Osservatorio della Rete L'ABUSO

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  • Malta. Papa incontra vittime compiacenti, ennesima sceneggiata senza affrontare il problema

    Malta. Papa incontra vittime compiacenti, ennesima sceneggiata senza affrontare il problema

    18 aprile, 15:20 Oltre 40 mila persone hanno affollato il piazzale dei Granai, a Floriana, Benedetto XVI ha celebrato una messa

    Papa a Malta incontra vittime abusi 18 aprile, 15:20 Oltre 40 mila persone hanno affollato il piazzale dei Granai, a Floriana, Benedetto XVI ha celebrato una messa

    LA VALLETTA – Papa Benedetto XVI ha incontrato otto vittime maltesi di abusi da parte di religiosi. Lo riferiscono fonti locali. Testimoni oculari hanno confermato di avere visto le vittime accompagnate in nunziatura poco prima dell’arrivo del pontefice. Nell’incontro con le vittime dei preti pedofili a Malta, il papa è stato “profondamente scosso dalle loro storie ed ha espresso la sua vergogna e il suo dolore per quello che le vittime e le loro famiglie hanno sofferto”. Il papa ha anche assicurato le vittime di abusi compiuti da sacerdoti che la Chiesa provvederà ad “assicurare misure efficaci per salvaguardare i giovani in futuro”. Nello spirito della recente lettera ai cattolici d’Irlanda Benedetto XVI “ha poi pregato affinché tutte le vittime degli abusi sperimentino la guarigione e la riconciliazione, mettendoli in grado di andare avanti con rinnovata speranza”.

    Incontrando le vittime degli abusi a Malta, Benedetto XVI “ha pregato con loro e li ha assicurati che la Chiesa sta facendo e, continuerà a fare, tutto ciò che è in suo potere per investigare sulle accuse e consegnare alla giustizia i responsabili degli abusi”. Lo rende noto la sala stampa vaticana in una nota.

    VITTIME MALTA SODDISFATTE DA INCONTRO CON PAPA – Le otto persone che hanno subito abusi da preti pedofili nella loro infanzia si sono dette “soddisfatte” dopo l’atteso incontro oggi a Malta con Benedetto XVI. Subito dopo l’incontro il gruppo ha tenuto una conferenza stampa in un convento di suore domenicane ad Attard, alla presenza di un vescovo maltese che, mentre le vittime raccontavano del colloquio con il papa, aveva le lacrime agli occhi. “Sono stato sollevato e liberato da un grande peso”. Lo ha detto Lawrence Grech, una delle vittime degli abusi da parte di preti maltesi, poco dopo l’incontro di oggi con Papa Benedetto XVI. Grech, che da anni chiede giustizia e una forma di scuse da parte della Chiesa, parlando all’ANSA si è dichiarato “liberato” dall’incubo che lo aveva turbato per anni. “Io insieme ai miei amici abbiamo ringraziato tantissimo il Papa”, ha detto piangendo per l’emozione.

    http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/04/18/visualizza_new.html_1763614950.html

  • IL GESUITA BENEFATTORE – Clodoveo Piazza

    IL GESUITA BENEFATTORE – Clodoveo Piazza

    IL GESUITA BENEFATTORE – Clodoveo Piazza è un gesuita italiano che gestiva un ricovero per i senzatetto per bambini di strada e ha lavorato in Brasile per 30 anni. Nel 2005 ha ricevuto 600mila dollari dalla Banca per lo sviluppo nazionale del Brasile per istituire quattro impianti nella città nordorientale di Salvador.Lo scorso agosto, i pubblici ministeri hanno detto che almeno otto ragazzi e giovani si erano presentati a dire che erano stati abusati da piazza oppure di aver visto ragazzi stranieri ausati sessualmente. polizia brasiliana sta tentando di arrestarlo, ma Piazza ora lavora in Mozambico, secondo un periodico cattolico no profit, e la chiesa è giunta alla sua difesa.”I gesuiti italiani esprimono la loro solidarietà con il fratello e il padre Piazza“, recita una nota sul suo sito Web. Il gruppo aggiunge che “la calunnia contro i missionari sta diventando un gioco sempre più popolare“. I pubblici ministeri brasiliani dicono che Piazza, un brasiliano naturalizzato, ha rifiutato di rispondere alle accuse di abusi sessuali e sfruttamento sessuale dei bambini. Intervistato a Maputo, in Mozambico, questa settimana, Piazza ha detto le accuse contro di lui sono false e sono parte di una campagna per ricattarlo partita da “ambienti politici” brasiliano che non identifica. Ha detto che era stato prosciolto dalle accuse per due volte in Brasile, e che non vi è alcuna prova contro di lui. Ma i PM brasiliani ribadiscono che non c’è stato nessun proscioglimento e il suo caso è ancora aperto.

