fatta dal professionista nominato dalla Procura, il quale riconducente la deformazione dell’orecchio della ragazzina ai violenti esorcismi a cui la sottoponeva il sacerdote.

    Per il medico Landi, invece, la lesione sarebbe riconducibile ad una malformazione del lobo dell’orecchio di natura congenita.

    Nella prossima udienza verrà ascoltata anche la psicologa che ha raccolto la testimonianza della bimba.

    https://www.cronacacaserta.it/processo-don-barone-ascoltato-il-perito-della-difesa-lesione-allorecchio/44399

  • Il cardinale George Pell condannato a 6 anni. Il giudice: “Abusi umilianti su ragazzini 13enni”

    Il cardinale George Pell condannato a 6 anni. Il giudice: “Abusi umilianti su ragazzini 13enni”

    Il cardinale australiano George Pell è il più alto funzionario della Chiesa Cattolica ad essere stato condannato per violenza sessuale sui minori: i fatti risalgono a quando era arcivescovo di Melbourne.

    Pell è ancora di fatto il Capo della Segreteria per l’Economia del Vaticano. Il 77enne, ex consigliere stretto di Papa Francesco, è il sacerdote di più alto grado nella gerarchia ecclesiastica ad avere mai ricevuto una condanna per abusi sessuali: è stato giudicato colpevole di aver violentato due ragazzi del coro alla cattedrale di St. Patrick’s Cathedral, a Melbourne, perpetrati negli anni Novanta.

    La colpevolezza dell’uomo di chiesa era già stata riconosciuta in primo grado, ora è arrivata anche l’entità della condanna. Pell ha sempre professato la sua innocenza e i suoi legali hanno presentato appello, che sarà udito il 5 e 6 giugno. Il giudice Peter Kidd della County Court del Victoria, che ha letto per un’ora la sentenza in diretta tv, ha descritto gli abusi di Pell come: “Un attacco sessuale alle vittime sfrontato e forzato”

  • Prete pedofilo, la vittima sodomizzata e minacciata: nuovi dettagli

    Prete pedofilo, la vittima sodomizzata e minacciata: nuovi dettagli

    LECCE – “Mi porta al mare e a mangiare una pizza, dice che è come un papà. Però ha iniziato a fare certe cose che non capisco. Mi dà baci anche con la lingua, poi lo devo pure toccare giù“. È solo una parte della testimonianza messa nero su bianco da una delle vittime (il cui numero è salito a quota 10) di presunti abusi sessuali da parte di un prete di Trepuzzi.

    Di questo caso ci siamo occupati il 28 febbraio scorso, quando l’associazione “Rete l’abuso” ha reso pubblico l’audio di una conversazione al telefono intercorsa tra il prete e una vittima che ha scelto di denunciare tutto. L’uomo, oggi 40anne, quelli abusi li avrebbe subiti 30 anni fa. Al telefono chiede al prete il motivo di quella violenza, per mettere un punto fermo a quella storia e cercare di rifarsi una vita. Il sacerdote alla fine confessa, parla di affetto vero e poi chiede insistentemente alla vittima di fornirgli il suo IBAN, nel tentativo di farsi perdonare.

    Adesso quella stessa vittima sceglie di raccontare altri dettagli.

    “Ho dieci anni, sono sempre in chiesa e sono chierichetto e sogno di diventare Sacerdote -scrive- Don **** dice che mi aiuta. Dice che mi vuole bene (…) che è come un papà. Però ha iniziato a fare certe cose che non capisco. Mi da baci sulla bocca e anche con la lingua. Poi lo devo pure toccare giù (…) Dice che devo fare cosi perché mi aiuta a diventare Sacerdote. Mi dice che è normale, però mi dice anche che non deve sapere nessuno. Mi dà anche le botte. Con schiaffi e pugni. Poi mi spinge e mi ritira e continua a darmi schiaffi e pugni“.

    Il racconto continua con una serie di dettagli sulla violenza sessuale subita e, infine, le minacce.

    “Don *** mi fa paura -si legge ancora nella lettera- Dice che racconta alle persone che io mi drogo. Dice che io non sono nulla e non sarò mai nessuno. Mi dice che le persone non mi crederanno mai. Crederanno a lui, che è una brava persona. Un Sacerdote. Mi dispiace tanto non aver potuto raccontare la mia Storia a dieci anni, quando la mia infanzia è finita”.

    La missiva è stata pubblicata dalla stessa Rete l’Abuso che ha raccolto per prima la sua confessione. E in questi giorni di presunte vittime ne sono spuntate altre. Intanto l’Autorità giudiziaria ha aperto un fascicolo di inchiesta. La Procura di Lecce è in contatto con l’associazione che, tra le altre cose, rimarca di avere le prove che il Don abbia celebrato la messa a Trepuzzi fino allo scorso 24 febbraio, nonostante fosse stato sospeso.