    http://www.giornalettismo.com/archives/59318/preti-pedofili-pezzotti-chiesa/

  • DA Parigi critiche alle frasi di Bertone: «inaccettabilI».

    DA Parigi critiche alle frasi di Bertone: «inaccettabilI».

    DA Parigi critiche alle frasi di Bertone: «inaccettabilI».
    «Il segretario di Stato non si riferiva alla popolazione mondiale. Non competono a noi affermazioni mediche»
    DA parigI critiche alle frasi di Bertone: «inaccettabilI». I cattolici IN PIAZZA PER IL PAPA

    Gay e pedofilia, il Vaticano: «Bertone parlava della Chiesa»

    «Il segretario di Stato non si riferiva alla popolazione mondiale. Non competono a noi affermazioni mediche»

    PARIGI – Dopo la bufera, le precisazioni. Il Vaticano torna sulle frasi del cardinale Tarcisio Bertone e in particolare sull’accostamento tra pedofilia e omosessualità che ha sollevato non poche polemiche soprattutto da parte della comunità gay. A correggere il tiro è padre Federico Lombardi. Il segretario di Stato vaticano nella sua conferenza stampa in Cile, spiega il portavoce della Santa Sede, si riferiva «alla problematica degli abusi all’interno della Chiesa e non nella popolazione mondiale». «Le autorità ecclesiastiche – ha aggiunto Lombardi – non ritengono di loro competenza fare affermazioni generali di carattere specificamente psicologico o medico, per le quali rimandano naturalmente agli studi degli specialisti e alle ricerche in corso sulla materia».

    LE CRITICHE DI PARIGI – Le dichiarazioni del portavoce vaticano seguono le critiche arrivate dal governo francese, che ha attaccato senza mezzi termini il segretario di Stato vaticano, definendo «un amalgama inaccettabile» il suo accostamento tra omosessualità e pedofilia. Una dura presa di posizione, arrivata attraverso una nota del ministero degli Affari esteri. «La Francia ricorda il suo risoluto impegno nella lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi legati all’orientamento sessuale e l’identità di genere» ha dichiarato il portavoce del ministero, Bernard Valero. La prossima giornata internazionale contro l’omofobia, il 17 maggio, permetterà di «ricordare la necessità di battersi contro i pregiudizi e le violazioni dei diritti dell’uomo legati all’orientamento sessuale», ha aggiunto. La Francia è il primo Paese a prendere posizione sulle dichiarazioni del cardinale.

    LE FRASI – Parlando dal Cile, Bertone aveva affermato che «numerosi psichiatri e psicologi hanno dimostrato che non esiste relazione tra celibato e pedofilia, ma molti altri – e mi è stato confermato anche recentemente – hanno dimostrato che esiste un legame tra omosessualità e pedofilia. Questa è la verità e là sta il problema», ha dichiarato il segretario di Stato vaticano rispondendo a un’intervista a una radio cilena.

    CATTOLICI IN PIAZZA – Quello sui gay è un nuovo caso che scuote la Chiesa e papa Benedetto XVI, travolti nelle ultimi settimane dallo scandalo pedofilia. A sostegno del Pontefice, la Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, organismo che raduna sessantasette associazioni e movimenti ecclesiali italiani, ha invitato «quanti appartengono e si riconoscono nel mondo dell’ associazionismo cattolico a partecipare a Roma alla recita del Regina Coeli, domenica 16 maggio 2010, in Piazza San Pietro». «Vogliamo in questo modo – spiega una nota – stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI come figli col padre, desiderosi di sostenerlo nel suo impegnativo ministero, esprimendogli affetto e gratitudine per la sua passione per Cristo e per l’umanità intera. Il 16 maggio a Roma intendiamo consegnare nelle mani di Maria la nostra fedeltà al Santo Padre per il bene della Chiesa, nella quale facciamo esperienza della misericordia, unica risposta adeguata al bisogno di giustizia, che emerge dal cuore di ciascuno in questi momenti».

    Redazione online
    14 aprile 2010

    http://www.corriere.it/esteri/10_aprile_14/francia_bertone_polemica_pedofilia_omosessualita_f0550d28-47b6-11df-ac43-00144f02aabe.shtml


    14/4/2010

    La difesa dei preti omosessuali

    La rivista dei gesuiti USA, America, ospita il commento di un padre gesuita, James Martin, in difesa dell’omosessualità dei sacerdoti.

    MARCO TOSATTI

    Un gesuita, James Martin, ha scritto ieri sulla rivista dei gesuiti “America” un commento alle parole del cardinale Bertone in Cile su omosessualità nella chiesa e problemi di pedofilia, definendole “sorprendenti”. Dopo aver ricordato che ci sono molti studi psicologici che mostrano come la pedofilia, che riguarda ragazzi pre-adolescenti è un problema di orientamento sessuale malformato.
    Il gesuita dice poi: “Ma anche notando che molte delle vittime erano ragazzi adolescenti, e che alcuni preti di orientamento omosessuale ne hanno abusato, bisogna distinguere fra alcuni preti omosessuali e la vasta maggioranza dei preti omosessuali, che conducono sane vite di castità. Cioè le azioni di una certa percentuale di preti omosessuali non dovrebbero portare alla condanna di tutti, in particolare in un tema così serio. Questo è creare stereotipi”.
    James Martin afferma che “una delle ragioni per cui non ci sono molti esempi pubblici per difendere questa posizione è che molti preti omosessuali non sanno, non vogliono o semplicemente non possono parlare del loro orientamento sessuale. In assenza di modelli pubblici di sani preti omosessuali, quindi, l’immagine del prete omosessuale-pedofilo predomina, e può portare a incomprensioni”.

  • Le vittime di Malta accusano un religioso Vive protetto in Italia

    Le vittime di Malta accusano un religioso Vive protetto in Italia

    LA VALLETTA – L’ arcivescovo di Malta, Paul Cremona, ha già promesso di incontrarli. Ma loro sperano di parlare direttamente con Benedetto XVI, che sabato e domenica sarà nell’ isola in occasione del 1950esimo anniversario del naufragio di San Paolo. Sei presunte vittime degli orrori dell’ orfanotrofio di San Giuseppe ieri hanno esposto le loro richieste in una conferenza stampa. Da sette anni aspettano una sentenza che condanni i frati della struttura in cui sono cresciuti, chiusa nel 2003 dopo che un assistente sociale aveva sorpreso un religioso in atteggiamenti osceni con un ragazzino riferendo quel cheaveva visto alla polizia.

    Due frati ammisero le loro colpe, salvoritrattare le confessioni in un secondo momento durante il processo. Altri ex ospiti dell’ orfanotrofio, divenuti adulti, denunciarono di essere stati molestati e in un caso anche stuprati dai frati. Ed emerse anche che uno di loro, Godwin Scerri, era già ricercato per fatti simili dalle autorità canadesi ma ciò nonostante era stato ammesso a insegnare ai bambini. Sulla vicenda, però, era calato il silenzio. Fino a quando, tre settimane fa, una delle vittime, Lawrence Grech, oggi 37enne, ha scritto al Vaticano per chiedere che il Papa fosse informato della loro storia e porgesse loro le sue scuse.