    A dare man forte al racconto delle vittime ci sarebbero persino dei testimoni: all’epoca bambini che, con scaltrezza, sarebbero riusciti a darsela a gambe per tempo. E ci sarebbe anche chi sostiene di averlo sorpreso in flagranza in sacrestia. Dettagli che stanno emergendo soltanto 30 anni dopo.

    Prete pedofilo, la vittima sodomizzata e minacciata: nuovi dettagli

  • Abusi sessuali da parte di sacerdoti

    Abusi sessuali da parte di sacerdoti

    Se mi prendo la libertà di scrivere, è con la convinzione che le rivelazioni riguardanti i numerosi casi particolarmente disgustosi di abusi sessuali commessi da un considerevole numero di ecclesiastici in tutto il mondo vi abbiano sconvolti tanto quanto me.

    Perché la cosa che più mi indigna in questo mondo è la pedofilia. E quando i predatori sono uomini di chiesa, la mia indignazione è al culmine.

    Già minata da numerosi casi di abusi nascosti, la credibilità della Chiesa cattolica è stata gravemente contaminata nel 2018 da nuovi scandali di grande portata, in Cile, negli Stati Uniti o in Germania. Recentemente, la stampa ha riferito che il nunzio papale (ambasciatore papale) in Francia, Luigi Ventura, era oggetto di un’inchiesta per violenza sessuale su minori aperta il 24 gennaio dalla procura di Parigi.

    Non ho trovato nulla di rassicurante nelle recenti osservazioni di Papa Francesco durante i quattro giorni del Vertice Vaticano dedicati a questo argomento. Piuttosto che prendere il toro per le corna, il capo della Chiesa cattolica non ha annunciato nulla di tangibile, limitandosi a cercare un rafforzamento delle istruzioni che le conferenze episcopali sono chiamate ad attuare. Lontano dalle misure concrete attese, il papa si è limitato ad alcune dichiarazioni di intenti che non sono nemmeno state registrate in un documento finale.

    Come capo della Chiesa cattolica romana, il Papa ha il dovere di assicurare che coloro che sono gerarchicamente subordinati a lui non solo rispettino lo spirito dei Vangeli che predicano, ma anche la legge e la morale in vigore nella società civile. Pertanto, spetta a lui prendere le misure radicali necessarie per porre rimedio alla situazione malsana in cui il Vaticano si è smarrito.

    Una delle misure (scomunica e definitiva esclusione della Chiesa) che, a mio avviso, Papa Francesco dovrebbe adottare senza indugio è l’oggetto della petizione che ho appena inviato al suo indirizzo e lanciato sui social network. Mi permetto di presentare questa petizione sperando che vi sentirete chiamati a sostenerla firmando e invitando i vostri amici e conoscenti a fare lo stesso (possiamo contribuire alla sua diffusione condividendola su Facebook e Twitter, ad esempio).

    Per accedere al testo della petizione, cliccate qui
    Mario Jelmini, Giurista
    CH-1345 Le Lieu VD

    Abusi sessuali da parte di sacerdoti

  • Don Paolo, in auto con una bambina: “Prendeva lei l’iniziativa”

    Don Paolo, in auto con una bambina: “Prendeva lei l’iniziativa”

    Don Paolo Glaentzer, ex prete della chiesa di San Rufignano, a Sommaia di Calenzano, tra Prato e Firenze, è stato condannato a quattro anni e quattro mesi per aver commesso violenza sessuale su una bambina di dieci anni. Il sacerdote, attualmente ai domiciliari, è stato interdetto dai pubblici uffici e il Giudice ha imposto l’interdizione perpetua dal frequentare istituti e scuole dove sono presenti minori di 18 anni.

    Il fatto risale al 23 luglio 2018. Don Paolo Glaentzer era in macchina in un parcheggio vicino ad un supermercato, a Calenzano, in una strada buia con i lampioni fulminati, in mezzo a dei grandi palazzi. Un uomo, insospettito dalla presenza di una bimba chiusa nella macchina con Don Paolo Glaentzer, si è avvicinato e ha dato l’allarme. Don Paolo Glaentzer è stato sorpreso in flagrante e arrestato all’istante dai Carbinieri, sopraggiunti sul posto, con l’accusa di violenza sessuale su un minore.

    Durante l’interrogatorio il prete ha confessato tutto. Don Paolo Glaentzer ha ammesso che la bambina era seguita da anni dagli assistenti sociali e che non era la prima volta che si appartava con il parroco. Inoltre ha dichiarato che per lui era una “relazione affettiva” e che ha preso sempre lei l’iniziativa. Per la prima volta nella storia della Santa Chiesa, la Diocesi di Firenze si è costituita parte civile. L’avvocato di quest’ultima, Paolo Ghetti, ha spiegato che “è la prima volta che un’arcidiocesi decide di costituirsi parte civile contro un proprio prelato”.