    Grech e gli altri nove compagni di orfanotrofio che hanno denunciato gli abusi vorrebbero incontrare anche monsignor Charles Scicluna, l’ uomo della Congregazione della Fede al quale Ratzinger ha affidato il compito di indagare sui casi di pedofilia all’ interno della Chiesa. Ma a manifestare la disponibilità a vedere le vittime per ora è stato solo l’ arcivescovo Cremona.

    Ieri Grech ha anche rivelato che «uno dei frati che ci ha molestatoè liberoe vive in Italia». Il riferimento va a padre Conrad Sciberras, che ora vive ad Albano Laziale, in provincia di Roma, dove dirige la versione in inglese di una rivista del movimento dei Focolari, “Unità e Carisma”. «Ho letto delle accuse nei miei confronti solo dai giornali – dice Sciberras – Dalla polizia non ho mai ricevuto nulla, anche perché mi trovavo in Italia già dal 1999. Poi ho saputo dal mio avvocato che le contestazioni nei miei confronti erano cadute in prescrizione. Da quando è scoppiato lo scandalo mi è stato proibito di avere contatti con minorenni. Ma nego assolutamente di aver mai commesso molestie. Al massimo qualche carezza o uno scappellotto…»

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar…-religioso.html

  • Svezia, due sacerdoti denunciati per abusi. Il vescovo Arborelius

    Svezia, due sacerdoti denunciati per abusi. Il vescovo Arborelius

    Svezia, due sacerdoti denunciati per abusi. Il vescovo Arborelius: “Se ci sono altre vittime vengano fuori”
    Il vescovo Anders Arborelius

    Stoccolma – (Adnkronos) – L’annuncio arriva dalla chiesa svedese. Uno dei due casi risale agli anni Quaranta, l’altro è più recente. I preti accusati non sono più in servizio. In passato Arborelius aveva già presentato pubbliche scuse

    Stoccolma, 13 apr. – (Adnkronos) – La chiesa cattolica in Svezia, paese a maggioranza luterana, ha annunciato oggi di aver ricevuto due denunce di abusi su minori commessi anni fa da sacerdoti. Uno dei casi risale agli anni Quaranta, mentre l’altro e’ un po’ piu’ recente e i due sacerdoti coinvolti non sono piu’ in servizio. “E’ con profondo dolore che ho ricevuto queste denunce”, ha affermato il vescovo Anders Arborelius in un comunicato, invitando altre eventuali vittime a raccontare gli abusi subiti per ottenere riparazione.

    La Chiesa era “preparata” all’eventualita’ di simili denunce dopo quelle emerse in Norvegia e Danimarca, ha affermato la portavoce Maria Hasselgren. Del resto, ha ricordato, il vescovo Arborelius, aveva gia’ presentato pubbliche scuse per ogni possibile caso di abusi in un annuncio pubblicato alcuni fa dai giornali. In Svezia si stima che i cattolici siano 93mila su una popolazione di nove milioni di persone. Sono sette milioni i fedeli della Chiesa di Svezia, una confessione luterana.

    In Svezia ci sono appena 151 preti: www.catholic-hierarchy.org/diocese/dstos.html#stats

  • Pedofilia. Scritte oscene sulla casa natale di Ratzinger

    Pedofilia. Scritte oscene sulla casa natale di Ratzinger

    L’abitazione si trova nella cittadina bavarese di Marktl am Inn
    13 aprile, 13:29

    Scritte oscene su casa natale del Papa (ANSA) – BERLINO, 13 APR – Scritte oscene a sfondo sessuale ‘cosi’ offensive da non poter essere riportate’ sono state trovate sui muri della casa natale del Papa.

    Lo scrive il giornale locale Augsburger Allgemeine. L’abitazione si trova nella cittadina bavarese di Marktl am Inn (Sud). Il riferimento, spiega un portavoce della polizia dell’Alta Baviera, e’ allo scandalo pedofilia che sta scuotendo la Chiesa cattolica.

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/13/visualizza_new.html_1761773737.html

  • Preti pedofili, caso Maciel: negli Usa bufera su legami con Sodano

    Preti pedofili, caso Maciel: negli Usa bufera su legami con Sodano

    NEW YORK (13 aprile) – Il filo rosso dei legami tra padre Marcial Maciel e il cardinale ex segretario di Stato Vaticano Angelo Sodano finisce sotto i riflettori negli Usa: la rivista cattolica indipendente National Catholic Reporter (Ncr) torna a scavare sul controverso fondatore dei Legionari di Cristo, morto nel 2008 dopo essersi reso colpevole di decine di abusi sessuali su minori e di una doppia vita fatta di donne e figli illegittimi.

    «Il fulcro del piano di Maciel per assicurare la sua ‘legacy’ a Roma era l’università della Legione, Regina Apostolorum. Il cardinal Sodano, segretario di Stato Vaticano dal 1990 al 2006, fu una figura chiave nella crescita dell’università a Roma», ha scritto la rivista cattolica nella seconda puntata di una inchiesta dedicata ai legami tra Maciel e il Vaticano. «I sospetti del National Catholic Reporter dovrebbero essere supportati da prove», ha commentato con l’Ansa il vescovo di Alessandria monsignor Giuseppe Versaldi, uno dei cinque ‘visitatorì incaricati da papa Benedetto XVI di indagare sull’ordine di Maciel che a giorni potrebbe essere commissariato.

    Intanto negli Stati Uniti l’inchiesta del Ncr ha provocato il consueto scossone: «C’è un cardinale la cui testa dovrebbe rotolare: Sodano. Le dimissioni sarebbero il miglior modo per ripudiare la sordida maniera con cui padre Maciel fu protetto per tanti anni a Roma», si legge su America, la rivista dei gesuiti Usa. L’inchiesta del National Catholic Reporter è firmata da Jason Berry, l’equivalente per lo scandalo della pedofilia negli Usa di quello che Carl Bernstein e Bob Woodward furono per la politica al tempo del Watergate.

    Nel 1985 un’inchiesta di Berry in Louisiana mise per la prima volta in luce un caso di pedofilia da parte del clero. Stavolta, in due riprese, il giornalista ha portato alla ribalta la rete di contatti dell’impero di Maciel facendo i nomi, oltre che di Sodano, del cardinale Eduardo Martinez Somalo, già prefetto della Congregazione per gli Istituti della Vita Consacrata e di monsignor Stanislaw Dziwisz, il segretario polacco di Papa Giovanni Paolo II, divenuto ora cardinale di Cracovia. «Alla fine degli anni Novanta, quando otto ex Legionari denunciarono Maciel davanti alla Congregazione per la Dottrina della Fede, Sodano fece pressioni sull’allora cardinale Ratzinger per non processarlo», scrive il Ncr che riconduce l’amicizia tra l’allora segretario di Stato e il prete messicano al Cile degli anni di Pinochet.

    «Più tardi a Roma come ospite d’onore ai banchetti della Legione, il cardinale divenne il più grande sostenitore di Maciel’, afferma Berry che cita Glen Favreau, un avvocato americano ed ex Legionario a Roma tra 1990 e 1997, secondo cui Sodano sarebbe intervenuto presso le autorità italiane per ottenere varianti al piano edilizio per costruire l’Università. «Maciel assunse poi il nipote di Sodano, Andrea, come consulente» e a questo punto la vicenda si intreccia con un’altra ben nota alle cronache degli Stati Uniti: Andrea Sodano divenne in seguito il socio in affari di Raffaello Follieri.