    Il Procuratore Capo di Prato, Giuseppe Nicolosi, sostiene fermamente che l’episodio “è un chiaro segnale di presa di coscienza della chiesa sulla pedofilia, grazie anche alle iniziative di Papa Francesco”. Il legale di Don Paolo Glaentzer, invece, ha abbandonato il Tribunale prima ancora della lettura della sentenza, senza rilasciare alcuna dichiarazione.

    Eppure, tempo fa, Don Paolo aveva detto al parrocchiano di Calenzano di non aver mai fatto nulla di male.“Si, mi sono apparato, è successo, ma parlavamo. Il problema è che i giornali ingigantiscono, non ho mai fatto nulla di male, è questa la verità”. La verità, invece, è che ora il prete ora dovrà risarcire il Comune di Calenzano e l’arcidiocesi di Firenze, oltre a scontare la sua pena in carcere.

    https://www.leggilo.org/2019/03/07/chiesa-pedofilia-condanna-parroco/

  • Prete abusa di una ragazzina in chiesa offrendole in cambio alcol e marijuana

    Prete abusa di una ragazzina in chiesa offrendole in cambio alcol e marijuana

    Armand Garcia, 49 anni, parroco di Filadelfia, è accusato di violenza sessuale sui minori: per anni ha abusato di una sedicenne offrendole in cambio alcol e droga.

    Un sacerdote dell’arcidiocesi di Filadelfia è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale sui minori: Armand Garcia, 49 anni, parroco a Saint Martin of Tours a Oxford Circle avrebbe abusato di un’adolescente di 16 anni tra il 2014 e il 2017 nella chiesa dell’Immacolato Cuore di Maria di Roxborough. Le indagini a suo carico sono iniziate nel 2018, quando la diocesi ha anche deciso di sospenderlo dalla sua attività pastorale viste le gravissime evidenze che sono mano a mano emerse nei confronti del parroco.

    Stando a quanto emerso dalle indagini, infatti, don Armand avrebbe attirato per anni la sua vittima in chiesa offrendole alcol e marijuana e chiedendole in cambio atti sessuali che la giovanissima, probabilmente con disturbi psicologici, avrebbe accettato di fare. Solo nel 2018 sono scattate le indagini nei confronti del sacerdote, con un blitz della polizia in canonica: il religioso è stato quindi sospeso dalla diocesi di Filadelfia, che nei suoi confronti ha deciso di adottare il pugno duro offrendo piena collaborazione alle autorità e nessun sostegno, neppure economico, a don Armand.

    Armand Garcia è stato ordinato prete nel 2005 all’indomani di un grande scandalo sulla pedofilia che travolse importanti religiosi statunitensi: per questo l’uomo venne sottoposto ad accurati test psicologici e a un controllo meticoloso del suo passato, affinché non emergessero ombre. Ombre che effettivamente non c’erano durante il periodo in seminario ma che sono prepotentemente emerse successivamente. Il sacerdote, infatti, avrebbe abusato della sedicenne per anni e con regolarità imponendole il silenzio. Dopo essere stato incarcerato è stato liberato grazie al pagamento di una cauzione di 25mila dollari: dovrà tornare in tribunale tra una settimana esatta, il 14 marzo, per la sentenza definitiva.

    https://www.fanpage.it/prete-abusa-di-una-ragazzina-in-chiesa-offrendole-in-cambio-alcol-e-marijuana/

  • Una nuova indagine per Lucio Gatti, l’ex sacerdote e direttore Caritas

    Una nuova indagine per Lucio Gatti, l’ex sacerdote e direttore Caritas

    Accuse di molestie, l’avvocato della parte offesa si oppone all’archiviazione

    Piovono nuove accuse di violenza a sfondo sessuale su Lucio Gatti, l’ex sacerdote e direttore della Caritas che ha già subito un processo finito con un patteggiamento nel gennaio 2014 (due anni con sospensione della pena.

    Il pm Annamaria Greco, in base a una denuncia presentata nell’ottobre 2017 da uno straniero che oggi ha 27 anni ha chiesto l’archiviazione, ma l’avvocato della parte offesa si oppone all’archiviazione.

    Questo nuovo episodio è avvenuto durante la sua permanenza in un centro Caritas di San Fatucchio e “ in più occasioni – è riportato nella denuncia – fu portato nella parrocchia Cenerente per effettuare lavori di pulizia. Una sera il prete si sarebbe coricato nudo nel suo letto.

    Successivamente ha anche denunciato violenza sessuale da parte di un altro residente, un ragazzo di origine marocchina agli arresti domiciliari, che lo avrebbe costretto a rapporti sessuali completi.

    Gatti è stato interrogato 2 anni fa ed ha negato i fatti.

    Per il Pm il lungo periodo intercorso dai fatti rispetto alla denuncia “non ha permesso di trovare riscontri nel ricordo delle persone individuate come potenzialmente informare sui fatti”.

    Una nuova indagine per Lucio Gatti, l’ex sacerdote e direttore Caritas