    L’uomo d’affari pugliese ex fidanzato dell’attrice Anna Hathaway fu condannato nel 2008 a New York per aver truffato, millantando credito in Vaticano, alcuni investitori americani tra cui il re dei supermercati – e amico di Bill Clinton – Ron Burkle. L’inchiesta del Ncr arriva mentre in Vaticano sta per andare in porto il lavoro dei ‘visitatorì apostolici sull’ordine dei Legionari: l’ipotesi del commissariamento – ha detto monsignor Versaldi – è una delle opzioni «ma non l’unica possibile». Secondo John Allen, vaticanista del Ncr, una decisione sarebbe alle porte, probabilmente dopo il rientro del Papa da Malta: come possibile commissario Allen indica il cardinale portoghese Jose Saraiva Martins, 78 anni, che nel 2008 ha lasciato la Congregazione per la Causa dei Santi e che proviene anche lui da un ordine religioso.

    http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=28269&sez=HOME_NELMONDO&npl=&desc_sez=

    Pedofilia/ Verso commissariamento Legionari, vertice a fine mese I 5 visitatori hanno presentato rapporti. ‘America’ contro Sodano
    Roma, 13 apr. (Apcom) – I Legionari di Cristo sono incamminati verso un commissariamento da parte del Vaticano, dopo l’accertamento delle malefatte del fondatore, il sacerdote messicano Marcial Maciel Degollado (1920-2008).

    A luglio dell’anno scorso la Santa Sede ha lanciato una visitazione apostolica ai Legionari. La prima fase, ispettiva, si è conclusa a metà marzo, e ora, a fine aprile, i cinque visitatori – mons. Giuseppe Versaldi, mons. Ricardo Blazquez, mons. Charles J. Chaput, mons. Ricardo Ezzatti e mons. Ricardo Watty – incontreranno il Segretario di Stato Bertone. Nessuna soluzione è esclusa a priori, e sarà comunque il Papa, alla fine, a decidere il destino di questa congregazione religiosa. I cinque visitatori, inoltre, hanno consegnato cinque rapporti distinti e leggermente divergenti sulle conclusioni. Ma il commissariamento è la soluzione più probabile. “La maggior parte dei legionari sono incolpevoli e la visitazione è stata compiuta per aiutare la congregazione a uscire dalla crisi”, spiega una fonte bene informata.

    In una nota diffusa a fine marzo, a pochi giorni dalla conclusione della prima fase, la congregazione ha riconosciuto che il proprio fondatore abusò sessualmente di alcuni seminaristi minorenni, concepì figli illegali e mise in atto “altri gravi comportamenti”. I Legionari di Cristo e l’associazione laicale Regnum Christi hanno poi affermato di attendere “con obbedienza filiale” le prossime indicazioni del Papa. Nel frattempo la rivista americana ‘National Catholic Reporter’ ha denunciato, nelle ultime settimane, le ‘coperture’ vaticane di padre Maciel, facendo i nomi del cardinale Eduardo Martinez Somalo, ex prefetto della congregazione per i religiosi, monsignor Stanislaw Dziwisz, segretario personale di Giovanni Paolo II, e dell’ex Segretario di Stato vaticano Angelo Sodano. L’allora cardinal Ratzinger, al contrario, non fu tenero con il fondatore dei Legionari di Cristo e, divenuto Papa, costrinse Macial alla vita ritirata e di pentimento. Per Sodano, intanto, il blog della rivista dei gesuiti americani ‘America’ ha chiesto le “dimissioni”.

  • Chiesa: due sacerdoti cattolici sospesi per sospetti abusi in Danimarca

    Chiesa: due sacerdoti cattolici sospesi per sospetti abusi in Danimarca

    Copenaghen, 12 apr. – (Adnkronos/Dpa) – Due sacerdoti cattolici sono stati sospesi in Danimarca per il sospetto di abusi su minori. Lo rende la stampa danese. Uno dei due religiosi e’ sospettato di aver abusato, nel 1989 di un corista allora diciassettenne. La presunta vittima ha sporto denuncia ieri, e il sacerdote, riferisce un portavoce della Chiesa danese al quotidiano ‘Berlingske Tidende’, e’ in malattia. Lo stesso sacerdote e’ sospettato anche di un altro caso di abuso, sempre stando a quanto riferito dal portavoce ecclesiale.”Si tratta – ha dichiarato il portavoce – di un vecchio caso, ma il sacerdote e’ tuttora in servizio”.

  • PEDOFILIA: SACERDOTE BELGA, NESSUNA PUNIZIONE VESCOVI IN BEN 300 CASI

    PEDOFILIA: SACERDOTE BELGA, NESSUNA PUNIZIONE VESCOVI IN BEN 300 CASI

    12-04-10
    (ASCA-AFP) – Bruxelles, 12 apr – I vescovi del Belgio non hanno mai punito un sacerdote negli oltre 300 casi di pedofilia denunciati nel corso degli anni novanta. La denuncia viene da un sacerdote che in passato ha aiutato molte vittime, padre Rick Deville, il quale in un’intervista ai quotidiani De Standaard e Het Nieuwsblad, ha rivelato che fra il 1992 e il 1998 sono stati esaminati oltre 300 casi di pedofilia, ”ma solo 15 sono terminati con un’ammissione di colpevolezza. Un prete accusato al massimo veniva trasferito, ma mai punito”.

    Padre Deville, fondatore del gruppo ”Diritti umani nella Chiesa” per sostenere le vittime degli abusi, ha sottolineato inoltre la mancanza di sostegno da parte della gerarchia cattilica belga. ”Sono stati pochi i vescovi che ci hanno aiutato”, ha detto il sacerdote. ”In molti casi le vittime sono state addirittura accusate di diffamazione.

    Abbiamo avuto il caso di un prete accusato di tre episodi di pedofilia ed ogno volta veniva trafserito in una zona dove non era conosciuto e dove continuava i suoi abusi”.

    Il nuovo capo dei vescovi belgi, l’arcivescovo Andre Leonard, ha ammesso che quello degli abusi sessuali sui minori nel paese e’ un problema da tanti anni e nel suo sermone pasquale ha denunciato il ”colpevole silenzio” della Chiesa che ha ”malgestito” gli eventi.

    red-uda/cam/alf

    Preti pedofili. In Belgio su 300 denunce solo 15 sono accertate

    Rik Devillé

    Su 300 denunce in Belgio per abusi sessuali compiuti negli anni Novanta da religiosi su bambini, solo 15 sono state prese in seria considerazione e si sono concluse con una confessione di colpa. E’ quanto denuncia il prete belga in pensione Rik Devillé, promotore del gruppo di lavoro “Diritti dell’uomo nella Chiesa”, che ha accompagnato più di 300 bambini vittime di abusi tra il 1992 e il 1998.

    In un’intervista pubblicata oggi da due quotidiani fiamminghi – De Standaard e Het Nieuwsblad – il prete, oggi in pensione, afferma che i religiosi coinvolti negli abusi sono stati spesso messi a tacere, ma non rimossi. Rik Devillé ha parole tristi per quel periodo: “di tutte le denunce, sono 15 si sono concluse, appena il cinque per cento”, commenta infatti con amarezza.

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/preti-pedofili-in-belgio-su-300-denunce-solo-15-sono-accertate-322823/

  • Richard Dawkins: “cercherò di far arrestare Benedetto XVI”

    Richard Dawkins: “cercherò di far arrestare Benedetto XVI”

    Richard Dawkins ha dichiarato al Sunday Times (1) che ritiene possibile far arrestare Benedetto XVI, che si recherà in visita in Gran Bretagna il prossimo settembre. Dawkins e Christopher Hitchens hanno contattato alcuni legali per valutare la fattibilità di un’azione legale legata alla copertura di casi di preti pedofili, di cui sarebbe stato responsabile Joseph Ratzinger quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. L’intento sarebbe quello di applicare gli stessi articoli di legge che consentirono, nel 1998, l’arresto dell’ex dittatore cileno Augusto Pinochet.
    AGGIORNAMENTO. Richard Dawkins ha precisato sul suo sito (2) che il suo intento è di portare il papa sul banco degli imputati, senza aver rilasciato “dichiarazioni così magniloquenti”
    (1) www.timesonline.co.uk/tol/comment/faith/article7094310.ece
    (2) http://richarddawkins.net/articles/5415

    http://www.uaar.it/news/2010/04/11/richard-dawkins-cerchero-di-far-arrestare-benedetto-xvi/